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I miracoli della Stevia

La STEVIA è una pianta erbacea perenne della famiglia dei crisantemi (Asteraceae) che cresce, allo stato selvatico, in piccoli cespugli su terreni sabbiosi ed in montagna .E’ originaria di una zona a cavallo del confine tra il Paraguay ed il Brasile ed in piena maturazione raggiunge gli 80 cm di altezza. Ha foglie verdi di forma oblunga con il bordo leggermente seghettato e fiori molto piccoli di colore bianco.

Già nell’antichità STEVIA è stata usata dagli indiani per dolcificare bevande , ma per l’Europa l’ufficializzazione arriva solo con lo scienziato naturalista paraguaiano Antonio Bertoni che ne attesta , per la prima volta, l’uso da parte di tribù indigene nel 1887.

Ancora oggi a Rio De Janeiro si sta continuando a studiare l’uso della STEVIA che viene considerata il dolcificante del futuro ; nella città di Birigui la pianta è talmente popolare che il tè fatto con le foglie di STEVIA si trova in tutti i bar e ristoranti e si dolcificano con la STEVIA i succhi di frutta , i frappé , il latte ed i caffè . In questa piccola città si parla molto del “miracolo della STEVIA” e dei risultati positivi che ne sono derivati nei casi di diabete , ipertensione e infezioni varie.

La STEVIA ha una funzione ipoglicemica , antifungina ed ipotensiva ; per secoli è stata utilizzata per apportare energia , per regolare il livello del glucosio nel sangue , per ridurre il desiderio di dolci , per attenuare l’appetito , per migliorare la digestione , per distendere ed ammorbidire la pelle anche con maschere facciali , per prevenire infezioni gengivali e carie dentarie.

La STEVIA è una delle migliori piante officinali esistente. Come foglia intera dà benefici sia per il corpo che per la pelle.

Le foglie contengono Glucosidi che ne determinano la capacità dolcificante; a loro volta i glucosidi sono formati da Steviosidi e Rebaudiosidi. Lo Stevioside non è un prodotto artificiale sintetizzato in laboratorio ; esso è un estratto delle foglie di STEVIA e quindi un prodotto totalmente naturale!

Dalle analisi chimiche risulta che le foglie contengono anche, oltre ai glucosidi (Stevioside, Rebaudioside ed un Dulcoside) che ne determinano le proprietà dolcificanti, proteine, fibre, carboidrati, ferro, fosforo, calcio, sodio, potassio, magnesio, zinco, rutin (un flavonoide), vitamina A e C ed un olio che contiene a sua volta 53 elementi.

Lo Stevioside ed il Rebaudioside sono i componenti più dolci della STEVIA e si presentano, se raffinati, come una polvere quasi bianca o, se ottenuti mediante estrazione acquosa oppure idroalcolica con successiva evaporazione dell’alcool, come un liquido trasparente.

Le foglie di STEVIA possono differire nei quantitativi di glucosidi in funzione di diversi fattori, quali : condizioni climatiche, tipologia del terreno, luminosità, metodi irrigui, sistemi di coltivazione, di lavorazione e di immagazzinamento.

Le diverse produzioni di STEVIA possono, a loro volta, essere valutate secondo criteri di aroma, sapore, aspetto e potere dolcificante.

La STEVIA ha conquistato il 50% del mercato giapponese dei dolcificanti con lo Stevioside. Benché lo Stevioside raffinato sia un piacevole dolcificante , esso non ha le straordinarie proprietà benefiche della foglia di STEVIA o dei prodotti derivati dall’utilizzo dell’intera foglia di STEVIA.

Il gusto della STEVIA è unico: insieme al suo dolce sapore si avverte un leggero quanto piacevole retrogusto di liquirizia.

COME E’ USATA

Foglie fresche

Foglie in polvere (20/30 volte più dolci dello zucchero)

Estratto in polvere (2/300 volte più dolce dello zucchero)

Concentrato liquido da estrazione acquosa e/o idroalcolica (circa 70 volte più dolce dello zucchero)

L’utilizzo della STEVIA è vario , come già accennato nei capitoli precedenti : è usata innanzitutto come sostituto dello zucchero e dei dolcificanti artificiali, ma anche in vari prodotti alimentari, e più precisamente si dolcificano caramelle, gomme da masticare, alimenti secchi e cereali, yogurt e gelati, tè e sidro, dentifrici e collutori, ma quel che sorprende è l’uso negli alimenti salati, dove contribuisce ad attenuare il gusto del sale (tipico della cultura agrodolce della cucina orientale); viene utilizzata per dolcificare molte bevande, perfino la Diet Coke prodotta in Giappone. Naturalmente l’uso principale della STEVIA, oltre che nell’industria alimentare, è direttamente sulla tavola delle famiglie giapponesi. Le foglie in polvere possono essere usate cospargendo il cibo che si vuole addolcire; le particelle della foglia non si sciolgono, dando una sensazione di dolcezza più duratura ed intensa.
I giapponesi furono anche i pionieri nella purificazione degli estratti di STEVIA ricavando altri glucosidi oltre lo Stevioside , quali i Rebaudioside A, B , C , D , E ed il Dulcoside A Steviolbioside.
I Rebaudioside A ed E sono particolarmente interessanti in quanto non hanno alcun retrogusto amaro come lo Stevioside.
I ricercatori giapponesi hanno già brevettato molti processi estrattivi e molte “ricette” di combinazione tra Steviosidi e dolcificanti sintetici.
Una delle combinazioni più comuni è quella tra lo Stevioside, l’estratto di liquirizia e la glicirrizina che contribuisce a migliorare il gusto di entrambi i dolcificanti.

STEVIA COME SOSTITUTO DELLO ZUCCHERO

Tutti cercano un dolcificante totalmente naturale, a basso valore calorico, senza grassi, senza maltodestrine; STEVIA è tutto questo, ma anche molto di più!

Lo zucchero raffinato rappresenta calorie inutili nella dieta; STEVIA è molto più dolce dello zucchero e non ha nessuno degli inconvenienti poco sani dello zucchero. Le foglie secche di STEVIA e la polvere derivata dalla loro lavorazione sono 2/30 volte più dolci dello zucchero, mentre l’estratto raffinato di STEVIA (costituito da steviosidi all’85/95%) è 2/300 volte più dolce. L’estratto raffinato può quindi essere usato solo se diluito, per poterne fare un uso corretto.

Gli esseri umani non dovrebbero utilizzare nulla di artificiale nelle loro diete; STEVIA offre una alternativa sana, del tutto naturale, a questi prodotti di sintesi. Del resto l’uso industriale fatto in Giappone di STEVIA negli ultimi decenni è la prova più lampante che questa sostituzione è sia pratica che economica.

STEVIA E LE CALORIE

STEVIA non contiene praticamente calorie.

La STEVIA è un eccezionale coadiuvante nei programmi di dimagrimento poiché non contiene calorie e riduce il desiderio di assunzione di dolci ed alimenti grassi. La sensazione di fame risulta ridotta quando vengono prese 10/15 gocce di concentrato 20 minuti prima dei pasti in quanto la STEVIA regola i meccanismi della fame determinando un senso di sazietà e, quindi, inducendo il soggetto a mangiare di meno.

Altri benefici nell’impiego della STEVIA nella dieta giornaliera sono il miglioramento della digestione e delle funzioni gastrointestinali, nonché la riduzione nel desiderio del tabacco e delle bevande alcoliche.

Il corpo umano non metabolizza i glucosidi, per cui l’organismo non assorbe calorie dalla STEVIA.

STEVIA E GLI ZUCCHERI NEL SANGUE

H.R. Roberts M.D.ha testimoniato prima al Congresso e poi alla FDA sull’aspartame e sui suoi potenziali effetti dannosi per la retina: quando l’aspartame viene assunto ed entra in circolo rilascia alcool metilico che è dannoso per la retina.
Il Dr. Roberts fa rilevare come l’incremento dell’uso dell’aspartame sia collegato all’incremento di problemi agli occhi. Egli raccomanda quindi ai consumatori affetti da qualsiasi tipo di problema agli occhi di eliminare l’aspartame dalla propria dieta. Donne incinte, in allattamento, bambini, allergici e persone affette da PKU (henylketonuria) devono assolutamente evitare di assumere aspartame.

Nel 1995 la FDA ha rivisto la propria posizione sull’importazione di STEVIA negli U.S.A. riconoscendo la STEVIA come un integratore alimentare e non come dolcificante.
Questa revisione rappresenta un compromesso politico tra le lobbies rappresentanti gli interessi dello zucchero e dei dolcificanti sintetici da una parte e degli alimenti naturali dall’altra.

La ricerca scientifica ha indicato che la STEVIA regola effettivamente il livello di zucchero nel sangue. Fin dall’introduzione in U.S.A. numerose persone hanno rilevato come , assumendo 20/30 gocce di concentrato di STEVIA per ogni pasto, il loro livello di glucosio nel sangue scendesse a valori normali entro breve tempo. Ovviamente questi dati sono solo indicativi poiché le risposte al trattamento da parte di ciascun soggetto sono variabili; si consiglia pertanto di far determinare il quantitativo da assumere da personale medico qualificato.

Infatti il diabetico è normalmente seguito da un medico qualificato che gli prescriverà una dieta sana ed equilibrata; STEVIA può a pieno titolo entrare a far parte di questa dieta poiché ha un elevato livello di chrominum (?) che aiuta a stabilizzale il livello di zucchero nel sangue e questo ne fa un supplemento da utilizzare con sicurezza nella dieta per le persone affette da diabete, ipoglicemia e candidiasi (?).

Anche l’azione tonica della STEVIA è importante per i soggetti ipoglicemici poiché aumenta i livelli di energia e attività mentale.

Alcuni studi hanno anche indicato che la STEVIA tende ad abbassare il livello della pressione sanguigna negli ipertesi, senza però modificarlo nel caso di livello di pressione normale.

STEVIA ED I DENTI

Tre test condotti dal gruppo di ricerca scientifica della Purdue University hanno dimostrato che lo Stevioside è totalmente compatibile con il fluoruro ed inibisce considerevolmente lo sviluppo della placca, cosicché STEVIA dovrebbe di fatto aiutare a prevenire la carie riducendola di almeno il 20%.

Inibisce inoltre la crescita e la riproduzione di alcuni batteri ed organismi infettivi inclusi i batteri causa di carie dentarie e malattie gengivali se utilizzata come additivante delle paste dentifricie.
Questo può spiegare perché gli utilizzatori di STEVIA manifestino anche una più bassa incidenza di raffreddori ed influenze utilizzando la STEVIA come collutorio.

STEVIA E LA PELLE

Il sacchetto contenente le foglie di STEVIA può essere utilizzato come impacco , dopo l’impiego dolcificante , per distendere la pelle intorno agli occhi riducendo così le rughe e donando una piacevole sensazione di freschezza.

Il liquido derivante dalla foglia di STEVIA o dal suo concentrato offre notevoli benefici se usato regolarmente per la cura della pelle.
Quando viene applicato come una maschera facciale ammorbidisce e distende la pelle , riduce la consistenza delle rughe o ne ritarda la formazione ed aiuta a guarire vari difetti della pelle incluso l’acne.

L’uso della STEVIA per problemi di pelle o di capelli deve limitarsi ad estratti acquosi ed evitare accuratamente gli estratti idroalcolici o liquidi derivati dalla soluzione di Stevioside in polvere.

STEVIA E LA SICUREZZA PER LA SALUTE

Ad oggi non risulta alcuna notizia di controindicazioni all’uso della STEVIA in 1.500 anni di utilizzo in Paraguay ed in 40 anni di uso in Giappone.
Gli scienziati che hanno studiato la STEVIA asseriscono che è sicura per l’uso umano.
A seguito di ampie ricerche il Dr. David Mowrey cita:”Test di sicurezza più elaborati sono stati eseguiti dai giapponesi durante la loro valutazione della STEVIA come un possibile agente dolcificante. Poche altre sostanze sono risultate altrettanto negative della STEVIA ai test sulla tossicità. Quasi tutti i test di tossicità sono stati eseguiti sugli estratti di STEVIA ; i risultati sono stati sempre negativi. Nessun cambiamento di peso anomalo, nessuna anomalia nelle caratteristiche cellulari, negli enzimi o nei cromosomi, nessun tumore, nessun problema nella gravidanza, nessun effetto indesiderato, né acuto né cronico. Niente! “.

LA COLTIVAZIONE

La pianta deve la sua importanza non tanto all’aspetto estetico (la si può considerare alla stessa stregua di una pianta di basilico), quanto all’impiego delle foglie; pertanto le indicazioni per una corretta coltivazione privilegeranno la produttività in foglie piuttosto che l’armoniosità della pianta.

La STEVIA non presenta esigenze particolari. Può essere coltivata in vaso come in basket (contenitori per piante ricadenti o pendenti), in balconette come in giardino.
Per ottimizzare la produttività della pianta la 1° cimatura (vedi foto) dovrà essere eseguita quando le piantine avranno raggiunto l’altezza di 10-12 cm.
Andranno asportati gli apici vegetativi lasciando sempre 1-2 nodi con le relative foglie per permettere lo sviluppo dei getti ascellari i quali, una volta allungatisi, andranno, a loro volta cimati nel medesimo modo.
In totale si effettueranno, come già detto, 2 cimature che vengono definite “di formazione”.
Queste pratiche colturali consentiranno di ottenere tralci (vedi foto) con internodi corti e robusti, una grande quantità di foglie (vedi foto) e soprattutto un tenore zuccherino più concentrato.
Una volta “impalcata”, la pianta sarà tagliata per la raccolta dei tralci solo quando questi avranno raggiunto la lunghezza di 50/60 centimetri; infatti le foglie adulte hanno una capacità dolcificante maggiore delle foglie tenere.

Per la formazione di basket ben folti la procedura è pressoché simile, con la differenza che la prima cimatura dovrà essere eseguita quando i tralci avranno raggiunto una lunghezza di circa 30 cm. affinché il loro stesso peso li faccia volgere verso il basso.

Benché’ la STEVIA sia considerata una pianta perenne, quindi caratterizzata da sufficiente resistenza e rusticità ai fini della coltivazione, è opportuno prestarle le dovute attenzioni se si vuole mantenere una pianta sempre in salute e con una produzione di foglie che sia apprezzabile per quantità’ e qualità’.

Generalmente la maggiore produttività’ coincide con il periodo che va dalla tarda Primavera all’inizio dell’Autunno.
In questi mesi la pianta può’ essere coltivata all’esterno, anche esposta alla luce diretta.
In tali circostanze la pianta richiede frequenti interventi di irrigazione e di concimazione, dal momento che il processo fotosintetico e’ molto spinto.
Attenzione comunque all’eventuale formazione di ristagni di acqua nel substrato che causerebbero forte stress alla pianta e mancata produttività, se non addirittura la morte per marcescenza dell’apparato radicale.

Il substrato per le piante in contenitore è costituito da un miscuglio di torba bionda e torba scura (rapporto 60% e 40%), cui aggiungere 1 Kg per metro cubo di un concime a cessione controllata ed un elemento inerte per consentire un buon drenaggio dell’apparato radicale. Il valore del pH deve aggirarsi intorno a 6-7.

Può essere coltivata anche in piena luce ed e’ in grado di resistere a temperature prossime a 0° C.

Non presenta particolari problemi di tolleranza alla salinità’. Si possono somministrate concimi alla soluzione di 2 grammi per litro d’acqua alternando un titolo bilanciato (es. 20-20-20) con uno prevalentemente potassico (15-11-29).

La STEVIA è molto sensibile agli stress idrici, ma è molto avida d’acqua; necessita pertanto di irrigazioni frequenti, evitando però i ristagni idrici nel substrato che possono causare marcescenza del colletto e/o delle radici.

Le malattie che si riscontrano più di frequente nella coltivazione della STEVIA sono soprattutto di natura fungina (Botrite, Rizoctonia, Pythium). Non ci sono problemi particolari a combattere tali miceti, ma, essendo la STEVIA una pianta destinata all’alimentazione sia come prodotto fresco che sotto forma di polvere dolcificante, è opportuno non utilizzare prodotti antiparassitari.
Lo stesso dicasi per l’attacco di insetti fra cui prevale la farfallina bianca (Aleurodide) e gli Afidi.
E’ consigliabile ricorrere alla lotta integrata alternando la somministrazione di piretro naturale con l’immissione di predatori naturali e parassitoidi dell’aleurodide e con l’applicazione di trappole cromotropiche.

Per contenere al massimo i problemi fungini è consigliabile che l’acquisto della pianta venga fatto presso produttori professionali.

COME SI PREPARA LA POLVERE

La raccolta della STEVIA deve essere fatta avendo cura di lasciare due nodi pronti per la successiva vegetazione sulla pianta madre.
I rami recisi potranno essere messi ad essiccare in mazzetti appesi, oppure adagiati su di una rete o su di una stuoia di canne in un locale ventilato ed all’ombra finché saranno completamente essiccati.
A questo punto basterà sbriciolare finemente le foglie usando un normale mixer da cucina.

COME SI PREPARA L’ESTRATTO

L’estratto liquido potrà essere preparato mescolando le foglie fresche o la polvere di foglie secche di STEVIA con alcool puro a 95° e lasciando macerare il tutto per 24 ore; basterà poi filtrare la soluzione e diluire l’alcool aggiungendo pari quantità di acqua. Per ridurre la quantità d’alcool basterà poi riscaldare la soluzione a fuoco lento (senza portarla ad ebollizione) in modo che l’alcool possa evaporare.

Successivamente si potrà, volendo, concentrare la soluzione a piacere facendola bollire; si potrà così arrivare fino alla consistenza dello sciroppo.

COME SI PREPARA LA POLVERE

La raccolta della STEVIA deve essere fatta, quindi, avendo cura di lasciare due nodi pronti per la successiva vegetazione sulla pianta madre.
I rami recisi potranno essere messi ad essiccare in mazzetti appesi, oppure adagiati su di una rete o su di una stuoia di canne in un locale ventilato ed all’ombra finché saranno completamente essiccati.
A questo punto basterà sbriciolare finemente le foglie usando un normale mixer da cucina.

COME SI PREPARA L’ESTRATTO

L’estratto liquido potrà essere preparato mescolando le foglie fresche o la polvere di foglie secche di STEVIA con alcool a 95° (100 grammi per litro nel caso della polvere e 350 grammi per litro nel caso delle foglie fresche) e lasciando macerare il tutto 12 giorni (polvere) o 15 giorni (foglie fresche); basterà poi filtrare la soluzione e diluire l’alcool aggiungendo acqua nella proporzione di 1/2 litro d’acqua per litro d’alcool nel caso della polvere ed 1/3 di litro d’acqua nel caso delle foglie fresche.
Per ridurre la quantità d’alcool basterà poi riscaldare la soluzione a fuoco lento (senza portarla ad ebollizione) in modo che l’alcool possa evaporare. Successivamente si potrà, volendo, concentrare la soluzione a piacere facendola bollire; si potrà così arrivare fino alla consistenza dello sciroppo.
Per ottenere un estratto con la capacità dolcificante pari a 70 volte circa quella dello zucchero di dovrà concentrare la soluzione di cui sopra (partendo da 1 litro di alcool) fino a portarla al peso di 200 grammi.
A questo punto si sarà ottenuto l’equivalente di circa 14 chili di zucchero.

A quanto ci risulta è possibile acquistare piante di stevia da:
www.fratelligramaglia.com
www.euganea.org

IMPORTANTE:
Purtroppo una legislazione probabilmente guidata da interessi privati (vedi i riferimenti sull’aspartame presenti in questo stesso sito), la Stevia è oggetto di assurdi vincoli commerciali. Invitiamo chi volesse saperne di più a consultare il link: www.laleva.cc/archivio/news170403_aspartame.html

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12 Commenti per “I miracoli della Stevia”

  1. Alessandra

    Bravi ragazzi! Ottimi suggerimenti! Se volete qualche piantina ve laa posso procurare, contattatemi a pachisandra@hotmail.it

  2. Franco BORGHI

    Ho cercato la Stevia nelle farmacie ma nessuna lo vende e alcune mi hanno detto che è stata ritirata dal mercato 5 anni fa perchè considerata cancerogena.

  3. Barbara Primo
    Barbara Primo

    Infatti é notorio che gli autoctoni sudamericani (dove da migliaia di anni é consumata e coltivata) hanno la più alta incidenza di tumori al mondo!!! :lol:
    Scusa l’ironia triviale… :lol:
    Ti suggerisco di leggere anche qui:

    http://www.promiseland.it/2010/07/30/stevia/

  4. Roberto

    cancerogena??? ma ahahahaha oddio se ne inventano di tutti i colori anche i farmacisti che poi d’altronde loro sono gli schiavi delle case farmaceutiche in persona, meglio comprare in internet

  5. annamaria

    be non tutti vanno oltre l’informazione

  6. Alicia

    Per caso l’estratto IN POLVERE si può ottenere anche solo lasciando ‘macerare’ le foglie secche in acqua,da fare poi evaporare?
    grazie :)

  7. iniminimainimo

    scusate potete suggerirmi un sito on line dove acquistare stevia in POLVERE pura quindi senza aspartame, eritritolo e robacce varie?

  8. giuseppe

    vorrei produrre per consumo famigliare della marmellata di frutta e dolcificarla con foglie di Stevia . A tale scopo ho coltivato alcune piante .Ho masticato alcune foglie : sono veramente buone. Cerco consigli per la marmellata.Il calore di cottura può danneggiare la Stevia?

  9. giuiseppe

    Si può fare della marmellata di frutta utilizzando la Stevia come dolcificante?

  10. giuseppe

    Scusatemi perchè per sbaglio ho cancellato il link di conferma della registrazione. Potete rimandarmelo ?

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