Caffè e cioccolato, più virtù che vizi

In Italia succedono tante cose strane, soprattutto sul versante dei consumi. Si abbassano i prezzi del petrolio, ma la benzina costa più cara; gli agrumi in Sicilia vanno al macero, ma le arance costano come l\’oro.
Ultima è la notizia sul caffè: in tutto il mondo il prezzo del caffè è crollato ma in Italia il prezzo della tazzina sale continuamente. Chi ha il vizio del caffè al bar, a forza di ottanta centesimi a volta, a fine anno con i soldi spesi ci poteva fare una vacanza. Se qualcuno ci spiegasse questi meccanismi strani gliene saremmo grati. Ma parliamo delle proprietà salutari del caffè.
Quando un prodotto è di così largo consumo, le tesi sui benefici (tanti) e le controindicazioni (poche) si sprecano. Si dice che il caffè dia buon umore, che alzi la pressione agli ipotesi, che combatta i tumori della pelle. Tutto vero ma solo se non se ne abusa.
Il caffè infatti viene definito in farmacologia un «alimento nervino», al pari della teofillina del the e della teobromina del cioccolato.
Una, due tazzine al giorno sono a mio avviso salutari, ma, a dosi maggiori, nelle persone predisposte ci può essere tachicardia, pressione elevata, sonnolenza, tic nervosi. In particolare una delle patologie più frequenti nei forti bevitori di caffè è rappresentata dalle cosiddette extrasistoli, comunemente definite «palpitazioni».
È una patologia innocente, ma spesso crea ansia e dunque il miglior modo per farla passare è ridurre fortemente il numero delle tazzine al giorno.

Un altro alimento, vera gioia della vita è il cioccolato. Deriva dai semi di cacao, e gli Aztechi avevano talmente tanta considerazione di questa pianta che usavano i suoi semi come moneta di scambio.
Come nutrizionista ho molta stima del buon cioccolato. Sono convinto che per un bambino in crescita sia molto meglio una barretta di buon cioccolato che un merendino. Purtroppo però le moderne leggi permettono ai cioccolatieri di aggiungere all\’impasto del cioccolato anche un cinque per cento di oli vegetali.
Il buon cioccolato pare sia anche un ottimo anticancro e, soprattutto, nonostante la sua dolcezza, un valido metodo per combattere la carie.
Per quanto riguarda gli eventuali addolcitori di the, caffecioccolato, dico subito che io non amo i dolcificanti sintetici; trovo infatti assurdo sostituire un cucchiaino di zucchero con una bustina di dolcificante, cosa che molto spesso vedo fare al bar da azzimate signore in cerca di una linea eccellente; trovo infatti folle che, per risparmiare poche calorie (un cucchiaino di zucchero ne ha nove, una bustina di dolcificante tre) ci si affidi a prodotti di sintesi. E trovo ancora più assurdo usare una bustina di dolcificante e poi sbolognarsi una brioche da quattrocento calorie.

Articolo di Ciro Vestita

Tratto da: www.cirovestita.it

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