Il sistema fotovoltaico

I dispositivi fotovoltaici convertono direttamente l\’energia solare in energia elettrica.
Essi operano senza l\’ausilio di parti meccaniche, sono quindi silenziosi e non richiedono grandi necessità di manutenzione.
Naturalmente il vantaggio principale di questi sistemi consiste nell\’utilizzo di una fonte energetica pulita, inesauribile e gratuita.
L\’impatto ambientale di questi sistemi è infatti molto basso, ed è dovuto principalmente alla fase di produzione, dove avviene consumo di energia ed uso di prodotti chimici. Di contro, durante il funzionamento esso è praticamente nullo (al momento dello smantellamento finale dell\’impianto, i materiali base possono essere riciclati e riutilizzati).
Inoltre non è da sottovalutare il fatto che questa fonte energetica è distribuita su tutto il territorio a livello mondiale e puo essere accessibile a tutti in maniera indiscriminata, aggirando così problemi legati all\’importazione da altri Paesi.
I sistemi FV sono modulari nelle singole componenti di base, possono quindi essere combinati fino ad ottenere impianti di qualsiasi potenza. L\’unico \”neo\” consiste nell\’elevato costo iniziale per l\’acquisto del sistema (che per altro diminuisce in media del 5-10% all\’anno), ampiamente compensato però dal reale risparmio legato al loro utilizzo nel tempo. Non dimentichiamo inoltre che in molti Paesi europei sono stati stanziati fondi per il finanziamento e l\’incentivazione.

Ma cos\’è un sistema fotovoltaico?
L\’effetto fotovoltaico, scoperto per la prima volta intorno al 1860, è una caratteristica fisica dei materiali detti \”semiconduttori\”, il più conosciuto dei quali è il silicio, usato anche nella produzione di componenti elettrici.
Quando un raggio luminoso colpisce un sottile strato di questo materiale, i fotoni, le particelle di energia che compongono il raggio, trasferiscono la loro energia agli elettroni del materiale, che immediatamente cominciano a muoversi in una direzione particolare, creando una corrente elettrica continua; a questa corrente, fatta passare attraverso fili metallici molto sottili, possono essere aggiunte altre correnti, fino a raggiungere la potenza necessaria all\’uso desiderato.
Le celle fotovoltaiche di solito sono disposte in strati sottili collegati tra loro, oppure ottenute distribuendo il materiale polverizzato direttamente su un supporto, ricavando una pellicola sottile ed uniforme. Il materiale di cui sono composte le celle fotovoltaiche è molto delicato, quindi viene poi ricoperto da una superficie di vetro, o altro materiale trasparente specificatamente trattato.

Quale può essere il loro utilizzo?
Da quando, all\’inizio degli anni \’60, i dispositivi fotovoltaici venivano impiegati per fornire elettricità ai satelliti, sono state studiate e sviluppate diverse applicazioni: piccoli oggetti utili (calcolatori tascabili, notebook, giochi…); apparecchi professionali (segnali stradali ed aeroportuali, radio, applicazioni per telecomunicazioni, parchimetri, illuminazione delle cabine telefoniche e stradale); apparecchi per uso domestico (abitazioni isolate, elettrificazione di zone agricole in paesi in via di sviluppo, rifugi di montagna, pompaggio delle acque di irrigazione, unità sanitarie mobili…); rifornimento o integrazione di impianti collegati alla rete di distribuzione elettrica per i mezzi di trasporto quali automobili, barche, mezzi pubblici; dispositivi collegati alla rete elettrica installati su: tetti di abitazione ed uffici, barriere antirumore, attrezzature per grandi impianti di produzione elettrica.

Tratto da: www.ecosalus.com

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