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Cape Town, il riscatto delle donne

Il 25 novembre si è celebrata la giornata mondiale contro la violenza sulle donne. Cesvi è lieto di annunciare la realizzazione della Casa del Sorriso di Cape Town.

Nella giornata mondiale contro la violenza sulle donne che si celebra sabato 25 novembre, proprio dalle donne delle baraccopoli di Cape Town arriva una testimonianza concreta di coraggio e volontà di riconquistare i propri diritti opponendosi a violenze e soprusi.
Donne come Yvonne Barthies e Nonceba Mkangeli, attiviste di gruppi e associazioni locali, rispondono 24 ore su 24 alle richieste di aiuto e sostegno di centinaia di donne di ogni età vittime di abusi, violenze fisiche, privazioni psicologiche, ormai diffusissime nelle baraccopoli di Cape Town.

In una delle grandi metropoli del globo, dove il tasso di Hiv secondo le ultime stime dell’OMS è in forte ascesa, ogni 6 ore una donna viene uccisa dal proprio partner.

“L’abuso psicologico e fisico, sistematico e occasionale sulle donne della famiglia – o sconosciute – è spesso sottovalutato e giustificato” afferma Stefano Marmorato, coordinatore Cesvi del progetto. “Le donne sensibilizzate sull’Aids vengono picchiate dal marito quando affrontano il problema della malattia; i preservativi femminili hanno una buona distribuzione solo perché vengono indossati per ridurre gli effetti del potenziale stupro, un costante pericolo per le adolescenti e le donne fino a oltre gli 80 anni”.

Ma donne coraggiose come Yvonne e Nonceba si organizzano in gruppi di risparmio per ottenere diritti permanenti sulla terra e l’abitazione, crearsi opportunità di lavoro con i propri risparmi, sensibilizzare e sostenere altre donne a rischio. In piccole baracche in lamiera (i loro centri di sostegno) le vittime di abusi trovano il coraggio di parlare apertamente del problema e riescono persino a parlarne in gruppo agli uomini autori delle violenze e a volte anche a sporgere denuncia.

“Le donne non riescono a sfuggire dalle situazioni di abuso per il ricatto finanziario o perché emarginate dalla famiglia che giustifica l’uomo violento”, sottolinea Marmorato, “Oggi la rete dei gruppi di risparmio ci permette di filtrare i casi problematici e affrontarli con il collocamento temporaneo delle donne nella nostra struttura o in strutture simili e attraverso azioni presso la polizia, il tribunale, i servizi sociali”.
Grazie al sostegno di MediaMarket, Cesvi sta concludendo la realizzazione della Casa del Sorriso nella township di Philippi, dove presto le donne e i loro bambini maltrattati troveranno ospitalità, assistenza sanitaria, recupero psico-sociale, formazione professionale, supporto legale.

“Una sfida importante quella di rafforzare l’azione dal basso di questi movimenti femminili locali, che credono nell’azione diretta dei poveri nella risoluzione dei problemi” dice Marmorato. E aggiunge: “E’ un obiettivo realizzabile rendendo più professionale la loro auto-organizzazione. Il potere deve essere effettivamente nelle mani delle donne”.

Cesvi

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News inserita da Glenda Giacco – Promiseland.it Redazione Italia

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