Pietra di Luna

L’Adularia rappresenta la luce della Luna e perciò è chiamata anche Pietra di Luna. Come questo satellite è simbolicamente legata al femminile e ai cicli della crescita e della decrescita che con il loro susseguirsi accompagnano l’evoluzione dell’Anima. Come la Luna è una delle rappresentazioni della Dea indossata da alcune Sacerdotesse Wicca per suggellare la loro consacrazione al culto della Natura. Sembra che l’Adularia accresca le capacità psichiche e l’intuizione, accompagnando i nostri passi nello svelamento dello straordinario. Collegata al Cakra del cuore ci raccomanda inoltre un “intento consapevole delle emozioni”, poiché nel loro equilibrio è racchiuso il mistero dolce della serenità.
Secondo l’esperta in cristalloterapia Katrina Raphaell, esistono leggende risalenti all’antico continente di Atlantide che raccontano di come l’energia prodotta dai cristalli fornisse intere città. Alcuni egittologi poi ipotizzano che il vertice delle piramidi “fosse rivestito di cristallo per fare convergere le forze cosmiche su queste strutture geometriche perfette”. Esotericamente  ai cristalli e alle pietre è infatti attribuito un potere immenso essendo essi “in grado di ricevere, contenere, proiettare, emanare e riflettere la luce che costituisce la forma più elevata di energia nota nell’universo fisico”.
Il potere dei cristalli è ritornato a noi attraversando il tempo per partecipare a quella trasformazione planetaria che ci porterà nell’Era dell’Acquario, quando la Terra conoscerà un genere umano nuovo. Ma come continua a spiegarci Katrina, è necessario che le nostre intenzioni siano pure, altrimenti la loro forza si rivolterà contro chi ne avrà abusato.
Sappiamo che nulla di positivo potrà mai legarsi al volo della nostra libertà se non sarà avvolto da un’aura di pace. Così possiamo seguire qualsiasi inclinazione e abbracciare il credo che più ci assomiglia, oppure tralasciare una scelta spirituale vera e propria e votarci solo a ciò che vediamo, ma non faremo mai un passo autentico umanamente evoluto finché non capiremo davvero il valore di ogni vita. Ciò che ci insegna la purezza emanata dalla trasparenza dei cristalli è prima di ogni altra cosa racchiuso nella loro bellezza. In quella presenza incantata che ci condiziona a ricercare la serenità dentro e intorno a noi.
Come figli della Terra sia i cristalli che le pietre sono molto cari alle Sacerdotesse della Dea che li considerano esseri viventi. Vengono quindi inclusi amorevolmente nella ritualità dei Sabba e degli Esbat e interpellati quando nasce il bisogno di ascoltare le parole sagge dei loro spiriti guida. Perché ridare l’Anima alla Natura è l’unica possibilità che ci resta per salvare questo pianeta dalla distruzione. E dentro l’Anima l’incontro intimo con il Selvaggio e le sue creature, così come viene enunciato da uno dei tredici comandamenti della Dea: “Celebra la vita in tutte le sue forme”.
 
Autore: Giusi Ferrari – Redazione di Promiseland.it

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