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Cause di lavoro: qual’è l’iter?

Dopo qualche articolo dedicato agli animali torno a parlarvi di problematiche affrontate personalmente .

Magari vi è capitato di avere problemi col datore di lavoro: mancata retribuzione, ferie non godute, sanzioni disciplinari irrogate senza alcun fondamento. Cosa fare in questi casi?

Premettendo che le cause in materia di lavoro sono decise dal Giudice Ordinario in funzione di Giudice del Lavoro, come prescrive il Codice Civile, bisogna sapere che il rito del lavoro prevede un’iter particolare, leggermente diverso da quello previsto per le cause ordinarie.

Per non annoiarvi troppo, però, vi palerò di un caso accadutomi di recente.

Si è rivolto al mio studio il Sig. Tizio ( ormai conoscete la "storia"di Tizio, Caio e Sempronio pseudonimi utilizzati per non fare nomi e non violare, così facendo, il segreto professionale ) al quale era stata comminata una sanzione disciplinare per aver tenuto un comportamento che, a detta dell’azienda datrice di lavoro, aveva screditato l’immagine pubblica della medesima.

Ora, non è questa certo la sede per discutere dell’assoluta infondatezza di quanto asserito dalla controparte datoriale; interessante è invece spiegarvi cosa abbiamo dovuto fare nel caso concreto.

Innanzitutto, dopo aver ricevuto la lettera di contestazione dell’addebito, il Sig. Tizio ha chiesto immediatamente la convocazione del Consiglio di disciplina per discutere in quella sede e poter addurre tutti gli elementi a sua discolpa.

Caso volle, però, che il CD nominato nel quinquennio sia nel frattempo decaduto e così abbiamo dovuto procedere al passo successivo, ossia la richiesta di espletamento del Tentativo Obbligatorio di Conciliazione avanti alla Direzione Provinciale del Lavoro.

L’espletamento del Tentativo obbligatorio di conciliazione, infatti, è una condizione di condizione di procedibilità dell’eventuale domanda giudiziaria; in parole povere l’azione giudiziaria deve essere necessariamente preceduta dal tentativo di conciliazione, ed il suo mancato espletamento , rilevabile d’ufficio dal giudice, comporta la sospensione del giudizio e l’assegnazione di un termine alle parti per il suo svolgimento.

Consci di ciò abbiamo richiesto alla DPL l’espletamento del tentativo di conciliazione inviando due raccomandate, una alla DPL e l’altra alla controparte, il cui contenuto è dettato dal codice : -dati anagrafici, indirizzo , numero di telefono e fax del promovente il tentativo di conciliazione; – oggetto della controversia; – durata del rapporto di lavoro; – ragione sociale o dati anagrafici del datore di lavoro; -tipologia del rapporto di lavoro; – qualifica e livello o categoria contrattuale; – contratto collettivo di lavoro applicato o applicabile.

La DPL ha provveduto a fissare la data e a convocare le parti per il tentativo di conciliazione. In quella sede le parti con i rispetivi procuratori ( tra cui la sottoscrita ) hanno esposto le proprie ragioni e la Commissione , dopo averle ascoltate, ha suggerito un possibile accordo. Ricordo che la Commissione di Conciliazione non è un Giudice e non può prendere decisioni vincolanti ma, al contrario, solo suggerire possibili soluzioni, avanzare delle proposte.

Nel nostro caso l’esito è stato positivo , è stata cioè raggiunta la conciliazione: la Commissione ha formato il verbale in cui ha dato atto delle presenze, delle proposte avanzate e dell’accordo raggiunto. Il direttore della direzione provinciale del lavoro, oppure un suo delegato, dovrà aver cura di accertarne la autenticità, e, in seguito, dovrà provvedere a depositare tale verbale nella cancelleria del tribunale nella cui circoscrizione è stato redatto. Il giudice, su istanza della parte interessata, accertata la regolarità formale del verbale di conciliazione, lo dichiara esecutivo con decreto ,come stabilito dall’art. 411, 3° co., c.p.c.

Se, invece, l’esito fosse stato negativo, vale a dire se la conciliazione non fosse riuscita, la Commissione avrebbe comunque dovuto redigere il verbale negativo di conciliazione indicando le ragioni del mancato accordo.
Nel verbale di accordo negativo, le parti possono indicare la soluzione, anche parziale sulla quale concordano, precisando, se e quando possibile, l’ammontare del credito che spetta al lavoratore.
In quest’ultimo caso il processo verbale acquista efficacia di titolo esecutivo, osservate le disposizioni previste per il caso di riuscita della conciliazione. 

E a questo punto si può adire il Giudice del lavoro ed incominciare , nel vero senso della parola, la causa di lavoro che, a differenza di quelle ordinarie che vengono introdotte con atto di citazione, inizia con ricorso.

Quello che mi premeva, tuttavia, era proprio di mostrarvi come avviene la parte prodromica alla causa vera e propria, ossia il tentativo di conciliazione.

Autore: Avv. Francesca Quaglia – Redazione di Promiseland.it
 

 

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38 Commenti per “Cause di lavoro: qual’è l’iter?”

  1. Enrico

    Buonasera,Avvocato,volevo porle una domanda relativa alla questione che ha dettagliatamente spiegato riguardante la causa di lavoro.
    Mi è arrivata la lettera di licenziamento con causa riduzione del personale,per non farla lunga le posso dire(e garantire)che questo licenziamento è facilmente e palesemente impugnabile per moltissimi motivi.
    Volevo chiederLe nel caso non andasse a buon fine la conciliazione(fatto molto probabile d’altronde)la causa dal giudice del lavoro come tempi è molto lunga?Ovvero è svolta in una sola data o bisogna sostenere più udienze?Inoltre i giorni dopo aver ricevuto la lettera di licenziamento e in attesa della conciliazione ed(eventualmente)del giudizio del giudice del lavoro,come vengono considerati?Rimango un dipendente della azienda?Posso aggiungere questi giorni alla cifra che richiederò(alcune mensilità)in sede civile?Per completezza aggiungo e chiudo che sapendo che non posso ottenere il reintegro pur essendo in piena ragione,in quanto la mia azienda è sotto i 15 dipendenti,vorrei almeno ottenere il massimo di indennizzo e non dare le dimissioni per non perdere la mobilità in deroga.

    • Lele

      Ho iniziato la causa di lavoro nell’ Aprile 2005,1(una)udienza all’anno(per sentire i testimoni),ultima udienza gennaio 2010 e da quella data sto aspettando la sentenza(a quanto pare positiva,la controparte mi ha offerto una cifra che non ho accettato)oggi e’ il 23 Marzo 2011 ed giudice ancora la deve emettere,(l’ha rimandata non so perche’ e chiedenda all’avvocato mi spiega cose che non riesco a capire)costo avvocato,gia’ pagato euro 3000…veda Lei

    • Squikkia

      Mio figlio 34 anni è in causa con una grande azienda per il reintegro sul posto di lavoro a Roma, credo gli manchi solo l’udienza finale. In questi giorni altri ragazzi che hanno vinto il reintegro si sono trovati a firmare contratti per Palemo e per Cagliari. Gli avvocati stanno chiedendo un provvedimento d’urgenza contro questa manovra. E’ legale essere reintegrati ma mandati in un’altra regione? Premetto che mio figlio è l’unico mio parente prossimo anche se ho un altro ragazzo appena 20enne, ho un’invalidità certificata dell’85% per ora non ho la lg. 104 perchè la commissione non mi ha concesso il rinnovo, a breve presenterò istanza di aggravamento più una nuova patologia. Volevo sapere se avendo questa invalidità alta mio figlio puo’ rimanere nella sede di Roma in quanto il mio stato di salute non è dei migliori. Io sapevo che il reintegro deve avvenire nel luogo dove si è svolto il lavoro. Cosa mi potete dire?
      Grazie in anticipo

  2. tizio 43

    sono testimone di una causa di lavoro che dura da 11 anni.penso che sia l’unica in italia.sono successe cose allucinanti,ingiustizie e angherie di ogni genere.
    giudici di parte compiacenti denuncie da miliardi, tentativi di conciliazione dove non si e’ presentato nessuno,e non e’ ancora finita. la legge non e’ uguale per tutti, e la giustizia non esiste,ma l’articolo quinto,chi ha i soldi ha vinto, funziona sempre.

  3. marco

    Salve avvocato sono Marco e le volevo porre un quesito.Sono in causa con un’azienda dopo essere stato licenziato dopo 5 anni di contratti a termine.La causa sta procedendo bene e ci sono concrete possibiliá di assunzione.Le mie domande sono due :1)nel caso di decisione dell’azienda di assumermi prima di un eventuale sentenza del giudice ,in quanto tempo sono tenuto ad accettare l’assunzione .Le chiedo questo perché sono impegnato nel conseguimento della laurea e quindi non potrei subito iniziare a lavorare.2) Potrei eventualmente accettare l’assunzione e chiedere poi un ‘aspettativa?Le sarei grato se rispondesse a questi miei quesiti.Grazie

  4. stefania

    Buona sera Avvocato,
    gradirei se mi potesse essere d’aiuto.
    ho in corso una discussione con la mia ex datrice di lavoro,con il mio avvocato abbiamo gia’ effettuato la richiesta di conciliazione la quale non ha avuto esito positivo in quanto la datrice di lavoro non si e’presentata.
    adesso il mio avv. ha fatto la pratica di citazione in tribunale, quanto tempo passera’ prima di essere convocati?
    visto che non ho ricevuto 2 stipendi, tredicesima etfr ;visto che molto probabilmente le buste paga che ho firmato erano false in quanto all’inps non sanno nemmeno che esisto e non ho un giorno di contributi pagati, ho buone possibilita’ di avere i miei sudati soldi con relativo risarcimento nel caso la mia assunzione risultasse falsa?
    grazie in anticipo per la cortesia….cordiali saluti.

  5. Francesca Q

    Cara Stefania, il processo del lavoro, come anche spiegato nell’articolo pubblicato a suo tempo ( come novità, dal 2010, il tentativo di conciliazione è passato dall’essere obbligatorio a facoltativo), non è breve. Poichè il tentativo di conciliazione con la Sua datrice di lavoro non ha avuto esito positivo, il Suo Avv. ha presentato ricorso al Giudice del Lavoro il quale, con decreto, dovrà entro 5 giorni dal deposito in Cancelleria, fissare la data dell’udienza che, di norma, viene fissata circa 60 gg dopo.Tenga però presente che non è un ordine perentorio, ossia tassativo: la sua inosservanza da parte del Giudice non comporta nessun vizio o nullità… quindi l’udienza potrà essere fissata anche oltre 60 gg dalla data di presentazione del ricorso. A questo punto, fissata da parte del Giudice l’udienza, il So Avv. dovrà notificare entro 10 gg il ricorso ed il decreto del giudice alla datrice di lavoro che, a sua volta, avrà tempo 10 gg prima dell’udienza per costituirsi in Cancelleria. A questo punto Le chiedo: quanto tempo fa avete presentato il ricorso? chieda al Suo Avv. se ha avuto comunicazione della data di fissazione dell’udienza…Quanto al merito della causa secondo me, se riuscite a dimostrare la mala fede della sua datrice di lavoro ci sono ottime possibilità di risarcimento! Un abbraccio e in bocca al lupo.

    • stefania

      mille grazie per aver risposto ai miei quesiti.
      chiedero’ certamente al mio avv. se ha ricevuto comunicazione della data.
      spero di dimostrare la mala fede della Sig.ra anche se penso che tutto dipenda dal fatto di trovare un buon giudice che sappia capire a fondo il torto subito; non ho ricevuto cio’ che di diritto mi spetta, avendo lavorato con onesta’ e professionalita’.
      sarebbe, credo, di cattivo esempio per tanti datori di lavoro che ti assumono e poi non ti pagano cio’ che devono.
      credo nella giustizia o,perlomeno, ci voglio credere.
      ancora mille grazie…….le faro’ sapere.

  6. giovanni

    A febbraio 2009 ho tarsformato snc in srl per locare ramo d’azienda ristorante. A novembre 2009 ex cuoca instaura per ripicca vertenza alla snc.Avendo ceduto a marzo 2010 le quote srl chi dovrebbe essere citato e quale amministratore risponde? Nell’atto i cedenti si accollano passività eventuali antecedenti ma anche una vertenza ci rientra? Grazie

  7. mauro

    Salve il mio nome e mauro ho 38 anni ed anche io in questo momento ho un problema di conciliazione monocratica nei confronti della mia azienda … spiego in breve ( assunto a tempo indeterminato come impiegato tecnico meccanico parto dall’italia per la cina senza permesso di lavoro all’estero ma solo con visto visitatori per 2 mesi 800 ore di lavoro ,7 giorni su 7 .un giorno prima firmo il contratto che per necessita non ho potuto far rivedere da un legale , rientro e l’azienda mi sospende fino a nuovo ordine . dal 27 novembre al 17 di maggio giorno dell’udienza con il ministero del lavoro la ditta mi tiene in forza senza retribuirmi e senza licenziarmi , cosi che io non possa ne prendere disoccupazione perche se no l’azienda perde il diritto di poter riassumere nuovo personale. mi accorgo che mi addebita tutte le spese di viaggio tutte le spese di vitto ed i soldi di pochet money mi vengono detratti dalla busta , oltretutto il contratto fasullo perche ci va’ un contratto estero , nessuna visita medica nulla di nulla ed ora dal 17 di maggio l’azienda chiede rinvio per contrattazione stragiudiziale al 17 giugno …oggi in data 8 giugno mi chiama il mio avvocato dicendomi che l’azienda mi ha offerto 3000 euro di risarcimento … sapete dirmi voi come mi dovrei comportare dopo una cosa cosi ma se il consolato italo cinese sapesse che questa ditta manda i suoi dipendenti all’estero a lavorare senza visto di lavoro cosa fa il consolato? se potete darmi un consiglio ve ne sarei grato grazie

  8. Angelica

    Buonasera avvocato, sono una ragazza di 31 anni e sono in causa con il mio ex datore di lavoro, ho iniziato la causa da due anni prossima udienza ad ottobre, il mio ex datore di lavoro praticamente non mi ha dato il tfr, non mi ha mai pagato bene io lavoravo otto ore al giorno e me ne risultavano 4, mi dava davvero una miseria e gli ultimi mesi non mi ha dato lo stipendio dicendo che l’azienda era in crisi….ora vorrei sapere quali saranno i tempi per chiudere questa causa ? Lui sta partendo e si sta trasferendo all’estero….cosa ne pensa lei?

  9. fabio

    Egr. avvocato io nel 2001 fui licenziato quindi tramite sindacato( cgil) si attivarono per l’assistenza legale (avvocato del sindacato) dopo quasi 7/8 anni trà rinvii&atre cose… siamo arrivati alla 1 udienza con sentenza a me sfavorevole
    io ad essere sincero stanco e deluso.. non ho più fatto niente..e 24 giorni fà mi arriva la copia della sentenza + le spese legali dell’avvocato dell’azienda.Le chiedo (la causa di lavoro per i lavoratori)non sono gratuite(senza alcuna spesa, visto chè era patrocinata dalla cgil) cosa ne pensa ? in attesa di una sua risposta.Grazie.

  10. Nadia

    buona sera Avvvocato, sono una ragazza di 38 anni. Volevo sapere come si conclude una causa di lavoro durata 11 anni. con sentenza emessa l’8 giugno 2011. In attesa di una Vs risposta vi saluto cordialmente.

  11. Luigi

    Gentile avvocato,

    per una controversia relativa a mancati versamenti alla Cassa previdenziale professionale di importo molto basso (circa 1000 euro comprese le sanzioni) è comunque competente il giudice del lavoro o si può adire il giudice di pace?

  12. GIANLUCA

    Buonasera avvocato io sto cercando di iniziare una causa di lavoro contro una ditta individuale per la cui ho lavorato 2 anni ”settore elettronica” in un centro commerciale, il mio orario di lavoro 9-13 , 16,30-21 con 1 giorno di recupero in settimana quando capita ( ultimamente molto di rado ) stipendio sempre in ritardo e ferie accumulate pari a 24 giorni lavorativi,e busta paga mediamente piu’ bassa di 40 ore mensili ( visto che senno’ saremmo quasi a regime di schiavitu’ ) effettive in busta paga ne escono all’incirca 165 ma noi realmente ne facciamo 200.
    Il legale al quale mi vorrei appoggiare dice che la causa e’ persa in partenza perche’ nessuno dei miei colleghi verra’ a testimoniare visto il rischio x il posto di lavoro oggi molto precario. come posso fare x far valere i miei diritti? come posso dimostrare tutto questo divario di ore?
    QUESTA E’ L’ITALIA….

  13. francesco

    Buongiorno avvocato,
    lavoro come dipendente a tempo indeterminato in una società controllata (SRL) da un automobile club (ente pubblico); questo ente pubblico, o meglio, il suo Presidente e il suo direttore, con la scusa di avere la proprietà della società controllata, mi chiedono prestazioni lavorative che dovrebbero essere svolte dai dipendenti del’automobile club. questo accade ormai da anni e anni… inoltre capisce che se mi dovessi rifiutare di svolgere mansioni che non fanno parte di quelle di competenza della mia società, rischierei il licenziamento. Vorrei capire se ci sono gli estremi per far causa all’automobile club pretendendo di essere assunto da tale ente. Tenga presente che per tanti anni, cosi come ora, mi trovo pure a maneggiare denaro dell’ente. a questo punto mi sento a tutti gli effetti dipendente dell’automobile club. e lo voglio diventare. il direttore dell’ente mi da direttive (nonostante non sia suo dipendente) da eseguire. ho conservato pure tutte le email e i documenti che potrebbero servire alla causa.
    Grazie mille in anticipo,
    Francesco

  14. enzo

    devo fare causa al mio daore di lavoro,perche mi ha fatto una denuncia quando io ero e sono a casa per infortunio sul lavoro

  15. stefano76

    Buonasera,
    giusto in questo periodo mi trovo a lamentare una situazione divenuta, oggi, insostenibile. Mi spiego, pochi giorni fa tramite Raccomandata A/r ho ricevuto da parte del datore di lavoro su carta intestata, una lettera di contestazione dove mi viene detto che io avrei pronunciato verso “un collega” oltretutto non specificato, frasi che metterebbero a rischio l’azienda (accusa infondata comunque)e oltretutto mi accusano di non saper trattare le vendite con i clienti (non vero, il fatturato è andato a crescere, premesso che mi occupo di vendita al banco), ho diversi clienti che testimonierebbero assieme ad ex colleghi a mio favore.
    Premetto che il sottoscritto lavora per tale azienda da 11 anni quasi, e che nel 2009 sono stato, seguito infortunio, messo in disparte dalla mansione cui ho conseguito formazione, ora mi ritrovo, a subire parole, accuse e quant’altro in una mansione non mia e priva di formazione professionale.
    Ammetto che la situazione è diventata insostenibile e che il datore di lavoro verso me ha avuto sempre e solo astio.
    Come procedere? distinti saluti e grazie

  16. Forno a microonde

    I tempi lunghi dei processi giocano sempre a favore delle Aziende. Questo rende difficile il contrasto del loro strapotere. Ma il giudice, come prassi, non potrebbe ordinare il reintegro del dipendente in struttura fin tanto che non si arriva alla sentenza?

  17. antonella

    ho enormi problemi di lavoro,lettere false di censura a iosa,siamo nel 2003 maltrattamenti,aggressioni, privazione del lavoro ,controllo esasperato.ecc la Sapienza di Roma mi riconosce mobbing e denuncia penalmente l’Ente in cui lavoro. Viene svolta un’inchiesta il pm incaricato dal magistrato mi da ragione…il magistrato respinge il tutto. Intento causa di lavoro, il giudice boccia il cartaceo e i miei testi e prende in considerazione un “presumo”da parte datoriale.Mi stanno uccidendo…..

  18. valentina

    salve io volevo chiedere un parere,in quanto sono gia seguita da un avvocato che mi è stato consigliato dai sindacati a cui sono iscritta,ma non sono per nulla soddisfatta e sicura di come stia gestendo la pratica…allora lavoro in un grande supermercato e sono stata assunta con il 5 livello nel 2007 e ho sempre svolto la mansione di cassiera dal primo giorno,anche se sul contratto c’era scritto addetta alle vendite(il mio avvocato mi ha detto che la cassiera deve avere il 4 livello)comunque quando ho notato questa cosa sono andata ad informarmi dai sindacati che mi hanno detto che dovevo ottenere il 4 livello e anche gli arretrati e mi hanno suggerito quest’avvocato a cui inizialmente ho chiesto di essere chiaro sul piano economico e lui mi ha detto che ci sarebbero state da pagare 50 euro per una lettera da mandare all’azienda(che non mi ha mai chiesto) e invece per quanto riguardava le spese legali avrei dovuto pagare tutto alla fine della causa,cioè quando avrei avuto i miei arretrati in mano e che al 99,9% doveva essere l’azienda a pagare queste spese perchè io avevo ragione al 100%.Fin qui quadra tutto a parere mio,ma adesso dopo che mi sono arrabbiata un po con l’avvocato perchè sono passati piu di 3 mesi e ancora non si è fatto niente,lui mi ha detto che non avendo ricevuto la cartolina di ritorno di questa fantomatica lettera che io non ho mai firmato si doveva aspettare,e poi ha parlato con l’avvocato che si occupa delle cause legali dell’azienda che gli avrebbe detto di non sapere niente.Notato che io mi sono un po arrabbiata ha detto che si sarebbe sbrigato e avrebbe proceduto con il ricorso,detto questo ha preparato il ricorso e mi ha presentato la fattura di 186 euro.io sono stupita di questa cosa perchè ero stata chiara fin dall’inizio nel chiedere e lei non mi aveva minimamente accennato a questa cosa.Volevo chiedere se quest’avvocato si sta comportando bene e se è vero che si procede in questo modo.Premetto un’altra cosa,nel negozio dove lavoro siamo in due nella stessa situazione e tutte e due siamo seguite da lei,nel ricorso ci sono scritti entrambi i nostri nomi e quindi è un unico ricorso,mi viene da pensare che se è vero che dobbiamo pagare questa fattura per il ricorso quanto meno visto che è un unico documento dovremmo dividere le spese io e la mia collega?Vi prego chiaritemi queste cose..Grazie mille!!

  19. Carmel

    Buon giorno,il giorno 30 giugno 2011 sono stata licenziata da mio padre,motivi riorganizzazio ne e ristrutturazione Dell.’ufficio e del personale,ma in realtà i motivi sono solo per questioni familiari,..sono tornata dalla maternita il 22 marzo 2011,il 21 giugno 2011 mio figlio ha fatto 1 anno,il 30 giugno 2011 sono stata licenziata,dal 22 marzo al 30 giugno mi ha messo a fare l’archivio togliendomi il telefono e rapporti con qualsiasi mio cliente,mi ha demansionata in tutti i sensi,l’unica giustificazione avuta da lui e stata che l’azienda era in difficolta,cosa che non era assolutamente vera in quanto dopo 7 mesi e stata assunta una nuova imoiegata……beh ora siamo in causa tramite i nostri avvocati si e cercato una riconciliazione ma non e andata a buon fine,..secondo lei ho qualche possibilita

  20. Carmel

    Buon giorno,il giorno 30 giugno 2011 sono stata licenziata da mio padre,motivi riorganizzazio ne e ristrutturazione Dell.’ufficio e del personale,ma in realtà i motivi sono solo per questioni familiari,..sono tornata dalla maternita il 22 marzo 2011,il 21 giugno 2011 mio figlio ha fatto 1 anno,il 30 giugno 2011 sono stata licenziata,dal 22 marzo al 30 giugno mi ha messo a fare l’archivio togliendomi il telefono e rapporti con qualsiasi mio cliente,mi ha demansionata in tutti i sensi,l’unica giustificazione avuta da lui e stata che l’azienda era in difficolta,cosa che non era assolutamente vera in quanto dopo 7 mesi e stata assunta una nuova imoiegata……beh ora siamo in causa tramite i nostri avvocati si e cercato una riconciliazione ma non e andata a buon fine,..secondo lei ho qualche possibilita di vincere la causa,..siamo ancora tutelati noi lavoratori con la nuova legge?grazie mille cordiali saluti

  21. Augusto

    Ciao a tutti,sono uno dei tanti operai che sono stato licenziato,ho fatto causa alla ditta e il giudice di lavoro mi ha motivato una ragione pari a 20 mensilità o più 5 mensilità più il reintegro che non ho accettato e mi sono preso le 20 mensilità.Premesso questo volevo sapere se qualcuno me lo poteve spiegare,visto che le motivazioni del giudice sono state consegnate il 17/08/2012,quanto ci vuole che la controparte (ex ditta) faccia pervenire queste 20 mensilità,e se anche hanno un tempo determinato per pensarci,ad esempio 60, 90, 120 giorni,questo perchè il giudice per le motivazioni ha 60 giorni per consegnarle,e poi sinceramente l’ultima causa è stata il 07/06/2012. Ringrazio anticipatamente, cordiali saluti.

  22. Fulvio Gallipoli

    Salve sono il sig. Fulvio Gallipoli e attualmente sono in causa con l’agenzia in cui svolgevo mansione di sub agente ,adesso il giudice ha ritenuto di andare a sentenza, senza mezzi istruttori, il mio avvocato dice che la cosa non depone bene che ne pensate?grazie

  23. dodo

    salve volevo sapere quali sono i tempi per una vertenza fatta al ispettorato del lavoro. è passato un mese e nessuno si è fatto vivo grazie saluti

  24. Roberto cocchi

    Mi hanno licenziato dopo 24 anni per troppa malattia
    Mi hanno operato di meningioma frontale cranico il 6/7/2011 e ora è’ arrrivata la lettera di licenziamento pur avendo anche 54 giorni di ferie possono farlo?

  25. carolina

    Dopo 38 anni di lavoro,il 4 dicembre 2012 vengo chiamata ed elegantemente invitata dal mio datore di lavoro,un notaio, a presentare domanda di pensione con l’opzione donna (il mio stipendio mensile era di 1.600.00 euro, sarà di circa 1.000,00, 1.100,00) ero la più anziana con qualifica importante.Ci sono persone assunte molto dopo di me con qualifiche e mansioni generiche. Posso chiedere un risarcimento danni visto che l’unica prospettiva che mi è stata avanzata è stata quella di lavorare in nero per un certo periodo e, visto che mi mancavano 2 anni per poter avere diritto alla pensione piena?
    >

  26. giacomo

    chi mi può dare un consiglio la mia ditta e sana e con le spalle forti io o cominciato nel 2007 col contratto metalmeccanico 2 livello dopo sei mesi mi ha fatto firmare le dimissioni e poi il contratto indeterminato fine 2008 mi ha lasciato a casa dopo tre mesi mi riassume determinato dopo un po’ mi fa firmare di nuovo le dimissioni e mi fa il contratto indeterminato fino al 2012 dopo mi lascia a casa per un mese e mi riassume determinato ed oggi sono a casa senza lavoro ,,, cosa mi consigliate

  27. Floriano

    Buon giorno.ho presentato le mie dimissioni x giusta causa(mancata retribuzione) il 31/12/12. qualle sono i tempi massimi x fare causa all’ex datore di lavoro. ho sentito delle persone che se non apri la causa entro 45 giorni non puoi piu aprirla?
    Grazie

  28. Giuseppe

    Avvocato buonasera,volevo cortesemente porle una domanda, mia moglie si trova in congedo parentale al termine del quale ha deciso di dimettersi , recandoci in un Patronato ci hanno detto che le dimissioni avvenute entro il primo anno di vita della bambina permetterebbero di richiedere sia la disoccupazione che l’ indennita’ di preavviso pari a circa 4 mensilita’ nel caso di mia moglie lavora full time dal 02/2008, volevo chiederle se fosse corretto.
    La seconda domanda e’ la seguente come tutela la legge una lavoratrice che per anni ha percepito meno di quanto dichiarato in busta e’ possibile richiedere le differenze.
    Mi scuso se mi sono dilungato in attesa di una sua tisposta le porgo i miei piu’ cordiali saluti.

  29. Franco

    Vorrei mettervi al corrente della mia situazione nei confronti dell’amministrazione dei vigili del fuoco causa licenziamento malattia, invece mentre mi trovavo fermo per infortunio e mi sono rivolto da n°2 avvocati i quali mi hanno consigliato di non impugnare detto licenziamento perché non vi era nessuna causa di servizio riconosciuta e quindi vigeva la malattia , dopo 12 mesi mi veniva riconosciuta la causa di servizio con decreto ministeriale ma purtroppo detto licenziamento non mi veniva sospeso ,mi sono rivolto ad un altro avvocato il quale mi ha detto che andava impugnato, rivolti al tar lazio mi rispondeva che era inammissibile il consiglio di stato mi respinge l’istanza cautelare, ho chiamato il mio avvocato e mi ha detto che è tutto finito allora vi chiedo se è cosi oppure devo aspettare la sentenza finale,come mi è stato riferito dal c,d,s stesso se per voi si può fare qualche cosa, se gentilmente mi fate sapere grazie

  30. giulio

    buonasera avvocato, probabilmente non risponderà mai a questa mia domanda, ma tutti gli avvocati a cui mi sono rivolto non hanno saputo darmi un’idea chiara, quindi mi affido in ultima speranza alla ricerca in internet.
    Sono titollare di un’ azienda con al momento due dipendenti, fino a un mese fa erano tre, poi uno di questo assunto per tre mesi con contratto a chiamata, si è messo in malattia fino allo scadere del contratto negli ultimi quindici giorni. ciò ha provocato non pochi problemi a me e agli altri dipendenti, nonchè sdegno per il fatto che non era affatto malato, però essendo una persona invalida e mancando poco alla fine del contratto non ho detto niente. ho provato a contattarlo telefonicamente per spiegazioni e per dargli i soldi che gli spettavano ma riattaccava o non rispondeva. dopo qualche settimana mi arriva la vertenza sindacale con la quale pretende lo stipendio dovuto, più gli altri stipendi che gli ho regolarmente dato in contanti e in più dichiara falsamente moltissime ore lavorate in nero. sia i miei dipendenti che i clienti possono testimoniare che faceva le ore per le quali veniva chiamato e che veniva regolarmente pagato. la situazione sta degenerando perchè oltre a chiedere cifre assurde tramite il sindacato, mi ritrovo con l’auto aziendale completamente rigata, ammanchi di cassa durante i soi servizi, violazione della privacy perchè sorpreso più volte a rovistare tra i miei documenti dell’azienda e furto di un libro professionale (da me prestato in realtà e mai restituito) e un orologio anch esso sparito durante il suo servizio…ora temo che facendomi causa possa anche rovinarmi…spero veramente che almeno lei possa rispondermi. grazie anticipatamente.

  31. fabio

    salve, avvocato ho una causa di lavoro per licenziamento ingiustificato motivo ho impugnato il licenziamento e da 5 anni ancora devo fare la prima udienza cosa posso fare ?

  32. nicola

    dal 29.8.2011 sono in cassa integrazione e fatto causa all’azienda per illegittima inserimento in cassa in quanto l’azienda aveva chiesto la cassa integrazione per il cantiere di battipaglia mentre io lavoravo solo ed escusivamente a caserta negli uffici e pure mi hanno mandato in cassa int pertanto quanto tempo ci vuole affinchè saprò qualcosa

  33. Rosalba piazza

    Ho una conciliazione con il comune dove lavoro che non è’ stata per nulla rispettata. Da quattro anni aspetto il giudice di Enna ( comune al quale faccio parte) che si pronunci, avendo la massima ragione, ma come al solito la giustizia e’ a favore dei potenti. e come al solito tutto tace. A chi rivolgermi? Grazie

  34. Roberto Verta

    Buonasera Avvocato.Ho lavorato per 4 Mesi come dirigente tecnico di azienda autotrasporto merci su strada.Con regolare assunzione e non sono stato pafato,licenziato a Marzo 2013.Ho ancora tempo per fare causa al mio ex datore di lavoro?.Grazie.

  35. antonio

    buongiorno avvocato, ho in corso una causa da lavoro dal 1997, per TFR mai corrisposto, la causa dopo tanti rinvii è stata vinta nel 2008, ma nel frattempo la
    controparte pur sapendo che la causa era quasi finita e vinta ha donato ai figli tutti i suoi immobili ,pertanto io mi ritrovo dopo 17 anni con una causa vinta ma senza ottenuto niente. adesso il mio avvocato vuole iniziare una nuova causa. io sono deluso e non so cosa fare , chiedo un vostro parere, grazie.

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