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10 ragioni per eliminare latte e formaggi

10 ragioni per eliminare latte e formaggi

Da VegSource, ecco un breve riepilogo del perche’ i latticini vanno evitati!

1. Il prodotti caseari distruggono le ossa.
I paesi del mondo in cui si beve più latte hanno PIU’ osteoporosi e fratture del bacino. Di pari passo con l’aumento del consumo di latte/latticini e di calcio aumentano anche i fattori di rischio per l’osteoporosi e le fratture ossee. Gli alti livelli di sodio e proteine animali procurano all’organismo acidosi metabolica (in pratica il sangue diventa acido). Per compensare questo, l’organismo estrae i minerali dalle ossa (tra cui il calcio, appunto) – per sfruttare il loro grande effetto alcalinizzante – e poi li elimina nell’urina. In sintesi: più latte e latticini si assumono, più si hanno perdite ossee.

2. Ci sono eccellenti fonti vegetali di calcio che non provocano acidosi metabolica;
anzi, sono alcalinizzanti e aiutano la salute delle ossa. I broccoli, il cavolo, gli altri ortaggi a foglia verde, i semi di sesamo, il tahini, il tofu con aggiunta di calcio e i latti vegetali e succhi di frutta fortificati hanno quantità adeguate di calcio che soddisfano il fabbisogno giornaliero.

3. Il fattore in assoluto più importante per la salute delle ossa è il movimento.
Per aumentare e mantenere la densità ossea, è necessario porre sotto tensione le ossa regolarmente. Per aumentare la massa e prevenire l’osteoporosi introducete allenamenti di resistenza e qualche attività come il camminare o lo jogging. Questo fattore è di gran lunga più importante di qualsiasi componente nutrizionale.

4. La caseina – la principale proteina del latte – provoca dipendenza psicologica.
Avete notato che più formaggio si mangia, più se ne desidera? Nel cervello, quando si beve latte o si mangiano formaggi, si formano le casomorfine. Si tratta di sostanze simil-oppiacee che producono euforia, e fanno sentire il bisogno di ingerire altro latte/formaggi. L’unico modo per interrompere questo ciclo di dipendenza è smettere completamente.

5. La caseina è un potente cancerogeno.
Il dott T. Colin Campbell, autore di The China Study, in decenni di ricerche ha scoperto che la caseina è un potente promotore del cancro.

6. I prodotti caseari producono alti livelli di grassi saturi e colesterolo, note cause l’aterosclerosi.
Questa conduce alla cardiopatia.

7. Anche la vitamina D ha un importante ruolo nella salute delle ossa.
Indipendentemente dalla quantità di calcio che si consuma, per assorbirlo serve la vitamina D. Inoltre, il 70-97% della popolazione ha livelli di vitamina D insufficienti o carenti. Domandate al vostro medico un esame della 25-idrossivitamina D, e se il livello risulta essere al di sotto di 35-50 ng/mL, aggiungete una dose giornaliera di luce solare (basta qualche minuto nelle ore centrali della giornata senza filtri solari). Se questo non migliora i vostri livelli di vitamina D, c’è bisogno di un integratore.

8. Noi siamo l’unica specie che beve le secrezioni della lattazione di un’altra specie
NONCHE’ l’unica specie che continua a bere latte dopo lo svezzamento.

9.  Oltre ad essere in sé poco salutari e a favorire malattie,
i prodotti caseari sono pieni di pesticidi, antibiotici, ormoni (anche se provenienti da allevamento biologico), steroidi, metalli pesanti e altre tossine somministrate ai bovini per aumentare la produzione di latte.

10. Il 70% della popolazione mondiale è intollerante al lattosio.
Il fatto che la maggior parte degli esseri umani reagisca con dolorosi sintomi gastrointestinali al consumo di prodotti caseari, dimostra che l’organismo umano non è fatto per il consumo di latte e latticini. Attualmente medici e dietisti spingono per l’uso dell’enzima lattasi e di altri medicinali che alleviano i sintomi per assicurare “adeguata” assunzione di prodotti caseari. Ma se dobbiamo forzare il nostro corpo ad accettare qualcosa che non vuole, non è forse segno che c’è qualcosa di sbagliato?

Fonte
VegSource, 10 Reasons to Ditch Dairy, 20 novembre 2010

Traduzione di Teresa Sassani

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News Inserita da Daria Mazzali

Redazione Promiseland.it

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226 Commenti per “10 ragioni per eliminare latte e formaggi”

  1. Mariannina

    Questo lo faccio leggere a tutto il mondo!!!

  2. josef

    Avevo letto un articolo del genere, già tempo fa. Non sono nè vegetariano nè vegano, ma ci tengo a mangiare il più possibile sano,quindi leggo con interesse tutto ciò che di volta in volta le ricerche scientifiche scoprono. Ho eliminato il latte già da tempo, ma se tolgo pure i formaggi, cosa mangio? Insaccati? Non sono pieni di nitriti,nitrati? Carne? Non contiene ormoni per la crescita degli animali, antibiotici e via discorrendo? Pesce? Chissà dove lo pescano…Soia? Non è per lo più ogm? Ditemi voi cosa si deve consumare. Pasta? Riso? Sempre di pasta e riso non potrò certo nutrirmi, dico bene? Cosa mi resta? Personalmente son dell’opinione che poco di tutto, sia la soluzione migliore, ad ogni modo chiedo lumi a chi ne sa più di me. Scusate tanto.

    • Daria

      Poco e di tutto è una pessima soluzione!
      Cereali integrali, legumi, verdura, frutta, frutta secca, semi oleaginosi… questo dovrebbe essere il nostro cibo: http://www.vegpyramid.info/

      • josef

        Certo, Daria, e dopo vai a lavorare otto ore in fabbrica e poi ti portan via in quattro perchè non ti reggi in piedi… Lasciamo stare, ognuno si tiene la propria opinione.

        • Redazione
          Redazione

          Ciao Josef,
          Ti posso assicurare che non sono solo opinioni ma fatti concreti…
          sono vegana da circa una decina di anni… e spesso lavoro anche 12 ore al giorno.
          Lavoro in fabbrica 8 ore, tutti i giorni e almeno 4 ore se non di più, al pc.. :-)

        • Renata

          Se c’è una cosa che “stanca” (perchè è più complessa) tutto l’organismo è proprio la digestione dei latticini&Co.
          E nella stragrande maggioranza dei casi si è pure intolleranti solo che non ce ne rendiamo conto perchè l’intolleranza a differenza dell’allergia è subdola dato che non si manifesta attraverso eruzioni cutanee o altro..poi però stai degli anni a chiederti del perchè dei tuoi mal di testa o dei tuoi raffreddori perenni.

        • Renata

          Girando quà e là ho trovato questo.

          http://www.meatfreepetition.com/celeb.htm

          E’ una lista delle celebrità vegetariane, molti di loro sono pure vegani (è riportato di fianco al nome)..se hai voglia di spolpartela tutta (è piuttosto lunga..fortunatamente ) noterai che tra i vegani ci sono molti sportivi, qualcuno pure olimpionico..e anche qualche cantante punk, tipo joan jett (non so se hai presente che casino fa quando sale sul palco)…la carenza di energie non è un VegProblema.

        • gianluca

          lavoro 8 ore ,faccio sport 4-5 volte a settimana etc etc…. e sono vegano ed in perfetta salute

        • Gianluca

          Sono vegano, lavoro nella famosa Ilva (Taranto), e mi sembra di avere più energia dei miei colleghi….

          • marco

            e perche hai il mercurio e l’amianto che interragiscono tra di loro creando una plusvalenza sul sistema nervoso

      • andrea

        probabilmente così mi potrebbe crescere il becco

      • Giulio

        Pensare che una dieta vegana possa apportare tutte le sostanze di cui abbiamo bisogno e’ sbagliatissimo. L’uomo e’ un animale onnivoro, il suo metabolismo non e’ per natura in grado di produrre alcuni tipi di proteine partendo dai vegetali. Per provare questo basterebbe fare un test: saremmo in grado di sopravvivere con una dieta vegana se eliminassimo tutte le conoscenze scientifiche acquisite negli ultimi 50 anni sulle combinazioni alimentari e le proprieta’ nutrizionali di alcuni vegetali “speciali” e ci nutrissimo “a caso” con cio’ che e’ disponibile come l’uomo ha sempre fatto nella storia? NO
        Anche con tutte le conoscenze scientifiche di oggi una dieta vegana non riesce a compensare completamente l’apporto di proteine di origine animale senza l’assunzione di integratori alimentari. Io sono per la moderazione e la varieta’. Mangiare di tutto un po’ e’ sempre la soluzione migliore.

        • Renata

          “L’uomo e’ un animale onnivoro, il suo metabolismo non e’ per natura in grado di produrre alcuni tipi di proteine partendo dai vegetali.”
          Eh?!!

          “Mangiare di tutto un po’ e’ sempre la soluzione migliore.”
          By Cettola Qualunque

        • ugo

          non siamo onnivori ma frugiferi…ovvero mangiatori di frutta. Non abbiamo ne la dentatura ne la lunghezza dell’intestino degli onnivori ma soprattutto non abbiamo armi naturali atte alla cattura manchiamo anche di artigli. E non sapremmo come prendere con le sole mani la maggior parte degli animali di cui ci si nutre….voglio vederti ad uccidere una mucca con le dita. Ma c’è di più…il PH del nostro sangue è basico e quello del nostro intestino non è adatto alla digestioni delle carni. POi come dico sempre mangiate quel che volete, di far proselitismo non me ne frega nulla…;-)

    • Federico

      Prova a diventare vegetariano o vegano. Scoprirai un mondo completamente nuovo, diverso e soprattutto carico di gioia e di salute. Io sono vegatariano, quasi vegano, da 20 anni, sono soddisfatto di quello che mangio (praticamente tutto: tranne carne e suoi derivati, tranne pesce e suoi derivati, tranne latte e suoi derivati). Mangio le uova provenienti da galline allevate all’aperto o da agricoltura biologica, seitan, tofu, e molti prodotti gustosissimi che puoi trovare nei negozi NaturaSì. Bevo molto latte di soia, di riso e di mandorla. Se deciderai di diventare vegetariano o vegano, imparerai poco per volta a conoscere prodotti eccezionali. Ed ora consentimi di dirti: NON E’ ETICAMENTE LECITO NUTRIRSI DELLA VITA DI CREATURE SENZIENTI COME TE. Ciao.

      • Daniela

        Ciao, non sono vegetariana, nè vegana, però è da tempo che penso che cibarsi di cadaveri e loro derivati (non chiamiamoli pollame o selvaggina, ma diamo loro il giusto nome)è contro natura ed è la causa di numerose patologie, ma come si ovvia alla carenza di ferro? E di tutti i sali minerali e le vitamine necessarie? Mi puoi fare una lista, anche grossolana dei cibi di origine vegetale?O fornirmi qualche sito web? Grazie mille

        • Silvia

          Ciao Daniela. Da quando ero piccola sono sempre stata anemica e non ti dico il lavaggio del cervello sul mangiare carne rossa. Sono vegana da 6 mesi, e non ho più il minimo problema.
          Il fatto di mangiare carne non è una garanzia di un’alimentazione equilibrata e molti dei “sali minerali e le vitamine necessarie” vanno sprecate in un’alimentazione onnivora per le combinazioni sbagliate (es: carne e latticini nello stesso pasto, frutta a fine pasto, combinazioni errate di verdure).
          Inoltre, mangiare carne NON E’ CONTRONATURA. Ma è contronatura costringere milioni di animali a vite indegne perchè il mondo occidentale possa consumare smodatamente carne. Forse neanche il latte è del tutto contronatura, l’essere umano ha utilizzato il latte per millenni.E’ ovvio che il troppo stroppia.

          Ti posso solo consigliare di informarti bene. Questo sito è di parte ma è molto interessante: http://www.scienzavegetariana.it/
          Queste sono delle obiezioni su cui è importante riflettere: http://www.albanesi.it/Alimentazione/vegana.htm

          Qualsiasi cosa deciderai è fondamentale LA VARIETA’ dei cibi, soprattutto se scegli la via vegan. Di pasta e fagoioli non si vive…

          • Alice

            Come, la frutta non si mangia a fine pasto?! E…quando? al posto degli spuntini di metà pomeriggio? Cado proprio dalle nuvole!!! O.o

        • Monica Parisi

          Cara Daniela, per me è stato lo stesso. sono sempre stata anemica,da un anno e mezzo sono vegana e…ora sono a posto!! Strano eh, non sono neanche una gran salutista riguardo al mangiare…mentre ai miei figli cerco di dare una dieta variata ecc…io mi concedo tanti dolci, pasta…Comunque, secondo me, il fatto di non mangiare cadaveri o bere latte di futuri cadaveri, fa sì che le vitamine ed i sali minerali presi…vadano dove serve…Ti abbraccio e, anche se lo fai per la tua salute, è anche questo un ottimo motivo! vedrai, nn ci credevo neanch’io, divoratrice di formaggi, ma nn senti davvero più la mancanza di niente! Strano…,a vero!! Un bacio

      • Mimma

        effettivamente non si dovrebbe mai mangiare qualcosa che contenga una faccia…:-(

  3. Mattias

    Qualcuno gentilmente mi puo’ spiegare in parole molto semplici il punto 8?

    • Daria

      Punto 8:
      Noi siamo l’unica specie che beve le secrezioni della lattazione di un’altra specie
      NONCHE’ l’unica specie che continua a bere latte dopo lo svezzamento.

      L’uomo è l’unica specie che beve latte di un’altra specie e gli unici che continuano a farlo anche dopo lo svezzamento…

      • Stefano

        Dalla voce Formiche di Wikipedia:
        In alcune specie, gli insetti parassiti delle piante, quali afidi, coccidi (o cocciniglie), vengono allevati dalle operaie, protetti e distribuiti sulle piante. Da questi le formiche ricavano una sostanza zuccherina – la melata – sollecitando l’insetto con le antenne.

  4. Sauro Martella

    Ciao Mattias, mi sembra molto chiaro il punto 8.
    Semplicemente noi bevendo il latte di mucca, stiamo bevendo il latte di un altra specie animale e siamo gli unici a farlo. Nessun animale per crescere ha bisogno di bere latte di altre specie (ed ovviamente neanche noi). Inoltre nessun mammifero beve latte dopo lo svezzamento (ed altrettanto ovviamente neanche noi ne abbiamo bisogno ed il fatto di farlo crea inevitabilmente problemi anche gravi)
    Cos’è che non hai capito?

    • Eragon

      Siamo l’unica specie animale che usa i computer e scrive sui blog. In effetti, molte persone potrebbero evitare di farlo, e sarebbe meglio.

  5. Rosanna

    Dio quante paure! penso che sia altrettanto importante il fattore paura che si ingerisce ogni giorno ogni ora, ogni momento, questo no, quest’altro no questo impossibile, questo, per carità, quanti “questo paure” ingeriamo al giorno? moltissimi, più gioia, più serenità più amore in quel che si fa, in quel che si dice, più accettazione di se, e degli altri, è il cibo di Dio questo, ed è tutto buon,, buonissimo e salutarissimo cibo, anzi Divinissimoooooooooooooooo cibo, per ciò meglio non esagerare ad inoculare troppe paure e fisime alimentari, grazie per le cose meravigliose che fate

    • Daria

      Il latte non è il cibo di Dio, è il cibo del vitellino.
      E non e’ affatto giusto rubarlo a lui e alla mucca… e non si tratta di avere paura ma di avere rispetto per altri esseri viventi senzienti e della nostra salute.

    • Renata

      Il cibo di Dio?
      Senti, perchè non ti bevi un bel bicchiere di latte materno (umano) ?
      Ad ognuno il proprio, di latte..
      Come Madre Natura impone.

      Mi dirai..e dove lo trovo?
      Al market non ce l’hanno.

      Non so, ma si potrebbe iniziare a prendere in considerazione l’idea di “allevare balie umane” per questo scopo.
      Si si..le balie che fanno il latte anche per gli adulti.
      Latte umano, per gli umani.

      • Antonio

        Brava, ottima replica! Ad ogni specie il suo latte! E solo fino a quando serve! Di sicuro non agli adulti!

  6. josef

    Non voglio entrare nella discussione, poichè sarei l’unica voce “fuori del coro”. Sono nato e ho sempre vissuto in campagna, i miei nonni, bisnonni ecc. erano agricoltori. Ho visto mucche,tori, vacche incinte, vitellini ecc. Mia madre, i miei nonni bevevano latte direttamente dalle mammelle della mucca (cosa che non si deve fare, poichè va bollito, ma a quei tempi non c’era nulla e andava bene così). I miei avi si son sempre nutriti di carne animale (allevavano e dopo macellavano), come del resto ha sempre fatto l’intera umanità. L’uomo sin dall’antichità è stato cacciatore, poi agricoltore ecc, così ci insegnano i libri di storia. Non nego che studi più o meno recenti, più o meno accreditati abbiano messo in dubbio la nostra alimentazione. Si continua a studiare, ciò che in passato andava bene, attualmente è considerato nocivo. Pensiamo anche a certi farmaci, da piccolo sono stato spesso curato con antipiretici in supposte che, in seguito,son state eliminate dal commercio perchè ritenute potenzialmente pericolose, per fortuna al sottoscritto non è mai successo nulla. Il discorso potrebbe continuare all’infinito. Mi piace informarmi, mi piace leggere, ma mi pongo in maniera critica verso le novità, poichè io credo che il passato non sia tutto “da buttare”. Per concludere, da figlio di contadini, vorrei dire che il vitellino si nutre con il latte della mucca, certamente! Ma la mucca ne produce talmente tanto che basta per allevare comodamente il vitello e per usarlo noi umani come latte, formaggio, burro ecc.
    Riportiamo tutto alla realtà.

    • Daria

      Una volta le persone non si lavavavo se non saltuariamente, perchè non c’era l’acqua in casa, facevano il bucato al fiume… e di certo non si cambiavano tanto spesso di abiti.
      Spesso non avevano la possibilità di fare studiare i propri figli..ecc
      Ora le cose sono cambiate, abbiamo l’acqua in casa, vestiti puliti, figli che vanno all’università… e soprattutto abbiamo di che mangiare senza il bisogno di uccidere, macellare, torturare, massacrare altri esseri viventi senzienti.

      • annalisa

        … una volta le donne non avevano l’anima, una volta c’era la schiavitù, una volta i neri erano solo forza lavoro… adesso ci sono donne molto più stimate degli uomini, la schiavitù è abolita, il più grande Stato del mondo ha un presidente nero…. la vita, si spera, va verso una sempre maggiore consapevolezza che nessuno è padrone di nessun’altra creatura, che nessuna vita è superiore ad un’altra…
        ps: le mucche non producono “troppo” latte, ma il giusto per il loro cucciolo; è l’uomo che continuando a mungere continua ad aumentare la produzione, ma questo succedeva anche una volta quando una balia, dopo aver avuto un figlio, ne allattava altri 20 per anni e anni…

    • Renata

      La realtà è che negli allevamenti intensivi (e non quella al cascinale dei nonni) le cose vanno un pò diversamente…
      Ti ricordo che non siete in quattro o cinque a bere latte…
      Vai un pò a vedere che fine fanno i vitellini e i pulcini in questi tipi di allevamento.
      Si parlava di riportare le cose alla realtà, no?

    • Akentos

      Spero che tu possa ancora leggere, perchè come te sono fuori dai cori.
      Sono figlia di un umo che era figlio di allevatori o pastori, alletà di 6 anni, dopo la scuola, pascolava alucuni animali, in un paese bellissimo ed interno della Saredegna ( Mussolini voleva raderlo al suolo perchè non riusciva a “domare” gli abitanti, Gramxi lo elogiava per il coraggio dei suoi abitanti di vivere ai piedi di una montagna rocciosa, che poteva crollare da un momento allaltro).
      Dopo più di ventanni di vita in montagna, spesso isolato e con la sola compagnia degli animali, faccendo una vita frse peggiore della loro, venne in città a lavorare in una macelleria, poi divenne importatore di carni. Il
      suo
      dsiderio più grande era che i figli studiassero. Mio padre a 40 anni ebbe un cancro al colon e poi a meno di 60 (lui discendente di centenari) morì di un cancro, che niente aveva a che fare con il primo.

      Quello a cui teneva maggiormente era che i suoi figli studiassero, imparassero le lingue. Purtroppo non l’abbiamo accontentato, ma sono cresciuta tra libri ed enciclopedie e questo mi ha permesso, nonostante il mio vissuto ed i miei gusti alimentari,di diventare ( purtroppo tardi) vegan.
      Se mio padre potesse vedermi si rivolterebbe nella tomba, perchè gli sarebbe difficile credere che io, proprio quell’egoista di Io, non mangi più carne e pesce, ma sono certa che capirebbe e ne sarebbe felice, forse quei libri, son serviti a questo.
      Caro Josef a me nonpare che tu sia stato attaccato dai precedenti intervanti, ma se tu ti sei sentito in quella direzione, interrogati sul motivo.

  7. mario

    Posso senza ombra di dubbio affermare che la dieta vegana ( sono vegetariano dal 1997, vegan dal 2003 ), sia la piu’ adatta da tanti punti di vista……godo di una salute invidiabile, i mal di testa…i mal di pancia…. di carnea memoria sono oramai uno sbiadito ricordo…..il quantum energetico che ho a disposizione e’ superlativo ( pensate che ogni giorno percorro sui 12 km.a piedi|| ),la mia esperienza mi porta a suggerire tale stile di vita se……si vuole stare bene…….cmq.un punto fermo da cui partire per esplorare ulteriormente…….saluti……

    • anna

      Io ho 40 anni, mangio latte e latticini, non ne potrei fare a meno, poca frutta e verdura, scoppio di salute ed ho tutti i valori a posto, quindi la tua dieta non è così cruciale

  8. Pappagone

    il reparto di psichiatria

    diciamo che un animale nutrito a pascolo e senza somministrare medicine, gli si da un riparo, e in cambio egli da sano latte che possiamo trasformare in formaggi freschi etc,, non so quanto il talebanesinmo scientifico potra’ persuadere le persone a essere piu’ sagge e intelligenti. certo e’ che il latte di una mucca felice e sana( come detto sopra e aggiungo lasciata morire di morte naturale) da un latte con microvite eccellento se poi questo animale vive in ottimali condizioni di affetto. e si certo noi vegt vegn siamo dello stesso parere. ma il punto e’ quanto siamo disposti ad amare per persuadere……..la stessa cosa il tipo che scrive un libro su esercizii per migliorare la vista…..mmmmmmhh ma perche’ non ama e regala le sue esperienze sicuramente faranno recupeerare la vista a moltissimi.
    ebbene il bussiness si annida ovunque dobbiamo andare avanti….hheeei un momento possiamo andare a cercare un lavoro se per sostenerci…e come dire che il signore che regalo all’umanita’ il vaccino della polio l’avesse brevettato,,noo noooo lui ha avuto una coscienza e la donato al mondo…e guarda caso era un onnivoro.

  9. dino

    Un bel mondo vegan in cui molte popolazioni scompariranno, poichè hanno come unico modo di nutrirsi la pesca, dove gli animali da allevamento scompariranno e potremo solo vederli negli orrendi zoo.

  10. walter

    @ josef :

    sono vegetariano da quasi 11 anni, e se hai paura di non reggerti in piedi quando sei al lavoro, ti dico che è solo una “masturbatio mentis”.
    Ti racconto una cosa. Un giorno di luglio 2007, uscii di casa alle sette della mattina dopo aver assunto, per colazione, il succo di tre limoni in mezzo litro d’acqua. Premetto che di mestiere faccio il vigile del fuoco ed in quei giorni si lavorava a ritmi pazzeschi, a forza di correre dietro gli incendi boschivi. Portai con me altri 5-6 limoni e 4 litri d’acqua come riserva personale, più alcune pesche ed albicocche. Il turno iniziò alle ore 8.00 e terminò alle 11.40 DEL GIORNO DOPO! Ci credi che in quasi 28 ore ho bevuto e mangiato quello che mi ero portato dietro? Gli altri colleghi fecero una pausa di mezz’ora , fra mezzanotte e mezzanotte e mezza, approfittando della generosità di una famiglia che offrì loro spaghetti aglio e olio, ma in quel frangente ero assente perchè stavo ricaricando la botte a qualche chilometro di distanza. Ricapitoliamo: quasi 28 ore di frenesia totale solo con acqua, limoni, pesche ed albicocche con temperature medie di 38-40 gradi…..quante volte sarei dovuto cadere per terra perchè sotto alimentato? A te la risposta.

    • Akentos

      Dove presti servizio? Ti ringrazio per il tuo lavoro e per quello che tu ed i tuoi colleghi fatte per noi. Vivo in Sardegna ed il tuo lavoro per me significa tanto, grazie a te ed a tutti i tuoi colleghi che si spendono per il pianeta.
      Akentos

  11. josef

    Non avete capito: io non voglio diventare nè vegetariano nè tanto meno vegano.
    Non aggiungerò più alcun commento, poichè il risultato è subire un “linciaggio”!. Anche se supponevo una reazione di questa portata.
    Una cosa però la vorrei aggiungere: se continuate in questo modo, nessuna persona riuscirete a convincerla a cambiare modo di alimentarsi. Non è “distruggendo” tutto ciò che un altro dice, che lo si può portare a cambiare opinione. Avete messo in dubbio le mie parole, che sono quelle di una persona nata e vissuta in una zona di campagna, scommetto sulla base di ciò che avete letto da qualche parte, ma che personalmente non avete mai sperimentato.
    Non mi riferivo agli allevamenti intensivi,dei quali non ne son a conoscenza,io parlavo di contadini che avevano una o due vacche al massimo, con le quali dovevano sfamare una intera famiglia.
    Qualcuno di voi ha mai visto una mucca incinta? Ha mai assistito alla nascita di un vitellino?Sa come e soprattutto quanto si nutre? Sa che anche lui, come del resto i piccoli dell’uomo, va svezzato? Sa che durante lo svezzamento la mucca continua ancora a produrre latte in quantità e al vitellino non va più dato, perchè deve esser abituato ad altro cibo? Sapete che continuando a mungerla, essa produce ancora latte per mesi anche dopo il parto, malgrado il piccolo mangi altro?
    Qualcuna di voi ha fatto dell’ironia (una volta non ci si lavava, una volta …), non commento perchè non ne val la pena.
    Non avrei alcun problema a “smontare” ciò che molti di voi hanno affermato, ma non servirebbe, poichè otterrei un “muro contro muro”.
    Ci sono certi studi, ma ce ne sono altri che vanno in senso esattamente contrario! Io mi pongo in maniera critica e cerco di prender ciò che di buono c’è da una parte e dall’altra.
    Ad ogni modo ognuno è padrone di pensarla come vuole, lungi da me voler convincere altri.
    Non riaprirò più questo sito e non rileggerò i vostri ulteriori commenti a questo mio intervento. Da come vi siete comportati finora, “linciaggi” da parte vostra, non ne voglio più, grazie.
    Buon anno e buone cose a tutti.

    • Akentos

      Josef, io ho visto una mucca partorire durante la più grande festa che si svolga a Cagliari, Sant Efisio, avevo 4 anni, non credo mi abbia impressionato più di tanto. A quattro anni ero già una di quelle donne sarde, secolari.
      La tua storia somiglia alla mia, per quanto io sia nata e cresciuta in città, se vuoi possiamo confrontarci :)
      Posso dirti che amo il tuo nick: Josef, forse è il tuo nome vero? Sono legata a questo nome da affetto vero, anche se per alcuni il motivo potrebbe essere follia pura.

  12. Pappagone

    caro joseph io non centro niente con il mondo che tu dici.

    mangia cio’ che desideri e reputi daccordo per te. cerca di nutrirti sempre di cibi naturali dalla sua ideazione al piatto finito.
    rimani come sei non e’ indinsensabile che uno sia costretto dalla dialettica solo a cambiare. fai come ti pare. un buon anno e rimani la persona che sei nel bene e nel difficile. cerca senpre di essere una brava persona

  13. Pappagone

    per me joseph merita delle scuse io mi dissocio dal talebanesimo vegetariano e specialmente vegano

  14. Veronica Picciafuoco

    Questo articolo e’ molto interessante e conferma in parte la mia attitudine verso il cibo. Nonostante tutto avrei due domande:

    - il problema sussite anche per lalle/formaggi di capra?
    - vorrei sapere se i fatti riportati in questo articolo sono supportati da studi specifici e dove si potrebbero leggere le conclusioni di tali ricerche.

    Grazie

  15. jane

    A Josef…
    Josef non devi arrabbiarti per dei commenti che non concordano con il tuo stile di vita…!Anch’io sono vegetariana da quando avevo 15 anni (oggi ne ho 44)..!Non mangio da quella tenera eta’ ne’ carne ,ne’ surrogati della carne ,ne’ pesce ,ho sempre fatto tanto allenamento fisico e sono una donna energica.Rispetto molto chi e’ vegan e non mangia neanche latte e formaggi,ma io non ci riesco proprio …!Ho provato a sostituire il classico yogurt della yomo con quello di soia ma ho avuto problemi intestinali e crampi ,idem sostituendo il classico latte con il latte di riso e quello di soia …!Purtroppo le reazioni alle sostanze che introduciamo nel corpo non sono uguali per tutti e si reagisce alle sostanze che immettiamo nel nostro corpo in modo diverso..
    Su forza riapri il sito e rileggi ,e’ cmq bello confrontarsi…Non credi ?.
    ..Anche con una vegetariana..!

  16. Daria

    Le vostre”offese” sono semplicemente ridicole… in confronto alla sofferenza che gli animali sono costretti a subire per colpa degli umani.

  17. max

    L’unica ragione per cui ho eliminato da anni latte e formaggi dalla mia alimentazione, è l’incredibile crudeltà che si commette per produrli.
    E lavoro duro tutti i giorni, a volte anche 12 ore al giorno.

    A chi non vuole vedere ed ammettere questa crudeltà e mi dà del talebano cosa posso dire? Niente, impossibile convincerlo. Non gli dico niente.

    Posso solo sperare che questa fetta, ancora purtroppo cospicua, della razza umana, vada piano piano ad estinguersi.

  18. annalisa

    Ciao josef, io so di che cosa parli. Ho seguito per anni un veterinario che faceva fecondazione artificiale, curava le mucche malate e faceva nascere i vitellini. Ho visto molte mucche incinte, ho assistito alla nascita di molti vitellini, so come e soprattutto quanto si nutrono e come vengono strappati alla madre e legati ad un muro appena nati, per non parlare di tutto il resto….
    …ed è per questo che sono diventata vegana.

  19. annalisa

    … e aggiungo un’altra cosa: le mucche producono latte per mesi e mesi dopo il parto, oltre che per la continua mungitura anche a causa della selezione e, quindi, della manipolazione della natura da parte dell’uomo, ovviamente per i suoi fini ed interessi.
    Non esiste nessun vitello che nasca dall’accopiamento naturale tra una mucca ed un toro, ma solo da fecondazione artificiale, con seme selezionato allo scopo egoistico di produrre più latte e vitelli più grassi…

  20. Renata

    Più che scusarmi (di cosa poi?) con josef mi complimento con Annalisa e Max.
    Niente di più niente di meno.
    Da vegetariana che ero nel momento in cui ho approfondito il “making of” del latte e prodotti caseari (e anche uova) mi è caduta letteralmente la forchetta per terra e passato l’appetito.
    E la scelta che ho fatto (anche se scelta non è perchè è stata una cosa automatica) poco c’entra con la MIA salute…
    Forse a questo articolo avrebbero dovuto aggiungere l’undicesimo motivo.

    • Akentos

      Allora il dodicesimo motivo va aggiunto per tutti quelli che come me odiaano ed hanno sempre odiato i latticini, ma rinucaino a tutti i prodotti animali, pur soffrendo, perchè pensano sia giusto farlo? :)
      Santa subito??? :mrgreen:

  21. Sabrina

    Per non parlare dell’umidità che creano e dei relativi problemi… polipi, cellulite, ristagni, muco, edemi, rallentamento della circolazione linfatica, e chi più ne ha più ne metta….

  22. Riccardo

    Mangiare carne è un atto criminale. E’ scientificamente dimostrato che la carne è un alimento non necessario e facilmente sostituibile con tanti altri alimenti altrettanto proteici e con altrettanto ferro (soia, fagioli borlotti, ceci, lenticchie, seitan, cereali integrali). Chi mangia carne lo fa per sollazzare il proprio palato, non per necessità, quindi chi mangia carne uccide per piacere
    Bere latte è un atto criminale. Il ciclo vitale di una mucca da latte è breve e terribile. Una mucca viene ingravidata (altrimenti non produce latte); gli si toglie il vitello che viene macellato; così non si beve il latte e lo possiamo mungere noi; quando il latte sta per finire viene di nuovo ingravidata e il ciclo ricomincia; dopo 3 anni (4-5 anni prima della morte naturale) la mucca viene spietatamente ammazzata. Il calcio si trova in abbondanza in tantissime verdure; ho cresciuto 2 bimbe senza latte insieme a tante altre mamme e papà vegani come me, basta informarsi. Chi beve latte lo fa per pigrizia e per sollazzare il proprio palato e contribuisce al crimine nei confronti di animali innocenti.
    I formaggi sono derivati dal latte, quindi vale tutto ciò di cui sopra

    E’ scentificamente provato, oramai da oltre 10 anni, che la dieta senza carne, pesce, uova e formaggio, se bilanciata (come per qualsiasi dieta) è sana e valida per qualsiasi momento dello sviluppo, dalla gravidanza all’età adulta. Chi nega questo, nega la scienza. Chi mangia carne, latte e formaggi, lo fa per sollazzare il proprio palato

    Fatelo se volete, siete liberissimi, ma non raccontate menzogne a voi stessi, lo fate per sollazzare il vostro palato, non perchè ne avete bisogno.

    Affermazioni tipo “allora che mangio?” sono a dir poco divertenti. Basta prendere veganblog e notare che ci sono circa 200 pagine di ricette vegane. Puoi vivere un anno senza mangiare due volte la stessa cosa

    • Daria

      Grazie Riccardo, ottimo intervento!

      Aggiungo la Posizione dell’American Dietetic Association (ADA):
      Diete Vegetariane

      Posizione Ufficiale
      E’ posizione dell’American Dietetic Association che le diete vegetariane correttamente pianificate, comprese le diete vegetariane totali o vegane, sono salutari, adeguate dal punto di vista nutrizionale e possono conferire benefici per la salute nella prevenzione e nel trattamento di alcune patologie. Le diete vegetariane ben pianificate sono appropriate per individui in tutti gli stadi del ciclo vitale, inclusa gravidanza, allattamento, prima e seconda infanzia, adolescenza, e per gli atleti.

      Il Documento completo dell’ADA: http://www.scienzavegetariana.it/nutrizione/ADA_ital.htm

    • venanzio

      Ciao Riccardo,hai messo nero su bianco quello che e’ anche il mio pensiero
      se mi permetti publico il tuo commento con delle piccole variazioni sul mio profilo facebok…
      E’ ora di sbattere in faccia la realta’ delle cose(il proscciutto) e’ cadavere,animale morto, e’ chi lo mangia lo fa solo per il palato!!!!
      Grazie Riccardo buona vita!!!…..

  23. max

    Il commento di Riccardo (mangiare carne è un atto criminale) dovrebbe diventare un articolo di Promiseland!
    Sono queste le parole da usare:
    Mangiare carne è un atto criminale
    Bere latte è un atto criminale

    Bisogna cominciare a dirle queste parole forti, perchè sono vere, sono fatti!
    Quindi grazie Riccardo, e grazie Annalisa, Renata, e Daria.
    Usciamo allo scoperto, ragazzi. Basta con questo schifo!!!

    • Marc Aloyse

      Fino a qualche anno fa, nel paese dove abito, viveva un vecchietta di 104 anni ed il figlio, mi raccontava che beveva latte mattina e sera…….se diamo peso a tutto ciò che si scrive si dovrebbe campare di sola aria e forse anche su quello avrebbero da ridire.-

      • annalisa

        … preferisco morire a 70 anni senza aver fatto uccidere nessun vitellino per la mia pancia e la mia vecchiaia…

      • Gaetano Pirulli

        Che razza di discorsi! Allora il mio bisnonno che è arrivato a 100 anni fumando toscani dalla mattina alla sera? Si dovrebbe pensare che i toscani sono l’elisir di lunga vita? Per carità, restiamo seri!

  24. sto con pappagone

    no comment

  25. max

    @ marc aloyse

    ti dò ragione Marc. Secondo me non è vero che bere latte faccia male.
    Bere latte è un crimine, ma non fa male.
    La tua battutina sul campare d’aria mi fa capire però che non hai davvero capito nulla, che non ti interessa quanto soffrono gli animali (rileggiti magari i commenti qui sopra di Annalisa), e fai solo della stupida, ma davvero stupida ironia.
    Non si tratta di campare d’aria. Si tratta di SMETTERLA DI FARE MALE AGLI ANIMALI – SMETTERLA DI TRATTARLI COME DEGLI OGGETTI DI NOSTRA PROPRIETA’.
    Mi sono spiegato?
    MI SONO SPIEGATO?

  26. max

    @Redazione

    secondo me, bisogna fare attenzione a non portare argomenti a favore del veganesimo che non siano veri al 100×100.
    Dire che il latte fa male alla salute quando l’umanità vive (e bene) da sempre bevendo latte, rischia di farci apparire ridicoli.
    E poi chi se ne importa se fa male alla salute o no? Ognuno è responsabile di quello che mangia, di quello che fuma, che beve ecc
    E’ come dire a uno stupratore: smettila, altrimenti ti cade il pisello!

    Il vero e unico punto è la crudeltà ai danni degli animali. Le torture. I massacri.
    Non è forse sufficiente?
    Se non dà risultati, bisogna insistere, giocare più duro, farli vedere questi massacri, spiegare ai bambini cosa succede negli allevamenti, parlare di crimini, atti vili e criminali.
    Smettiamola vi prego di dire che la carne e il latte fanno male. E allora il pesce che fa bene?
    Non è questo il punto.

    • Redazione
      Redazione

      Ciao Max,
      il fatto è che il latte vaccino fa VERAMENTE MALE!
      E questo è scientificamente provato.
      Ci sono poi persone che campano bene bevendolo così come possono campare bene fumando, questo non significa che faccia bene fumare.
      Per la divulgazione del veganismo, i motivi etici sono assolutamente importanti… ma lo sono altrettanto i motivi salutistici

      ciao,
      Daria
      :-)

    • Stefano

      Prima di dire che l’umanità vive bene da sempre bevendo latte, leggere il capitolo Lattofili e lattofobi in Buono da Mangiare di Marwin Harris, un libro per niente “vegetariano”.

  27. Riccardo

    Dovrebbe essere totalmente ininfluente che il latte faccia male o bene
    Il latte è un alimento NECESSARIO? No
    Questa è l’unica domanda veramente importante. Se non è necessario, se ciò che si dice faccia il latte di buono (tanto calcio, un po’ di proteine), a prescindere dal fatto che sia vero o meno, può essere ottenuto con ALTRO, allora bere latte è un crimine
    E’ un crimine anche se il latte non facesse male. E’ un crimine anche se il latte facesse bene. Non sarebbe un crimine solo nel caso in cui fosse INDISPENSABILE per una sana sopravvivenza, ma NON LO E’

    Il fattore “salutista” te lo possono contestare, con dicerie e stupidi esempi da quattro soldi (bevo latte da 40 anni e non sono morto, e altre menate del genere). Parlare di “salute” offre il fianco a battibecchi inutili e infruttuosi

    Smettere di bere latte è una questione etica e dalla questione etica non si può scappare. Non ci spuò nascondere. Chi beve latte è complice di massacri e sfruttamenti, di torture e atrocità indicibili
    Esattamente come chi mangia carne (e quindi ANCHE pesce), uova, formaggio

    Perchè? Perchè bere latte, mangiare carne e uova, non è necessario, quindi è solo un sollazzo del palato.
    Chi beve latte, uccide e tortura per sollazzare il proprio palato

  28. Daniela

    Molto interessante questo articolo anche per me, soprattutto in questo momento un po’ particolare.
    @ Josef: io penso che tu abbia ragione, non è bello esprimere una critica o un dubbio e vedere gli altri che si affannano a contraddirti, e a convincerti del contrario.
    Ognuno mangia quello che vuole mangiare e che gli fa star bene.
    Se ti poi sei davvero interessato a sapere se avresti ancora abbastanza energia eliminando questo e quello… basta provare. Nessuno può sapere come reagisce il corpo di un’altra persona, e provare per un pö’ di tempo non costa niente.

    Grazie per l’articolo:)

  29. PAPPAGONE

    http://nienteimporta.blogspot.com/2010/12/10-ragioni-per-eliminare-latte-e.html?showComment=1294171901416#c1861618067063250961

    si potrebbero avere i megliopubblicare le analisi e i nomi di chi le ha fatte.
    gli hare krshna dovrebbero essere tutti con il cancro?

  30. Renata

    W Max e W Riccardo, così come W tutti quelli che sono vegani ma che non hanno come primo motivo per esserlo “la propria salute”.

    Lo specismo è in tutto e per tutto una forma di nazismo.

  31. Riccardo

    @Daniela
    Ognuno mangia quello che vuole, non obbligo nessuno a fare neinte
    Quello che invece non tollero è l’ipocrisia e la menzogna.

    Chi mangia carne, uova, latte e formaggio, lo fa SOLO ED UNICAMENTE per sollazzare il proprio palato, poichè la scienza ha dimostrato in modo INCONTROVERTIBILE che si può vivere una vita pienamente sana senza quegli alimenti

    Chi mangia carne, uova, latte, contribuisce a morte, sfruttamento e tortura e lo fa solamente per sollazzare il proprio palato, solamente per soddisfare i propri gusti. Contribuisce alla morte e al dolore per il proprio sollazzo.

    Basta essere sinceri con se stessi. Basta dire con chiarezza “Me ne frego della morte e del dolore degli animali, la carne succulenta e il morbido formaggio, sono troppo gustosi per curarmi del bene degli animali”

    Fate quello che volete. Mangiate quello che volete. Ma non andate in mezzo ai vegani a mentire, perchè verrete smascherati, la scienza vi ha già smascherato.

    Non siate ipocriti

    • regide

      Ma sembra una discussione tra comunisti e fasciti….tutti e due negativi….la mediazione il centro porta la verita

  32. Daniela

    @ riccardo.
    chi mangia carne, uova, latte e compagnia bella lo fa in primis per condizionamento culturale e sociale a cui veniamo (quasi) tutti sottoposti fin da bambini. non tutti riescono davvero poi ad acquisire piena consapevolezza di quello che stanno veramente mangiando. anche il fatto che latte, uova e carne siano necessari per la salute è frutto di un condizionamento fortissimo.
    io ero esattamente come loro prima di diventare vegana, mi chiedevo da dove avrei preso i “nutrienti” (senza avere la minima idea di cosa parlassi).
    Le cose vanno provate sulla propria pelle, anche il fattore salute, quindi le persone che hanno dubbi sul fattore salute le invito a provare qualche tempo di alimentazione vegana. alcuni vedono subito il lato etico, altre persone, non avendo forti valori etici o per altri motivi, vedono il fattore etico dopo esseri liberate dal condizionamento sociale e culturale, cioè dopo un po’ di tempo di alimentazione vegana.
    a me non interessa perché una persona non si nutre di animali, se lo fa per motivi etici o per motivi di salute, non posso pretendere che tutti abbiano forti valori etici.
    e comunque nella nostra società il mangiare è tutto improntato al sollazzo, anche il mangiare dei vegani, e non tanto alla nutrizione, altrimenti invece di cucinare e preparare ricette ci mangeremmo tutti frutta o verdura cruda basta, e invece guarda come proliferano le ricette vegane che soddisfano gusto e palato.

  33. Riccardo

    A me interessa invece smascherare le bugie, perchè dietro le bugie si nascondono i gesti più nefandi
    A me interessa far sapere a tutti gli onnivori, che causano morte, sofferenza, dolore e disastri ambientali, solo per sollazzare il loro palato

    A me interessa che chi mangia carne, non possa più mentire a se stesso. Perchè una volta smascherata la menzogna, chi mangia carne potrà finalmente scegliere tra “essere uno che per sollazzare il proprio palato causa morte e dolore” oppure “fare un piccolissimo sforzo ed eliminare questi alimenti dalla propria dieta”

    A me interessa far ammettere a questa gente perchè mangia carne. Perchè una volta ottenuto questo, molti (almeno tutti quelli con un briciolo d’amore nel cuore) non potranno che fare a breve il passo necessario. Se qualcuno si risente, mi interessa poco… di solito si risentono quelli che non vogliono sapere quanto male causano e senza questa coscienza, non c’è possibilità di cambiamento

    Mangiatori di carne, latte e uova, uccidete e fate soffrire milioni di animali, causate la devastazione del pianeta, solo per sollazzare il vostro palato. Siatene coscienti. Se continuate a farlo una volta preso coscienza di questo, beh, non dico ciò che penso di voi, non è adatto all’ambito

    • Stefano

      Sono d’accordo con Daniela. Pochi degli onnivori si rendono conto di cosa fanno. Per saperlo bisogna fare un piccolo salto al di là del muro informativo e incappare in giuste letture, giusti siti, ecc. Altrimenti i condizionamenti di una vita, le abitudini e la pigrizia hanno la meglio.
      Per cui, Riccardo, bisogna avere pazienza e non essere aggressivi, perché altrimenti si rischia di fare peggio. La transizione a una società vegetariana, se mai avverrà, sarà un processo lento. Oltre tutto si vanno a toccare interessi economici enormi, vorrebbe dire una rivoluzione economica gigantesca. E vuol dire resistenze potenti al cambiamento. Io già mi stupisco di quanti prodotti si trovino ora per vegetariani e vegani e non solo nei Natura Sì, ne ho trovati persino all’Autogrill! Vuol dire che si comincia a far breccia e che c’è speranza che queste cose si infiltrino piano piano nelle coscienze.
      Molte persone, pur avendo sentito vagamente parlare degli allevamenti industriali, non hanno la percezione reale di cosa vuol dire. TI chiedono perché non le uova, non si fa male alla gallina, tanto le fa lo stesso… Bisogna fare arrivare le informazioni, farle sedimentare, bisogna che questi dati riescano ad arrivare in superficie fino a condizionare una scelta. Il libro di Safran Foer è in tutte le librerie con grande risalto. E’ molto comprato e io ne ho regalate molte copie. Quelli che lo leggono non possono non rimanerne segnati e, anche se non faranno subito la scelta vegetariana, sicuramente avranno un altro atteggiamento verso questi problemi.

    • Stefano

      Caro Riccardo,
      sono le stesse cose che dicono i fondamentalisti islamici, i testimoni di Geova, i telepredicatori, ognuno con la sua Verità e la denuncia delle altrui menzogne.
      Vedi tu… io preferisco la dialettica.

    • daniela

      non ho contestato quello che ti interessa, per cui comprenderai che trovo sopra le righe la veemenza della tua risposta nei miei confronti.
      semplicemente a me non interessa smascherare le bugie e tantomeno mi interessa affidarmi alla scienza, di cui diffido per tanti motivi.la stessa scienza che da un lato un giorno dimostra che il caffé fa bene e il giorno dopo che è nocivo, ed è sempre la stessa scienza.
      nel tuo atteggiamento leggo aggressività e rancore e poca, pochissima serenità. sinceramente non mi avvicinerai mai a una persona che esprime tutto questo, e non è un caso che per me essere vegani significa essere più in sintonia con gli animali e con l’ambiente ed essere più serena.
      spero comunque che tu riesca ad essere felice con la tua scelta, qualcunque essa sia :)
      un abbraccio

  34. Riccardo

    Non sono affatto daccordo
    Le menzogne vanno trattate come tali e smascherate
    Bisogna ripetere fino allo stremo che chi mangia carne causa morte senza che sia necessario.
    Le menzogne non possono e non devono essere trattate come delle mezze verità, come delle comprensibili inesattezze. Sono menzogne, dietro cui si nascondono tanti “non sapevo”

    Mangiare carne non è necessario.
    Mangiare carne causa dolori e sofferenze indicibili
    Chi mangia carne, causa dolori e sofferenze indicibili, senza che sia necessario, solo per il sollazzo del palato.

    Per come la vedo io, questo messaggio è molto molto più efficace di mille dolci chiacciere e tentativi di spostare l’argomento su cose, a mio avviso, totalmente secondarie.

    Mangiare carne, latte e uova è non necessario e causa morte e dolore
    Chi mangia carne, latte e uova, causa morte e dolore non necessario.

  35. Riccardo

    Con la differenza che io ho la scienza dalla mia parte
    Paragonare il mio discorso a quello di un predicatore è una giochino infruttuoso. Il predicatore non può dimostrare in modo incontrovertibile ciò che dice
    Io invece, sto semplicemente accendedo una luce su ciò che la scienza ha dimostrato

    La carne (e derivati, uova e latte inclusi) NON E’ NECESSARIA all’alimentazione umana. Non è una verità a cui credere “per fede” ma una certezza dimostrata senza ombra di dubbio

    Mangiare carne, uova e latte NON E’ NECESSARIO, è DIMOISTRATO
    Chi mangia carne, uccide per sollazzo

    • Stefano

      Se fosse così semplice, Riccardo, sarebbero tutti vegetariani, atei, non crederebbero agli oroscopi e all’omepatia, nessuno fumerebbe o si drogherebbe… la psicologia umana è un po’ complicata e, come dimostra Daniela, non sempre l’autorità della scienza è riconosciuta. Aggiungiamoci che fare vera scienza in questo campo è molto difficile perché c’è bisogno di studi statistici su grandi numeri, non è possibile isolare le variabili una a una, i metodi di analisi sono molto complicati (e non sempre chi fa questi studi li padroneggia a sufficienza)… e così via. E poi il bisogno di far notizia, da parte dei giornalisti, ma anche dei ricercatori perchè hanno bisogno di farsi finanziare le ricerche. Insomma la vita è complicata…

  36. daniela

    daniela 5 gennaio 2011 – 15:15

    non ho contestato quello che ti interessa, per cui comprenderai che trovo sopra le righe la veemenza della tua risposta nei miei confronti.
    semplicemente a me non interessa smascherare le bugie e tantomeno mi interessa affidarmi alla scienza, di cui diffido per tanti motivi.la stessa scienza che da un lato un giorno dimostra che il caffé fa bene e il giorno dopo che è nocivo, ed è sempre la stessa scienza.
    nel tuo atteggiamento leggo aggressività e rancore e poca, pochissima serenità. sinceramente non mi avvicinerai mai a una persona che esprime tutto questo, e non è un caso che per me essere vegani significa essere più in sintonia con gli animali e con l’ambiente ed essere più serena.
    spero comunque che tu riesca ad essere felice con la tua scelta, qualcunque essa sia
    un abbraccio

    • daniela

      :)

    • Stefano

      Cara Daniela,
      la scienza è una cosa molto difficile e complicata (vedi anche l’ultimo mio commento a Riccardo). E’ fatta da uomini, alcuni geniali altri meno, alcuni idealisti, altri meno. Hai i suoi meccanismi imperfetti (di pubblicazione, di finanziamento, di gestione, di pressioni economiche). In questo campo lavora su un soggetto enormemente complicato (il corpo umano, la chimica degli alimenti e dei farmaci), non il “semplice” mondo della Fisica dove posso isolare le singole variabili e vedere cosa succede. Però è lo strumento migliore che l’uomo è riuscito a produrre per capire il mondo, uno sforzo collettivo che coinvolge migliaia di uomini su alcuni difficilissimi temi. Non devi affidarti alla scienza come ci si affida a una religione o avere le aspettative che si hanno dai miracoli, però devi sapere che è una scienza bambina che ha fatto e farà enormi progressi, zigzagando, ma continuamente. Dovresti essere critica, ma non ostile. E quando leggi sul giornale che una famosa equipe di scienziati ha dimostrato che il caffè fa male, il latte fa venire l’infarto e la risata guarisce il cancro, sorridi e poi:
      vedi se riesci a risalire alla fonte, se ci riesci, vedi se riesci a capire cosa hanno veramente fatto (non sempre è facile senza una laurea appropriata), vedi se riesci a vedere se le analisi fatte sono esenti da errori o bias (ancora più difficile), vai a vedere se c’è letteratura scientifica concorde o discorde e qual’è la rilevanza di questi studi… Se non riesci, fai come me, salta l’articolo e pensa ad altro, senza diventare ostile per questo ai risultati scientifici perché non li comprendi, non te li hanno fatti comprendere, non hai gli strumenti, il tempo o la voglia per farlo. Ci sono fonti più attendibili degli articoli sui giornali che al massimo (quando sono fatti bene) possono fungere da punto di partenza per un approfondimento.
      questo per lo meno è quello che penso…
      Un abbraccio

      • Daniela

        Invece di scienza avrei dovuto scrivere medicina, qui ho sbagliato io.
        È che quando si tratta della salute e del corpo mi dispiace che si affidino tutti ciecamente alla “medicina”, mentre a volte basterebbe ascoltare il proprio corpo.
        io non riuscirei a rimandare nessuno alla letteratura scientifica per dimostrare che l’alimentazione vegana è migliore. ma se non si convincono con i loro occhi guardando me e le persone vegane che conosco (che scoppiano di salute), non penso che li convinceranno degli studi scientifici fatti da persone lontane e troppo estranei a noi.
        e comunque sì, in effetti faccio già come dici tu, certi articoli li salto a più pari, ma i commenti delle persone me li sorbisco lo stesso ;)

  37. Riccardo

    Io sono felicissimo della mia scelta.
    Ognuno vive il proprio “internet” in modo diverso. Io sento come molto importante, la necessità di evitare che informazioni sbagliate circolino. Non mi interessa “avvicinare a me” persone tramite internet. Mi interessa molto che non si dicano bugie sulla dieta vegana o sul cibarsi di morte. Per questo motivo, sono molto aggressivo (assolutamente non “rancoroso” come sembra tu percepisca) nei confronti delle menzogne sulla carne.
    Non sono sereno di fronte alle bugie e a chi le difende, mi irritano quando vengono da dietro una tastiera.
    Non sto dicendo che tu menti o difendi le menzogne daniela.
    Dico che SECONDO ME è molto importante femrare queste menzogne, e che quindi val bene un po’ di tensione per un bene più importante. Evidentemente a te non da fastidio (quanto a me) un utente che gira per blogs e forum vegetariani e vegani, dicendo falsità (dovute all’ignoranza o alla vera e propria faziosità).
    Questo non mi rende ovviamente migliore di te, ma nemmeno il contrario

    • Daniela

      accetto la tua critica, ho sbagliato a definirti rancoroso, mi dispiace :)
      capisco benissimo la tua “rabbia” o fastidio nei confronti di queste bugie, questo è il tuo modo di sentire.
      Ti assicuro che non mi sono ritenuta superiore a te, non lo faccio neanche ora, non ti conosco. magari invece potresti insegnarmi qualcosa tu, vedo che sei una persona che riflette sulle cose, e questo mi piace.
      Non sono in linea col tuo modo di sentire, ma questa non è una colpia né mia né tua.
      Con le migliori intenzioni :) Daniela

  38. max

    Poichè il mio precedente intervento resta forse a ragione in coda moderazione, ci riprovo con parole più moderate.

    @Daniela
    tu dici: “Ognuno mangia quello che vuole mangiare e che gli fa star bene.”

    Il famoso rispetto della libertà di scelta.
    La libertà, è ovvio, termina quando si infrange la libertà dell’altro.
    Che poi “l’altro” sia un animale, per noi vegani antispecisti poco importa. Giusto?
    Come fai Daniela a dire una cosa simile?
    Secondo te ognuno è libero di mangiare quello che vuole?
    Certo, la legge non punisce, purtroppo chi mangia carne. Ma come vegana come fai ad asserire una cosa simile?
    Proprio non ti capisco.

    • Daniela

      caro max, te lo spiego volentieri:)
      sinceramente nel mio caso non è rispetto della libertà di scelta, non sono così tollerante, anzi. se potessi vieterei per legge il consumo di carne, gli allevamenti, l’uso di tante sostanze tossiche… e potrei continuare all’infinito.
      però non vivo in un mondo in cui queste cose sono vietate anzi, la normalita è nutrirsi di animali, inquinare e quant’altro, tutte cose che mi fanno stare psicologicamente male, perché vorrei vivere in un mondo più naturale e armonioso.
      Proprio perché la “normalità” è altro, è mangiare animali, penso che ognuno debba arrivare ad un’alimentazione vegana e soprattutto ad un’altra sensibilità (o eticità) verso gli animali e l’ambiente da solo, perché lo desidera, perché è incuriosito, perché è scattato qualcosa dentro questa persona. Io posso dare l’input, ma non cerco di convincere nessuno, perché secondo la mia esperienza provare a convincere non serve a nulla.
      per esperienza so che il “provare a convincere” è molto fastidioso, sia quando ho provato a farlo io con altri, che quando gli altri lo hanno fatto con me.
      nel caso del commento a cui mi riferivo, l’utente mi sembra convinto della sua scelta, e pur interessandosi a vegetarianesimo e a veganesimo preferisce continuare a mangiare animali. davvero vuoi provare a convincerlo? sta bene così, fisicamente ed eticamente. magari un giorno scatterà una molla etica anche per lui, forse no, chissà.
      nello specifico io sono contro lo sfruttamento e la sofferenza degli animali, e soprattutto nel nutrirsi di esseri viventi che qualcun altro ha allevato e ucciso per noi, perché si perde per l’appunto il valore di queste vite.

      • Stefano

        Perfettamente d’accordo. Brava Daniela!
        Sul piano personale conta l’esempio, i consigli di letture, gli input, le discussioni franche, ma non arroganti, qualche buona cena vegan organizzata per gli amici…
        Poi se si fa una conferenza, naturalmente la situazione è diversa.

        • Daniela

          grazie stefano, così mi fai arrossire!
          e pensare che io anni fa avevo un’amica vegetariana (pessimo esempio, ma non ero ancora matura per tutto ciò), una conquilina vegana, e niente di questo mi ha avvicinato neanche al vegetarianesimo. In effetti un peccato, ma purtroppo non ero eticamente e psicologicamente matura per questo.
          Sono d’accordissimo con te, anche se non so quanta gente abbia voglia di leggere sull’argomento ;) o forse sono io che proietto la mia pigrizia sugli altri :mrgreen:

  39. max

    @Stefano
    spero che il tuoi darmi indirettamente dell’arrogante sia una svista.

    @Daniela
    in questi termini sono d’accordo con te. Con un distinguo.
    Come ho già detto io non cerco di convincere nessuno. Anchè perchè so per esperienza che è impossibile.
    Altra cosa è però fare delle affermazioni del tipo: che ognuno mangi quello che gli pare.
    Da un punto di vista teorico, morale, filosofico, o semplicemente umano, non posso che ribadire che mangiare carne o pesce o bere latte ecc sono atti orribili, contrari alla cosidetta umanità.
    Ben lungi quindi dal proferire frasi, come quella in questione, che ritengo false. Sarei un ipocrita se le facessi mie.

    Ognuno ha il proprio stile, e nel rispetto dello stile altrui mi aggrada il mio, che dice pane al pane e vino al vino e assassinio all’assassinio.

    L’arroganza e la maleducazione non fanno però parte del mio stile; non le apprezzo per nulla.
    A volte uso è vero termini che ad alcuni paiono “troppo”, ma non si tratta mai di termini ingiuriosi.
    Saranno forse paragoni estremi, giochi di parole irritanti, ma non mi sogno per esempio mai di dire a qualcuno che “dice cazzate”.

    Ed è per questo che se qualcuno mi dà del “cazzaro” (qui mi rivolgo ad altri e non a te) la cosa mi ferisce. Non me lo aspetto nè me lo merito. Non sono queste le regole del mio gioco.

    Quindi il mio punto è questo: ribadire sempre e comunque, un po’ come fa Riccardo, che nutrirsi di carne o pesce ecc è un atto ignobile.
    Questo è ciò che vedo, è la mia realtà, e non ho nessun timore o problema ad esternarla con calma, come dire che il cielo è azzurro.

    Lo ribadisco ogni volta che se ne presenta l’occasione.
    Non sto però a rincorrere la gente o a disturbare le singole persone. Faccio chiaro, molto chiaro il mio punto, a chiunque e di qualunque età, sempre quando l’occasione, il discorrere lo permettono, e poi continuo per la mia strada.
    Non perdo mai il rispetto per la singola persona.

    Per quello che fa agli animali ho perso il rispetto e la fiducia per la e nella razza umana, ma questo è un altro discorso.

    • daniela

      Comprendo benissimo le tue idee e come ti senti, e le rispetto.
      Ma sento e penso diversamente.
      Per esempio rispetto a queste tue parole:
      “non posso che ribadire che mangiare carne o pesce o bere latte ecc sono atti orribili, contrari alla cosidetta umanità.”
      Io per esempio la formulerei diversamente (per il mio modo di sentire, non perche la tua frase sia sbagliata):
      “mangiare carne o pesce non uccisi da noi e/o di animali non liberi e sfruttati, bere latte o mangiare uova di animali sfruttati e in cattivita sono atti orribili”. Non sto giustificando la caccia con questo.
      Quello che non sopporto e proprio lo sfruttamento di massa degli animali, il tenerli in cattivita asserviti a noi uomini, e il fatto che l’umanita si cibi di queste cose, che abbia perduto il valore e la consapevolezza di cosa c’e dietro.
      Se mi trovassi in una situazione di sopravvivenza, in un contesto privo di vegetali edibili e di frutta, mi ciberei di animali. sarebbe un atto orribile? sarebbe un atto di sopravvivenza, per come la vedo io.
      Sarebbe etico? No, non sarebbe etico. sarebbe sopravvivenza, e probabilmente mi costerebbe tantissimo farlo e avrei un rapporto diverso con l’animale rispetto a chi lo compra al supermercato.
      Se fossi eschimese e mi cibassi di pesce ucciso da me sarebbe un atto contro l’umanita? Di certo gli eschimesi sono l’ultima popolazione che condanno per cibarsi di pesce.
      Fortunatamente vivo in una realta per cui posso scegliere.
      Poi sinceramente mi dispiace pure scrivere queste cose, come quella degli eschimesi e di questioni di sopravvivenza, perche poi le persone ostili onnivore ci si aggrappano per confermare le loro teorie.

  40. max

    Appunto, Daniela. Sono casi estremi, sui quali si potrebbe discutere parecchio.
    Anche cibarsi di esseri umani in casi limite potrebbe essere annoverato tra i tuoi esempi.
    Qui stiamo parlando della violenza inutile che viene fatta agli animali. Dello scempio quotidiano fatto in nome dell’indifferenza, dell’ignoranza, del malcostume e dell’inconsapevolezza umana.
    Sul fatto che siano trattati come oggetti di nostra proprietà.
    E’ un crimine enorme paragonabile agli atroci crimini del nazismo.
    Bisogna dirlo dirlo dirlo dirlo dirlo fino alla nausea.

  41. Stefano

    Allora proviamo a metterla così, Riccardo (o Max)…:
    Supponiamo che uno, chiamiamolo Francesco, oppure Peter, venga a dirti che sei responsabile della vita di stenti e della morte di milioni di persone nel mondo. Quindi sei un criminale. Infatti è scientificamente dimostrato che si può vivere senza la televisione (io ne sono una prova), senza il telefonino (un mio collega), senza un’automobile (io, ma un veneziano forse non è una prova sufficiente), senza internet (qualche amico mio), senza fare un viaggio di piacere (tanta gente, con la crisi che gira), senza acqua corrente, elettricità e con poco più di un dollaro al giorno (una buona parte della popolazione mondiale). Con i soldi che spendi per la tua vita “normale” potresti sfamare un sacco di gente, per cui sei una persona eticamente riprovevole se continui a vivere nella menzogna e nel superfluo (per arrivare in parità con i più poveri del mondo dovresti rinunciare a quasi tutto quello di cui ti circondi).
    Non puoi che dar ragione a Francesco (o Peter). Hanno perfettamente, scientificamente, ragione, però tu continui a navigare in internet e fare una vita “normale”. Sei un criminale.
    Come la mettiamo?
    Spero che sia chiaro che non voglio giustificare gli onnivori, ma farti intuire come si possono sentire di fronte alle tue (giuste) accuse.

    PS Francesco è naturalmente il Santo. In Peter, se hai letto il suo ultimo libro “Salvare una vita si può”, avrai riconosciuto Singer, quello di “Liberazione animale”, che sostiene il dovere etico del dono.

    PS2 Avrei potuto anche fare altri esempi: quando il dentista, l’idraulico… ti dice 1000 euro con fattura, 700 senza. Che fai? Gli dai del criminale? Sta uccidendo la scuola pubblica, la sanità… o per lo meno del ladro. Io gli chiedo la fattura e cambio dentista (però non voglio sembrare un santo, qualche volta ho ceduto anch’io al ricatto).
    Oppure: I militari sono degli assassini, per lo meno in potenza; quando ne trovi uno per la strada o magari a tavola, lo arringhi dandogli dell’assassino?

    @max: non so se arrogante sia la parola giusta (e comunque non stavo pensando direttamente né a te né a Riccardo). Forse questo mio post aiuta a capire cosa intendo?

  42. max

    @Stefano
    il tuo ragionamento è il più classico esempio per il quale in fondo provo un gran disprezzo per la razza umana.
    Ci si diverte a speculare filosoficamente, a tessere paradossi, a parlare dei poveri bambini o dei poveri del mondo, quando consapevolmente ci si ciba di cadaveri di esseri innocenti e meravigliosi, imprigionati, torturati e uccisi.

    Quando mi sono accorto che mi stavo comportando veramente da criminale, ho smesso di mangiare gli animali senza fare tante storie.

    Uccidere significa veramente ammazzare fisicamente. Non partecipare indirettamente a questa o quella ingiustizia. Chi mangia animali uccide, e lo fa per il motivo più futile, la gola.

    Tu paragoni comperare un cellulare a tagliare la gola ad un fratello. Bella roba, mi inchino a tanta vertiginosa capacità di astrazione.

    Non so se hai figli, ma paragoneresti uno che compra un cellulare a chi sgozza tuo figlio e se lo mangia?

    • Stefano

      Ho l’impressione che tu non abbia capito molto del mio ragionamento. Non è una speculazione filosofica e non è un paradosso. Non dando i soldi del telefonino a una organizzazione umanitaria tu stai uccidendo indirettamente qualcuno nel terzo mondo. Questo è in soldoni quello che sostiene Singer. E se lo vuoi detto meglio in 100 pagine prenditi il libro.
      E tutto il discorso non era per dire che Singer ha ragione e che tu sei un omicida, ma per cercare di farti capire quanto le scelte etiche siano argomenti delicati. Ho cercato di trovare esempi esterni perché possono aiutare a vedere le cose da un altro punto di vista e uscire dal vicolo cieco in cui si era finiti. Ci ho pensato la notte, ma mi pare che lo sforzo sia stato vano. Non mi pare che da parte tua ci sia volontà di capire altre posizione dalla tua.
      Sono vegano come te e penso che mangiare carne sia eticamente riprovevole. Divergiamo solo nel modo di approccarci di fronte agli altri.
      Penso che possiamo smetterla qui. La discussione mi pare diventata sterile e anche un po’ offensiva da parte tua.
      Saluti

  43. Renata

    @Stefano:
    Beh che dire, essere vegani non significa solo non mangiare carne latte uova (o almeno per me non significa solo questo).
    Diciamo che per una persona che diventa vegana e lo diventa con coscienza sarà molto difficile vivere nell’abbondanza e nel superfluo (quindi a condurre una vita come la chiami tu “normale”)
    Chi diventa vegano in genere cambia il proprio stile di vita giorno per giorno, poichè alcuni concetti diventano ineludibili.

    Certo, poi ho… un telefonino (nokia 3310 come minimo avrà 10 anni anzichè cambiare TUTTO il telefono cambio solo la batteria) non ho televisione, avevo la macchina e l’ho regalata…internet? Rinunciando al cazzeggio bastano 50 ore con chiavetta e lo usi quando ti serve veramente..Vestiti?I soliti che ho da anni non sono molti, ma li tengo bene..Cibo?Autoprodotto al 90%(in pratica acquisto solo i cereali e poi assemblo ciò che mi serve) e via così.
    Tutti i giorni ne scopri una diversa.

    Arrivare in parità con i più poveri del mondo?
    Mi sembra più intelligente adoperarsi per cercare di tirare il livello dei più poveri del mondo ad un punto di vita accettabile e dignitoso.
    Come?
    Intanto smettendo di finanziare con i propri inutili superficiali e abbondanti acquisti, le multinazionali ( che si nutrono e prosperano unicamente grazie ai soldi del consumatore rimbecillito )
    Mangiando carne e derivati non solo contribuisci alla sofferenza di moltissimi animali ma contribuisci anche all’impoverimento del pianeta e a quello dell’animale Uomo.
    Chi mangia carne contribuisce ad aumentare la fame nel mondo poichè finanzia un settore che è solo appannaggio dei ricchi.
    Invece di barricarci dietro ai soliti estremismi proviamoci TUTTI INSIEME a cambiare stile di vita e poi godiamoci lo spettacolo.

    Neanch’io sono una santa, ma sinceramente non riuscirei a vivere in altro modo..
    Chi invece ci riesce senza porsi tante domande E’, seppur indirettamente (o quasi), un criminale..perchè con i propri acquisti sconsiderati e stupidi finanzia dei crimini.

    Ps:per la faccenda dei militari non è il caso di fermarli e arringarli dandogli dell’assassino…certo non vado a compatire una madre di militare morto in guerra che frigna dicendo “ancora sei mesi e sarebbe tornato a casa, era partito con l’intento di guadagnare un bel gruzzolo in poco tempo e, al ritorno, comprarsi la casa nuova per sposarsi.”
    Perchè l’ho sentito dire.

    • Stefano

      Ciao Renata,
      come dico sopra, il mio discorso era strumentale a far capire qualcosa partendo da esempi diversi. Non ho introdotto il discorso di Singer per mettermi a discutere della povertà nel mondo, ma per trovare un esempio diverso di scelta etica da cui poter vedere sotto altra luce quella dell’alimentazione.
      Mi fa piacere che tu cerchi di vivere in modo sobrio e anch’io cerco di farlo, anche se poi se mi guardo in giro sto scrivendo su un mac, ho di fianco uno stereo di 30 anni ma di alta qualità, ho una bella casa, un proiettore di qualità per vedere i film (la TV l’ho già detto non ce l’ho) e tante altre cose che non servono per la sopravvivenza; anche se non mi sembra di fare grandi cose lo stipendio se ne va più o meno tutto (e non è 1000 euro). Lo standard cui siamo abituati in occidente, anche se cerchi di tenerlo basso, è comunque molto alto rispetto a quello della maggioranza della popolazione mondiale. C’è una disparità impressionante. Noi consumiamo le risorse degli altri. Le risorse sono limitate e per alzare il loro livello è necessario abbassare il nostro. Singer dice che lo possiamo, anzi che abbiamo il dovere di farlo, individualmente donando a certe organizzazioni umanitarie una buona parte di quello che guadagniamo. Penso che abbia ragione, ma io non ho ancora deciso se e come farlo, a parte qualche piccola donazione di tanto in tanto.
      Comunque non era questo il discorso che volevo fare….
      Cari saluti

      • Stefano

        PS Se ti è sfuggito, sono già vegano, non c’è bisogno di convincermi.

        • siria

          Stefano, volevo lasciarti scritto che il discorso da te riportato riguardo a Singer lo condivido pienamente (pur non avendo mai letto nulla al riguardo). Mi risulta molto strano che l’esempio che tu hai fatto, per me (anche io vegana) chiarissimo, non sia stato capito e completamente travisato e visto come ennesimo “attacco” alla “posizione vegana (=della serie “ma piuttosto che essere vegani, perchè non pensate ai bambini poveri?”).
          Vegani e non vegani, tutti gli esseri umani, sono in qualche modo “indifferenti”, “disinformati” e “disattenti” di fronte a sofferenze EVITABILI, INGIUSTE ed inutili. Ognuno di noi non riesce in alcun modo a essere attento alle tantissime, troppe sofferenze infinite che accompagnano questo mondo e la vita. Ognuno si “specializza” nelle cose che riesce a fare.
          E questo vale pure per San Francesco, figuarti per noi tapini.
          Dimenticarsi di avere dei limiti congeniti e credere di avere azzeccato la formula per la “purezza” dal peccato originale è abbastanza “umano”, ma credo si possa cercare di vedere al di là della propria costernazione e rendersi conto che i problemi di questa terra richiederebbero molto di + che la sospensione del consumo di prodotti animali.

          Siamo creature molto differenziate, ed è difficile riconoscere la nostra “unità”. Tutte le forze “centrifughe” indeboliscono il nostro futuro. Gli umani dovrebbero considerarsi un “tutt’uno” con i propri fratelli (umani e pennuti e pinnati e pelosi e multizampe e pure vegetali, e senz’altro anche gli antichissimi minerali avranno una loro antica anima, che a noi magari sfugge). Con umiltà dovremmo cercare di superare i nostri limiti invece di additare i limiti degli altri.
          E’ difficile staccarsi da tutto quello che ha accompagnato le convinzioni di una vita, è difficile staccarsi dalle abitudini, è difficili decidere volontariamente di diventare dei “diversi”.
          Se non si ha comprensione per chi non ha fatto le nostre scelte, non per questo si è “dalla parte degli animali”.
          Chi non dimostra “amore per le altre creature”, sia pure con i propri limiti, non ha esempi da dare agli altri.
          Perchè trovare una “causa” non basta a diventare persone che hanno smesso di nutrirsi di odio.
          Io sono molto imperfetta, ma mi sembra che amare non possa essere insegnato con l’odio.
          Che si possa diventare “vegani” per senso di colpa invece che per amore…è una tesi che non mi sento di condividere, posso rispettare chi la propugna, ma sento di non potere certo gioire sapendo che le mie scelte alimentari verranno associate a persone che credono che colpevolizzando gli altri, avranno assolto il loro “dovere” verso gli animali (siamo in pochi a ricordare che anche noi abbiamo mangiato bistecche in un remoto passato?).
          Gli animali insegnano con l’amore, e noi crediamo di insegnare con il disprezzo?
          sono perplessa

          • Stefano

            Grazie Siria, la discussione con Riccardo mi aveva piuttosto amareggiato. La tua lettera mi da un po’ di conforto.
            Un caro saluto

          • Renata

            Ps2:
            Non tenere conto dell’ultima parte del commento, non è per te ;)
            Ho fatto casino io a pubblicare. :)

        • Renata

          No, non mi era sfuggito. :)
          ..ma ti bacchetto sul Mac.. :)

        • Renata

          PS:
          Per quanto riguarda il discorso su Singer, penso ne converrai con me che, nell’esempio del cellulare, ne comprassimo TUTTI uno ogni 10 anni anzichè uno all’anno le teorie (e purtroppo anche la pratica) di Singer verrebbero meno.
          (ho detto cellulare per fare un esempio, ma può ovviamente essere applicato a qualsiasi altra cosa)

          Poi ho capito che hai portato come esempio Singer per dire che tutti, in un modo o nell’altro, muovendoci all’interno di questa società che affonda le sue radici e prolifera sullo sfruttamento vuoi del terzo mondo vuoi del pianeta stesso, qualche danno inevitabilmente lo facciamo e per questo chi non mangia carne non può permettersi di dare del criminale ad un onnivoro poichè, pur non mangiando carne, qualche crimine indiretto lo commette pure lui.

          L’importante, in questo caso, è cercare di vedere cosa c’è dietro ogni tuo acquisto (anche il più ingenuo), perchè la teoria\pratica di Singer si muove al ritmo dei nostri acquisti.
          Ad esempio prima di acquistare un Mac ti sei informato su che tipo di azienda è la Apple (rapporto con gli impiegati/operai e tutela dell’ambiente) e anche se Steve Job durante tutta la sua carriera è sempre stato uno stinco di santo?
          Insomma prima di fare qualche piccola donazione a qualche ente umanitario ti sei informato A CHI hai smollato 1000euro o forse più sull’unghia?
          E soprattutto PERCHE’.

          Vero è quello che afferma Singer, ma non è del tutto ineludibile.

          Smettere di mangiare carne latte uova e non cambiare il resto serve a poco.
          Fermo restando che il tuo discorso era un altro.

          Ti ripeto, per me essere vegani non significa solo astenersi dal mangiare carne latte uova…è che dal fantastico mondo di Barbie ci sono uscita già da un pezzo (o forse non ci sono neanche mai entrata)

  44. siria

    grazie a te Stefano, anche io mi sono molto amareggiata leggendo lo scambio che precede. E i tuoi commenti, ad esempio, mi hanno rincuorato. Amo pensare che essere vegani sia prima di tutto un gesto di amore. E sono molto colpita dalla situazione mondiale generale fatta di ingiustizie, di cui l’allevamento e lo sfruttamento animale sono un petalo nero, in un fiore nato dalla disperazione della situazione generale.
    Persone come Gandhi e Martin Luther King hanno cambiato la storia con la forza dell’amore per le creature.
    Vorrei potere “seminare” affinchè arrivi il giorno in cui, per amore, incominceremo a ribellarci alla enorme disuguaglianza che sostiene il sistema attuale. I paesi + ricchi di materie prime sono i + poveri al mondo.
    Il fatto che tu, vegano, te ne addolori come me, mi trasmette calore e fiducia.
    Vegano non dovrebbe essere solo un modo per sentirsi “incolpevoli”, dovrebbe essere (per me, beninteso, non sono un guru) un abbraccio che comprende la creazione, la voglia di “esserci” e fare quello di cui si è capaci, con gioia, nei limiti di quello che il nostro “egoismo” ci consente di fare senza sentirsi “puniti”, ma con l’obiettivo di raggiungere uno “stato” dell’ “io” un po’ meno “ristretto” e sapere fare di + per i nostri fratelli piccoli e grandi, che hanno bisogno di rispetto, amore e protezione.
    Un grande abbraccio e buona notte, un bacione!

  45. Stefano

    Non per riaccendere la polemica, ma ho visto una presentazione di Safran Foer al suo libro in:
    http://www.vegansoapbox.com/
    ma penso che sia interessante per tutti.
    In particolare, dal minuto 28 e poi di nuovo alla fine, rispondendo alle domande del pubblico, spiega quale sia secondo lui il modo corretto di approcciarsi agli altri quando si parla di carne. Un modo molto cauto includente (inclusonary) e partecipativo (partecipatory), non escludente (exclusionary). Perchè? “Semplicemente perché ho visto che gli altri modi non funzionano.”
    Penso abbia ragione.

  46. Daniela

    Scusate ma anche le piante sono esseri viventi, per mangiare si uccide comunque qualcosa… è la natura.. e allora gli animali carnivori? sono cattivi? non l’ hanno scelto loro.. è la loro natura… la natura è al di sopra di tutto.. è un disegno che non conosciamo, possiamo solo fidarci, sono comunque d’ accordo sui modi crudeli in cui vengono allevati gli animali

    • annalisa

      Gli animali hanno un sistema nervoso (del quale fanno parte i nervi sensitivi muniti di recettori del dolore) in grado di percepire il dolore in maniera simile a come lo percepiamo noi umani. Nel caso delle “informazioni” riguardo al dolore che prova un animale, esse arrivano infatti al cervello esattamente come accade per gli esseri umani. Nelle piante invece tutto questo semplicemente non può verificarsi, essendo esse sprovviste di sistema nervoso centrale.

      Pertanto la tipologia delle loro “sensazioni” – anch’esse scientificamente dimostrate – non viene in nessun caso elaborata dal sistema nervoso (in esse inesistente), il solo in grado di tradurre queste stesse sensazioni trasformandole in effettivo dolore. La differenza “scientifica” tra animali e vegetali – e della loro conseguente reazione agli stimoli del dolore – è pertanto sostanziale ed inequivocabile.
      Gli animali – uomo compreso – , nel corso della loro evoluzione, hanno sviluppato sistemi come la fuga per sottrarsi agli attacchi e per evitare così il dolore (e di essere uccisi), cosa che le piante non hanno necessità di fare. Tant’è vero che dal punto di vista scientifico gli animali – così come l’uomo – sono considerati esseri senzienti (cioè in grado di “sentire” il dolore) a tutti gli effetti, mentre alle piante questo status è negato.

      Un esempio estremamente banale della differente reazione alla violenza da parte degli animali rispetto alle piante, oltre alla fuga, è dato dal fatto che se ad un animale viene amputata una estremità essa non ricresce e l’animale resta pertanto menomato – spesso addirittura incapace di sopravvivere perché non più atto a procurarsi il cibo. Mentre una pianta che subisce una potatura, anche consistente, diventa invece più forte e rigogliosa e non risente quindi affatto delle “menomazioni” subite, bensì ne trae giovamento. Non c’è dunque nessuna ragione logica né tantomeno scientifica per sostenere che il dolore dell’animale e del vegetale siano equivalenti: si tratta invece di un mero assunto capzioso che ha il solo fine di continuare a giustificare la violazione etica di fondo che l’animale uomo commette cibandosi degli altri animali, pur non avendo egli alcuna necessità di farlo per la propria sopravvivenza.
      Inoltre, invocando la necessità e giustificando la liceità etica di cibarsi di animali per sopravvivere, si giunge inevitabilmente a giustificare implicitamente di potersi cibare anche di altri esseri umani. E’ il nostro senso morale che ci impedisce di farlo, non le leggi di natura da molti invocate e che invece giustificano il cannibalismo.

    • Daniela

      Cara omonima,
      anch’io sono per la natura prima di tutto per quanto è possibile (di fatto io non abito nella natura, ma in una casa, questa non è natura :) e porto vestiti, non vado in giro nuda, anche questa non è natura :) , cucino i cibi come pasta, riso e verdure, anche questo non è naturale ).
      Resta il fatto che gli animali carnivori (che non sono per nulla cattivi, e questo lo sappiamo) si ammazzano da soli la loro preda, non vanno a comprarsela già impacchettata e ripulita dal macellaio.
      anche tu fai come loro e uccidi gli animali che mangi?
      se fosse così naturale per te mangiare carne, allora sarebbe naturale anche che te la “procurassi” (uccidessi) da sola.
      la mia natura non è quella di mangiare carne, non perché sono superiore a te o ad altri, o perché sono una persona moralmente stupenda. Non lo è perché non la mangio, non ne sento il bisogno, e soprattutto sto bene così.
      se fosse nella mia natura mangiare carne, allora starei male non mangiandola.
      E soprattutto secondo anche questo è natura: se vedo una mucca, un maiale o una gallina vivi, non mi viene appetito! non penso “oh, come mi mangerei questa gallina”. se invece vedo un frutto appeso a un albero lo penso eccome, mi viene l’acquolina in bocca.
      se ti trovassi nella natura senza cibo e avessi davanti a te un frutto e un animale, cosa mangeresti COSÍ COM’È?
      son sicura che neanche volendo riuscirei a mangiare un animale così come fanno i predatori, non disponendo della dentatura necessaria. quella è la natura dei predatori, appunto non la mia.
      Spero di essermi spiegata bene :)

  47. Daniela

    ci tengo a precisare che io ho scritto i primi commenti col nome di Daniela, e l’ultimo commento è stato scritto da un’altra Daniela, non siamo la stessa persona :)

  48. Daniela

    Permettemi di dire che per me uccidere significa comunque uccidere, sia che si tratti di animale o vegetale, ma non avete mai sentito parlare della sensibilità delle piante? Che reagiscono ai nostri pensieri? si tratta comunque di uccidere e non lo abbiamo deciso noi! Con questo ripeto non sono d’ accordo sul sistema di allevamento che si utilizza nel mondo moderno, ma a mio avviso un allevatore che ha per dire 10 mucche, che le alleva come natura comanda e poi le uccide per il proprio fabbisogno, sinceramente credo che alla fine stia solo seguendo l’ istinto di sfamarsi che è scritto nel DNA di tutti gli esseri viventi (vedi comportamento animale).

    • Akentos

      Ciao Daniela, io sono figlia di un importatore di carne che nella sua vita è stato anche caccitore, il suo lavoro, mi ha cresciuta, pagato gli studi e permesso di vivere agiatamente ( il mio agio è costato a mio padre grossi sacrifici e ad altri esseri viventi la vita), la sua vita è stata dura, ma questa è stata comunque la sua storia. Dico sempre che ho mangiato qualsiasi cosa respirasse e mi piaceva pure,;a 42 anni da 6 mesi ( pochi, troppo pochi) sono vegan e ti posso assicurare che mi si è aperto un mondo immenso, mi sfamo (anche troppo) con piacere, ho conosciuto un mondo nuovo e fantasioso, un’opportunità che non avrei avuto prima.
      I vegetali, dal quel che conosciamo, non hanno un sistema nervoso che permetta loro di sentire dolore, d’altra parte, se tu prendi una talea di una pianta, la parte amputata, si rigenera nel tempo.
      Se anche non possiamo essere perfetti, iniziamo in qualche modo.
      Il mio fabbisogno è salvo anche senza animali morti…Continuo ad essere sovraalimentata, purtoppo. Ti assicuro che se è stato possibile per me, lo è per chiunque, anzi ti invito a provare e ti accorgerai dei grandi miglioramenti, sia da un punto di vista fisico che mentale.
      Prova su te stessa, i miglioramenti si vedono subito, visita veganblog e prova

    • daniela

      sono l’altra Daniel@. Scusa se ti rispondo solo ora.
      Io non sono ne una pianta, ne un animale, e non ho una preparazione sul sistema nervoso dei vegetali e animai. mi baso solo sulle mie esperienze. se sradico una pianta, cosa succede? se uccido un animale, cosa succede? pensi che tu (e non un ipotetico allevatore, lui lasciamolo stare) riusciresti ad uccidere un animale pur sapendo di poter mangiare altro?
      e facile parlare del bisogno di mangiare carne e di quanto sia naturale quando c’e tutta un’industria che la uccide e la prepara per noi. e facile quando non si vede il dolore.
      ripeto, il mio istinto non mi porta MAI a uccidere un animale per mangiarmelo, questa per me e una prova sufficiente che non e naturale mangiare carne.
      se tu mi dici che per te e naturale uccidere animali e cibartene, allora io prend atto che quella e la tua natura. su questo punto pero non mi ha risposto.

  49. Akentos

    Sono stata onnivora 41 anni ( mi vergogno, ma è così :( ) mai mangiati formaggi e dall’età do 6 anni, mai più bevuto latte. Vivere in Sardegna odiando i latticini corrisponde a fare un soggiono all’inferno. Ho sempre pensato che i latticini nuocessero alla salute, ho sempre detto a mia madre di smettere di mangiarli perchè dannosi per la salute, lo dicevo istintivamente, ora scopro che le mie parole hanno un fondamento.
    Da vegan ho scoperto i formaggi vegan, che niente hanno a che fare con quelli animali, è la mia rivincita culinaria. Finalmente vivo serena

  50. renato

    Buongiorno Io sono un semplice Bioterapeuta, specializzato in intossicazioni ed intolleranze alimentari chimiche e da metalli pesanti. Dopo aver letto attentamente l’articolo e le Vs. risposte, penso che sia giunto ilmomento di replicare e poter dire la mia .
    L’essere umano si è sempre alimentato con la carne e i suoi derivati, la scelta di diventare vegetariani e una scelta personale e va rispettata.
    Nel danno organico che si riceve consumando carne è latte non è in se per se dovuto all’alimento stesso, ma da come viene cresciuto l’animale e da come viene trattato. Qui nasce anche la mancanza di rispetto verso l’animale stesso .Ora spiego le mie ragioni.
    La composizione del latte
    Dal punto di vista alimentare le principali caratteristiche del latte sono la presenza di proteine, di lipidi e l’apporto di significative quantità di calcio e fosforo. Alcuni costituenti provengono direttamente dalla mammella dell’animale, altri direttamente dal sangue, il latte contiene : 87,25% acqua, 3,50% proteine, 4,80% lattosio, 3,70% grassi, 0,75% Sali, 730 kcal/kg Valore energetico, Il colostro (Il primo liquido prodotto dalle mammelle (dopo ciascun parto) è detto colostro e si compone di una specialissima concentrazione di elementi nutritivi destinati ad innescare una sorta di “avviamento” dei processi alimentari e digestivi del neonato. Per taluni il colostro non è “latte”, per differenti strutturazione e funzione.).
    Come funziona
    Nel neonato si sviluppano degli enzimi per un miglior assorbimento del latte (lattosio) questi enzimi scindono le proteine e tutto il necessario per un apporto nutritivo nel bambino. L’attività lattasica è geneticamente programmata per diminuire intorno ai 2 anni di vita in poi . I segni e sintomi in genere non divengono clinicamente apparenti fino all’età di 6-7 anni e possono restare in apparenti fino all’età adulta a seconda della quantità di lattosio ingerito nella dieta e della velocità di diminuzione della attività lattasica intestinale. Nella fase di crescita questi enzimi tendono sempre più a diminuire, fino quasi a scomparire verso i 13-15 anni.
    L’essere umano non è tanto differente dall’animale e non credo che voi abbiate mai visto un bovino adulto bere latte.
    Il latte serve esclusivamente per i primi anni nella crescita della vita animale.
    Quindi volendo potrebbe esser vero quello che riporta l’articolo ma se si parla di LATTE, quel latte che solamente i nonni dei nostri nonni conoscevano ( se non il piccolo allevatore che lo utilizza per uso personale)
    Il latte attuale non solo non è buono (anche per cause di alimentazione dell’animale vedi : “la filiera agroalimentare e la tracciabilità dei prodotti” su http://centrobenesserekundalini.blogfree.net/?f=33319)quanto che il 70% del latte non è di nostra produzione per la precisione circa 7milioni e 900 mila quintali, in grandissima parte proveniente dall’ estero, tre cartoni di latte Uht su quattro sono di provenienza straniera e circa la metà delle mozzarelle sono fatte con latte o addirittura cagliate estere.
    ( qui dobbiamo ringraziare la legge Italiana per la legge della quota), quanto per poter soddisfare il bisogno commerciale stimolano le mucche con farmaci, ormoni, proteine animali, antibiotici e chemioterapici e non solo, in questo dobbiamo aggiungere, mangime Ogm, pesticidi.
    Quindi il latte che normalmente troviamo sugli scaffali non è LATTE come dovrebbe essere.
    L’unico consiglio valido che mi sento di dare e di acquistare latte fresco possibilmente nelle bottiglie di vetro, consumarlo solo dopo averlo portarlo all’ebollizione per circa 3 minuti .

    Quindi Basta raccontare favole e cose inverosimili . per ulteriori informazioni potete fare riferimento sempre al link soprariportato oppure se desiderate fare ricerche in nternet, ma utilizzate canali esteri poichè in Italia non sempre vengono menzionate queste cose .

  51. renato

    Paradosso del calcio

    Hanno fatto scalpore negli Usa le dichiarazioni, di recente rilasciate a Newsweek, da Walter Willet, capo della nutrizione della Scuola di salute pubblica dell’Università di Harvard.

    “Né il latte né una dieta ad elevata quantità di calcio proteggono l’osso. Al contrario, un’adeguata assunzione di vitamina D riduce il rischio di fratture”. che, tra l’altro, possono spiegare il mistero dei (pochi) studi positivi a favore del calcio: che hanno sempre utilizzato calcio e vitamina D insieme:
    l’effetto favorevole potrebbe quindi dipendere dalla vitamina e non dal calcio.
    Di qui il “paradosso”: un eccesso di calcio introdotto con una dieta ricca di formaggi può avere come effetto finale un eccesso di perdita di calcio dalle ossa.
    “Il calcio, che rende l’osso resistente alle fratture, viene integrato meglio se proviene dai cibi, fondamentalmente da latte e formaggi, ma anche da frutta secca, cereali, legumi, carne e pesce azzurro” spiega Lorenzo Panella, responsabile dell’unità operativa di riabilitazione dell’Irccs Humanitas di Rozzano.
    L’effetto di una dieta corretta si manifesta soprattutto in età giovanile, quando il metabolismo dell’osso è più orientato alla costruzione del tessuto, come aggiunge l’esperto: “L’osso è la riserva di calcio dell’organismo: quando serve per qualche reazione metabolica viene smobilitato dal tessuto a opera di cellule chiamate osteoclasti; quando ce n’è abbastanza, invece, viene integrato nello scheletro dagli osteoblasti Fino ai 40 anni, ma questa regola ovviamente non vale per tutti, e si ritorna sempre sullo stesso errore, calcolare l’essere umano standardizzato, che un’alimento e/o un farmaco faccia bene ad una persona non è detto che ne faccia in egual modo ad un’altra.

  52. renato

    Essere vegan è una decisione personale, detto questo mangiare carne fa parte della natura stessa (vedi mondo animale). Cmq la maggior parte di vitamine e minerali si possono ritrovare anche il alimenti come grano, altri cereali integrali, frutto rossa, vegetali verdi e rossi, patate, banane, albicocche, semi di girasole, noci,ribes , fagioli, piselli, vegetali verdi, soia, mandorle, lievito di birra, olive, prezzemolo, cipolla;asparagi.
    questi ci danno Minerali, Vitamine (tutta la famiglia tranne la B12 che la ritroviamo nella carne e derivati) Paraminobenzoico. Il problema sono proprio le proteine animali utili per l’apparato muscoloscheletrico e la vitamina B12 utlile per la formazione della mielina della guaina che riveste i neuroni e permette la conduzione degli impulsi nervosi

  53. renato

    “8. Noi siamo l’unica specie che beve le secrezioni della lattazione di un’altra specie NONCHE’ l’unica specie che continua a bere latte dopo lo svezzamento.”
    second loro noi siamo gli unici esseri viventi che beviamo latte di altre specie viventi( cosa falsa, ci sono stati molti documentari dove l’animale svezza un’altra tipologia di animale). secondo punto l’unico animale che beve latte dopo lo svezzamento, verissimo infatti avete mai visto una mucca bere il latte? ed ocsa al quanto scorretta poichè l’adulto non ha più gli enzimi necessari per scindere gli elementi necessari dal latte

  54. omeromeo

    Non ho letto tutti i commenti precedenti perchè sono tanti e sono di fretta. L’affermazioneine riguardo i latticini penso sia veritiera, Mangiare troppi latticini non fa bene. l’ho letto già da altre parti. Io comunque non sono un vegetariano. L’uomo da millenni è onnivoro per cui ritengo che l’organismo umano è abituato a metabolizzare tutti i tipi di cibo. Naturalmente non è detto che dobbiamo necessariamente essere onnivori. L’uomo è comunque un animale in evoluzione e una fase dell’evoluzione potrebbe essere anche il diventare vegetariani. I legumi sono delle ottime alternative alle proteine della carne, e se osserviamo la natura possiamo osservare che alcuni degli animali più grandi sulla terra (elefanti, bovini, equini, ecc.) sono vegetariani, eppure hanno ossa robuste. Sul cibo circolano diverse filosofie, come per le religioni, e non tutti gli esperti sono concordi. Io sono uno di quelli che mangiano di tutto, cercando di mangiare di più quelle cose che fanno bene e di meno quelle che fanno male, ma senza rinunciare in assoluto ad un piacere del palato. Alcuni latticini (per quanto mi riguarda: parmigiano reggiano, mozzarelle di bufala, silano, ecc.) più ne mangio più ne ho voglia, ma io so controllarmi e moderarne la quantità. Compenso sgranocchiando a merenda qualche barretta di sesamo o similari.

    • Silvia

      Omeromeo, il commento sui grandi erbivori non ha molto senso perchè loro sono in grado di ricavare energia dalla cellulosa che gli umani non digeriscono (e infatti hanno un sistema digestivo molto diverso). E’ come dire “non è neessario mangiare frutta perchè i cani non lo fanno”.
      Quanto all’essere onnivori concordo, ma chiediti perchè così tante persone sono intolleranti al lattosio…(rispsta: perchè è NORMALE essere intolleranti al lattosio!).
      Comunque la nostra specie ha conquistato il monod per la sua capacità di adattamento, quindi secondo me più che i motivi di salute, sono i motivi etici che dovrebbero far riflettere sull’industria del latte.
      ..

  55. De Gavellis

    E mentre tutti noi salviamo i poveri animali… scriviamo da pc costruiti con lo sfruttamento di persone cinesi,indiani,taiwanesi ecc…

    • Renata

      Pure tu.
      Ah già è vero… tu te lo puoi permettere perchè degli animali te ne freghi.

      • Antonio

        Il solito commento idiota! Tutti gli esseri viventi sono importanti! Per quanto riguarda lo sfruttamento, si deve ringraziare quei simpaticoni di capitalisti senza scrupoli. E anche i banchieri!

        • Renata

          No..per lo sfruttamento bisogna ringraziare “noi” milioni di idioti che cambiamo cellulare una volta all’anno e pc una volta ogni due, altrmienti non siamo abbastanza fescion e cuul come la pubblicità dice che dovremmo essere.
          Saluti.

          PS: Credo che tu non abbia capito il senso del mio commento, altrimenti avresti risposto tutto tranne ciò che hai scritto.

    • Silvia

      Se posso scegliere tra prodotti “etici” e prodotti di multinazionali senza scrupoli (http://www.disinformazione.it/multinazionali.htm), lo faccio.
      Se posso scegliere tra abitudini alimentari che implichino meno danni e violenza nei confronti dell’ambiente e di altri esseri viventi, lo faccio.

      Non ho proprio mai capito obiezioni come la tua, secondo me sono solo alibi per non fare nulla contro lo statu quo.

  56. moonraven

    sono vegetariana, non vegana ma simpatizzante. Al di là delle motivazioni etiche che uno può sentire o non sentire a me tanti cibi di derivazione animale fanno proprio…schifo, roba morta,secrezioni e deposizioni animali…bleah…ho anche letto che c’è chi traffica in carne di scimpanzè che per DNA è nostro fratello, da qui, al cannibalismo il passo è breve.

  57. cinzia

    ciao, belli i vostri commenti, io sto entrando nel mondo vegan e devo dire che ho avuto un miglioramento molto molto molto netto di qualunque disturbo precedente (raffreddori, mal di pancia, sinusite e qualunque altro problema) e devo dire che poichè lo ho provato sulla mia pella: i cibi animali, industriali, raffinati, chimici, cioè tutto quello che è stato inventato dall’uomo per il suo busness, crea danni alla nostra salute. Disturbi ai quali avevo sempre cercato di porre rimedi con pillole varie. E’ senza ombra di dubbio che dobbiamo nutrirci solo col cibo adatto alla nostra specie: frutta e verdure crude, semi, cereali legumi, frutta secca… E’ l’unica possibilità che abbiamo per vivere bene. Ci hanno fatto credere di avere bisogno di tutte le altre cose che producono, solo per un interesse economico, cosicchè ci ammaliamo e dopo ci vendono pure le loro pastiglie, integratori ecc…. Sarebbe ora che ci Ribellassimo a tutto quello che ci stanno facendo per i loro interessi monetari!!!!! Sicuramente per il rispetto agli animali ma sicuramente per il rispetto che dobbiamo a noi stessi esseri umani… Buona vita a tutti!!!!!!!!!!!!!

  58. Stefano

    Condivido pienamente.. Sono praticamente vegetariano da moltissimi anni e vegan da meno, è difficile trovare ristoranti vegan, ed è anche difficile trovare biscotti e torte vegan e naturali…. Ho trovato la soluzione con torte prodotte in casa con lievito madre naturale che io stesso ho prodotto e migliorato durante le varie esperienze di panificazione a livello casalingo e in qualche occasione a livello commerciale… Un lievito che ha più di 15 anni e che almeno due volte la settimana uso per produrre pane e torta ‘dolce’ dolcificata spesso soltanto con la sultanina bio e succo di mele…
    Gli amici mi dicono che sono paranoico… Ma io proprio non ci sento..
    Buona Salute a tutti e buona energia.
    Bene ricordare che l’uso del cereale amaranto può essere molto utile alle persone vegane è necessario per integrare il ferro..

    • daniela

      ciao stefano:)
      ti ricordi di me? ho scritto dei commenti più su, volevo lasciarti un saluto! (e dirti che mi piace il tuo approccio, complimenti)

    • daniela

      è difficile trovare roba vegan? qui da me spuntano come funghi prodotti vegani, caffè, ristoranti….

  59. daniela

    Rispolvero questo articolo, sempre perché mi trovo in un periodo un po’ così.
    posso dare un consiglio generale? quando scrivete commenti di tipo più scientifico sugli svantaggi dei latticini…. per favore semplificate!
    si vede che molti di voi hanno studiato e sono familiari con certe tematiche… ma vi assicuro che anche se comincio a leggere con le migliori intenzioni non arrivo mai alla fine!

  60. Stefano

    @Daniela: lo Stefano che ha scritto sopra non sono io, che avevo scritto alcuni commenti in gennaio. Io sono vegetariano da solo due anni e vegano da meno di uno. Sono un bravo cuoco vegan, ma fare i dolci non mi ha mai appassionato. Un abbraccio.

  61. Sonia

    Vorrei complimentarmi con te Stefano (quello che ha lasciato commenti all’inizio) perchè ti poni nei confronti di chi non ha fatto una scelta come la tua con volontà di ascoltare, che purtroppo molti non fanno.Io non sono nè vegetariana e nè vegana ma sto cominciando a pormi domande ed è essenziale non sentirsi attaccati se alcune scelte sono diverse perchè si ottiene l’effetto contrario la gente si allontana e non tenta nemmeno di informarsi.Volevo giusto capire se il “vostro menù” è gustoso e saporito come quello diciamo “tradizionale”, perchè onestamente parlando ci sono dei piatti di carne veramente buoni e per me non vale solo il discorso nutrirsi mangiare dev’essere un piacere e non una mortificazione…..Grazie buona notte!

  62. Stefano

    Sonia, non devi assolutamente rinunciare al piacere di mangiare, io non lo faccio. Anzi da quando sono vegetariano la mia cucina si è fatta più interessante. Metà della cucina del mondo è vegetariana, compresa quella mediterranea, e moltissime cose sono vegane o lo possono diventare con pochi accorgimenti. In realtà è un aprire gli occhi, un arricchimento, non lo devi vivere come una rinuncia. Prova pensare a quanti piatti meravigliosi del mondo stai rinunciando senza neanche saperlo. Allora puoi benissimo fare a meno del prosciutto per una fantastica frittata (senza uova) alla farina di ceci, soprattutto se sai che l’alternativa non ha dato sofferenza ad un’altro essere vivente e ha creato meno impatto sull’ambiente. Le cose risultano anche più buone se ti senti la coscienza a posto.
    Internet è pieno di consigli e ricette vegetariane. Per farti venire l’acquolina in bocca potresti cominciare con http://www.ilsestosapore.com/
    per un sacco di ricette (compresa la frittata di cui sopra) puoi vedere qui: http://www.ilmondodinorma.it/
    Personalmente ti posso assicurare che la rinuncia a un sacco di cibi che mi piacevano (e mi piacerebbero ancora) è stata molto, ma molto più facile di quanto pensassi. Le alternative non cruente ci sono, basta volerlo.
    Ciao

  63. Loredana

    ciao a poco a poco stò diventando vegetariana perchè vedendo i vari video in cui si vedono i massacri degli animali che noi mangiamo mi è venuto il voltastomaco!!Dico piano piano perchè non è facile togliere la carne, che fino a ieri mangiavi,e sostituirla con altri cibi e trovarti con persone che ti dicono “vedrai che ritornerai a mangiare come prima… e solo una cosa del momento!!”.E va bé io spero proprio di farcela,sono solo 2 settmane…ma già da giugno non bevo latte di mucca e latticini perché sono intollerante al lattosio.Grazie per le informazioni che ci date ;)

  64. Francesca

    Articolo davvero superficiale e pieno di inasattezze. Ci sono ottime ragioni per diminuire drasticamente il consumo di proteine di origine animale, ma la cattiva informazione non e’ tra queste. Gradirei maggiore equilibrio ed obiettivita’ e, quando si fanno determinate affermazioni, citazioni delle fonti. Latte e latticini, dopo esser stati oggetti di enormi campagne propagandistiche a favore di un sempre maggiore consumo, oggi sono addirittura considerati alla stregua di veleni! Questo e’ fanatismo! Esistono molti studi scientifici che dimostrano quanto una dieta ricca di grassi animali possa dare gravi problemi alla salute, questo nessuno lo mette in dubbio, ma da qui a dire che “la caseina e’ un potente cancerogeno” per insinuare che anche il latte lo e’, mi lascia attonita ed incredula… Campbell e’ un ricercatore che ha fatto studi sui ratti con proteine potenziate, con conclusioni discutibili e non applicabili all’alimentazione umana, che lo hanno portato ad affermazioni generiche. Sul fatto che non e’ il latte in se stesso a creare problemi bensi’ l’intera dieta, beh, gli studi sono moltissimi. Cito quello del 2004 di Moorman e Terry, quello del 2001 di Ness, Davey Smith e Hart, e quello di Zhang e Kesteloot del 2005.

  65. Stefano

    @Loredana: vedrai che non è difficile; per me non lo è stato. Anzi mi sono stupito di quanto sia stato facile. Se smetti solo carne e pesce, vedi però di non buttarti sui formaggi. Aumenta legumi e verdure, non aumentare i formaggi.
    @Sonia (e Loredana): dimenticavo, tantissime ricette ci sono anche su VeganBlog http://www.veganblog.it/

    @Francesca: hai ragione Francesca, bisognerebbe sempre dare la possibilità di controllare le fonti e sul web è molto facile perché si possono mettere direttamente i link agli articoli originali. Sarebbe bello se tu, che evidentemente hai una competenza specifica, ci riassumessi le tue conoscenze sull’argomento. Poi, ti dirò, io sono diventato Vegano per motivi etici e ambientalistici, che il latte faccia bene o male, non mi interessa più di tanto. Mi basta sapere che posso vivere bene anche senza prodotti animali e che mi basta prendere una pastiglietta di B12 alla settimana. Però se trovassi il tempo di trasmetterci in sunto le tue conoscenze te ne saremmo tutti grati, credo. Gia qualcosa hai fatto qui sopra e ti ringrazio.

  66. Stefano

    Mi sono accorto che nella versione inglese c’erano i link alle fonti e curiosando un po’ mi sono imbattuto in questi commenti negativi al libro di Campbell che mi sembrano convincenti.
    http://www.amazon.com/China-Study-Comprehensive-Nutrition-Implications/product-reviews/1932100660/ref=cm_cr_dp_hist_1?ie=UTF8&showViewpoints=0&filterBy=addOneStar
    Ho anche recuperato l’articolo del 2004 di Moorman e Terry citato da Francesca. Un lavoro di comparazione di un centinaio di articoli sull’argomento. Le conclusioni sono che non c’è evidenza convincente né in un senso né nell’altro, ma soprattutto che è molto difficile fare degli studi conclusivi sull’argomento a causa della complessità del problema posto.
    Certamente, ha ragione Francesca, fare un’affermazione come quella al punto 5. (e probabilmente altri punti) è piuttosto scorretto.
    Come ripeto, comunque, ho smesso di mangiare prodotti animali per altri motivi.

  67. Sonia

    Grazie Stefano per i link quello vegan blog l’avevo già notato……….Il discorso che siamo l’unica specie che continua a bere latte anche dopo lo svezzamento mi ha fatto riflettere, però mi chiedo se si può paragonare l’alimentazione dell’uomo con quella degli animali….Non so se mi sono spiegata…..La nostra digestione è simile?Non prendo per oro colato tutto quello che si dice o si legge sul web però se ci sono delle cose che razionalmente filano bhè allora…..Ho provato a mangiare una specie di hamburgher fatto se non sbaglio o con il tofu o con il seitan……Onestamente parlando non erano molto buoni….Ma spinta dalla curiosità credo che andrò a vedere il Vegan festifal anche per assaggiare qualcosa e farmi un’idea migliore.Buona giornata!

  68. Stefano

    Carissima Sonia, devo dire che ci sono alcuni prodotti di soia-seitan e tofu che in effetti non sono soddisfacenti come gusto, per trovare prodotti più gustosi è necessario provare più ditte produttrici, per esempio la bio-ene che fa dei prodotti di soia, polpette e cotolette con un buon gusto, tuttavia da poco usano nella produzione solfiti che certamente non sono sostanze tanto raccomandabili anche se tuttavia sono praticamente in quasi tutti i vini e molti altri cibi conservati…. Meglio preferire cibi conservati in atmosfera …
    Comunque da mie esperienze ho fatto moltissime volte lo spezzatino di soia e sempre migliorando la ricetta sono riuscito ad ottimizzare il sapore e il profumo tanto che mio papa super carnivoro lo ha mangiato senza scoprire nulla… Pensava fosse un normalissimo spezzatino di vitello, anche una mia carissima amica lo ha mangiato supergustandolo ancora prima della fine cottura……
    Ciaoooo Buona giornata.
    E-mail: fernando.ste@inwind.it

  69. FRANCESCO

    il punto 8 mi sembra una ca..ta mostruosa, ma ad esser non volgare direi che l’uomo è l’unico animale che oltre a bere latte fa anche le seguenti cose: accende un fuoco per scaldarsi, per cucinare, coltiva piante, usa mezzi meccanici per muoversi, non avendo le ali vola, l’unico ad esser andato sulla luna etc etc.. va bhe sulla luna forse no… è l’unico che distrugge il mondo non per mangiare ma per usare il computer,,, anzi direi che casualmente è l’unico ad usare il computer:) dai su.. il punto 8 è applicabile a tutto… e se è applicabile a tutto non deve esser messo in quella lista. se lo si mette nella lista, poiche siamo l’unico animale a far tutto quello che gli altri animali non fanno , allora abbiamo almeno un punto per non far tutto quello che facciamo ad eccezione d mangiar altri animali( casualmente esistono animali che mangiano altri animali).

  70. Stefano

    Cara Sonia, un po’ in ritardo, scusa… in generale non compro molte cose già pronte e non uso molti prodotti “vegan”. Mi “accontento” delle verdure, soprattutto di stagione, e dei cereali e cerco ricette che li valorizzino. Ultimamente sto facendo parecchie cose all’indiana, p.es. ma naturalmente anche alla mediterranea. Adesso poi che è arrivata la primavera, la cosa diventa sempre più facile.
    A proposito di festival vegani sono tentato dal VeganFest, ma alla fine non so se ci andrò. Mi sa che la pigrizia prevarrà.

  71. Sauro Martella

    Dai Stefano… Non perderti il VeganFest… Sarà un evento davvero unico in Europa… Avero qui da noi in Itala è un risultato veramente straordinario…
    :-)

  72. Beppe

    Stare con i piedi per terra è, senza dubbio, una necessaria impostazione di vita. Altrettanto fuori dubbio è che la scienza ci ha portato a conoscere aspetti della vita di questo pianeta che ci hanno consentito un miglioramento della qualità della nostra vita. Il rovescio della medaglia è la tendenza esasperatamente egoistica della nostra specie che, se da un lato le assicura la sopravvivenza, provoca azioni e comportamenti violenti verso la nostra e le altre specie. Detto questo, che a me pare non possa essere oggetto di discussione, vorrei sottolineare quanto poco osservatori siamo nella vita di tutti i giorni, anche quando i segnali di attenzione li abbiamo sotto il naso. Esempio: la vacca quando ritiene sia il momento di svezzare il vitello lo allontana dalla propria mammella spingendolo con il muso: è venuto il momento di cambiare alimentazione, passare ai solidi fibrosi. I bovini sono ruminanti, se gli diamo una guardata in bocca possiamo prendere nota della loro struttura dentaria. Li ha fatti così la natura, e anche se c’ha messo del tempo, pare che vada bene così. E noi ci guardiamo in bocca ? La nostra struttura dentaria è molto più simile a quella di un ruminante che non a quella di un carnivoro predatore. Già i denti di Mustafà, il mio cane, sono molto diversi; quelli di un felino sono molto diversi….Ma siamo proprio così sicuri di essere onnivori ? Non ne sono tanto convinto, ormai. Di fatto mi sento molto meglio se mangio dei legumi con verdure al posto di una fiorentina. A Josef vorrei dire che, se ricorda, i suoi in campagna la carne la mangiavano di rado mentre consumavano tutti i giorni una minestra, e sì che il lavoro era ben pesante ! Conclusione: riflettiamo e cerchiamo di documentarci, senza demagogie, senza frasi tipo “mangiare cadaveri” che lasciano il tempo che trovano. Inseguiamo la conoscenza, è l’unica che ci può dare risposte concrete.

  73. Akentos

    Vorrei portare la mia testimonianza, dall’età di sei anni ho smesso di assumere latte e derivati (mi hanno sempre disgustato), ora ne ho 42, le analisi sostengono che il mio calcio è perfetto.

  74. giovanna

    Donna di 64 anni che li porta splendidamente alla… ” Fiorello !!..”
    ma sul serio!! no come lui che nello spot è da rottamare !!!!
    Ho bevuto latte fin dalla nascita, mi piace moltissimo, le mie radici delle colline parmensi me lo hanno fatto amare già dal grembo materno !!
    Me ne alimento a colazione, fuori pasto un bel bicchiere fresco. e qlc volta in sostituzione pasti serali. Non ho assolutamente osteoporosi o altri dolori o fratture ossee.. non so se è stato il latte o suoi derivati da me amatisssimi, ma no grandi abbuffate, ne compro e ne mangio volentier specie i freschi o latticini.
    E’ la prima volta che leggo un articolo che riporta questa novita’ x me assurda , nn mangio qs mai carne , frutta verdura quanto basta, pasta e riso pochi. dolci o creme quasi nulla o qualche volta.
    Vita all’aria aperta camminate salutari sole e aria marina sono il mio desiderio di vita.
    Ma la cosa principale è avere la rinascita di una vita sana dentro di noi, sono serena felice e appagata della vita che ho avuto e che ho tutt’oggi. le tranvate della Vita le ho prese tutte io. e mi sono sempre rialzata e pronta alle prossime.. Sono acondroplasica e porto la mia situazione con naturalezza e con naturalezza, sono SEMPRE stata accettata dalla società. : asili scuole, superiori università ambienti di lavoro in uffici amminstrativi..statali, sono sposata , ho una marea di amici ancora quelli di ieri e quelli di OGGI, E BEVO ANCORA TANTO LATTE !!! ah ah ah
    un abbraccio

  75. YuiO

    la mia risulterà certo l’ennesima voce fuori dal coro…ma tutto questo “mangiar verde” è realmente così salutare o lo è solo se presa in esame attraverso un’ottica idealistica. Sui metodi di coltivazione il panorama è, anche in questo caso, preoccupante. Oltre ciò devo dire che del mondo Veg non riesco proprio a comprendere è il deviato sistema di manipolare il concetto di “etico”, che poi (il più delle volte) si pone in modo blando quando si tratta di mangiare vegetali. Ho studiato botanica per più di 12 anni e sinceramente spero sappiate di cosa sono capaci, hanno comportamenti propri e loro modi di reagire a particolari situazioni e necessità. La maggior parte dei Vegani con cui ho avuto modo di discutere non avevano idea del perchè di una particolare conformazione di un frutto ne della relativa creatura (non umana) per cui questo doveva essere cibo e quindi l’ideale modalità di espletamento e conseguente rigenerazione…però sapevano benissimo che è sbagliato bere il latte poichè è per il vitellino. Insomma, se si vuole difendere la vita si difenda La Vita nel suo totale, non dove si arriva comodamente a parare e basta, altrimenti conosci bene solo quello che vuoi conoscere. Non ci sono scuse. Non è per dare contro al movimento Veg, figurarsi: una delle poche cose decenti, ma alle modalità con cui si affrontano o ci si pone su certi argomenti. E per favore evitate quelle orrende magliette dove gli ortaggi vi sorridono felici (fatti esattamente come alcuni macelli mettono in bella vista loghi con il maialino o la mucca di turno anche loro belli sorridenti)…nella stragrande maggioranza dei casi (per natura) le frutte, gli ortaggi e i semi/germogli che ingerite non dovrebbero proprio entrarci nel vostro organismo. Ciao a tutti!!!

  76. LucaVeg

    “..E BEVO ANCORA TANTO LATTE !!! ah ah ah..”
    bravissima! spero per te che la tua immensa gioia non venga mai turbata dalla presa di coscienza di quanti vitelli hai fatto sgozzare e quante mucche torturare e ammazzare per fare in modo che tu e tutti gli altri onnivori poteste avere il vostro “buon bicchiere di latte fresco”..
    best regards

  77. Stefano (Venezia)

    Caro YuiO,
    forse l’hai già sentito il detto “Un vegano perfetto è un vegano morto”. E siccome morire per l’amore de La Vita non ci sembra il caso, l’etica vegan cerca di ridurre al minimo il proprio impatto sul mondo. Penso non mi potrai smentire quando dico che le piante non hanno né cervello, né sistema nervoso e che occorrerebbe allargare parecchio il significato della parola sofferenza per estenderlo anche alle piante. Quindi, non siamo perfetti, ma facciamo del nostro meglio.
    Mi farebbe piacere inoltre se potessi spiegare meglio cosa intendevi nella frase sulla conformazione del frutto e perché frutta, ortaggi, semi e germogli non dovrebbero entrare nel nostro organismo.
    Ti ringrazio.
    PS Ho messo (Venezia) per distinguermi dall’altro Stefano (che spero non sia di Venezia ;-))

  78. Renata

    E anche se il latte facesse benissimo (cosa non vera..poi ridete pure quanto volete, tanto si sà su quale bocca abbonda il riso…) questo giustificherebbe tutto ciò che ‘sta dietro la produzione industriale di tale alimento?

    Insomma, se fà bene a me chissenefrega di tutto il resto.

  79. Renata

    @YuiO:
    Ciao, ti premetto che non mi nutro in alcun modo con derivati animali di nessun genere, ma non posso fare altro che essere d’accordo con te.
    In effetti è da un pò che ho cominciato a pensare che non tutte le piante (oltre a quelle non commestibili già per natura) siano “da mangiare”..la deduzione, se così può venir definita, mi è arrivata con le stesse modalità e per gli stessi motivi che per la carne..
    In internet gira una maglietta con la scritta “mangeresti il tuo gatto?” go vegan!
    No, non lo mangerei, ma non mangerei neppure la pianta di rose che ho sul terrazzo (le voglio bene, come al mio gatto, mi prendo cura di lei ed il rapporto che abbiamo non è solo unidirezionale..se hai studiato botanica per 12 anni e hai avuto a che fare con le piante per così tanto tempo sai cosa intendo) ..e allora perchè dovrei mangiare un cavolfiore, o una qualsiasi altra pianta come se niente fosse?
    E’ che a volte ho l’impressione che chi diventa vegan si senta autorizzato a mangiare tutto ciò che è verde senza farsi troppe domande e nemmeno i dovuti distinguo.
    Insomma caterpillar da carnivoro e poi caterpillar da vegano.

    • daniel@

      @ Renata:
      trovo interessante il tuo spunto… ma non sono sicura di averlo capito veramente:( saresti tanto gentile da rispiegamerlo se hai tempo e voglia?

  80. Renata

    @daniel@:
    Ciao!..neanch’io sono sicura di averlo capito veramente :)

    Mi spiego..il mio, per adesso, è solo un pensiero (che ultimamente mi viene spesso in mente)..ma credo che ci siano piante o meglio, parti di esse, fatte apposta per essere mangiate da noi umani.
    Per “fatte apposta” intendo dire che se da una parte non fanno soffrire la pianta (perchè, inutile negarlo, seppur in altra maniera soffrono anche loro) dall’altra sono compatibili al 100% con il nostro organismo.

    Siamo soliti dire (giustamente) che l’uomo non è carnivoro per via dei denti, in quanto non ha canini sviluppati come quelli dei felini nè per via del ph del tratto gastrointestinale (10 volte meno acido di quello dei felini) trascuriamo però di dire che l’uomo non ha neppure incisivi sviluppati come quelli dei roditori nè un tratto gastrointestinale come quello dei bovini..da qui mi viene da pensare che non tutte le verdure e gli ortaggi siano “fatti apposta” per l’uomo.

    Ma, ti ripeto, per ora sono solo pensieri in ordine sparso.
    (da cui però traggo che un cibo fatto apposta per l’uomo, considerando tutto quanto appena detto, possa essere la frutta, ma solo quella rilascita spontaneamente dalla pianta, ossia caduta a terra).

  81. daniel@

    ti ringrazio, adesso comincio a seguirti.
    effettivamente il tuo ragionamento in via di sviluppo mi sta dando da pensare, ma per ora sono solo “abbozzi” di pensiero. ho appena preso coscienza del fatto che nonostante mi cibi di verdure non so nulla di loro, della loro vita, né mi è mai interessato saperne qualcosa finora. e che in fondo tratto le verdure come gli onnivori trattano gli animali, come se le piante stessero li apposta per me.
    grazie mille non sono per la tua spiegazione, ma soprattutto per aver espresso questo tuo pensiero. spero di rifletterci su per bene.
    un abbraccio

  82. Renata

    Sempre per daniel@:

    Il pensiero mi è venuto inizialmente per via della pianta di rose.
    E’ una pianta, ma nutro nei suoi confronti sentimenti, come minimo, di affetto..e i sentimenti sono, in genere, scambi reciproci..probabilmente anche lei, a modo suo ne ha per me.
    E mai e poi mai mi sognerei di sdradicarla e cuocerla al vapore per mangiarla..
    Perchè dovrei farlo con un cavolfiore che, seppur di fattezze diverse dalla rosa, ha anche lui radici e trae il suo nutrimento dalla terra dall’acqua e dai raggi del sole..
    Probabilmente tenessi un cavolfiore in un vaso sul davanzale e lo annaffiassi come faccio con la rosa sarebbe lo stesso.

    E’ un pò come dire non mangio il cane, perchè ce l’ho in casa e gli voglio bene, però mangio il maiale.

    ..senza poi contare che anche le piante, come diceva YuiO, hanno i loro comportamenti, insomma se la pensano pure loro. :)

    • daniel@

      ecco, mi hai confermato una mia idea.
      io infatti rispetto le piante fuori casa (alberi, fiori), rispetto l’ambiente, non colgo fiori (perché un fiore colto è un fiore morto), non strappo foglie. insomma, cerco di lasciare intatto l’ambiente per quanto possibile anche perché ogni cosa ha un suo senso (i fiori servono alle api,altre piante servono ad altri animali e così via). eppure distinguo tra piante per strada e piante che compro al supermercato, piante commestibili. le tratto esattamente come gli onnivori trattano la carne che comprano. faccio un distinguo moto forte tra le categorie. va detto però che ho una piantina di basilico e non mi faccio problemi a servirmene (appunto, servirmene).
      questa presa di coscienza mi ha un po’ intristita, a dir la verità.

      hai una bella sensibilità e soprattutto hai reso molto bene il tuo pensiero.
      certo però che approfondendo questo ragionamento (mi) si apre davanti un dilemma: cosa mangiare? solo frutta (caduta)? magari? dove la trovo?a questo punto mi si risveglia anche l’egoismo, per cui penso che di qualcosa devo pur nutrirmi e che (banalmente) è meglio nutririsi di una pianta che far soffrire un animale (specismo puro, me ne rendo conto).
      devo pensarci su.

  83. Renata

    @daniel@:
    Scusa, ci siamo incrociate con i post e ho letto il tuo ora..
    In effetti è proprio ciò che sto iniziando a pensare..stiamo trattando le piante come gli onnivori trattano gli animali..
    Grazie anche a te e un abbraccio.

    • daniel@

      un abbraccio anche a te!
      in giorni come questo (venerdì santo è festa qui da me) mi viene da pensare quanto sia triste effettivamente che la maggior parte delle festività sia legata alla religione o al massimo alla politica, e non ci siano feste legate alla natura. perché non festeggiamo più la natura?

  84. vegan lolita

    Renata,quel che posso dirti ; da vegana che ripete almeno 100 volte al giorno a tutti gli onnivori che ha intorno che le piante non hanno un sistema nervoso e non sono senzienti e se ne poti una parte ricrescono, è che anche io penso che le piante abbaino una loro sensibilità, un loro sentire che è forse più qualcosa di spirituale/animista che non è ovviamente scientificamente dimostrabile. come penso che anche i cristalli e le pietre abbiano una loro vita e un loro mettersi in sintonia con loro. ma non penso che “oddio, ho fatto del male a questo quarzo rosa che è stato strappato dal suo ambiente per arrivare a me!”, insomma bisogna essere un pò realistici! se no non si vive più. sicuramente nutro dei sentimenti bellissimi anche nei confronti delle piante, e non a caso la scelta vegana fà sì che tantissimi alberi non vengano abbattuti per far spazio a pascoli e colture da mangime.senz’altro mi affeziono alla piantina di basilico o di menta o peperoncino sul davanzale che “coccolo” con le varie acque di cottura delle piante.penso però che nutrirsi con cibi da agricoltura biologica, se è possibile addirittura conoscendone il produttore o coltivandole noi stessi sia ottimale, da vegana ad esempio le verdure fuori stagione importate non le mangio etc.penso che nel cibarsi di tutte le piante pur coltivate secondo un rispetto intrinseco per l’ambiente non ci sia nulla di male. in generale diciamo che il mio pensiero di vita, che va oltre al veganesimo è “cerca di lasciare questa terra dopo il tuo pasaggio nel modo migliore possibile, sforzandoti di adoperarti per migliorare la qualità della vita di tutti gli esseri viventi e di tutte le cose di questo pianeta”. che sia cercare di salvare la vita al maggior numero di esseri senzienti non mangiando alimenti animali, che sia cercando di battersi per riconoscere i diritti e le cause degli altri esseri umani e ridurre la fame, lo sfruttamento, la violenza e l’odio, che sia cercando di ridurre l’impatto su tutte le risorse che questa terra ci da a disposizione, ma anche regalando al mondo il proprio genio, le proprie idee, la propria creatività per rendere più felici, consapevoli e ricca la cultura umana.insomma io penso, senza dare subito addosso a tutti gli onnivori, che se ognuno mette un piccolo tassello ogni giorno, piano piano la coscienza mondiale umana si evolverà verso un rispetto globale per le cose e per gli esseri viventi.quello che dico sempre è che è tutto collegato: chi sostiene naturale l’uccisione di un animale per il proprio palato fa lo stesso ragionamento di uno stupratore che si avventa su una donna non consenziente solo per soddisfare il suo piacere. finchè ci saranno animali sfruttati e uccisi ci saranno anche uomini schiavi sfruttati e uccisi, foreste e mari devastati. l’antispecismo è per me l’altra faccia della medaglia dell’antirazzismo, del pacifismo e del sostegno della libertà e dell’autodeterminazione dei popoli, dell’antisessismo e della lotta allo sfruttamento delle risorse mondiali.
    io non ti dico che sto cambiando il mondo, ma almeno spero, cerco, mi illudo di farlo almeno un pizzichino.
    scusate la logorrea dilagante.
    un abbbraccio a tutti i commentatori

  85. manux

    scusate il commento (sicuramente stupido ma ogni tanto mi viene in mente)…secondo voi se a livello mondiale tutti smettessero di mangiare carne bovina si continuerebbe probabilmente ad allevare bestiame x utilizzarne la pelle (cuoio,etc) anche se mooolto meno, naturalmente,…ma se tutti smettessero di mangiare pollame e uova (naturalmente di galline bio felicemente razzolanti all’aperto), si andrebbe verso l’estinzione totale dell’animale (sono contraria agli zoo!!)…cosa ne penserebbero le galline secondo voi?

    • daniel@

      se si estinguessero per me sarebbe il corso della natura, nè più né meno. non penso comunque che si estinguerebbero così facilmente, e mi sembra assurdo (e arrogante) pensare che il sistema attuale di allevamenti ( e quindi una non-vita) possa essere giustificato in questo modo, della serie “se non ce ne “occupiamo” noi degli animai (rinchiudendoli, maltrattandoli e alla fine uccidendoli) si estingueranno.
      quello che pensano le galline io non lo posso sapere.
      ti rigiro la domanda: cosa penseresti TU, se ti rinchiudessero in una gabbietta in cui non puoi muoverti, ti rimpinzassero di cibo-spazzatura e di medicine, ti maltrattassero (guarda la situazione negli allevamenti) o se ti trattassero come una mucca e ti ingravidassero in continuazione, ti togliessero i tuoi figli e ti mungessero?
      e poi perché continuare ad allevare “bestiame” (ma sono esseri viventi anche loro!) per la pelle? tu forse non puoi vivere senza pelle?

      • daniel@

        scusate il tono un po’ aggressivo ma certe cose proprio non le digerisco, e soprattutto non le digerisco da donna.
        troppe, troppe, troppe donne trovano naturale e fondamentale comprarsi la borsa chic in pelle, la giacca di pelle e le scarpe di pelle perché sì. trovano tutte le giustificazioni possibili (perché la qualità è migliore, perché sono firmate ecc.ecc.).
        Non è così!!! Non indossare stivali di pelle o non avere la borsetta firmata di Furla non ci fa diventare “meno” donne!
        Non sono queste le cose che fanno una donna!
        Questo non è rivolto a Manux, perché lei non ha specificato questo aspetto e io non posso sapere quello che pensa.Purtroppo però ho conosciuto tante donne che ragionano cosi.
        Non serve a un emerito cavolo fare le manifestazioni sulla dignità della donna se poi si pensa che per essere donna servano vestiti firmati, oggetti di pelle e trucco!

  86. Renata

    @daniel@:

    Ops, non volevo intristirti con i miei pensieri, comunque per come la vedo si tratta (credo) solo di..affinare un pò il tiro :)

    D’altra parte abbiamo uno stomaco fatto a misura per essere riempito con qualcosa che viene scisso dai succhi gastrici e assorbito dalla mucosa gastrica per essere trasformato in energia (spiegata rock’n’roll), si tratta solo
    di “capire” cosa sia esattamente..
    Altrimenti non avremmo tale organo interno e vivremmo di altro..

    Mangiare una pianta intera significa (consentitemelo) spezzare una vita..
    Raccogliere i frutti (che poi essi siano frutta o ortaggi) forse potrebbe essere un piccolo passo avanti.

    Anzi, mi vien sempre da pensare, non è che la Natura ha fatto piante che producano frutti
    commestibili per l’uomo appositamente per l’uomo (e anche altri animali tipo scimmie = banana) e che l’uomo abbia uno stomaco adatto al 100% ad assorbire unicamente quel tipo di frutto?
    Senza neanche cuocerlo, per giunta (che poi sennò mi scatta il trip delle neurotossine come ai crudisti :) )

    Al che penso:

    Felini = canini sviluppati ph gastrointestinale molto acido = carne
    Bovini = dentatura simile a quella umana ma morfologia tratto gastrointestinale diverso dall’uomo = cereali/foraggio
    Roditori = incisivi sviluppati = carota

    Ci resta solo da approfondire bene l’uomo (che non corrisponde con esattezza a nessuna delle tre categorie sopra) per arrivare a capire esattamente di che caspita ci dobbiamo nutrire..senza
    rompere le scatole a nessuno :)
    D’altra parte la capra che bruca l’erba mica si fà tutte le nostre paranoie perchè, tuttosommato,
    si conosce meglio di quanto sia arrivato a conoscersi l’uomo.
    E sà esattamente che cibo fà per lei.
    Prova a darle una bistecca..poi vedi se non te la sputa direttamente in un occhio, senza tanto
    star lì scrivere 10000 post prima di prendere solamente in considerazione l’idea che forse quello
    non è cibo per lei.

    Certo che se, a questo punto, YuiO si facesse viva gliene saremmo tutti quanti molto GRATI…
    Scherzo, adoro restare con le domande irrisolte (scherzo…)

    (Sono solo domande che mi sto ponendo serenamente)

    Ti auguro buona Pasqua, comunque ;)

    • daniel@

      grazie degli auguri, che ricambio con affetto anche se in ritardo.
      queste tue parole e riflessioni mi (ri)confermano che diventare vegan non è un punto di arrivo, ma un punto di partenza di un percorso che non sai dove ti porterà. e lungo il percorso si affina proprio questa sensiblità verso tutte le forme di vita.
      :)

      • Renata

        Grazie anche a te!
        In effetti è d un pò che non mi quadrano più tanto le cose e anche tu, per me, sei stata una (ri)conferma..
        Come vegani abbiamo ancora da fare!

  87. Renata

    @ vegan lolita:

    Pensavi di essere la più logorroica di tutta Promiselad.it eh? ;)
    Battuta!

    @ quella/o sarcasticona/e di Manux:

    Ti pare che l’animale uomo per non estinguersi debba essere rinchiuso in gabbia da qualcuno e sfruttato sino all’inverosimile?

    Ehm..forse si. :)

    PS:
    La gallina bio felicemente razzolante all’aperto è un’invenzione del Governo.

  88. Giorgio

    Penso propio che le galline non allevate passerebbero da un miliardo a poche centinaia di migliaia ma da li ad estinguersi, senza l’aiuto…. Dell’uomo ce ne passerebbe

  89. manux

    non era mia intenzione essere sarcastica…sono una donna (che si trucca ma non compra abbigliamenti firmati nè giacche in pelle!!) e la domanda che mi ponevo era sincera (anche se, come premesso, probabilmente stupida)..
    non mi piace essere definita sarcastica!!!
    quando da bambina mi portavano dai miei nonni nelle campagne friulane passavamo vicino un allevamento intensivo di pollame e, se chiudo gli occhi, sento ancora l’odore nauseabondo di quelle povere bestie…per non parlare della vicina di casa (una signora che faceva la contadina) che uccideva le galline nel cortile spennandole ancora vive!!! è stato, da bambina, il mio primo atto di ribellione quello di non voler mangiare galline (e la cosa dura tuttora)..ma non sono vegana, mi dispiace!!!
    io voglio ancora credere che si possano allevare galline libere di razzolare e mangiare piluccando per terra e godersi aria e sole..penso che, se fossi una gallina, potrei anche serenamente vivere così donando in cambio le mie uova!!! e non ci costerebbe niente…sono troppo ottimista??
    molto diverso è il discorso bestiame…lì è davvero dura!!! cmq, ripeto che non era mia intenzione esprimere sarcasmo, era solo una curiosità e non sono indignata da certi toni di risposta solo perchè so che sono dettati da amore per la natura e, quindi, siano i benvenuti, ma mi asterrò da qualsiasi ulteriore espressione di curiosità o scambio di idee perchè anch’io ho una mia sensibilità…mi terrò le cose per me e vi seguirò in silenzio!! ciao a tutti

    • Daniel@

      Per quanto mi riguarda non ho trovato stupida né ironica la domanda sull’eventuale estinzione delle galline.
      Quello che mi è infastidito sono state queste parole:

      “si continuerebbe probabilmente ad allevare bestiame x utilizzarne la pelle (cuoio,etc) anche se mooolto meno, naturalmente”
      da cui ho recepito il messaggio che pelle e cuoio siano necessari.
      Comunque Manux, se mi infastidisco è un problema mio, non certo tuo.Tu hai espresso la tua opinione e fatto una domanda,
      Ti dirò che se le galline vivessero come descrivi tu (libere, felici, ecc.ecc.) ci penserei a prendermi qualche uovo. Di certo però dubito che siano le galline a donarmi le uova, sarei semplicemente una ladra di uova. Comunque sarebbe già uno scenario migliore di quello attuale.

  90. Socrates

    Vorrei dire due cose anche io (sono vegano).
    Non credo nell’evoluzione, anzi credo che la teoria di Darwin sia una favola per bambini proprio come la Bibbia (non pensiate sia un creazionista). Detto cio’ non vi e’ nessuna evoluzione o chissa’ che dal mio punto di vista, e quindi bisogna capire, a mio vedere, cosa l’uomo e’. Per far cio’ basta guardare a tavola come i bambini reagiscono al cibo. Molti di loro preferiscono giocare invece che mangiare. Magari poi chiedono la merendina dopo. Quando vi e’ carne, formaggio o altre “schifezze” le buttano via. Cosa cercano? Cercano l’aranciata! I bambini vogliono l’aranciata, il succo di frutta, i dolci! … Sono attratti dai colori della frutta e dai cibi zuccherini. Date loro la bistecca e piangono, si contorciono dalla disperazione, lamenti, pianti. Se ad un bambino svezzato date un coniglio, egli ci gioc, lo strapazza di coccole, magari gli tira le orecchie, e certamente non lo azzanna. La violenza verso gli altri esseri viventi e’ indotta dalla cultura: hey! se non mangi la carne non sei un vero uomo!

  91. Akentos

    Purtroppo io sono stata un bambino che smentisce la tua regola :( io volevo carne, pesce e uova, sempre. Mi piaceva il gusto di questi cibi e se non avessi deciso per una scelta etica mi piacerebbero ancora.
    Mentre mio fratello, più piccolo di me, non amava cibarsi di questi alimenti, non tutti i bambi sono uguali, neanche quelli cresciuti nello stesso ambiente.

    • ro

      certo, perchè ogni anima ha un evoluzione diversa… nonostante cresciamo nello stesso ambiente e ci venga inculcata la stessa cultura, ogni anima è unica e prima o poi i sui bisogni affiorano…

  92. Stefano

    Akentos ..
    Io sono stato un bambino difficile, se mi facevano mangiare la carne a mezzogiorno, la vomitavo in piena notte tra le 2 e le 3;30, e dopo tanti episodi a ripetizione finalmente un medico intelligente disse di lasciar perdere e che potevo vivere anche senza carne, e comunque di darmi quel cibo solo se lo chiedevo..
    Ora seguo regime vegan-macrobiotico, un tantino complesso per intolleranze a lieviti chimici e/o lavorati a seguito di un incidente per contatto diretto di una sostanza (aditivo alimentare), che ha mandato in allerta il sistema immunitario.. Comunque in merito a quello che dici, non ho niente da dire se non una considerazione in quanto il rifiuto a certi cibi è anchè frutto di una differente evoluzione personale e/o di coscienza vista come ‘vita oltre la vita’ su un piano di ‘eternità’ che spesso viene negato, ma che comunque è tale..
    <>

    • ro

      Stefano, che ritengo che tu non sia stato un bambino difficile, affatto!! E lo hai confermato con quello che hai aggiunto in ultimo… nonostante molti ancora non credono possa essere possibile, esiste anche il fattore energetico… il cibo che ingeriamo ha un energia che influisce a livello sottile… e mangiare carni di animali che vengono uccisi o semplicemente berne il latte, significa assorbire le energie di quegli animali… la paura e l’orrore di un animale che viene brutalmente ucciso rimane impressa nella sua carne! E questa carne poi viene ingerita e assimilata… Evidentemente tu Stefano, avevi già nella tua memoria energetica queste informazioni e le cellule del tuo corpo hanno reagito di conseguenza, facendotelo ricordare… complimenti per la tua evoluzione!

  93. anna

    Sono sconvolta dalle bestialità che ho letto. Ognuno può pensare ciò che vuole ma ci si dovrebbe documentare SCIENTIFICAMENTE prima di sparare parole a caso. Il latte è l’alimento più completo che esista, fino alla notte dei tempi sarà così, vegani o non vegani

    • ras

      allora spiegaci SCIENTIFICAMENTE perchè sarebbe l’alimento più completo,
      poi tutti continuano a chiamrlo latte ma in realtà è un liquido colorato di bianco
      PASTORIZZATO DEVITALIZZATO E ADDITIVATO preso da animali allevati ad ormoni, antibiotici e farine animali…..forse 100 anni fa era un alimento

    • Barbara Primo
      Barbara Primo

      Sto cominciando a seccarmi di tutta questa propaganda disinformata che si basa su un nonno che ha vissuto fino a 200 anni facendo quello che voleva (guarda caso il mio è morto a 55 anni fumando e di un tumore alla gola!), questo è, e rimane un sito di informazione vegana, noi vegani non andiamo sul sito che fa l’apologia della bistecca fiorentina a decantare i benefici della dieta vegana, o a far perdere loro tempo ripetendogli all’infinito quanto hanno torto a cibarsi di carne.
      Lasciamo che chi è interessato veramente a quello che diciamo venga lui da noi a leggerci.
      Forse sarebbe più corretto lasciare che le persone che hanno queste idee si scambino serenamente le loro opinioni: abbiamo capito perfettamente quel’è la posizione di molti di voi che continuano a bere latte e non vogliono cambiare opinione, non sarò certo io a cercare di convincerli del contrario, ma siate gentili, visto che neanche noi non la cambieremo: se i nostri argomenti non vi interessano andate pure sul sito della Danone a scoprire i nuovi gusti di yogurt prodotti apposta per voi.

      • Renata

        Mi sono trattenuta (a stento) dal rispondere al post di anna per i tuoi stessi motivi.

        La sua futura osteoporosi risponderà per tutti noi (vitelli compresi). :)

    • lucrezia

      Amen!

  94. ro

    Sono sconvolta nel leggere quanta ignoranza ci sia ancora sull’argomento carne, latte e pesce, per non parlare di chi è rimasto indietro anni luce sull’allevamento animale!! Evidentemente la gente è troppo concentrata su se stessa e sui propri bisogni materiali per guardarsi intorno e pensare al resto del mondo (specie quello animale)… mah!

  95. michele

    In natura, i bovini (esistono allevatori BIO che lasciano questa specie allo stato brado) si accoppiano e generano discendenti. Tutto sta nell’attrezzare un’area abbastanza grande e tenere sotto controllo i riproduttori maschi. Le vacche nutriranno il vitellino a sazietà, fino a che non avranno un nuovo estro e saranno fecondate nuovamente… sempre in modo spontaneo e con i ritmi ricevuti da Madre Natura. L’allevatore, nel caso descritto, vendeva i vitelli ad altri allevatori BIO. Purtroppo, costui non c’è più, ma esistono allevatori che cercano di far quadrare i conti in modo coscienzioso.
    Salutoni a tutti.

    • Barbara Primo
      Barbara Primo

      Ciao Michele, a livello etico si tratta comunque di sfruttamento dell’animale, che poi ovviamente viene abbattuto (non penso che quegli allevatori attendano la morte naturale dell’animale) anche perché un’azienda agricola ha comunque dei costi da affrontare che sono sottratti dai ricavi. In una logica aziendale gli animali non più redditizi vengono eliminati comunque, e con l’età le mucche anche allo stato brado rendono meno di quello che mangiano. Quindi tipi di allevamento di questo genere non hanno lunga durata se esistono. Purtroppo al giorno d’oggi ci confrontiamo con le persone che fanno la spesa al supermercato: la maggior parte di noi! E quando entri in un grande supermercato con gli scaffali sempre pieni di latte, yogurt, burro, panna, gelati, formaggi etc. non si può pensare che siano prodotti con le mucche bio allo stato brado, quegli scaffali rappresentano centinaia di migliaia di litri di latte munti al giorno, in maniera rapida, quindi meccanica, producendo infezioni alle mammelle e sfinendo le mucche=antibiotici e medicine. La realtà degli alimenti che compriamo oggi è industriale non bucolica. Sto preparando un articolo sulla produzione del latte in California… :-)

  96. ro

    Volevo fare una domanda a chi gentilmente vorrà dare il suo parere, se non vado troppo fuori dal tema:
    Cosa pensate del biologico? Pura verità o manovra governativa?

    • Barbara Primo
      Barbara Primo

      Ciao Ro, noi a casa mangiamo bio da più di dieci anni… ci troviamo bene, non starò qui a decantarti le sue virtù, personalmente consiglio di provare per qualche mese, sentire la differenza di gusto degli alimenti, valutare da soli. Ovviamente non mangio i prodotti bio dei grandi supermercati, anche se ammetto che a volte può essere pratico. Puoi iniziare provando alcuni prodotti come le farine e la pasta e valutare la differenza con le marche che usi di solito. In media trovo i cibi bio più saporiti, il resto è questione di gusti! :-)

      • ro

        Si anche io mangio bio da molti anni ormai, però sempre più spesso sento dire che il biologico è una solamente una farsa organizzata, quindi volevo confrontare altri pareri, magari anche di qualche diretto che produce biologico o che ne è a vicino contatto.. Mi piacerebbe capire qual’è la verità…

        • Barbara Primo
          Barbara Primo

          Secondo me anche nel bio, come nel convenzionale, ci può essere la frode, il prodotto di migliore o peggiore qualità etc. L’importante è selezionare alla fonte il produttore. Scendere nel supermercato sotto casa, per quanto comodo qui in centro a Parigi, e trovarmi il cetriolo bio della Romania, imballato nel sacchetto di plastica a 2,50€ non mi piace… soprattutto quando posso andare al mercato della domenica mattina dove trovo il produttore che viene da x km dalla città e mi porta i suoi di cetrioli bio a 2€… e quando non ha i suoi ne ha altri prodotti in Francia. Idem per i pomodori, che stranamente sono anche più buoni, sarà che essendo un agricoltore giovane (ha una trentina d’anni e già da molto tempo coltiva le sue terre bio e demeter) e piccolo produttore fa più attenzione anche alla razza delle piante che mette, sarà che i suoi prodotti sono stati raccolti nei due giorni precedenti al massimo… ecco io non sono per il bio a tutti i costi, se è intensivo, anche se bio rimane sempre di qualità inferiore. A mio parere. Quello che c’è di buono in Italia è che ci sono AMAP, GAS e possibilità di rifornirsi anche altrimenti.

  97. Renata

    @ro:
    Concordo con Barbara..non tutto è bio quel che luccica :D
    ..per quanto mi riguarda, con i dovuti distinguo, ho scelto il biologico perchè innanzitutto fà bene alla terra..il resto è una conseguenza (in effetti il cibo è più buono, o meglio, ha gusto di cibo)

  98. Renata

    @ro:
    Concordo con Barbara..non tutto è bio quel che luccica :D
    ..per quanto mi riguarda ho scelto il biologico perchè, innanzitutto, fà bene alla terra.
    ..poi il resto è solo una conseguenza (in effetti il cibo è più buono, o meglio, sà proprio di cibo)

  99. Mara

    Un colpo al cuore, io vivo di latte e formaggio, ho sempre detto “potrei rinunciare a tutto ma no al mio caro e dolce latte”, che tristezza! e pure il formaggio? non ne è ammesso nessuno? Ci tengo alla salute delle mie ossa e non vorrei avere brutte sorprese. Cosa prendete al posto del latte a colazione? tè, latte di soia, caffè? Aiutatemi

    • Barbara Primo
      Barbara Primo

      Ciao Mara, se ho abbandonato io i formaggi senza rimpianti può riuscirci chiunque :!:
      Abito in Francia, dove ho mangiato i migliori formaggi della mia vita… ma non mi pesa non mangiarne più, anzi… basta guardare un video di come sono incarcerate quelle povere mucche :-( e anche se mangiavo bio non credo che la situazione sia molto migliore… :cry:

      • Mara

        Più che altro è per il latte che sarà veramente dura, il formaggio mi piace ma ne mangio poco, una o massimo due volte la settimana mentre di latte ne bevo 1/2 litro ogni mattina :(

        • Stefano (Venezia)

          Ci sono tanti altri tipi di latte. Basta guardarti in torno e ti stupirai di quante alternative puoi trovare. Freddo a me piace quello di riso (in particolare quello di Alce Nero mi sembra di gran lunga il più buono, ma ultimamente faccio fatica a trovarlo). Per il caffelatte caldo, invece, meglio quello di soia, con cui viene anche un ottimo cappuccino. Ci sono addirittura alcuni bar (pochi) che lo fanno.
          Ma puoi provare anche i latti di farro, miglio, avena, kamut….

  100. Renata

    @Mara:
    Ciao, un pò di tempo fà il proprietario del negozio bio dove compro di solito mi ha fatto provare il latte di soia FRESCO, mi sembra fosse della Lima..non l’ho più preso perchè sapeva troppo di latte di mucca..puoi provare ad iniziare con questo, per non sentire troppo la differenza.. :)

    Per i formaggi..beh, prima mi nutrivo letteralmente di gorgonzola anzi ero drogata, ma adesso non ne sento per niente la mancanza..questo, personalmente, mi è successo dopo aver scoperto quanta muta sofferenza stà dietro alla loro produzione..mi è proprio passato l’appetito…

  101. Mara

    Grazie mille. Domani vado al bio e vedo cosa trovo ed inizio a provare. Inizierò con quello di soia e poi se non mi piace proverò con quello di mandorla e se non mi piace neppure quello mi darò al tè :) od infusi fruttati vari. Magari è così buono che non potrò più farne a meno ;). Una curiosità ho letto in alcuni post relativi a cosmetici che la soia bio naturale non esiste più o è rarissima infatti la stragrande maggioranza di quella presente nel mercato è solo OGM, vale anche per il settore alimentare, quindi anche per il “latte”?

    • Barbara Primo
      Barbara Primo

      A me piace molto il latte di soia alla vaniglia, ma quando lo bevo mi scende nello stomaco come un mattone, quindi evito di berlo, mentre altre preparazioni non mi danno problemi. Quello di riso è buonissimo, secondo me… e poi bevo sempre thé. Per quanto riguarda la soia ogm nel bio non c’è perché il bio proibisce l’ogm. E’ vero però che più del 90% della soia coltivata è ogm perché destinata all’alimentazione del bestiame. Se vi fosse sfuggito se ne parla qui: http://www.promiseland.it/2011/05/18/la-soia-in-televisione/

      • Renata

        In effetti, tra tutti i latti vegetali, quello di soia penso sia il più pesante da digerire.. anch’io preferisco berne altri e usarlo solo negli impasti delle torte o per farne derivati tipo tofu/ricotta.
        Buonissimo, oltre a quello di riso, il latte di avena! :)

  102. Fabio

    Salve a tutti.Avendo studiato fisiologia da poco vorrei farvi notare alcune cose:
    1) la totale assenza di vitamina B12 nei vegetali, cosa invece altamente presente nel latte, alimento che per i vegetariani rappresenta una validissima alternativa alla carne come fonte di questa vitamina (che è essenziale per la maturazione corretta di globuli rossi sani).
    2)il motivo per cui in seguito allo svezzamento non digeriamo più il latte è che il nostro corpo non necessita più di precipitare le caseine tramite l’enzima lattasi, enzima che smette quindi di produrre. Se le nostre alimentazioni fossero curate diversamente nello svezzamento continueremmo a produrre anche questo enzima.
    3) riguardo al sodio e alle proteine, sono elementi che ritroviamo abbondantemente anche in altri alimenti e che non sono pericolosi per l’acidosi, ma per altri motivi: il sodio aumenta i volumi plasmatici costringendo il cuore a lavorare in ipertensione,le proteine vengono “smontate”producendo alti livelli di NH3+ circolante che sovraccarica i reni per smaltirlo (compone l’urina insieme alla CO2), mentre un’altra parte viene utilizzato per produrre un substrato energetico acido, che PUO’ provocare acidosi solo in una dieta carente povera di carboidrati!
    quindi dire di non mangiare il latte perchè sono presenti questi elementi equivale a dire che dobbiamo eliminare il sale, i cibi salati, e qualunque altro cibo contenente proteine, cosa che sarebbe in primis impossibile, in secundis sbagliatissima perchè ci servono sia l’uno che le altre(il primo per l’eccitabilità della cellula, le seconde perchè le nostre cellule possano svolgere praticmaente qualunque azione).
    4) Per risolvere l’acidosi e l’alcalosi l’organismo dispone di 3 sistemi tampone, di cui mi risulta che il calcio non faccia assolutamente parte, ergo non viene mobilitato dalle ossa per questo motivo.
    Tuttavia questo punto merita un approfondimento: uno dei sistemi tampone di cui parlo è dato dai fosfati. Cristalli di fosforo sono presenti nelle ossa insieme a cristalli di calcio a formare “idrossiapatite”, ovvero l’osso. Questi due elementi devono essere in equilibrio nel nostro corpo, sia in forma libera che in forma cristallizzata.questo significa che tornando al discorso dell’acidosi, nel momento in cui il corpo si trova in acidosi vengono utilizzati fosfati, che possono provocare anche lo spostamento di calcio dalle ossa. Occorrono però precisare che il principale sistema tampone utilizzato dal nostro organismo è dato dal sistema anidride carbonica bicarbonato, governato dalla respirazione e dal sistema renale, mentre vantiamo anche di un sistema tampone”rapido” presente nel sangue, formato da proteine plasmatiche.Quindi mi risulta difficile pensare che questo fenomeno possa in qualche modo influire sulla mobilitazione di calcio dalle ossa.
    5)il motivo per cui viene mobilitato il calcio dalle ossa non è perchè ne ingeriamo di nuovo, ma perchè il calcio serve ad espletare un numero esorbitante di funzioni nel nostro organismo:contrazione muscolare, eccitazione cellulare, liberazione di neurotrasmettirori, importantissimo fattore di coagulazione del sangue, e ovviamente per le ossa.
    oltretutto il calcio che il nostro intestino assimila corrisponde al 30 % di quello totale. questo perchè il sangue è soggetto ad un contino spostamento ossa- sangue, e il motivo per il quale è che deve essere sempre in equilibrio con i fosfati, o si creerebbero pericolosissimi cristalli di fosforo e calcio nel sangue e nelle vie urinarie!
    6)Per quanto riguarda gli acidi grassi sono d’accordo…mi viene da chiedere però se abbiate la minima idea di quali siano gli acidi grassi “sani”.
    7)Non ho trovato nessuna informazione sulle caseine con effetto stupefacente. mi sembra solo un tentativo di buttare benzina sul fuoco, ma se siete in grado di fornire gli articoli magari estrapolati da una pubblicazione scientifica piuttosto che da gente che non ha la minima competenza in merito, sarò felicissimo di leggerlo e porgere le mie scuse.
    8)smettetela di vantarvi di avere anche più ferro di un “umano onnivoro”: i vegetali contengono fitati e ossalati che ostacolano l’assorbimento intestinale di ferro(il cui fabbisogno diurno, per altro, è di 4 gr. una quantità assolutamente irrisoria, quindi mi chiedo cosa ve ne facciate di tutto questo ferro di cui vi vantate…), motivo per cui necessitate di vitamina C per facilitare il trasporto di ferro intestinale.Per vostra fortuna i vegetali sono ricchi di vitamina C…..

    insomma, in conclusione, la vostra grande fortuna è che siete nati senza patologie rare, tipo l’anemia perniciosa, o sareste costretti a mangiare quantità tali di carne e latte da farvi schifo da soli.

    il mio invito è di smetterla di fare dell’allarmismo e disinformazione inutili, quanto prima di andarvi ad informare, ma non in siti come questo, scritti da vegetariani e vegani che non hanno la minima idea di cosa significhi “alimentazione”, ma in siti scritti con coscienza scientifica…
    io il mio dovere l’ho fatto…mi auguro che qualcuno avrà la buona coscienza di ascoltare non me, che sono un semplice studente, ma quanto meno i libri di testo da cui studio che sono stati scritti da dottori, non da gente senza la minima cognizione di causa….

    • Barbara Primo
      Barbara Primo

      Approvo e pubblico questo commento mio malgrado, pur non avendo niente contro la categoria dei dottori, che riconosco essere anche loro incanalati in un sistema fin dalla scuola, dal quale è difficile affrancarsi. E rispondo solo all’ultima parte dicendo che per fortuna non tutti i medici hanno la conoscenza infusa e non tutti i medici, per fortuna, sono così tracotanti da pensare di avere la verità in tasca solo per il fatto di essere medici. Sono i medici che io suggerisco al Signor Fabio di andare ad ascoltare e leggere, quelli che promuovono una dieta vegana appunto, non quelli che da centinaia di anni si susseguono all’interno di un sistema malato: se quello che dice fosse vero la società occidentale sarebbe in perfetta salute ed invece non è così.
      Quindi cito: Dottor Pinelli (Pediatra), Dottor Berrino (oncologo), Dottoressa de Petris (dietologa), Dottoressa Luciana Baroni (gerontologa), Dottor T. Colin Campbell (biochimico specializzato in nutrizione), Dottor Veronesi (oncologo), Dottor Neal Barnard (ricercatore) per menzionare solo quelli che mi vengono in mente ora… nel sincero augurio di non ricevere più commenti del genere, come ho avuto modo di dire già altre volte: le nostre cavolate ce le scriviamo e chi vuole venire a leggerle viene, non andiamo a far perdere tempo sul sito della promozione del latte o della bistecca, quindi il minimo sarebbe di avere l’umiltà di fare altrettanto.

      Al di la di queste considerazione amo ricordare che la maggior parte dei vegani lo sono per questioni etiche, quindi per evitare atroci sofferenze INUTILI agli animali.

      io il mio dovere l’ho fatto…mi auguro che qualcuno avrà la buona coscienza di ascoltare non me, che sono una semplice vegana in salute, ma quanto meno i dottori che hanno deciso di togliersi il paraocchi, e per fortuna ce n’è sempre di più…

    • Renata

      Se hai appena dato fisiologia significa che tu hai già passato anatomia, ma non sembra affatto che tu ne abbia anche colto le sfumature.

      Un morso (con affetto, eh)

  103. Sal

    Lo so la scienza è certa , dice cose sensate studia da centinaia di anni , ma non capisci che la Vita viene dalla Vita da milioni di anni e viaggia nello spazio infinito da miliardi di anni aggiungo il mistero dei misteri ; perchè l’erba si trasforna in latte e i vegetali in carne . Namasté

    • Barbara Primo
      Barbara Primo

      E quindi gli uomini, in automatico e per mistero dei misteri sono autorizzati a torturare e depredare gli animali del latte e delle loro carni fra mille tormenti? Per il semplice motivo che l’erba diventa latte e i vegetali carne? Non con la mia complicità: vivo meglio senza, grazie.

    • Renata

      La gente mangia carne e pensa che diventerà forte come un bue.
      Dimenticando che il bue mangia l’erba.

      Pino Caruso

  104. Stefano

    A ‘volte’ la scienza è demenza, perversione, distruzione, La Scienza senza coscienza non ha alcun valore etico-spirituale e salutare e poi se la scienza da
    una parte sostiene che l’essere umano deriva dalla scimmia… Cosa mangia la scimmia? Non mangia forse la frutta! Per cui mi torna la deduzione che l’essere umano in sostanza avrebbe preferibilmente in prevalenza una alimentazione fruttariana-crudista, pertanto la scienza come giustifica cio?!

  105. simona

    Riccardo, ti adoro!♥
    E adoro anche Daria, Renata, Barbara, Ro, Daniela, Stefano, Socrates, Akentos, Mario, Federico e La redazione…e scusate per il ritardo (ho letto adesso il post) o se ho dimenticato qualcuno.
    Volevo solo aggiungere questo, perche avete gia’ espresso nel migliore dei modi il mio pensiero! Spero di conoscere sempre piu spesso persone con un po^ di coscienza e altruismo! GO VEGAN e tanta gioia a tutti!!! ♥

  106. Fergus

    “La gente mangia carne e pensa che diventerà forte come un bue.
    Dimenticando che il bue mangia l’erba.”

    Mah…..dalle mie parti si dice “grasso” come un bue, non certo “forte”.
    Se proprio si dice “forte come un leone”

    • Renata

      Quindi dalle tue parti l’aratro lo fanno tirare al leone?
      Bel posto dev’essere…..

  107. Chiara

    Gli animali mangiano altri animali, mangiano talvolta i propri cuccioli, lasciano morire i loro cucciolini; certo, noi facciamo di peggio in certi allevamenti. In ogni caso, non posso e non voglio fare a meno dei latticini, le vostre lagne portano da poche parti :-)

    • Claudia

      Da quando una santa donna naturopata ma ha indirizzato verso un cambiamento di abitudini alimentari, tra qui l’abbandono di latte e derivati, io sono rinata…non ne faccio solo una questione etica, devo dire che per ora non sono riuscita a diventare vegetariana e ogni tanto mangio formaggio, carne…ma a me il latte faceva davvero molti danni e a dare ascolto ai vari ginecologi da cui sono stata in tutti questi anni sarei ancora qui a soffrire dolori esagerati e dovermi impasticcare (con pillole che, tra l’altro si è poi scoperto essere addirittura cancerogene…).

  108. diana

    alla fine sono riuscita a leggere tutto…e non era esattamente Proust : )
    Però volevo associarmi alle belle riflessioni di Renata , datate ormai aprile 2011.Anche io sono certa che essere vegan è solo …aprire la prima porta verso altre consapevolezze (naturalmente dopo essersene chiuse molte già alle spalle).L’asse dirimente èproprio il non fare alle piante quello che non più si fa agli animali e non ri-cadere mai, assolutamente mai, nello sguardo antropomorfico nei confronti della terra e delle sue innumerevoli forme di vita, o meglio preferirei scrivere le sue innumerevoli forme di sapienze. Perchè , come Bekoff ci insegna, se nell’osservare gli animali, anche sul campo, siamo animati da principi di paragone o sempici aspettative culturalmente antropomorfiche, NULLA vedremo e sapremo di quegli esseri che portano in dono altri equlibri ed altre sapienze. E così dovremo imparare a fare anche con piante e minerali. (per seguire gli elenchi e definizioni , anche queste tutte umane, date finìora alla natura) cadiamo sempre in questa trappola fondante: non riuscire a pensare l’altro, animale , vegetale o minerale che sia FUORI dai parametri umani, dove fuori o altro non significhi “di meno” non significhi “sotto”in una supposta scala di evoluzione alla quale io non credo affatto. penso che ogni forma i vita è necessaria per il tutto, e che questo tutto è una pluralità di possibilità infinite tale che non riusciamo ad immaginarla veramente liberi dalla nostra “prigione” umana.
    E per passare alla pratica, anche io dopo 14 anni da vegan (e molti di più da vegetariana) adesso rifletto attivamente su cosa voglio permettermi di mangiare, cercando di favorire soprattutto quanto mi pare essere espulso o donato naturalmente dalle piante. Ma non è cosa tanto semplice o facile, e non mi è possibile sempre, ma stò provando… grazie Renata per le tue riflessioni. Non penso siamo in molti vegan riflessivi e più o meno incamminati in questa direzione ma sarebbe bello metterci tutti in contatto, non credi?

  109. viviana

    Ho trovato questo articolo molto interessante e mi sono soffermata a leggerlo. Purtroppo e` anche ricco di imprecisioni. Vedo che ha stimolato un intenso dibattito. La risposta di Barbara al giovane Fabio mi ha onestamente stupita. Ci sarebbe un infinita` di punti su cui ragionare insieme ma purtroppo dai vegani arrivano sempre risposte poco costruttive, mio malgrado.

    Barbara, tu parli dell’allineamento della classe medica ad un sapere che viene inculcato piuttosto che ragionato e verificato. Non potrei essere piu` d’accordo, sebbene, come tu suggerisci, ci sono anche tanti medici/dottori che rifuggono questo sistema.

    Tuttavia ti chiedo, e chiedo a tutti quelli che vorranno rispondermi: che differenza c’e` tra coloro che accettano i miti alimentari consolidati e inculcati dalla nostra societa` e coloro che invece fanno propri i miti alimentari di un nuovo modo di pensare?? Alla fine si tratta solo di prendere un modello pre-confezionato e farlo proprio punto. Alcuni prediligono i classici altri le novita`.

    Per rifarmi ai commenti di altri, Non si cresce, cosi`. Non cresce la nostra societa`, non cambia. Adotta solo visioni nuove. E l’eticita` in questo dove sta? Io vedo solo tanta arroganza e ignoranza.

    P.S: i famosi latti vegani di riso soia etc etc, con poche eccezioni, sono un concentrato di sostanze che di naturale hanno ben poco. Piacciono perche` sono artefatti e dolcificati.

  110. Renata

    Ciao Viviana, e’ vero che molte persone accettano quasi tutto a scatola chiusa, per cui, sotto questo punto di vista non c’e’ molta differenza tra un vegano e un onnivoro..per come la vedo io l’unica differenza e’ che, comunque sia, il vegano chiamiamolo “per moda” inquina sicuramente molto meno del suo corrispondente onnivoro

    • viviana

      Ciao Renata.
      Vedi anche questo è un mito da sfatare! Si basa sulla produzione di co2 dagli impianti di allevamento massivo ma anche l’agricoltura massiva ha impatti ambientali da far impallidire. Per non parlare dell’l’arricchimento di molti cibi vegani con vitamine e altre sostanze di sintesi. Vedi bene che in entrambi gli stili alimentari ci sono consumatori ad elevato impatto ambientale.

      • Renata

        In effetti non posso darti torto…conosco molti vegani che sono sostenitori degli O.G.M. e guai a contraddirli..

        • Aurora

          Anch’io sono stata da una neuropata, trovo che da quando non mangio più il latte sto meglio ho variato la mia alimentazione, non sono vegetariana, ma credo che per stare meglio bisogna essere pronti al cambiamento, dopo essermi informata adeguatamente ho compreso quanto è importante eliminare il latte e ridurre i suoi derivati, mangiare più frutta e verdura e camminare possibilmente a piedi.

  111. Michele

    Sono solo e solo chiacchiere. io bevo da 30 anni a questa parte un litro di latte al giorno e di tutti questi problemi o mallattie che scrivete nn ne ho, dopo una giornata di lavoro a mangiare polvere la sera quando torno a casa un bel bichhierone di latte freddo e mi sento da dio…

  112. Andrea

    Quanta ignoranza.
    Bevo latte e mangio formaggio da quando sono nato.. (pensate che cosa strana nei primi mesi di vita avevo bisogno del latte materno!!).
    Non mi sono mai rotto un osso anzi, dopo alcune analisi per motivi sportivi hanno detto che sarebbe molto difficile.
    Mio padre è sempre stato intollerante e guardacaso si rompe le ossa per niente.
    Motivo? Carenza di calcio derivante da scarsa assunzione di latte durante la crescita.
    È proprio come dite voi..SENTIRSI bene..la componente psicologica fa molto..anzi troppo.

  113. andrea

    Viviana :

    ok e quindi,che soluzione proporresti??

    Michele :

    va bene,hai ragione tu e tutti questi sono degli incompetenti :

    http://www.youtube.com/watch?feature=endscreen&NR=1&v=Fnyz6JPrhxc

    http://www.youtube.com/watch?v=MeVYrRJtz5Q

    http://www.youtube.com/watch?v=z9MEdDgxmBk

  114. katia

    Deve scattarti un qualcosa dentro… quel qualcosa che accende la scintilla e che fa vedere le cose diversamente.
    Fino a qualche anno fa bevevo latte e la mattina mi sentivo confusa e gonfia. Per anni mi sono sentita così senza mai associare questo disturbo al latte. Mi piaceva e lo bevevo. Un giorno seguo il consiglio di una persona e provo. Non bevo più il cappuccio e sto meglio. Penso ad un caso, una coincidenza. Riprovo e riprovo. Da allora non ho più la pancia gonfia la mattina e mi sento la testa più leggera. A colazione un’aranciata e poi cereali integrali con qualche semino. Ma da quel giorno è scattata in me una curiosità e mi sono iniziata a fare delle domande. Ho iniziato a leggere di tutto libri ed Internet. La mia curiosità aumentava più leggevo. Ho effettuato altre prove su me stessa. Ogni volta che notavo qualcosa che non andava provavo a togliere un alimento o ad apportare degli aggiustamenti alla dieta. Il secondo passo è stato di anticipare la frutta almeno mezz’ora prima dei pasti e anche qui a me ha dato degli ottimi risultati. Malessere e difficoltà di digestione alleviate. Cenare con verdure crude (passate, frullate o centrifugate) con semini, alghe è il passo a cui sono giunta da qualche mese. Poi ci sono le divagazioni e le concessioni quando mi trovo in compagnia o quando semplicemente voglio soddisfare il palato ma ora so che se mangio o non mangio qualcosa lo faccio per me stessa, per stare meglio perché mi sento meglio e se aiuto anche il pianeta è una soddisfazione maggiore.

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