Sciroppo per la tosse


Possiamo preparare a casa lo sciroppo per la tosse, disturbo che in questo periodo dell’anno colpisce molte persone.
Per preparare questo rimedio ci affideremo al Papavero, o Rosolaccio Comune. Anche il papavero ha molte proprietà curative, che riguardano le vie respiratorie, l’insonnia, il nervosismo, l’ansia, le palpitazioni di varia natura. Possiede proprietà calmanti e lenitive nei casi di tossi stizzose, catarri e raffreddori.
Possiamo raccogliere foglie e petali, quando la pianta è a piena maturazione, e i semi, che si usanoanche  in cucina, anch’essi a maturazione completa.
I petali si essiccano all’ombra, disposti in sottili strati, i semi al sole e le foglie si utilizzano fresce, ottime in insalate o cotte come erbette, per zuppe, risotti e da miscelare con altre erbe spontanee.
Per gli antichi il papavero era sacro a Morfeo, il dio del sonno, e anche a Cerere, perchè cresce spontaneo nei campi di grano.
Un mito narra che quando Ade rapì Proserpina, Demetra si disperò al punto tale che fu necessario farle bere un infuso di papavero per poterla calmare.
Il colore rosso dei suoi petali veniva utilizzato per creare rossetti: e conservando le capsule del papavero, essicate e messe in piccoli recipienti, si dice che si possa attirare il denaro.
L’infuso di petali di papavero può essere utile a favorire il sonno, a calmare la tosse e l’asma bronchiale.
Per preparare da soli il vostro sciroppo vi serviranno:
30 g di radice di liquirizia
30 g di radice di altea
20 g di petali di papavero
20 g di semi di papavero
1\2 litro di acqua
300 g di zucchero semolato
Versate in una pentola l’acqua, la liquirizia e l’altea e fate sobbollire per 10 minuti. Spegnete il fuoco, aggiungete i petali ed i semi di papavero e lasciate in infusione per un’ora.
Filtrate il composto, rimettetelo nella pentola e aggiungete, poco alla volta, lo zucchero. Portate di nuovo ad ebollizione. Quando raggiunge una densità appena inferiore a quella del miele (o del malto :)) spegnete il fuoco e fate raffreddare il composto immergendo la pentola in acqua fredda.
Conservate in un recipiente di vetro scuro e al fresco. Assumetene 2-3 cucchiai al giorno, in caso di tosse secca o grassa.

  1. Da sempre per la tosse ho bevuto il decotto di alloro.
    Faccio bollire l’alloro secco o fresco rompendo con le mani le foglie per sfruttare meglio le foglie coriacee. L’acqua si colora di verde se le foglie son secche e di rosso se fresche.
    Aggiungo lo zucchero nell’acqua fredda e lo faccio bollire, oppure il miele alla fine.
    La tosse mi passa sempre in alcuni minuti.
    Giorgio
    NonSoloSolo

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  2. L’acqua del decotto si può conservare per più giorni ( in frigor ) o la devi bere subito e ogni volta rifare tutto il procedimento?

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  3. se vedete ho trascurato tantissimo il mio blog e sapete perche’ per la maledettissima tossse e sono gia miglirata seguendo un’amica buddista che mi ha fatti prende due spicchi di aglio al giorno neglo se con anima verde (a crudo) e’ non sapevo un potente antibiotico e ora col vostro sciroppo ..va alla grande grazie proprio… una non vegan ma che vi ama tanto..

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  4. Conoscevo anch’io le virtu’ terapeutiche dell’aglio che comunque sono infinite e quindi non si fermano solo per bloccare la tosse…Chiunque comunque abbia problemi di respirazione in genere puo’ utilizzare le spezie piccanti,e per chi avesse oltre la tosse il raffreddore si raccomanda di mangiare peperonicino rosso piccante(conservato in un vasetto d’olio extra vergine d’oliva)(vi assicuro che solo quello libera magicamente le vie nasali e fa respirare subito e meglio .
    Oppure per il raffreddore si consiglia di prendere 2 o 3 bicchieri di acqua e aceto di mele con miele.(1 cucchiaio di aceto di mele,! cucchiaio di miele,bicchiere di acqua)

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  5. Domanda: esattamente come agisce, riduce lo stimolo della tosse o ha una funzione sulle eventuali secrezioni?

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    • questa è un’ottima domanda , perchè se la tosse è grassa bisogna lasciarla sfogare (infatti gli sciroppi li per li la fanno aumentare e poi diminuire sciogliendo i catarri ) altrimenti il muco che rimane fa venire brutte broncopolmoniti.

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  6. Il papavero agisce sullo stimolo della tosse, calmandolo: altea e liquirizia, invece, sono fluidificanti, sciolgono quindi la tosse catarrale, favorendo l’espettorazione.

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  7. Ciao,
    Sai dirmi se per me che sono in allattamento ci sono controindicazioni?
    Grazie mille Claudia

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  8. ho scoperto il succo di sambuco rosso! e’ un anti infiammatorio naturale e lo si può dare anche ai bambini ( a differenza del papavero).
    Inoltre combatte la ritenzione idrica 🙂

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  9. Da piccola mia mamma mi dava per la tosse uno sciroppo fatto con fette di rapa e zucchero. Tenendoli per un po’ in un barattolo il succo esce e si mescola allo zucchero. Mi dava un cucchiaio di quello, funzionava ma il gusto non era dei migliori!

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  10. 1) Se un imprenditore agroalimentare si sveglia una mattina e decide di produrre uno SCIROPPO PEDIATRICO PER LA TOSSE DEI BAMBINI, basta che invii un’autocertificazione al Ministero della Salute?
    2) Poi può produrre lo sciroppo per la tosse nei locali dove generalmente prepara, lavora o trasforma i suoi prodotti agroalimentari?
    3) E commercializzare lo sciroppo per la tosse come “dispositivo medico CE”?
    4) a – scansando le relative verifiche dell’AIFA (agenzia del farmaco) sulla correttezza delle modalità di produzione (il farmaco da banco non può scansarle); b – non essendo così assoggettato alla sorveglianza di un organismo notificato (come lo sono invece i dispositivi medici di classe IIa, IIb e III); c – eludendo la normativa europea relativa ai medicinali vegetali tradizionali?
    5) E questo “dispositivo medico CE” se prescritto dal dottore ha diritto pure alla detrazione del 19%?
    Secondo me qualcosa non funziona! Ritengo che uno sciroppo per la tosse (specie pediatrico) NON agisca per EFFETTO BARRIERA / MECCANICO e quindi non possa definirsi “dispositivo medico”. Video http://www.youtube.com/watch?v=OgnAwoyqn7o

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