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Kebab? Ecco la composizione

Intestino, polmoni, cuore, lingua, occhi, scarti di macelleria, ossa, sale e grasso animale.

No, non è la ricetta della zuppa di una strega ma gli ingredienti della “carne” di un Doner Kebab.

Una moda spopolata in tutta Europa, il kebab è diventato il fast food più diffuso, da Londra a Barcellona, Roma, Berlino, Parigi, milioni di persone lo mangiano ogni giorno, senza sapere che cos’è e quanto pericoloso è per la salute.

Mahmut Aygun, emigrato in Germania dalla Turchia negli anni Settanta è stato uno dei primi fautori della diffusione di questo alimento nel nostro continente. Pare che, originariamente, nei paesi arabi dove è nato, il kebab fosse un piatto artigianale e rustico di carne, anche abbastanza fresco e nutriente, servito con verdure e salse speziate.

Il Doner Kebab (ovvero la versione “da passeggio”, diffusa dalla Germania in tutta Europa, ndr), invece, non ha niente di nutriente, né di buono, purtroppo.

Quel sapore anche “non male” e a volte appetitoso, che chiunque abbia mangiato un kebab conosce, non è nient’altro il risultato della lavorazione della carne con quantità spropositate di grasso animale e spezie: questo è quello che inganna il palato.

Chi è abituato a mangiare hamburger da McDonald od altre schifezze del genere, sa bene che il panino sembra buono: questo è solo un sapore indotto dal grasso utilizzato nel processo di lavorazione della carne.

Vi propongo i risultati di un’analisi condotta in Inghilterra da un equipe di scienziati e nutrizionisti e spero che vi facciano cambiare idea al momento di decidere se entrare in un “ristorante” che offre kebab.

– più del 50% dei Doner Kebab contiene carne diversa da pollo o vitello, la maggioranza dei kebab sono un miscuglio di carni diverse, tra cui quella di pecora e di maiale;

– a parte nei kebab realizzati con un’amalgama di carni di vitello, pollo, tacchino, pecora, maiale, in circa il 9% dei casi non si è potuta individuare con chiarezza la natura della carne utilizzata nel processo di triturazione;

– un kebab contiene tra il 98% (nel migliore dei casi analizzati) ed il 277% della quantità giornaliera di sale accettabile, oltre la quale la salute di un essere umano è a rischio;

– un singolo kebab contiene tra le 1.000 e le 1.990 calorie (senza considerare le verdure e le salse, ndr);

– un altro dato scandaloso è che ogni kebab contiene tra il 148% ed il 346% della quantità di grassi saturi assimilabili giornalmente da un essere umano (sempre considerando solo la carne, ndr);

Il testo integrale della ricerca è pubblicato qui in formato .pdf: http://www.slideshare.net/BUENOBUONOGOOD/kebab-composition-7310783

La totalità dei kebab diffusi dalla Germania in tutta Europa, contengono una quantità elevatissima di conservanti ed additivi chimici, necessari per poter assicurare la conservazione del prodotto per mesi. Inoltre, durante il loro trasporto ed all’interno degli stessi stabilimenti dove sono venduti al pubblico, questi rotoloni di “carne” sono soggetti a gravi interruzioni della catena del freddo, in seguito a continui e ripetuti congelamenti e descongelamenti.

Autore: Matteo Vitiello
Fonte: blog BUENO BUONO GOOD: http://buenobuonogood.wordpress.com/2011/03/19/non-mangiate-kebab/

 

News Inserita da Daria Mazzali

Redazione Promiseland.it

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122 Commenti per “Kebab? Ecco la composizione”

  1. Meg

    …ma che schifo! Possibile che la gente riesca a ingurgitare ‘ste porcherie e poi viene a criticare me che faccio portare a mio figlio a scuola per merenda pane e marmellata?

    • Barbara

      che tristezza Meg, continua così che fai bene, quando sarà ora lo farò anch’io con i miei bambini :-)

    • caccia al sentore

      Fai benissimo a dare a tuo figlio pane e marmellata, le persone che mangiano cibi pronti con la scusa che non hanno tempo per cucinare sono la rovina di un Paese, preferiscono spendere per le multinazionale e si credono anche degli intenditori.

      • Renata

        Ah, ah… è vero, ci stavo giusto pensando oggi durante l’ennesimo “colloquio col carnivoro” che mi guardava dall’alto al basso elencandomi tutte le leccornie che, secondo lui, perderei a mangiare veg… e se la tirava pure da gran gourmet parlando di (schi)fois gras!

    • luca

      la gente di oggi nn sa piu mangiare…. piu schifi gli dai per pienarsi lo stomaco, meglio è… tutto cioè che è genuino viene scartato….ci vuole piu educazione in materia…

    • paolo

      Ma quanto sarà solo e sbeffeggiato tuo figlio?

      • Renata

        Sbeffeggiato da chi?!
        Dal bambino obeso con difficolta’ di apprendimento a causa del suo encefalo sottosviluppato perche’ intasato da schifezze di ogni sorta somministrate a chili gia’ dall’infanzia?

        • Barbara Primo
          Barbara Primo

          Viviamo nella società delle apparenze, dove quello che pensano gli altri è più importante di quello che è giusto fare. Pure questo è un condizionamento e trasforma noi stessi nei nostri aguzzini, schiavi del fare quello che tutti fanno per convenienza, ma anche eterni frustrati perché gli altri sono tanti e fra tanti ci sarà sempre qualcuno a cui non andrà bene quello che facciamo e ci criticherà. Invece facendo quello che va bene a noi siamo sicuri che almeno le nostre esigenze le abbiamo soddisfatte…

          • Renata

            Se c’è una motivazione che non comprendo per decidere di fare o non fare una determinata cosa è proprio “quello che pensano gli altri”…purtroppo ci sono persone che vivono esclusivamente in questo modo.
            (e lo ammettono pure)

    • fino81

      Io ne ho ingurgitati a centinaia di kebab in questi anni :-(
      Mi viene il vomito solo a pensarci. Lo facevo in buona fede, credendo di apprezzare un prodotto di una cultura orientale e soprattutto pensavo di dare una mano a imprenditori extracomunitari. Oddio mi viene da rimettere.

  2. Renata

    È l’ignoranza che imperversa… catene come McDonald’s proliferano sull’ignoranza, l’ottusità e il menefreghismo.
    Comunque… chi è causa del suo male pianga se stesso.

  3. Giuseppe

    Purtroppo conoscerne i danni che provoca alla salute non credo cambi molto le cose.
    Su tutti i pacchetti di sigarette è indicato a chiare lettere il danno che ne deriva dal suo consumo, ciò nonostante le persone iniziano, continuano e smettono allo stesso modo di prima. Perché? Perché fumare piace, bere piace, il McDonald’s piace e il kebab piace… purtroppo!

    • gaspare

      Io farei una proposta, farei mettere nelle etichette, insegne, contenitori etc., una scritta come nei pacchetti delle sigarette, nuoce gravemente alla salute. Poi saranno le persone a decidere se avvelenarsi o meno, io credo che la maggior parte di persone che si nutrono di queste schifezze, lo fa semplicemente perché ignora quello che mangia.

  4. Renata

    Vero, però devo dirti che conosco diverse persone che hanno smesso di fumare grazie alla scritta in stile manifesto da morto… certo non tutte. Ma alcune si.
    Forse dovrebbero iniziare a scrivere la cruda realtà pure sulle confezioni dei BigMac e delle bottiglie di superalcolici allo stesso modo dei pacchetti di sigarette… può darsi che così si aiuti qualcuno a fermarsi a riflettere quei due minuti in più che cambiano la vita.
    Insomma PIÙ INFORMAZIONE PER TUTTO, NON SOLO PER LE SIGARETTE. (i famosi diritti del consumatore, no?)

  5. anthony

    Dice bene Renata, la gente è ignorante e ottusa e non presta l’attenzione che dovrebbe a cosa finisce nel piatto ogni giorno.
    (Bell’articolo, peccato soltanto sia scritto un’ po’ alla buona)

  6. Ambrosia

    Grazie al cielo non l’ho mai mangiato… devo dire che grazie al vostro articolo cercherò di aprire gli occhi ad altre persone, amici e parenti che ogni tanto lo comprano! Bleah

  7. Franca Maria

    Niente kebab, niente McDonalds. Boicottate le multinazionali, in primis la Nestlè. Se andate su Youtube trovate un video sulle nefandezze della Nestlè che è stata diffidata dall’ Organizzazione Mondiale della Sanità.

  8. Franca Maria

    Ho smesso di fumare da due anni con un sistema semplicissimo: mettevo il pacchetto davanti a me sulla scrivania e poi dicevo “Sono più forte di voi”. E’ vero che avevo una forte motivazione: mio marito era malato di un tumore al polmone. Non potevo mancargli di rispetto, continuando a fumare. Purtroppo è morto.

    • samanta

      mi dispiace molto. anche il mio moroso sta cercando di smettere….la motivazione sono i soldi buttati e la salute.
      spero tanto che riesca per lui….
      ciao samanta

  9. Stefano

    Salve, se non sbaglio, se si legge a fondo il lavoro di questo ente, non fa riferimento alla totalità dell’europa, ma fa soltanto riferimento al regno unito. Non iniziamo una crociata contro un cibo che può essere fatto bene o male, in Italia i controlli sulla filiera sono molto più intensi. Non dico che bisogna mangiare kebab tutti i giorni, è un po come mangiare panini con la porchetta tutti i giorni o mangiare solo una cosa…Per la questione maiale, quelli che vengono prodotti e venduti da famiglie islamiche non conterranno mai parti di maiale, perchè da quel che so è contrario alla loro religione.

    • Renata

      Veramente, se leggi bene in fondo, l’articolo dice “la totalità dei kebab diffusi dalla germania in tutta europa contengono una quantità elevatissima di conservanti chimici”.. etc etc
      Si, insomma..parla pure dell’Europa quest’articolo…

  10. juanperon

    ma lasciare la libertà di scegliere, no?
    non è che per forza bisogna “salvare” tutti… non comprendo perchè ogni volta ci sia questo desiderio di obbligare gli altri ad un pensiero unico…e se non sei come me, e non eviti kebab e mc donald, sei “ottuso e ignorante”..
    non sarà invece che siamo diversi…e che quello che conta è solo che vi sia la libertà di scelta… se non desiderate mangiare queste “porcherie”, io sono con voi e difenderò sempre il vostro diritto di scelta…
    ma voi dovreste lasciare la stessa opportunità a chi non la pensa come voi, senza offendere…o sentirvi migliori…non vi preoccupate, non siamo così ottusi come credete…
    forse sono i grassi saturi a farmi straparlare, quindi vi saluto…
    scusate il disturbo e
    ciao a tutti JP

    • Renata

      Sinceramente, per quel che mi riguarda, se ti vuoi avvelenare con questo cibo sono esclusivamente affari tuoi, ma fammi il favore di non parlare di libertà quando, seppur indirettamente, allevi appositamente e poi uccidi un animale SOLO per mettertelo dentro un panino..panino che serve a solleticarti il palato poichè ai fini nutrizionali non vale una cicca.
      Cos’è?!
      Muori se non mangi Kebab? (o altre porcherie affini).
      E, scusa non mi riferisco a te direttamente, ma solo un ottuso e un ignorante può continuare a considerare gli animali come cibo, soprattutto ora che, anche grazie a internet, se ne discute con più facilità e gli spunti per rifletterci sù non mancano.

    • sara

      se vi rovinate la salute sinceramente non mi interessa, non è assolutamente quello che mi spinge a insistere sulle mie posizioni (non mi nutro di ciò che conteneva un’anima).
      Come non posso stare zitta di fronte a maltrattamenti di qualunque genere, nei confronti dei più deboli, anziani, donne, bambini, non sto zitta di fronte all’assassinio di milioni di animali. E’ questo il punto.
      Se scegli di violentare una donna non sto zitta. Se scegli di uccidere e maltrattare un essere vivente per nutrirtene non sto zitta.

    • franco

      non per disprezzare il kebab che non ho mai assaggiato ma invito a chi vuole mangiarlo di non servirsi dove li distribuiscono per strada ,ho assistito ad una scena che veramente mi veniva voglia di prendere a schiaffi la persona che allontanatasi dal baracchino dove stava lavorando si appartava dietro un cespuglio e faceva i comodi suoi orinando sul cespuglio finito ritornava sul posto dove poco prima stava distribuendo panini di kebab e senza lavarsi le mani si apprestava a prendere il pane e distribuirlo al cliente di turno,a voi la parola

    • Leo

      Bravo! Ognuno ha la libertà di suicidarsi come meglio crede!

  11. marco

    x JP
    Quello di cui parli non si chiama libertà di scelta ma “dissociazione cognitiva” legata alla propria incapacità di resistere a uno stimolo anche se evidentemente ed inutilmente dannoso alla propria salute (nel caso dei kebab) o degli altri (nel caso dello spreco in genere). Certamente libero di essere dissociato, ma non di stuprare la parola libertà per legittimare le tue debolezze. Questa prassi di rubare le parole, svuotarle del loro significato e riutilizzarle per sostenere le proprie argomentazioni è divenuta la falla maggiormente diffusa in questa “non cultura” così fluida e relativista.
    Sei un dissociato che si fa del male e si giustifica dietro la parola libertà. Accettalo senza più cercare scuse per nasconderti dietro la tolleranza che nasce dal rispetto che io ho per te. Lascia perdere quello schifo. Ti uccidi arricchendo un altro dissociato! Lo so che ti piace ma non ti serve e ti avvelena. Non ha senso. Con affetto umano e la speranza di essere ascoltato e non rifiutato perchè sincero. Ciao.

    • Roby

      complimenti di cuore per la tua intelligenza… adoro ciò che hai scritto e il tuo modo di esprimerti! vi ammiro tutti vegani, ci sto provando da tempo a diventarlo e non ci riesco =_=

  12. alessandro

    Il punto é che partite da un presupposto falso !!! Mac donald é standardizzato e medesimo in tutto il mondo . Il Doner Kebab é fatto di quello che il singolo ristoratore ci mette dentro !!! Non é vero che tutto il vino italiano é fatto di metanolo e non é vero che tutti i tortellini sono fatti di kit e kat !!!

    • Renata

      Beh, se andiamo avanti di questo passo sai quanto ci metterà qualcuno col senso degli affari ad inventarsi una catena come McDonald ma di solo kebab?
      E poi i rotolazzi di carne il singolo ristoratore li compra già fatti (con dentro tutti gli addittivi del caso).

    • pigghi

      infatti l’articolo parla della catena standardizzata “doner kebap” che si trova ovunque

    • Nadir

      Non è vero. gli spiedoni di kebab vengono importati, sognatelo che ogni kebabbaro se lo fa da se, e che son scemi?

  13. pier

    vogliamo parlare della coca cola?……la cui formula é ancora sconosciuta! lo dice anche la pubblicita’!!!!

  14. kevin

    perchè le cose buone fanno male alla salute……..

    • Luca

      E’ proprio qui che cOmincia l’illusione della liberta’ , ci viene viziato, drogato ed abituato il palato così che arrivviamo a difendere delle cose assurde e contro i più semplici principi di natura e diventiamo i primi nemici di noi stessi.
      Ricominciamo ad ascoltarci nel profondo e vedrete che le risposte vengono da se non e’ difficile ne smettere di fumare ne cambiare le proprio abitudini può solo essere difficile capire perché lo stiamo facendo, ma quando lo capiamo automaticamente cambiamo. Riprendiamoci la liberta del sapere non della falsa cultura.

  15. nicol

    secondo me la descrizione è un pò esagerata, tipica degli antiglobal.

    • Renata

      Secondo me uccidere (alla lunga sterminare) in massa esponenti di razze/specie diverse dalla nostra è tipico dei nazisti, invece.
      Bon Appetì.

      • Barbara Primo
        Barbara Primo

        Ok ok ok… fino ad ora non sono intervenuta in questa discussione perché speravo passasse “inosservata”… ora dico la mia. Ho “scoperto” il kebab a Creta in vacanza tanti anni fa (credo lo chiamino pita-gyros) e poi l’ho ritrovato qui quando sono arrivata a Parigi, perché all’epoca ad Udine non ce n’era ancora. Già a Creta ne avevamo mangiati in diversi posti e ne avevamo trovati di diversa bontà… cosa alquanto strana visto le schifezze (qualitativamente parlando) che ci mettono dentro… a Parigi idem… in effetti già all’epoca su tutta una città da 4 milioni di abitanti avevamo trovato solo un posto che lo facesse “buono” per i nostri gusti dell’epoca… da dire che lo mangiavamo raramente perché già allora lo consideravamo una mazzata alla stregua di un hamburger. Di tutti i posti dove l’abbiamo visto in vendita, anche solo passando, solo uno se lo faceva “in casa”, in delle condizioni igieniche che se lo vedevate… e non continuo… per il resto potete andare alla Metro e trovate i rotoloni già pronti, vi basterà fare una ricerca Google per vedere le immagini e trovare il vostro fornitore di (s)fiducia. Avete presente quei bei rotoloni lisci lisci? Beh sono così perché il contenuto (pezzi di animali che prima erano VIVI) è strizzato dentro un involucro di plastica, sono cibo già cotto, preparato con scarti di carne non adatta a fare altro, molto grassa ma che con il calore del grill si scioglie (reazione di Malliard: vedi wikipedia per capire perché il nostro cervello reagisce a certi stimoli olfattivi…) è un’illusione di cibo “preparato al momento”, oltre al fatto che come tutti i cibi grassi da assuefazione… ce lo dipingono come cibo tradizionale di un popolo per dargli il “fascino dell’esotico”, in realtà è sempre la stessa m***a che vendono… Ma i vegani possono stare tranquilli: ora esiste anche la versione a base di seitan! ;-)

        http://it.wikipedia.org/wiki/Reazione_di_Maillard

        • Antonio Lo Conte

          Consiglio a tutti il kebab/burrito al seitan!

        • Paolo

          Meno male che non l’hai detto ai Cretesi…avrebbero potuto spararti per avergli detto che la loro Gyropita è un Kebab (scherzo ma non troppo…i greci detestano i turchi). In effetti è un po’ diversa sia nel pane (la Pita è diversa…inoltre il kebab sarebbe quello nel panino e non quello arrotolato) che nelle salse (i greci di solito usano una salsa più densa od il loro Tzaziki e non è piccante).

          Detto questo mi leggero il rapporto ma sono perplesso dal fatto che il grosso dei Kebab che ho mangiato mostra di non essere stato tritato in quanto la carne è ancora composta dalle sue fibre.

          Poi trovo (in generale) che siate un po’ oltranzisti…quasi tutto “fa male” se preso in modo sbagliato (per scherzare, ma non troppo, dico sempre che se uno avesse voglia potrebbe facilmente dimostrare che la rughetta è cacerogena^^) ma abbiate un po’ di rispetto per le posizioni altrui…nessuno pensa di mettere a morte i vegani…noi onnivori gradiremmo un simile trattamento.

          • Barbara Primo
            Barbara Primo

            Infatti mio marito ed io ci siamo spiegati la presenza della carne di maiale nel gyros proprio come una rivalsa nei confronti delle dominazione musulmana… qui il pane utilizzato è una specie di pane azzimo a forma di tasca tagliato a metà, molto sottile, che già per essere fatto con farina 00 raffinata e di cattiva qualità mi fa stare lontana da questi panini… ma questo anche prima di diventare vegan per questioni di attenzione.

            Il fatto che i vegan puntino molto sull’aspetto salutistico della loro scelta per convincere i non vegan è perché si cerca di far leva su di un istinto “egoistico” insito in tutti gli esseri umani, quello della salvaguardia della propria salute e della propria “conservazione”. Come sempre constato, con rammarico e a volte un po’ di acida ironia, che sono talmente dentro anche con le scarpe nel loro cliché di carnivori convinti che pur di non farsi mettere in discussione il piatto ingoierebbero piombo fuso pur di contestarci… a buon rendere… ma non credo che ne avranno benefici… :-(

  16. noetico

    Juanperon…hai scritto un mucchio di stupidate, ma la più grossa è quella con la quale inizi!! La libertà di scelta non esiste!! Nei McDonald regalano gudget per l’infanzia, hanno le sale giochi per l’infanzia, hanno le assistenti per giocare e regalano le feste di compleanno per l’infanzia…. ANDREBBERO CONDANNATI A MORTE SOLO PER QUESTO!! Significa drogare persone fin da piccole, avvicinarle al prodotto inseparabilmente! Solo in qualche post si legge che la carne di McD non marcisce nemmeno se lasciata un mese al sole in un sacco nero in estate!! Sono elementi, spesso di scarto, provenienti dai grandi allevamenti…per cui pieni di OGM e di antibiotici fin dal foraggio, più gli antibiotici agli animali, più le sostanze chimiche per mantenere l’hamburgher. Mio figlio ci lavora, sai dopo quanto tempo dalla cottura buttano via l’invenduto? 6 minuti…sai cosa significa? sai quanta merda che diventa buona solo perchè è piena di grassi e sali? e il kebab è peggio perchè composto da scarti che altrimenti andrebbero buttati via perchè inutilizzabili, ma arricchiti con sali e spezie. La stessa cosa vale per un mucchio di altre aziende che tutto vogliono meno che la salute dei loro clienti!! Quindi il punto non è libertà di scelta….è che tu non sei in grado di scegliere perchè non hai ne l’informazione e, dopo averti letto, ne la testa necessaria per poter decidere per il giusto!!

    • angela vacca

      che schifo! fortunatamente posso dire di non far parte di tutti quelli che consumano ste schifezze, mi fa schi fo già solo il nome, se la pensassero tutti come me questi esercizi chiuderebbero nel giro di 1 settimana! ma ciò che mi stupisce pi più è la tolleranza degli organi di controllo! ma possibile che permettano una cosa del genere? io ho un’azienda agricola ,allevo capre e pecore e volevo utilizzare il latte per fare delle formagette a livello artigianale, per omaggiarle a coloro che venivano a visitare l’azienda. mi è stato detto che non potevo se non attrezzarmi di un locale con mobili in acciaio inox e attrezzature igienicamente idonee a preparare questi cibi. da un certo punto di vista è anche giusto che sia così anche se nel mio caso mi sembrava un po esagerato in quanto non lo facevo per commercio ma solo per utilizzare il latte che per noi a volte è troppo….niente da fare,ma allora perchè danno i permessi per vendere al pubblico certe schifezze? forse perchè,sotto mentite spoglie vogliono far fuori un po di gente! non mi viene in mente nessun’altra ragione, a questo punto tocca a noi

      salvaguardare la nostra salute non comprando questi prodotti.

  17. Isy

    Che schifo, che tristezza! Sono orgogliosa di non aver mai assaggiato ‘sta porcheria … e sono sempre più orgogliosa della mia svelta vegan nonostante i pregiudizi e l’ignoranza della gente che ci guardano come fossimo alieni o pazzi …

  18. samanta

    grazie per l’articolo edificante. io raramente (1 volta ogni 3/4 mesi) mangio un panino da MCD o un kebab; adesso cesserò definitivamente di avvicinarmi sia all’uno che all’altro. allora davvero meglio una sana pizza; meglio ancora se inizierò a farmela da sola……
    grazie per informare le persone su queste importanti tematiche.
    l’informazione ci permette di scegliere liberamente cosa mangiare.
    samanta

    • alessandra

      io non ci sono entrata e non ci entrerò mai mi dà fastidio soo l’odore. ma purtoppo ne è pienotra kebab e mc donalds.se penso alllo schifo che ci mettono dentromi viene il vomito. è una rovina per il fegato

  19. Luca

    L’articolo cita una ricerca inglese, menzionando anche problemi gestionali (come l’interruzione della catena del freddo nel trasporto della materia prima) ma senza citare le fonti, o la statistica, di quest’ultima affermazione. Parlerò della situazione italiana.

    La carne dei kebab italiani è principalmente conciata da due ditte, una delle quali si trova a Lonate Pozzolo, ed utilizzano esclusivamente carne italiana. I sapore “buono” degli hamburger da fast food, citato nell’articolo, non è indotto dal grasso ma dal gluttammato, un sale ed esaltatore di sapidità, cancerogeno.

    Per quanto riguarda la composizione, è da escludere categoricamente che venga usata carne di maiale, in quanto non halal (non in linea con i precetti islamici, ovvero: carne di maiale proibita).

    Infine, per quanto riguarda la quantità di sodio, calorie e di grassi saturi, è tutto relativo: 10g di sodio hanno impatto diverso su una ragazzina di 50kg e su un giovane uomo di 80kg.

  20. francesco

    premettendo che luca è l’unico che presta un minimo di raziocinio alla sua posizione, mi complimento con franca maria /cit. (pezzi di animali che prima erano VIVI)/ è straordinario. credo che lo farò leggere a tutti i miei amici più depressi, vegetariani e non. e si ci si vuole schierare contro il malsano come non scatenare il nostro bigottume contro wurstel, mortadelle, cozze e patatine fritte tipica merenda bretone; e perchè no, accaniamoci anche contro tradizioni extraeuropee, attacchiamo preventivamente il consumo di scarafaggi, leccornia locale thailandese, non sia mai che in un futuro possano invadere l’ora della merenda del nostro figlioletto tanto amato quanto obeso. la realtà è che il sito poco salutare esiste da sempre a noi la possibilità di scegliere. sarei poi curioso di vedere chi esplode prima: se un consumatore giornaliero di kebab, di londinesi fish & chips o di nostrana salsiccia.

  21. Michele Elias

    io oramai ho abbandonato la carne da un pezzo, ma ci tengo a precisare un paio di cose perchè è giusto informare, basta che le notizie siano vere. bisogna considerare che c’è kebab e kebab. solitamente le catene maggiori di questi fast food usano il metodo “americano” per confezionare i pezzi di carne. ossia prendiamo tutto dalle corna agli zoccoli e trituriamo tutto (ma si, anche l’operaio che ci cade dentro), che è più o meno il metodo usato per mortadelle, wurstel, ecc. quindi niente di nuovo sotto il sole e detto tra me e me non mi rimpiange il cuore aver consumato questi prodotti, tanto un tempo si mangiava di tutto, no? i nostri nonni hanno inventato ricette di ogni tipo per qualsiasi pezzo di animale. quindi non fate gli snob solo perché mangiate filetto e basta. se siete coerenti con voi stessi mangereste di tutto, anche animali che solo la nostra cultura ha deciso essere domestici (esempio i gatti, e parlo da gattofilo). ovviamente poi si trovano posti (piccoli e purtroppo dimenticati da dio) dove è possibile dialogare con i proprietari e dove fanno vedere come preparano il kebab (come nel ristorante di una mia amica di padova), e li si può star tranquilli sulla qualità. quindi due regole d’oro: 1) se volete essere coerenti prima di dire che schifo fatevi un esame di coscienza su quello che mangiate in realtà in tavola ed eventualmente cambiate abitudini cucinando da voi (visto che dubito che il gran ragù star o i wudi siano diversi, come qualità, dal kebab che tanto fa scalpore) 2) evitate qualunquismi e mettete in discussione qualsiasi cosa (specie voi stessi) che vi viene detta, perché il qualunquismo è la base del razzismo, e proviene dall’ignoranza. infine consiglio di cambiare e diventare vegetariani e vedrete come vi cambierà la vita in meglio

  22. Gianni Pasetti

    Beh se vuoi il fast food beccati anche i conservanti e tutto il resto, altrimenti vai al ristorante paghi molto di piu pero almeno non ti mettono schifezze nel piatto, o meglio proprio a casa. E poi non andrebbero chiuse queste catene di fast food ma tutti gli imbecilli che ci vanno a mangiare dentro.

  23. Fede

    Ecco un altro articolo interessante della Mazzali.Grazie Daria

  24. ken

    Noi (io &d un amico cuoco) lo abbiamo mangiato…una sola volta;

    basta ed avanza…(a buon intenditor…)

  25. the new ken

    Noi (io & un amico…cuoco) lo abbiamo mangiato…una sola volta…la scorsa primavera…basta ed avanza

  26. Sere

    Semplicemente abominevolmente vomitevole!

  27. Andrea

    vedi caro JP, il fatto è che è vero che tu sei libero di mangiare schifezze a tuo piacimento. ma la massa che mangia schifezze poi si ammala.. soffre di varie malattie dalle meno alle più gravi e letali.. tutto ciò porta a costi sociali elevatissimi che pagano TUTTI. compresi quelli che cercano di mantenere una vita e un’alimentazione sana. stesso discorso vale x l’alcool e chi guida ubriaco e per il fumo. sono un sacco di soldi che pagano tutti. (oltre a rovinarsi dentro ovviamente).

  28. manu

    Ma un bellissimo, buonissimo e sanissimo TRANCIO DI PIZZA????

    Viva l’italia e le sue tradizioni, abbasso sta roba medioorientale, araba peraltro con carne di maiale che loro dovrebbero non mangiare.

    • Renata

      AIO’!

      W La Farinata!
      Abbbbasso il Kebab (che a volte è fatto pure con carne di agnello e sgozzamenti vari “secondo tradizione”)..manco non ne avessimo già abbastanza delle nostre di tradizioni cretine!

      E aridaje di Friscioi*!

      *Friscioi (termine dialettale per dire : cipolle sminuzzate fritte in tempura a mò di frittella, per i più fini)

    • Alice

      Ecco. Ci avrei scommesso che sarebbe arrivato lo xenofobo, italiano fiero. Ma fiero de che? E se ti dicessi che quache anno fa è venuto fuori che anche i tranci di pizza a volte sono prodotti in cattive condizioni igieniche e con ingredienti scadenti?
      Il punto non è kebab o hamburger o hot dog o pizza o che so io… il punto è che spesso ci fanno mangiare (d’accordo, siamo noi a sceglierlo, ma siamo obbligati a mangiare per sopravvivere, e senza adeguata informazione non sempre scegliamo bene) cibo scadente e dannoso per la salute! E questo credo che avvenga perlopiù nei take away e nei fast food di ogni tipo, dal McDonald’s, al Burger King, alla pizzeria al trancio, al kebabbaro. Il problema non è l’origine del piatto, ma la serietà del singolo venditore che ce lo propone.

    • Alice

      Che ne sai tu della qualità dei tranci di pizza??? Anni fa è venuto fuori che ci sono pizzerie che vendono tranci fatti con ingredienti scadenti. Il punto non è l’origine del piatto, ma la serietà di chi te lo prepara e vende.

      • Alice

        Scusate, non volevo ripetermi, ma il sito mi diceva “non pubblicato” e io continuavo a riscrivere le stesse cose

      • Barbara Primo
        Barbara Primo

        Infatti il problema igiene è da tenere sempre presente, il problema credo sia comune a tutte le attività che vendono pasti a basso prezzo: il costo maggiore è la manodopera (stipendi e contributi dei dipendenti), quindi si riduce il personale, si deve vendere molto e si tralascia quello che porta via tempo (la scrupolosa osservanza delle norma igieniche). È anche per questo che si deve diffidare da chi ti “regala” un panino a due-tre euro: da qualche parte deve risparmiare per guadagnarci… che risparmi tempo non lavando l’insalata o non pulendo bene la piastra dove cuoce l’hamburger penso sia uguale se si parla di igiene no?

    • Alice

      Che ne sai tu della qualità dei tranci di pizza?
      Anni fa è venuto fuori che ci sono pizzerie che vendono tranci fatti con ingredienti scadenti.
      Il punto non è l’origine del piatto, ma la serietà di chi lo produce e vende.

  29. martina

    un po’ mi stupisce il fatto che contenga pure carne di maiale, dato che la religione non lo consente. il resto sinceramente più o meno me lo aspettavo… W i falafel & go veg!

    • Barbara Primo
      Barbara Primo

      I kebab vengono fatti anche in Grecia, quando sono stata all’isola di Creta (due volte circa dieci anni fa) mangiavo kebab con carne di agnello e/o maiale. Hanno avuto anche loro la dominazione musulmana quindi gli è rimasto il panino, ma dentro ci mettono anche maiale… tanto per citare un esempio… resta il fatto che se siamo diventati vegan di sicuro non saranno i commenti di chi si delizia da McDonald a farci cambiare idea! :lol: Mi fanno morire dal ridere quelli che ci dicono “non sapete cosa vi perdete”, come se noi fossimo nati vegan! Vorrei proprio sapere quanti di questi estimatori di hamburger hanno mangiato bue di Kobé (ammesso sappiano cos’è!)… io sì… è ridicolo pensare di “essere liberi di scegliere” perché mangiano la bistecca, in realtà non sanno farne a meno (noi sì!), anche un fumatore è libero di fumare o meno: diciamo che quelli intelligenti smettono, gli altri si rovinano la vita come meglio credono. Buona vita a tutti, ma proprio a tutti tutti (anche agli animali che non mangio più!).

      • saveria

        vivo in grecia, ho chiesto con quale tipo di carne viene fatto il kebab,e` carne di agnello e manzo oltre a spezie [senza maiale] , lo servono con contorno di pomodori arrosto e yogurt.e` buonissimo.

  30. Manuele

    Inutile polemizzare sulla natura “politica” degli articoli che discriminano la qualità dei cibi d’importazione ed invogliano a consumare i nostri.
    Purtroppo o anzi, per fortuna non credo che esista qualcuno che possa mettere in dubbio che la monnezza che importiamo è enorme e ci fa male come fa male mangiare troppa carne.
    Credo che per salvaguardare la nostra salute la cosa migliore sia consumare cibi “semplici” e di certa provenienza sia fisica che di lavorazione.

  31. Mariagrazia

    Grazie a questo che ho appena letto posso assicurare che non mangerò mai più un kebab! Ahimè di schifezze ne mangiamo già troppe sopratutto nei cibi che a volte crediamo naturali o fatti in Italia… Quindi basta!

  32. Barbara Primo
    Barbara Primo

    Inutile scagliarsi contro i veg che “ti vogliono impedire di mangiare il kebab” o contro gli onnivori “assassini”… se analizziamo razionalmente la cosa ci accorgiamo che è tutto molto semplice. Sempre più si legge che ricerche e studi hanno stabilito che ci sono sostanze alimentari in grado di darci “dipendenza”, due di queste sono sicuramente i GRASSI e gli zuccheri raffinati (un libro molto interessante al riguardo è “Sugar Blues” di William Dufty, del quale credo se ne sia parlato anche qui su Promiseland e se no ne farò una recensione!).

    Non è strano quindi che chi mangia carne (vi ricordo che lo facevano anche i vegan prima di diventarlo!) la preferisca un po’ “unta”: è più buona. Se chiedete a chi ama la carne se preferisce un petto di pollo lesso o una bistecca al burro… indovinate cosa vi risponderà? Ma non perché ama la carne: è il grasso che attira!

    Sull’essere liberi di mangiare quello che si vuole sono d’accordo: ma essere LIBERI significa giustappunto questo: LIBERI anche dai condizionamenti! E chi si ciba di carne non sono sicura lo sia, mentre chi diventa veg lo fa di sua spontanea volontà e per scelta, per un’esigenza che gli matura dentro.

    Mentre continuare a mangiare carne è per pigrizia, per mantenere uno status-quo che ci sarebbe (gli sarebbe) faticoso cambiare, per abitudine, perché tutti fanno così, perché è sempre stato così (anche la schiavitù era sempre stata così eppure…), perché ci hanno insegnato così… e questa ultima frase non me la sono inventata io, ma scaturisce dai vari commenti che non ho potuto passare perché farciti di parolacce, bestemmie e volgarità…

    • rafael

      cara barbara,

      purtroppo, la skiavitù non è mai sparita, c’è dal inizio del tempo, da quando esiste l’umanità.
      ora, per rispondere alla tua iniziale frase: tu sei vegana, rispetto la tua decisione, ovvio. io sono onnivore, domandati perkè si kiama onnivore quello ke mangia in tal modo: perkè è in cima della piramide trofica, mangia di tutto, perkè è naturale cosi. non è la nostra decisione a farci mangiare di tutto, ma la natura stessa. allora perkè contrariamo la natura mangiando solo un tipo di cibo e non ne mangiamo di tutto quello ke possiamo mangiare. come per non mangiare cio ke ha un’alma, come diceva un’altro blogger: il latte, e tutti i suoi derrivati, non ha un’alma. alla fine, il nostro stomaco è fatto aproposito per digerire tutto cio ke mangiamo: carne o vegetali.
      tu resta pure vegana, ma sappi ke io preferisco il petto di pollo alla bistecca al buro, infatti a me orripila il grasso di tutti i tipi: animale o vegetale, ma sono consapevole della sua necesità, percio preferisco mangiare di tutto in quantità moderate. non è per pigrizia ke non cambio il mio modo di mangiare, ma solo perkè sono consapevole ke tutto cio ke scelgo di mangiare (è ne ho abbastanza cura di quello ke mangio, infatti cucino in casa) è necesario per l’organismo.
      solo questo è il segreto: la moderazione.
      P.S.: scusa il mio italiano, non lo sono, infatti sono qui da 8 mesi senza mai aver studiato l’italiano.
      P.P.S.: kill me for being right ;)

      • Barbara Primo
        Barbara Primo

        Ciao Rafael, il tuo italiano va benissimo: ho capito tutto, molto di più che nei commenti farciti di parolacce.
        Il punto è questo: ognuno è libero di fare quello che vuole, anche se secondo i vegan l’essere onnivori è una “libertà” molto dolorosa perché si esercita a scapito della vita altrui. Tralasciando questo punto, che pare non venga recepito come noi vorremmo, io sto cercando di sottolineare un altro concetto.
        Noi siamo vegan, ci siamo fatti questo sito per scambiarci le nostre opinioni, quindi diciamo che siamo a casa nostra ok? Ecco: non ci interessa proprio di sapere che le proteine animali sono indispensabili e fregnacce del genere. Tutto questo è già stato smentito da eminenti studiosi, se poi ci sono persone che vogliono andare avanti col paraocchi facciano pure, ma che vadano sul sito del pollo Aia che qui le opinioni degli amanti della carne lasciano il tempo che trovano, soprattutto quando rivelano superficialità e ignoranza (nel senso che ignorano molte informazioni che noi invece conosciamo perché ci interessiamo da anni alla questione).
        Ti sembra normale che delle persone alle quali non interessa niente di diventare veg, anzi al contrario amano la carne vengano qui a gonfiarci noi sperando di trovare attenzione e buona accoglienza?
        Io non vado mica sui siti che inneggiano alla bistecca a dire loro che non devono etc.
        Certo qui su Promiseland si fa informazione per chi vuole essere/diventare veg, quindi è normale che si parli del perché non consumiamo certi prodotti (come per esempio il kebab).
        Poi che la maggior parte delle persone amino la carne lo si sa, se non sono interessati ai nostri scritti o pensano che noi si sia degli svitati… beh non hanno che da tirare dritti per il loro cammino, nessuno li ha invitati, nessuno li ha cercati, non sono interessati: ma che vogliono? :lol: Non hanno niente di più edificante da andare a leggersi? Non hanno un hobby? E che facciano una ricerca Google inerente ai loro interessi e che si leggano quello!
        Personalmente trovo il calcio una farsa ininteressante: pensi che vado nei blog/siti dove parlano di calcio a dir loro quanto si sbagliano e quanto tempo perdono dietro una cosa così insulsa? No: mi faccio i fatti miei e proseguo il mio cammino. Lo so: troppo logico per essere un ragionamento-comportamento che le masse possono seguire o condividere vero? :shock:
        E veniamo alla dimostrazione scientifica: il fatto che le ricerche vengano tenute nascoste al grande pubblico beneficia sicuramente a qualcuno (industria della carne, industrie farmaceutiche…), ma chi è interessato può trovare libri come “The China Study” che parla del lavoro di 40 anni di ricerche (sovvenzionate dagli U.S.A.) del Professor T.C. Campbell dove si dice appunto che la dieta adatta all’uomo è quella a base di vegetali, che non è assolutamente monotona, ma spesso comprende alimenti che la maggior parte degli onnivori neanche conosce (pastinaca, cicerchie, aguaymanto, natto, fonio e potrei continuare…).
        Il dottor Veronesi (il famoso oncologo di Milano) ai suoi pazienti consiglia una dieta vegetale, essendo lui stesso vegetariano, il Professor Berrino di Milano porta avanti un progetto che prevede una dieta vegan per guarire i malati dai tumori e sono professori che operano a livello mondiale.
        Quindi io resto della mia idea, che forse le masse avrebbero bisogno di una svegliata e invece di dare addosso a chi va contro corrente possono agire in due maniere molto più costruttive: informarsi meglio o reputare che la cosa sia priva di interesse e tirare dritti. Sono tutti e due atteggiamenti logici.
        Venire qui a dire quanto amano la carne non interessa a nessuno.
        Per info: anche a me prima di diventare vegan piaceva la carne senza grasso e il petto di pollo al vapore, stai attento, potrebbe essere un segno del destino!!! ;-)

        • Cresta

          Premetto che sono un carnivoro doc, ho comunque trovato molto interessante questo articolo. Allontanarsi da questi tipi di alimenti dannosi per la salute non è una prerogativa dei soli vegan.

          Posso altresì porVi una domanda che mi incuriosisce, a livello macro. Sembra molto interessante e simpatico parlare di come sarebbe bello che il mondo diventasse Vegan e ho letto di molte piante esotiche che sarebbe bello mangiare. Ma, se 6miliardi di persone (numero in continua crescita) mangiassero SOLO alimenti vegetali non accettando OGM di sorta, mi spiegate come sarebbe realmente possibile soddisfare il fabbisogno mondiale?

          Già siamo ad un rapporto di 60:1 semestrale (quando ti dice fortuna) tra semi impiantati e raccolto ricevuto, senza ogm (che tanto denigrate), e con tutta la terra del mondo a disposizione GIA’ usata per arare, come avreste intenzione di fare per raccimolare il cibo sufficiente a soddisfare il minimo della razione giornaliera di una persona (adulta o infante che sia)?

          Detto questo mi dileguo aspettando una risposta interessante su cui documentarmi; infondo, se fosse possibile, potrei anche cambiare idea :)

          • Barbara Primo
            Barbara Primo

            Ciao Cresta, niente di più facile che risponderti. Per produrre una caloria dalla carne vengono usate 10 calorie da cereali (che vengono dati da mangiare al bestiame). Se i cereali e gli altri vegetali che vengono mangiati dagli animali “da carne” venissero consumati direttamente dagli umani ci sarebbe di che sfamarsi ampiamente tutti. In effetti quello che viene contestato a livello mondiale all’industria produttrice di carne è proprio questo bilancio passivo delle calorie impiegate per produrre la carne… Ed è anche molto logico se si pensi: una mucca viene allevata mangiando tonnellate di vegetali nell’arco della sua vita e la carne ed il latte che da in cambio non equilibrano il piatto della bilancia. Senza prendere in considerazione gli abusi di consumo di carne, le malattie dei Paesi occidentali, ricchi e obesi, per questo e i danni dell’alimentazione con carne ti consiglio The China Study, del quale puoi trovare info sia qui su Promiseland che recensioni altrove per farti un’idea. Buone ricerche :-)

        • jhonny

          mi pare che nel titolo ci sia scritto “kebap ecco la composizione” e non “come noi vegani vediamo il kebap o roba del genere…” quindi se un onnivoro legge questo articolo non è per farsi i fatti vostri o non ha di meglio da fare, ma soltanto per informazione personale. Inoltre vi pregherei di smetterla di fare i razzisti dando degli ignoranti o quant’altro a chi non la pensa come voi. grazie

          • Barbara Primo
            Barbara Primo

            L’ignoranza è prerogativa di chi non sa, ognuno di noi, anche io, è ignorante in qualcosa, quindi non è questione di razzismo, personalmente detesto non gli ignoranti, ma chi, pur essendolo è convinto di sapere tutto e giudica, siccome l’ignorante non è una razza, ma al limite una “categoria” di persone che comprende tutti (visto che appunto tutti siamo ignoranti in qualcosa) trovo il tuo commento alquanto… inesatto. Quanto al titolo dell’articolo che cita la composizione ricordo che comunque è pubblicato su un sito vegan. Quindi forzatamente il nostro punto di vista prende in considerazione sia l’aspetto salute, che ambientale che etico nei confronti della sofferenza animale. Sono anche cosciente del fatto che agli onnivori può non interessare, ma è evidente che questi sono spazi gestisti da vegan ai fini della diffusione del nostro stile di vita. Come dire… siete un po’… ospiti a casa nostra? Prego.

  33. Manuele

    Premetto che non sono nè vegetariano nè vegano ed ognuno deve essere rispettato per le proprie scelte.

    Lo schifo per me è oltre al fatto che chi produce se ne approfitta e quindi mette carni di bassa qualità è che chi dovrebbe controllare e quindi far sapere al consumatore cosa sta mangiando, se ne infischia. Sono uno di quelli che si batte per la tracciabilità della provenienza del prodotto, di ogni prodotto, soprattutto quelli non tipici della cultura italiana

  34. GaZupp

    Mi sono letta TUTTI i commenti, TUTTI e posso solo quotare
    Barbara.
    Onnivori frustrato/aggressivi, fans sfegatati della bistecca, amanti dell’unto e non con licenza in divulgazione di leggende metropolitane ma non avete un cappero da fare ?

  35. mario

    quando ho capito che cosa c’era dentro e cosa apportava al mio corpo, ho subito detto stop.No è che ne mangiavo tanti, ma due volte all’anno la pazzia la facevo.Ora neanche quelle.

  36. Rolando

    Salve. Ho trovato un post su facebook che portava qui, e così…
    Ho letto quasi tutti i commenti (quasi, perchè alcuni erano quantomeno superflui) e ho notato una cosa. In una percentuale molto alta dei casi, c’era un vero e proprio accanimento, quasi violento mi vien da dire, nei confronti di persone che mangiano carne (a prescindere da dove e come la comprano). Non lo trovo molto democratico e nemmeno tanto tollerante. Il che è bizzarro a pensarci bene, perchè dovrebbero essere sempre democrazia e tolleranza i motori di spinta. Ma, ok, va bene anche così; del resto, questo mondo va a rotoli per colpa di tutti, anche di quelli che non mangiano carne.
    Della mia piccola esperienza fatta tentando di capire come e perchè ci si potesse nutrire senza carne e pesce (e derivati) posso solo dire che è stata un po’ deludente. Si, lo so, probabilmente il mio palato è drogato di tutte quelle brutte brutte cose di cui hanno parlato i salutisti; ne convengo, è una possibilità, ma è anche vero che dopo un mese di cibo “salutare”, l’unica cosa che mi andava di mangiare erano mele, carote e insalata. Tutto il resto, nomi complessi e un po’ sconosciuti a me che ero e rimango ignorante, tipo tofu e seitan, erano rimasti esattamente come il primo giorno, cioè immangiabili. Ci ho pensato su e mi son detto che forse il mio condizionamento era tale e tanto che forse ci voleva molto di più per disperdere le “tossine” che il mio io carnivoro aveva assimilato. E così, ho continuato per un altro mesetto. Il risultato è stato quello di perdere 5 bei kg, e ne avevo anche bisogno, ma di ridurmi ad uno stato di nevrosi tale da voler azzannare anche il gatto del vicino. Allora la domanda è: possibile che forse non siamo tutti uguali? Io di MCD ne ho mangiato uno, dieci anni fa e di kebab pure, uno. Non mi sono piaciuti e non li ho più mangiati. Mi è sempre piaciuta la carne, molto; alla brace, alla griglia, al forno. E anche tanti altri alimenti, dal pesce alle uova. In vita mia ho mangiato quintali di verdura e frutta. E questi alimenti mi hanno fatto stare sempre bene, fisicamente e psicologicamente. Lo stesso, ahimé, non posso dirlo della mia esperienza vegetariana e simil-vegan. Uno strazio davvero. Ma non dico che non sia giusto. Forse, con un abitudine sensata sin da piccoli, potrebbe essere cosa buona. Come sempre, però, gli eccessi non portano da nessuna parte e, anzi, peggiorano le cose. Quindi, per come la vedo io, oltre ad un po’ di tolleranza in più e con meno sproloqui contro chi non segue le direttive vegetariano-vegane, varrebbe la pena dare uno sguardo anche intorno e comportarsi di conseguenza; è bello sentire come ci si accanisce contro chi “mangia cadaveri” e “macella per nutrirsi”, ma le stesse persone che parlano così dovrebbero anche accanirsi: contro chi usa l’automobile, a meno che non sia elettrica – contro chi non ha impianti di riscaldamento ed energia in casa ecosostenibili – contro chi fuma – contro chi beve alcool – contro chi usa il treno e i mezzi pubblici perchè inquinano – contro chi abita in città perchè non è salutare….e via e via e via.
    Invece andiamo sempre per settori, per sistemi chiusi, per camere separate.
    Per questo, scusate il gioco di parole, non andiamo mai da nessuna parte.
    Saluti

    • Barbara Primo
      Barbara Primo

      Ciao Rolando,
      è vero che a volte i vegan si scagliano e inveiscono, capita anche a me a volte di “scaldarmi”. È facilmente spiegabile: almeno noi di Promiseland non andiamo a cercare nessuno, scriviamo su questo sito e se qualcuno è interessato legge, speriamo che con il nostro modo di fare le persone si “incuriosiscano” e che trovino il tempo, la voglia, la sensibilità di approfondire. Purtroppo non tutti sono uguali, ci sono onnivori che, non interessati ai nostri argomenti e non invitati vengono qui e insultano (e spesso mi tocca cancellare i loro commenti pieni di parolacce), così come ci sono vegan che esasperati da parenti, amici, vicini etc. che li stuzzicano e li istigano (o addirittura li ridicolizzano) scaturiscono e aggrediscono (un po’ li capisco anche). il problema è anche un altro, noi da anni (chi più chi meno) ci interessiamo di queste tematiche e siamo a conoscenza di pratiche aberranti (anche per gli esseri umani costretti ad applicarle sugli animali) che nel 99% dei casi gli onnivori non sanno neanche che esistono, ma la superficialità fa straparlare e quindi (visto che gli onnivori saccenti sanno tutto!) si permettono di tirare delle conclusioni affrettate e prive di fondamento ma infarcite di alterigia. Ovviamente non sono persone disposte ad andare a fondo nelle cose, sono superficiali, sanno tutto ed hanno già tirato le somme…
      Passiamo a cose più importanti: la tua esperienza di alimentazione veg. Molti anni prima di diventare vegan ho provato anch’io a diventare vegetariana (all’epoca non sapevo neanche esistesse la parola vegan e dei pazzi che non mangiano neanche latte-uova-etc.) con mio marito, dopo due settimane eravamo come due stracci, stanchiiiiiiiii… e abbiamo ripreso a mangiare come prima. Questo perché non ero per niente informata a livello nutrizionale e sugli alimenti. Quando anni dopo ci abbiamo riprovato, con i consigli dei cugini vegan e un po’ più di maturità, siamo stati benissimo fin da subito e non abbiamo avuto problemi. Per quanto riguarda tofu e seitan noi li usiamo perché li troviamo pratici (e ci piacciono), ma ti posso dire che non sono alimenti “nostri”, ma bensì cibo di tradizione millenaria originario della Cina e poi esportato e sviluppatosi anche in Giappone e in altri Paesi dell’Asia. Quindi non è qualche strano intruglio-porcheria nostrano inventato da noi… Se un amante dei viaggi va in Asia “rischia grosso” di trovarselo nel piatto suo malgrado!!! Che poi piaccia o non piaccia è a gusto personale: a me il tofu piaceva moltissimo anche “prima”. In compenso moltissimi vegan si nutrono correttamente e solo con prodotti nostrani: pasta integrale, legumi, orzo, farro, cicerchie, riso integrale, lenticchie, per non parlare che degli alimenti che sostituiscono la carne, perché do per scontato che frutta e verdura la mangino tutti no? ;-)
      PS: non abbiamo l’auto e non fumiamo, ma per quanto al vivere in città… è un controsenso umano, ma se non vivi in città… devi per forza avere l’auto, in Italia più che mai… :roll:

      • Federico

        Barbara, i propositi che vengon posti quali incuriosire e dare informazioni su un metodo alimentare (e non solo) non tanto conosciuto dai più sono ottimi. Vero anche che questo luogo venga visto quasi come privato, fatto da cui derivano espressioni del tipo “se non ti interessa l’argomento non rompere” (mi riferisco a dei commenti).
        Per quanto riguarda l’articolo ci sono due fondamentali problemi: il primo sono le fonti, che non sono chiarissime e come tutte opinabili. Il secondo i toni violenti che pervadono l’articolo fino a raggiungere l’istigazione nel finale. Con queste premesse invece di incuriosire una persona la si allontana. Definitivamente. E con toni simili si istiga a rispondere in malo modo, poiché nessuno possiede la verità assoluta. Nessuno.
        L’altro punto è che per quanto questo possa sembrare un luogo “privato” non lo è. Se veramente lo si volesse tale non lo si renderebbe raggiungibile a tutti (vi sono diverse maniere per farlo). Quindi se lo si fa è perché si sceglie di farlo e si accetta civilmente (non come alcuni commentatori) che qualcuno possa leggere e dissentire.

        Grazie per l’attenzione
        Federico

  37. Giuseppe Scano

    Non credo ne mangerò più dopo aver letto questo articolo . Anche se è buono , essendo da sardo abituato a mangiare le interiora di maiale o agnello

  38. Capo Vaticano Calabria

    Buona sera da Capo Vaticano in Calabria. Recentemente avevano aperto un fast food dedicato al Kebab, dopo un pochino è stato costretto a chiudere perchè le persone dubitavano sulla provenienza della carne. Posso solo dire che in paesi anglosassoni questo prodotto spopola ma ribadisco che la gente di quei posti (la maggior parte secondo me) è incurante di quello che mangia. In Calabria è precisamente a Nicotera vicino Capo Vaticano e Tropea è stata ribadida l’ importanza mondiale della dieta mediterranea fatta di prodotti genuini e completi. Lasciate perdere o cercate di limitare i consumi di questi prodotti pieni di conservanti e con metodi OGM. Non voglio dire che se mangi kebab ogni tanto o Mc Donald ti ammali ma esagerare non è mai cosa buona. Buona notte!!!

    • Giovanni

      Vorrei farti porre l’attenzione su una “piccola” insensatezza contenuta nel tuo commento: il kebap rientra a pieno titolo nella dieta mediterranea, visto che è originario di un paese quale la turchia ottomana, che lo ha diffuso in tutto il mondo arabo, che tradizionalmente abita le coste del Mediterraneo, anche quella della tua bella terra (voglio sperare che tu sia già a conoscenza dell’evento). Spero, altresì, di non crearti trauma perenne, suggerirendoti di approfondire anche una possibile vicinanza (almeno preparatoria) tra l’ottima ‘nduja e il suddetto kebab.
      Questo solo per dire che nelle discussioni sarebbe opportuno tenere sempre gli interruttori sinaptici sull’on, cosa che permette di non confondere i livelli delle argomentazioni. Non confondendoli, potrebbe addirittura risultare possibile incrociarli tra loro a proprio diletto e piacimento, ovvero, cosa assai notevole e rara, pensare con la propria cervice.
      Quindi: la tradizione è un primo argomento, che può comprendere ed essere svolto fino a toccare i temi del glocal e della sostenibilità ambientale.
      Altro, da questi estremi tangenziale, ma distinto, è quello dell’industrializzazione dei prodotti, che partendo da ovvie origini vicine alla terra, come coltivata dagli avi, ci porta quotidianamente sulla tavola, kebab con interiora di maiale, ma anche polli disossati già nell’età della crescita, vitelli estrogenici con contorno di rucola al dicloro difenil tricloroetano (ma tu prova ad interessarti anche ai componenti della suddetta ‘nduja, catena dìperdì, ad esempio).
      Terzo, ancor più separato, ma comunque fortemente interconnesso, è quello centrale per i frequentatori di questo sito: rifiutare di cibarsi di cadaveri (presenti, mi duole rammentarlo, in percentuali totalitarie sia nell’nduja che nel kabab) e preferire i prodotti vegetali, organicamente più distanti dalla nostra composizione materiale e per questo tendenzialmente meno tossici.

      PS: magari qualcuno potrebbe pensare che il vero motivo per cui il negozietto di Capo Vaticano è stato costretto a chiudere, non è tanto l’intolleranza alla dieta arabo-anglosassone, bensì quella concorrenzial-razzista all’islamico gestore.
      Paradossale per una popolazione nelle cui vene scorre una delle massime percentuali di sangue arabo tra tutte quelle che abitano la galassia e che in massa nelle urne vanno a votare gli alfieri della libertà di commercio.

  39. maddy t

    Barbara p: sei una grande, mi ha troppo divertito leggerti ;)

  40. Giuseppe

    Un kebab ogni tanto non uccide nessuno. Come in tutte le cose basta non esagerare. Ci sono porcherie ben peggiori in commercio che vengono spacciate per buone.
    Basta guardarlo il rotolone di carne li appeso per capire che non sia carne delle migliori, ne che sia una cosa tanto salutare.
    Detto questo, vi perdete un gran panino. Almeno una volta all’anno provatelo ;)
    Saluti e auguri di buon anno

    • Barbara Primo
      Barbara Primo

      Caro Giuseppe la tua ingenuità sarebbe commovente se non fosse disastrosa. Intanto “non uccide nessuno” proprio non è vero e dimostra che non ne sai niente dei vegan e di quello che pensano: un rotolone di kebab è fatto di individui morti, uccisi per farci il kebab.

      Hai ragione sulla qualità della carne: solo uno sprovveduto può pensare di mangiare a tre euro un panino pieno di carne e che sia anche di qualità: quindi lì ti sei ripreso.

      Ma poi sei scivolato di nuovo quando dici: vi perdete un gran panino… pensi proprio che non ne abbiamo mai mangiati? Io non ne ho mangiati molti, ho trovato sempre troppo grasse queste preparazioni. Ma ne ho mangiati di almeno tre tipi diversi: in vacanza a Creta, a Parigi in tre posti diversi, anche in un posto dove il rotolone se lo facevano da soli con le bistecche intere, forse non lo mangiamo più è per scelta visto che nessuno ce lo vieta: che dici?

      Forse chi si perde qualcosa sono gli onnivori che, superficialmente, senza mai aver seguito una dieta vegan e senza sapere quante cose buone mangiamo giudicano a priori… :-)

  41. luna

    salve a tutti. da un post su facebook sul kebab, sono giunta fino qui.
    ho letto con interesse e ora vorrei lasciare un commento; non sono vegetariana, ma vi capisco e condivido. di carne ne mangio poca, a volte ne sento il bisogno, e non escludo che un giorno la possa eliminare. però capisco anche quelli che la mangiano, i cosidetti carnivori. ora vi racconto un fatto: conosco una persona vegana che trovando un balestruccio non ha potuto occuparsene perchè non poteva alimentarlo con le camole o insetti e me lo ha portato in condizioni precarie.
    ora come posso essere vista io che per salvare un animale devo essere responsabile della morte di qualcun’altro? ho dovuto imparare e non è stato facile, io che non schiaccio nemmeno una formica in casa!
    gli animali carnivori non possono essere accusati per quello che fanno, è la natura (anche se è triste vedere un leone che attacca, uccide e mangia una gazzella). e anche noi come animali abbiamo il diritto di predare o no.
    quello che ci manca è il corretto comportamento verso i nostri simili (animali), il diritto di un animale di essere rispettato nel miglior modo possibile lontano da quello sfruttamento al quale li sottoponiamo e che non può essere accettato!!!. se uno vuole poter mangiare della carne, allora è giusto che l’animale possa vivere la sua vita nel miglior modo e rispetto possibile. anche se poi nel mio caso, dovessi allevarmi polli per mangiare, sarei sicuramente vegetariana!

    vi saluto tutti

    • Renata

      Penso che se uscisse una legge per cui ognuno di noi fosse obbligato ad uccidere da se l’animale che poi vorrebbe mangiare gli unici a restare “onnivori” sarebbero i macellai…
      Tu dici che “anche noi come animali abbiamo il diritto di predare”..Ok, per la suddetta ipotetica legge ti ci vedi, sinceramente, ad entrare in un macello, sceglierti il vitello, prendere la pistola sparachiodi in dotazione (o come accidenti si chiama) e uccidere da te il tuo pasto?
      Sinceramente.

  42. Barbara Primo
    Barbara Primo

    Buongiorno Luna, tu scrivi:

    “gli animali carnivori non possono essere accusati per quello che fanno, è la natura (anche se è triste vedere un leone che attacca, uccide e mangia una gazzella). e anche noi come animali abbiamo il diritto di predare o no.”

    Andrò fuori argomento, ma permettimi di dissentire, quando vogliamo noi esseri umani siamo gli animali superiori agli altri e ci arroghiamo il diritto di disporne, li sottomettiamo ed è “giusto” che sia così perché siamo i più forti, in altri momenti lo facciamo perché è nell’istinto, insomma a seconda della situazione le opinioni cambiano. Personalmente non credo che noi si sia carnivori, forse onnivori (o almeno ci hanno abituato ad esserlo visto che se compariamo la lunghezza degli intestini di umani e veri carnivori… ricordo che i carnivori sono quelli che si nutrono di sola carne, come i leoni appunto), l’onnivoro PUÒ mangiare carne NON deve come i carnivori. Essendo l’essere umano “superiore” ed essendosi evoluto a tal punto di aver creato l’alta cucina gastronomica e tutta una serie di prelibatezze che comunque lo hanno allontanato da quello che era il suo stile alimentare primordiale io mi chiedo: “non è che potremmo evolverci anche nel pensiero e nelle preferenze alimentari? Riconoscendo molto semplicemente che questa alimentazione così ricca in proteine animali ci sta facendo ammalare tutti?” Nessuno dei difensori del kebab se ne accorge? Eppure lo dicono i ministeri della sanità di tutti i Paesi occidentali: le malattie legate all’alimentazione stanno aumentando.

    Laddove io porto soccorso ad un animale carnivoro e lo nutro di carne non faccio altro che seguire la SUA natura, se fosse stato libero avrebbe avuto due possibilità: morire una volta giunto alla fine del suo ciclo e questo sarebbe stato veramente naturale, ma ne momento in cui lo soccorro ovviamente gli fornisco l’alimentazione che lui andrebbe a cercarsi.
    Diversa è la situazione per l’uomo, noi abbiamo la possibilità di scelta, noi non siamo obbligati ad uccidere per vivere e per mangiare, eppure lo facciamo costantemente, dalle guerre ai macelli… gli animali in natura non si comportano così male come l’uomo, non sono così spietati e carogne, prevaricatori, arrivisti e avidi… cherchez l’erreur… per me NON mangiare e NON usare derivati animali è anche protesta contro l’arrivismo e la prepotenza del mio prossimo, contro la natura maligna degli uomini.

  43. marzia76

    mi sembra strano che ci sia il maiale, perchè un mussulmano non può nè toccare il maiale nè mangiarlo per via della religione! sono sicura che sono severissimi sull’argomento. per il resto il mangia maiali siamo noi che c’è da scandalizzarsi? mica ci hanno trovato gatti o cani!

    • Barbara Primo
      Barbara Primo

      Buongiorno Marzia, come dicevo in un commento precedente che forse ti è sfuggito, non solo i musulmani fanno il kebab… ma anche, per esempio in Grecia e a me in vacanza a Creta è proprio capitato di mangiarlo con la carne di maiale: te lo dicono, basta chiederlo, non è che sto insinuando che lo fanno di nascosto, sto solo dicendo che si possono trovare kebab con carne di agnello, tacchino, vitello etc. Certo se il locale è gestito da musulmani non credo succeda, ma per esempio qui a Parigi il kebab lo trovi anche “dal greco” e non è detto che il turista che vede l’immagine del panino si interroghi sulla nazionalità del gestore… ;-) Quindi sì kebab musulmano senza maiale, ma non sempre è musulmano appunto! Per quanto riguarda cani o gatti… se l’uomo fosse così carnivoro come sostengono alcuni perché non mangiare cane o gatto? Che differenza c’è con un agnello o un tacchino? Sono in grado di soffrire di più o di meno e quindi alcuni li si mangia e altri no? O è semplicemente che ci hanno messo il paraocchi e ci incanalano come i greggi e ci hanno insegnato che mucche&Co si mangiano e gatti&Co no? Prima di diventare vegan avrei mangiato qualsiasi animale, proprio perché li consideravo un alimento e anche per curiosità, quando ci si rende conto che gli animali soffrono di qualsiasi razza essi siano… beh cambia la visione delle cose, un po’ come deve essere successo quando alcuni esseri umani hanno cominciato a lottare per l’abolizione della schiavitù, si sono semplicemente resi conto che c’erano esseri umani di varie razze ma che tutti provavano sentimenti ed erano in grado di soffrire.

      • thomas

        …e ti credo che i greci ci mettono il maiale: nn sono musulmani!
        Il loro panino assomiglia al kebab ma è diverso e si chiama pita

        • Barbara Primo
          Barbara Primo

          Si chiama “pita gyros” infatti, la pita è il pane che viene usato e ti assicuro che qui a Parigi lo trovi con il nome di kebab dappertutto praticamente… ma poco cambia il tipo di carne che c’è dentro, per me non fa differenza uccidere un maiale o un pollo…

      • Andrea

        Namasté!!!

      • saveria

        il rotolone di carne non e kebab,si chiama ghiro,il kebab e` fatto di macinatoed ha la forma di una piccola salsiccia.

  44. Gina

    Condivido ciò che è scritto nell’articolo. Io amo mangiare ciò che conosco. Cibo semplice, fresco, con origine sicura. Possibilmente cucinato da me. Il kebab che arriva dalla Germania e gira per dei giorni mi fa letteralmente schifo. E’ buono? Gustoso? Non l’ho mai assaggiato e non m’interessa farlo. Il fatto è che non mi convince, come non mi ha mai convito la McDonald’s. Per conto mio chi offre sta robaccia avrebbe già chiuso bottega. Non so se avete visto su YouTube come lo preparano…

  45. Francesco

    Ottimo articolo … non polemizziamo per ogni santa cosa, dovremmo essere grati per le notizie che ci guidano verso un’evoluzione personale, che un giorno diventerà collettiva! Grazie ancora per queste informazioni fondamentali!!!

  46. anita

    Vorrei dire… ma quale sapore…e quale odore, io in questi posti sento solo puzza, saro marziana?

  47. Matteo

    E’ una porcheria,io l’ho sempre detto

  48. Paola

    Per Renata, chiedi a quelli che mangiano il fois gras cosa dice il medico quando un paziente ha il fegato ingrossato!!! che è malato!!!! naturalmente! Che riflettano su quello che ci viene propinato come “eccellenza” , roba malata e piena di terrore e dolore!
    Per i MacDonald…… sono i genitori a dover essere giudicat! Sono loro che portano i loro figli a mangiare veleno! Ma come!!!… non abbiamo la capacità di difendere la nostra salute?
    Possibile che dipendiamo dal pensiero che non possiamo fare a meno della “bistecca” o della “mozzarella di bufala! o di un bel panino con la “mortadella”! E’ sufficiente smettere di mangiare certe cose perchè dannose e dopo qualche mese ti accorgi che non ti mancano più! dopo un tempo più lungo ti faranno pure schifo! Così come abbiamo imparato quando siamo stati costretti a mangiare carne e formaggi da piccoli, siamo in grado di imparare ad apprezzare altri sapori senza bisogno di sostituire : la carne, la mozzarella, il grana, il pollo, i wuerstel ecc. non voglio mangiare il filetto arrosto…. voglio mangiare un buon seitan arrosto con le patate e l’insalata!
    Pensare a quante mamme rincorrono i propri figli piccoli per far loro mangiare la carne che rifiutano! Chissà perchè! Forse loro lo sanno, ma non sanno come farlo capire ai grandi!

  49. Michele Amato

    Ciao a tutti

    Sono Michele da Termoli e sono un aspirante “Ehretico” come mi diverto a dire, in transizione da meno di un anno.

    Come ho già detto diverse volte in altri forum/blog, trovo fastidiosa la contrapposizione che spesso si viene a creare tra veg and not veg.

    Perché invece di sciupare energie non proviamo a crearne? Invece di inveire contro chi non la pensa come noi, proviamo a pensare che ognuno ha il suo tempo. Io fino a pochi anni fa mangiavo carne regolarmente, come potrei inveire contro chi oggi non capisce la mia scelta! Ovviamente nessuno si riconoscerà nel soggetto che inveisce ma leggendo i commenti e’ facile vedere la netta contrapposizione tra veg e not veg.

    Invito i vegetariani ad abbandonare l’idea che il mondo debba diventare vegetariano, sciupereste un sacco di energie e perdereste un sacco di tempo.

    Per come vedo io la Vita e l’Esistenza, sarebbe come ambire a un mondo senza più uno dei regni. Un bel giorno mi alzo e dico: tra regno minerale, regno vegetale, regno animale e regno animico, il regno degli animali mi sta antipatico e deve scomparire. Questo ragionamento, assurdo, e’ lo stesso ragionamento che facciamo quando “pretendiamo” che tutto il resto del mondo condivida e metta in pratica meglio di noi la nostra scelta di non nutrirei più con questo alimento.

    • Renata

      Parlo per me..è vero mi arrabbio molto, ma non con l’onnivoro che mi spiega la sua scelta e quando gli spiego la mia ascolta senza preconcetti ed è una persona con cui ci si possono scambiare punti di vista, mi arrabbio (e non parlo solo di questo post) quando sono li tranquilla che non rompo le scatole a nessuno arriva l’onnivoro che mi inizia il discorso facendomi domande sul perchè e sul per come si diventa veg e quando cerco di rispondere alle sue domande mi ribatte con le classiche scemenze dette per partito preso e per lo stupido gusto o di rompere le scatole gratis o per ribadire a se stesso che il veg* è una stupidaggine e darsi ragione da solo per il fatto di essere onnivoro da una vita….
      Tanto per farti un esempio, un pò di tempo fa all’interno di un discorso che trattava la scelta veg mi son sentita rispondere testualmente ” eh, ma se non mangi carne ti estingui”…allora non fai prima a tacere?

      • nunzia

        Non c’è una sola di queste risposte che nn abbia preconcetti…ognuno la pensa in un modo e vuole”portare acqua al suo mulino”perchè è nella natura di tutti noi.Io penso una cosa:ognuno è libero e deve essere libero di scegliere come vivere,nutrirsi vestirsi ecc sempre avendo il massimo rispetto nelle cose che si fanno e veglio tutti gli altri esseri viventi.Il rispetto è alla base di tutto..essere carnivoro onnivoro vegan vegetariano erbivoro ecc è una scelta individuale che va sempre rispettata..altra cosa informarsi bene e col proprio cervello su ogni informazione che si percepisce ed essere il più obiettivi possibili

        • Renata

          Si, anche se continuo a non capire come faccia un onnivoro a parlare di rispetto quando è lui il primo a non portarne nei confronti di altre creature e indirettamente anche nei confronti dei suoi simili (considerato tutto ciò che comporta un’alimentazione carnea, oltre all’uccisione di animali)
          Questo a prescindere dal fatto che ci siano kebap più “sani” di altri…peccato che questi ultimi siano disponibili in rare occasioni di chioschetti dispersi nei posti più impensati..dubito che il kebabbaro in centro a Milano o qualsiasi altra città, quindi quelli presso i quali si servono le masse, non abbia il rotolone pieno di schifezze varie..(che poi è l’argomento di questo articolo)

  50. Nanneddu

    Mangia italiano e vai lontano !!!

  51. assassina di piante

    Da qualche settimana anchio sono diventato un uccidi vegetali;all’inizio ero un poco scettica,poi ho visto quello che fanno agli animali e :S

    certo ora che e’ stato dimostrato che anche i vegetali provano dolore mi sento una merda anche a mangiare un insalata.mi sento ipocrita e non penso che sia la scelta corretta.

    ma di certo carnivora o no,un kebab non lo mangero’ mai!

    un saluto a tutti gli assassini di piante come me! :*

  52. kodi

    beh..questa cosa sul kebap non mi sorprende…basta farsi un giretto in nord africa, in turchia o in medio oriente per vedere la sporcizia e il sudiciume in cui questa gente è abituata a vivere…per loro è una cosa normale..

    • giova

      certo kodi che devi aver visitato dei posti terribili….
      scommetto che sei anche il tipo che quando viaggia se non trova cibo
      ”italico” sta male…..per la serie evviva il pressappochismo e il luogo comune !!!

  53. federico

    ma queste analisi si riferiscono non a tutti i kebabbari ma ad alcuni (tra l’altro in inghilterra) non bisogna fare di tutta l’erba un fascio! Ci sono (anche se per alcuni di voi è difficile crederlo) persone oneste anche tra i kebabbari che ci tengono ai clienti!

    • Renata

      Veramente l’articolo dice “La totalita’ dei kebab diffusi dalla Germania in tutta Europa etc etc”..
      Penso sia piu’ facile incappare in uno ricco di schifezze piuttosto che in uno “genuino” ..certo poi ci potra’ anche essere il kebabbaro onesto (o ignaro) ..ma uno su mille.

      Intanto, in Olanda, e’ passata una legge che consente la macellazione senza stordimento per via dei rituali musulmani…
      Continuate pure a mangiare kebab e a dare soldi a sta gente….

  54. Marika

    Una volta o due all’anno le mie nipotine mi dicono “nonna, andiamo a mangiare le porcherie?” Il che significa andare da Mac-Donald. E ci andiamo, per poter addentare un panino morbido con la salsa che cola e l’insalata che esce, per mangiare le patatine (ecco queste sì che sono ottime e non spiegatemi con quale olio sono fatte…) per avere un omaggio, per bere (cosa che non fanno mai) un bevanda con le bollicine che vanno nel naso e ti fa venire sete.
    Perchè? Non lo so, ma si fa. Poi torniamo alla torta fatta in casa, ai succhi di frutta che nonna prepara in estate, alle insalatone colorate.
    Ma il kebab no, non mi ha mai attirato, per istinto forse ed ora più che mai.
    Come per tutte le cose, fa male quello di cui si abusa, non occorre proibire e quindi far diventare il proibito ancora più allettante, ma scegliere e spiegare il perchè della scelta.
    Anche io non amo la carne, ma siamo cresciuti mangiandola, anzi,se eri un po’ anemico,una bella bistecca al sangue; se sei ammalato un bel brodo di carne con tutte le tossine dentro. Sarà per quello che non la amo e ne mangio pochissima, ma fare il passaggio al vegetariano o vegan non è sempre semplice.L’importante è informarsi bene, da persone serie o siti che abbiano esperienza e poi valutare la scelta.

    • Renata

      Guarda, Marika, fai bene…

      E poi chissa’ ‘sta gente che tira gli aerei dentro ai palazzi e addosso ha sempre una puzza strana di miscugli di essenze cosa non e’ capace, poi, di metterci dentro al panino…
      Ma, te lo dico cosi’..istintivamente

      • Laura

        …ci mancava un bel commento razzista!

        • Renata

          ..brutta cosa la mancanza di sense of humor…
          Piu’ che altro ci sarebbe da capire quale tipo di “istinto” dirotta Marika, a parita’ di schifezze, verso un mcdonald’s piuttosto che verso un kebab.

  55. Mao

    Il Kebab è un ulteriore mezzo di dissoluzione che gli islamici hanno introdotto nel nostro mondo occidentale, e noi naturalmente ci siamo caduti come beoti…

  56. floriano

    non sono vegano però da quel che ho capito il trucco del kebab sono le spezie, sono loro a dar il sapore alla carne (che sennò penso avrebbe a malapena il gusto di un arrosto).

    La solozione quindi è aromatizzare il seitan con le stesse spezie del kebab, il risultato è garantito, ci sono una marea di ricette online, visto che sono pigro di solito lo compro già fatto presso una piadineria di Lecce.

    di kebab ne mangio 3/4 all’anno, di vegan kebab invece 3/4 al mese :D

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