Home » Dalla redazione... » Intervista a Michela De Petris

Intervista a Michela De Petris

CONDIVIDI


Dott.ssa Michela De Petris, Medico chirurgo, Dietologa, Vegana, Membro del Comitato Scientifico di Associazione Vegani Italiani ONLUS

Nata a Milano, si è laureata con lode in Medicina e Chirurgia nel 2000 presso l’Università degli Studi di Milano; specializzata in Scienza dell’Alimentazione con lode nel 2004, è medico ricercatore presso l’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano e medico specialista all’Ospedale San Raffaele di Milano. Membro dell’Istituto per la Cerificazione Etica ed Ambientale (ICEA). È specialista in alimentazione vegetariana, vegana e macrobiotica ed esperta nella terapia nutrizionale del paziente oncologico; docente di nutrizione clinica nei corsi indetti dalla Regione Lombardia; dietologa libero professionista presso il centro di medicina antroposofica Artemedica di Milano. Dal 2012 inoltre, Michela De Petris è anche Membro del Comitato Scientifico di Associazione Vegani Italiani ONLUS ( www.assovegan.it )

Michela De Petris è diventata  prima medico o prima vegana?

Prima medico.
Studiare, aggiornarmi e continuare ad imparare per riuscire ad aiutare al meglio il prossimo (umano e non) è sempre stata la mia passione.

Per te, il motivo principale della scelta vegan, è stato salutistico, etico… o altro?

È una scelta a 360 gradi.
In ordine alfabetico (per non svelare subito il mio ordine di importanza):
ambientale (inquinamento, deforestazione, spreco di risorse…), etica (a partire dalla sofferenza degli animali fino alla loro morte), salutistica (ormai tutte le evidenze scientifiche parlano chiaro: il cibo vegetale è nettamente più vantaggioso di quello animale), sociale (fame nel mondo, saccheggio di risorse nei paesi in via di sviluppo, incongrua distribuzione dei beni di consumo…).
Ma, tornando a ciò che chiede la domanda, per me, medico, la motivazione più forte, quella che vince su tutto…è quella etica.
Gli animali non hanno nessun dovere ne’ diritto di finire nei nostri piatti ne’, tanto meno, di essere sfruttati per produrre latte, formaggio, uova o miele fino al loro esaurimento per poi essere uccisi perché non più produttivi. Noi uomini che ci diamo tanto le arie di essere la specie più evoluta dovremmo essere i garanti della salute fisica e psichica dei più deboli: gli animali, umani e non.

Quali sono i veri vantaggi per la nostra salute in un’alimentazione basata soltanto sugli alimenti vegetali?

Un sacco! E gli studi scientifici lo attestano in modo sempre più preciso e concorde:
più bassi livelli di colesterolo plasmatico, minor incidenza di ipertensione arteriosa, di malattie cerebro-cardio-vascolari, di diabete di tipo I e II, di obesità e sovrappeso, di osteoporosi, di gotta, di calcolosi urinaria e biliare, di demenza, di Parkinson, di Alzheimer e, non ultimo, di tumori.

Quali danni concreti, causano al nostro organismo, alimenti di origine animale quali: carne, pesce, latticini, uova.

Gli alimenti di origine animale sono ricchi di grassi saturi e di colesterolo (assente in quelli vegetali) che predispongono ad avere valori di colesterolo plasmatico più alti ed un aumento di malattie ad esso correlate (infarti, ictus). Le proteine animali inoltre sono più acide di quelle vegetali, acidificano il sangue e costringono le ossa a rilasciare ioni calcio per riportare a valori ottimali il pH ematico con l’effetto di promuovere l’osteoporosi. Chi mangia cibi animali è maggiormente predisposto all’insorgenza di diabete e di svariati tipi di tumore (colon, mammella, prostata, ovaio…). Carne, pesce, latticini, uova, miele sono completamente privi di fibre (presenti solo nei cibi vegetali) fondamentali per il buon funzionamento dell’intestino, per la prevenzione del tumori al colon, di sovrappeso, obesità, diabete, calcolosi biliare e malattie cerebro-cardio-vascolari.

E il miele? Noi vegani non lo consumiamo per non favorire lo sfruttamento delle api, ma fa davvero così bene come vogliono farci credere?

No, il miele non è un buon alimento.
Ha un elevatissimo indice glicemico che fa schizzare alle stelle la glicemia sottoponendo il pancreas (e l’organismo in toto) ad inutili stress metabolici. Molto meglio utilizzare il malto che ha lo stesso aspetto, utilizzo e sapore simile al miele con il grosso vantaggio (oltre a quello di non sfruttare ingiustamente le api) di avere un indice glicemico molto inferiore. Tutte le vitamine ed i sali minerali di cui ci vogliono far credere essere così ricco il miele, li troviamo in verdura, frutta, cereali integrali, legumi, frutta e semi oleaginosi ed alghe.

Parliamo di B12… così tanto discussa, molti la considerano il tallone d’Achille dei vegani, altri dicono che è tutto un  bluff. Dalla tua esperienza professionale cosa ci puoi dire in proposito?

Non ci sono fonti vegetali affidabili di vitamina B12.
Se dagli esami ematici risulta essere presente una carenza, va integrata.
Un deficit di vitamina B12 non è peculiarità di vegani o vegetariani (in latte, formaggio e uovo di B12 ce n’è davvero poca!), ma può essere presente anche negli onnivori. Anzi, è più facile trovare carente un onnivoro che pensa di avere un’alimentazione varia e bilanciata che non un vegetariano/vegano, più informato ed attento alla salute (sua e di quella di animali e pianeta).
Prima di partire con l’integrazione di vitamina B12 è corretto valutare le scorte dell’organismo con un semplice dosaggio ematico di: emocromo, vitamina B12, acido folico ed omocisteina e, in base all’esito, decidere con un medico esperto, se, come e quanto integrare.
Con rammarico (e un po’ di fastidio) noto come sembri lecito continuare ad avere un’alimentazione carnea/pescivora/onnivora e dover prendere un farmaco per il diabete, la pressione alta, il colesterolo…piuttosto che scegliere di star bene eliminando i cibi animali e dovere, se necessario, prendere un semplice, singolo ed innocuo integratore di vitamina B12!

Oltre alla vitamina B12, ci sono altri nutrienti che un vegano necessita di integrare, perché assenti nel regno vegetale?

No, tutto il resto lo si trova nei cibi vegetali. Da porre un occhio di riguardo ad acidi grassi omega 3 e iodio, tranquillamente assumibili con i cibi vegetali (molto più ricchi di quelli animali), ma bisogna scegliere quelli giusti.

Dalla tua esperienza di medico, ci sono stati casi di malattia guariti o migliorati,  adottando un’alimentazione vegana? Se si quali..

Non conosco nessun paziente ne’ malattia che non abbia avuto grandi miglioramenti con una dieta (intesa come stile di vita alimentare sano) vegana. È stupefacente, ma tutti i pazienti, oltre che ringraziarmi per averli seguiti ed aiutati a fare una scelta di questo tipo, mi dicono che non tornerebbero mai più a mangiare come una volta, per nessun motivo (ambientale, etico, di salute, sociale e di pace con la propria coscienza). Confermo, anch’io non tornerei mai più indietro.

Quindi, lo stile di vita vegan, fa bene agli animali, all’ambiente e anche alla nostra salute?

Assolutamente sì.
E poi si scoprono un sacco di cibi che sfido un “solito” onnivoro conoscere.
Provate a bloccare un non-veg e a chiedergli quando è l’ultima volta che ha mangiato della quinoa in insalata o un tortino di amaranto? O se il suo hemp-fu lo fa marinare nello shoyu o ci aggiunge solo un po’ di miso. O se sul tempeh preferisce spolverizzare del gomasio alla canapa o alle alghe? O se il “tiramisù”, al posto di uova e mascarpone, lo prepara con la crema di mandorle, il tofu vellutato o l’amasake? Sarebbe divertente filmare il suo sbigottimento e fargli capire quanto consueta e monotona sia l’alimentazione di un classico onnivoro a differenza di chi ha fatto una scelta veg: più varia, più genuina, più salutare, più ecologica, più economica, più pacifica…e molto più gustosa!

Grazie a Michela De Petris, è stato un vero piacere!

Anche per me 🙂
E sono molto ben contenta di essere a disposizione di chi vuole fare il “salto di qualità” e diventare vegan o di chi lo è già e magari ha bisogno di essere rassicurato, incoraggiato o solo seguito più da vicino nella sua splendida avventura.

Vorrei aggiungere che è possibile avere un cane vegan alimentandolo con cibo casalingo.
Igloo, il mio cane, ha 15 anni è vegano e, come si vede dalla foto,  sta davvero bene…

Igloo, il cane di Michela De Petris

 

CONDIVIDI


Puoi seguire tutti i commenti di questo articolo via RSS 2.0.

23 Commenti per “Intervista a Michela De Petris”

  1. limem

    interessantissimo e come sempre una conferma in piu di quello che sto scoprendo in questo periodi sulla buona alimentazione.
    Sono daccordissimo sulla varietà dei cibi di una dieta vegetariana/vegana .. devo dire la verità questa e’ stata la prima cosa che mi ha spinto ad informarmi e tendere verso questo tipo di dieta di cui anche personalmente sto verificando i benefici.

    un cane vegano ? bellissimo 🙂 in cosa consiste la sua dieta ?

  2. Akentos

    Grazie dr.ssa De Pretis la sua testimonianza è veramente utile ed interessante, oltre al fatto che lei è assolutamente generosa.
    Grazie Daria, si allunga la lista di grazie da rivolgerti 🙂

  3. Stefano

    Grazie, molte grazie, interessante ed utile…. Forse il lievito naturale-pasta madre contiene la vit. b12 !
    Buona giornata.

  4. anna maria

    Grazie, sono stata ulteriormente ispirata a fare il salto di qualita` ad una dieta vegana.

  5. hugo

    sono un vegano crudista che con i consigli del dott. Cousens e di Valdo Vaccaro ha vinto il diabete e altre patologie collaterali. Al mio medico quando gli ho esposto il mio caso ( e le analisi parlano chiarissimo) ho chiesto di parlare ai suoi pazienti diabetici del mio caso. In pratica volevo che lui desse una informazione ai suoi pazienti di un’alternativa possibile e mi ha risposto che non lo avrebbe fatto poichè il protocollo non lo permetteva.
    Mi piacerebbe fare alla dott. De Petris una domanda: Lei come si comporta?
    Hugo Costamagna

  6. loretta trezzi

    è da parechhio tempo che inserisco nella dieta dei miei cibi vegani quali tofu, bocconcini di soia, polpettine di soia, ricotta fatta in casa col latte di soia, pane e torte ,perchè da sempre sono intollerante al latte e latticini inoltre considero la dieta vegana molto salutare, spero proprio di arrivare ad eliminare carne, pesce e uova per sempre, puntualmente visito la pagina delle ricette per avere suggerimenti come pure il sito di vegan blog.La ringrazio per la sua testimonianza e spero che in futuro ci darà altre informazioni in merito. loretta

  7. patrizia

    dopo aver letto questa intervista sono ancora piu’ felice e orgogliosa della mia scelta vegan.grazie doc

  8. Marta

    Voglio portare la mia esperienza: da quando sono vegetariana sono dimagrita dei chili di troppo e sono rientrata nel mio peso forna! Sto molto meglio
    Anch’io voglio saperne di più sulla dieta del cane veg !

  9. Elena

    Ringrazio personalmente la Dott.ssa De Petris perchè mi ha cambiato la vita! Grazie a lei mia mamma ha superato la chemioterapia con ottimi risultati e le mie figlie crescono con una sensibilità che mi rende fiera ogni giorno. Grazie Dott.ssa..

  10. Renata

    Ebbene sì, da quando seguo una dieta di tipo vegano ho FINALMENTE scoperto cosa sia un ciclo mensile regolare (ogni 28 giorni nè uno di più nè uno di meno) e assolutamente privo di dolori..
    Mi piacerebbe però se, oltre a parlare di veganismo per noi umani, si affrontasse il tema in maniera più approfondita anche per la dieta degli animali (soprattutto quella dei gatti in quanto molti veterinari la sconsigliano, ovviamente, a priori sia per soggetti giovani ed in buona salute che, manco a dirlo, per quelli anziani i quali possono soffrire di patologie tipiche dell’età).
    Un saluto alla dottoressa De Petris e ad Igloo!

  11. Mo'

    Dopo che leggo questi articoli mi sento orgogliosa che nel mondo scientifico ci siano professionisti come la Dott.ssa De Petris e ciò mi fa sperare su quell’ umano sforzo che tutti noi stiamo facendo per sensibilizzare le persone ad una più attenta scelta alimetare ed etica.
    Credo che la dott.ssa De Petris sia un grande esempio anche di etica profesionale di cui oggi c’è bisogno.
    Grazie a Marzia per i suoi magnifici articoli e reportage…….cuore dell’informazione!
    Grazie a De Petris che così giovane sta cavalcando la scia etico…..scientifica!!
    Mo’

  12. Stefano

    Ci sono ancora pochi vegani veramente, e ci sono difficoltà a frequentare amicizie….. Perché la maggioranza ……….E’ difficile trovare ristoranti e/o pizzerie che facciano menù vegan.. Mettono prodotti e derivati animali un pò dappertutto, come i panettieri che mettono lo strutto in quasi tutto ciò che producono…

  13. Barbara Primo
    Barbara Primo

    Come pochi Stefano? 😆 E noi il VeganFest per cosa l’abbiamo fatto? Ci sono state 18.000 persone: moltissime vegane, ci siamo incontrati, abbiamo parlato, riso, scherzato, scambiato opinioni, ascoltato conferenze e concerti… 🙂
    Tu non so di dove sei, ma per esempio in Toscana ci sono un sacco di ristoranti Vegan-friendly seri (mi sono presa l’onere di testarne alcuni…), è vero che si deve avere un po’ il carattere aperto e buttarsi nella mischia, ma per esperienza personale posso dirti che gratifica: tutti i miei amici vegani li ho conosciuti tramite Veganblog e li frequento anche di persona!!! Dai dai dai che siamo moltissimi! 😉

  14. Tiziana Alberti
    Tiziana Alberti

    Sì sì, siamo moltissimi, goderecci e festaioli. E pure buongustai! Ieri sera l’ultimo incontro a Milano, intorno a una tavola imbandita, rigorosamente veg!!
    😀

  15. Sauro Martella

    E non dimentichiamo che attraverso la certificazione VeganOK stiamo facendo in modo che sempre più locali propongano anche menù rigorosamente vegan e completi (non le solite insalatine o verdurine grigliate):
    I locali certificati continuano ad aumentare…
    La presenza Vegan nella società continuerà ad aumentare solo se saremo noi in prima persona ad attuare questo cambiamento positivo della società…
    Forza!… 🙂

  16. Barbara Primo
    Barbara Primo

    Ah ah ah Stefano ci ha scatenati! Ma si dai: pensiamo positivo! 😉

  17. Stefano

    Si è anche vero che si sta muovendo qualcosa… Nelle vicinanze dove risiedo le possibilità sono veramente poche al momento…

  18. Stefano

    Si avrebbe anche bisogno di panettieri coscienti e qualitativamente preparati a fare pane genuino il più possibile e senza grassi animali, io lo so per esperienze personali, e ancora oggi continuano a mettere strutto in pane, focaccie, pizze e grissini… E avanti con miglioranti chimici… Chi fa il pane bene e naturale con il lievito naturale di pasta-madre? Praticamente Nessuno ! Qui è la pura e semplice realtà; qui il pane bio arriva da lontano e……….. ….
    Buona giornata.
    Sono più di 16 anni che non compro pane…

    • Barbara Primo
      Barbara Primo

      Ti capisco: anch’io compro pane due volte all’anno, per il resto me lo faccio (lo mangiamo raramente)… ho notato anch’io questa cosa dello strutto, che è tipicamente italiana. Qui in Francia so che la famosa baguette non prevede grassi animali (ma è sempre meglio chiedere, per esempio le pizzerie spesso sono aperte da stranieri che mettono lo strutto o l’uovo nell’impasto, quindi non si deve mai dare niente per scontato!), a Parigi, ma anche qui si resta nella realtà di una grande città, è molto famoso Poîlane, un panettiere di tradizione quasi antica che fa un pane unico con la pasta madre, nei forni a legna risalenti alla rivoluzione francese. Ora ne ha fatti costruire anche fuori città, sul modello di quelli antichi. Il suo pane è grigio scuro, dura diversi giorni, insomma tutto il contrario del pane industriale. Ha un successone da anni ed è considerato buonissimo… ma ha avuto un’operazione di marketing alle spalle non da poco. La maggior parte delle persone mangiano ancora la baguette bianchissima e raffinatissima che dopo un’ora è diventata un elastico… per non parlare degli additivi che le farine dei panettieri contengono… Sono andata fuori tema… :roll:

  19. david

    Grande Michela!!!

  20. Gianni

    Grazie dott. Michela De Petris. Le chiedo un consiglio per problemi di emorroidi. Sono vegano da qualche anno ho anche avuto dei piccoli miglioramenti, ma non sufficienti. Doveri averle di livello IV° probabilmente sto sbagliando qual’cosa perché non riesco a guarire. Mi potrebbe dare dei consigli. La mia età 60 anni. Grazie. Gianni.

  21. Andrea

    Dott. Michela, ho un amico che ha il padre che ha un tumore al cervello, questo amico è un cuoco molto bravo e vorrebbe aiutare suo padre con l’alimentazione macrobiotica, mi può aiutare?
    Grazie
    Andrea

Lascia un commento

VeganOK TG News














Veganok.com


VEGANOK S.R.L.
P.IVA 13693571005
tel. +39 063291366
fax +39 0692912710

Info

chi siamo
contattaci
privacy e cookie policy
feed RSS feed rss

VeganOK Network

promiseland.it
veganblog.it
veganok.com
biodizionario.it

 

veganwiz.com
veganwiz.es
veganwiz.fr