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VeganOK: D.E.A. Dieta Energia Alta

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L’autore Marco Urbisci certifica VeganOK il suo libro “D.E.A. Dieta Energia Alta”.

Dimagrire, colesterolo, diabete, cellulite, allergie, influenza, artrite, asma, stanchezza, digestione, circolazione, ecc. Scopri la dieta rapida, efficace e duratura, che il miglior dietologo di tutti i tempi, Madre Natura, ha previsto per l’Uomo!

La causa delle patologie, lievi e gravi, che affliggono noi, chi ci sta vicino e, più in generale, il resto del genere umano, sono da ricercarsi in larga misura in tre parole: colazione, pranzo e cena!

Siamo, infatti, l’unica specie animale che mangia di tutto fuorché quello che la Natura ha previsto per noi: frutta e verdura crude!

I nostri cugini primati, le scimmie antropomorfe (gorilla, orango, scimpanzé e gibboni), che sono simili a noi da un punto di vista anatomico, fisiologico, ematologico e intellettivo, si nutrono prevalentemente di frutta e verdura. Essi non sono soggetti alle malattie tipiche della civilizzazione: cancro, affezioni cardiache, obesità, diabete, Alzheimer, artrite, allergie, sovrappeso, ecc… Al contrario, sono SANI, FORTI, AGILI, MUSCOLOSI, ENERGICI!!!

Nelle 380 pagine di questo volume viene spiegata esaurientemente ed esattamente la natura di cosa mangiamo ogni giorno, il perché ci nutriamo in questo modo, nonché gli effetti specifici che il cibo che ingeriamo produce sul nostro organismo, sia nel breve che nel lungo termine. Sono dati che sicuramente non mancheranno di stupirci e di farci riflettere profondamente.

Ma si tratta di dati scientifici?

Si tratta del frutto di ricerche scientifiche e test medici di ampia portata, effettuati da coraggiosi ricercatori, scienziati (anche premi Nobel) e medici che hanno avuto la forza e la decisione di porsi al di fuori del management medico-scientifico ufficiale che, o per ignoranza o per interesse, continua a proporci falsi miti attraverso tutti i vari mass-media e le mode dietetiche che si susseguono in rapida successione.

Conoscere questi dati permetterà di effettuare le scelte più opportune, secondo il personale convincimento che ne seguirà. Ma ignorare queste informazioni, finora largamente occultate, sarebbe un grave errore che si potrebbe rimpiangere, in un’ottica di salute e prosperità fisica, mentale e spirituale!

La DEA (Dieta Energia Alta) è basata su frutta e verdura allo stato naturale, quindi integra, fresca, cruda e matura, possibilmente biologica, con l’aggiunta opzionale di una piccola quantità di semi.

La DEA (Dieta Energia Alta) assicura velocemente a chi la pratica, peso ideale, salute, energia, ringiovanimento, prosperità, tranquillità e buon umore.

La DEA (Dieta Energia Alta) è semplice, veloce, pratica, naturale, non richiede integratori o supplementi, può essere adottata anche parzialmente e/o progressivamente.

I risultati sono rapidi, proporzionalmente a quanto uno decide di seguirla, ma è necessario conoscere a fondo i principi su cui si basa, onde evitare di commettere gli errori più comuni che potrebbero portare anche coloro che già hanno compreso la validità di questo tipo di alimentazione, ad allontanarsi dalla corretta direzione, a causa di insuccessi di cui non hanno compreso la causa.

Leggendo questo libro si otterrà la giusta motivazione per intraprendere un percorso, lento o veloce che si voglia, verso una nuova vita!

www.dietaenergiaalta.com

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120 Commenti per “VeganOK: D.E.A. Dieta Energia Alta”

  1. Paola Rompianesi

    Buongiorno, si trova già in libreria il libro da voi sopracitat DEA??
    grazie, buona giornata

    • marco urbisci

      Buongiorno Paola, il libro DEA (Dieta Energia Alta) non si trova in libreria, però lo si può acquistare sul sito http://www.dietaenergiaalta.com . Esiste sia la versione digitale (quindi come eBook) al prezzo di € 9,90, che viene inviata per email entro 24/48 ore, oppure la versione cartacea (il libro vero e proprio) al prezzo di € 16,50 + € 3,50 di spedizione, che viene inviata come raccomandata e impiega 3/4 giorni. Per acquistarlo è sufficiente disporre di una carta prepagata POSTEPAY, oppure di una normale carta di credito. Grazie per l’interessamento e … UNA VITA PIENA DI SALUTE! Marco Urbisci

      • vicky

        una domanda vorrei farli ,ma io che ho diverse allergie a quasi tutta la frutta e diverse verdure a nikel eccetera questo libro mi puo aiutare grazie vicky

        • marco

          Buongiorno Vicky… premetto di non disporre di una casistica personale di pazienti che io abbia personalmente seguito, anche perché non sono un medico igienista. Quello che posso dirti è che secondo l’Igiene Naturale, qualsiasi disturbo o patologia, dai più piccoli ai più seri, è sempre dovuto ad un alterato stile di vita (alimentazione scorretta, mancanza di riposo adeguato, mancanza di esposizione all’aria e al sole, mancanza di movimento fisico, emozioni negative, ecc.). Di tutti questi, di sicuro quello più grave (ma, come ripeto, non l’unico) è il fatto di alimentarsi di cibi non consoni alla nostra specie. Ripristinando la corretta alimentazione, a base prevalente di frutta e verdura crude, il nostro organismo può finalmente iniziare a disintossicarsi progressivamente e quindi a eliminare le cause dei vari disturbi (allergie comprese). Un’altra cosa che posso aggiungere è che da quando seguo la DEA (Dieta Energia Alta) mi sono scomparsi tutti i tipi di allergie (non avevo però quella al nichel, come nel tuo caso), così come tutti i problemi fisici che accusavo da decenni, e che la stessa cosa è avvenuta anche per tutti quelli che hanno seguito questo regime alimentare, di cui ho conoscenza diretta o tramite i vari forum italiani e stranieri. È la dieta di disintossicazione per eccellenza. Nel tuo caso specifico, se vorrai provare, ti consiglierei di cominciare gradatamente, aumentando il consumo della frutta a cui non sei allergico, per cominciare il processo di disintossicazione. Sicuramente, aumentando la frutta ingerita, diminuirai automaticamente il consumo dei cibi intossicanti, e quindi ci sono buone possibilità che il tuo organismo si rafforzi e cominci a funzionare meglio. E così anche il tuo sistema immunitario. A quel punto potrebbe accadere che la frutta e verdura (nel mio libro consiglio di consumare solo verdura a foglie, oltre ai fruttortaggi quali pomodori, cetrioli, zucchine, zucca e peperoni – se consumati crudi) a cui risulti allergico al momento, cessino di avere tale effetto su di te. In ogni caso aumentare il consumo di frutta e verdura crude, secondo i dettami descritti nel mio libro, non può che risultare disintossicante (ovviamente, lo ripeto, escludendo quelli che al momento ti provocano allergia).
          Un abbraccio.
          Marco Urbisci

  2. Alberto

    Ero al Sana alla presentazione del libro,che ho acquistato anche se ho un’intero scaffale di libri che parla di questo argomento,perchè in realtà non se ne sa mai abbastanza.Mi ha fatto molto piacere conoscere qualcuno in carne ed ossa ed in buona salute che si nutre solo di frutta e verdura,cosa che anch’io cerco di fare da un anno e mezzo (faccio fatica a rinunciare a un piatto di cereali con verdura cotta a cena).Mi è dispiaciuto che non c’è stato tempo di dibattere su diverse questioni(vit.B12,ecc),anche perchè qui a Bologna non conosco nessuno che pratica questa dieta con cui confrontarmi.A presto.

    • marco urbisci

      Ciao Alberto, ti do innanzitutto ragione… non se ne sa mai abbastanza. Ecco perché è importante conoscere il più possibile e, soprattutto, sperimentare su di sé: non esiste miglior giudice di noi stessi! Per quanto riguarda il piatto di cereali con verdura cotta… beh, penso che stai già facendo un ottimo lavoro. Nel caso tu voglia un consiglio per fare un altro passo verso la direzione di “solo frutta e verdura”, ti posso suggerire che il desiderio di carboidrati complessi (la pasta) dipende molto da quanti carboidrati semplici (frutta) hai ingerito durante la giornata. Se ne hai assorbiti a sufficienza per soddisfare il tuo fabbisogno calorico giornaliero, sarà facile che tu non senta l’esigenza della pasta: quindi potresti provare ad incrementare la quantità di frutta. Un altro consiglio è quello di ingerire una buona quantità di frutta 30/40 minuti prima della cena. Un altro consiglio è quello di mangiare, invece di cereali e verdura cotta, solo verdura cotta (tipo patate, che sono anch’esse amidacee). Un altro consiglio ancora è quello di iniziare con la frutta, poi proseguire con un’insalata gigante e/o con un “insalata frullata” (descritta nel mio libro), quindi, se hai ancora fame, verdura al vapore. Troverai tutto sul libro, comunque. Per quanto riguarda la questione della vitamina B12… beh, ci si potrebbe discutere per ore, come avrai sicuramente avuto modo di constatare di persona se hai effettuato qualche ricerca su internet: è una questione controversa. Le eventuali carenze si possono verificare sia tra i vegani che tra gli onnivori. I motivi sono tantissimi. Sicuramente nutrirsi di frutta e verdura biologica sarebbe già una grande garanzia, ma non è sempre facile per motivi economici. Se non vuoi rischiare, sarà sufficiente assumere un compressa di B12 da 2000 mcg, lasciandola sciogliere sotto la lingua, una volta alla settimana, almeno, questa è l’indicazione suggerita dai più (io uso, quando mi ricordo, forse una volta al mese, la confezione della “LongLife, che si trova facilmente). Chiunque segua questo tipo di alimentazione deve, d’altra parte, considerarsi un pioniere, nel senso che non esistono ancora vasti studi e casistiche effettuati su persone che si nutrono di sola frutta e verdura: quindi è importante tenersi monitorati, con analisi del sangue periodiche. Per il resto penso che se noi siamo dei pionieri, coloro che si nutrono “normalmente” (come anche io ho fatto per tanti anni) hanno delle grandi certezze: le statistiche riguardanti tutte le malattie degenerative, in continuo aumento. Per ultimo, ti riporto una ricerca eseguita dal Dr Gabriel Cousens, che cito testualmente: “Una ricerca pubblicata, riporta di un uomo di oltre 80 anni, che era stato in eccellente salute come vegano per 38 anni, quando improvvisamente cominciò a soffrire di disturbi mentali, sviluppò confusione e tristezza, perse il controllo delle funzioni intestinali e perse il controllo motorio al punto da avere difficoltà nell’alzarsi in piedi. Dopo una sola iniezione di vitamina B12, la sua salute fisica e mentale cominciò a ritornare rapidamente e nel giro di una settimana molti dei suoi sintomi erano scomparsi”. Quindi questo è per citare un caso grave di deficienza di B12, ma è uno dei pochissimi di cui sono venuto a conoscenza nel corso di tutte le mie ricerche. Un’assunzione periodica di B12, come consigliata prima, sembra sufficiente a scongiurare tale eventualità (comunque prontamente risolta). Se sei interessato (e se sai l’inglese) eccoti il link dove puoi trovare notizie specifiche: http://www.gabrielcousens.com/DRCOUSENS/DRCOUSENSBLOG/tabid/364/language/en-US/~/Default.aspx?tabid=364&PostID=149&language=en-US. Ciao e … UNA VITA PIENA DI SALUTE!

    • monica cappellini

      SI la questione B12 non é di poco conto; sono sempre stata semi vag. fino a diventarlo del tutto; se vuoi si puo’ proseguire il discorso piu’ ampiam.
      a mio indirizzo di mail:monica_cappellini@libero.it
      A mio avviso oltre l’alimentazione c’é dietro una ricerca di nuovo sensazioni; quando é un po’ che nn mangi carni cominci a sentirti meglio, piu’ pulito.
      E l’energia la si trova anke con pratiche mentali energetiche, con le erbe, etc. A dopo ti aspetto sulla posta con piacere se ti va ovvio
      monica

  3. frankie

    ….ecco un’altra bellissima cosa che ho perso non andando al SANA !!!!
    avevo un po’ di influenza…forse se mangiassi crudo e non avessi muco non l’avrei avuta hihihih!
    anche io devo ammettere che qualche anno fa sono rimasta sconvolta nell apprendere le proprietà di qs regime alimentare , un grande amico di famiglia da qualche anno appunto segue la dieta di Ehret (che , chiedo scusa, è molto più di una “dieta” da quanto ho appreso da lui e da internet ), beh qs mio grande amico che non fa certo una vita sedentaria mangia esclusivamente verdura a foglia verde e frutta , tutto crudo molti centrifugati con un apposita centrifuga per non ossidare gli ortaggi, penso…beh, insomma lui è ovviamente molto dimagrito ma super informa e muscoloso anche !
    questo libro mi interessa molto ci faro’ un pensiero , anche se penso , come Alberto che farei fatica a rinunciare del tutto e x sempre riso , cereali e pasta, ma alcuni periodi di disintossicazione si potrebbero provare!

    • marco urbisci

      Ciao Frankie, non posso che confermarti che se tu seguissi una dieta a base di sola frutta e verdura non avresti più muco. O, almeno, questo è quanto mi è successo da quando, ormai un anno e mezzo, sto seguendo questo regime alimentare (sono l’autore del libro che ho presentato al SANA). L’unica differenza con la dieta di Ehret (di cui sono un grande ammiratore) è che ai suoi tempi la frutta veniva coltivata su suoli “vivi”, perché non ancora trattati con fertilizzanti e pesticidi, mentre adesso viene consigliato dalle varie autorità in materia (a cui faccio riferimento sul mio libro) di integrare la dieta anche con verdure a foglie, per avere la sicurezza di assumere tutti i nutrienti necessari (in particolare i sali minerali contenuti nelle verdure). E’ inevitabile dimagrire con questa dieta perché si assumono pochissimi grassi e anche perché non si assume sale e altri condimenti vari che il corpo deve diluire ritenendo acqua. Quindi ci si sgonfia. Per quanto riguarda il rinunciare x sempre a riso, cereali e pasta… il mio consiglio è di non focalizzare minimamente la tua attenzione sul fatto di rinunciare a qualcosa, bensì a quello di incrementare nella tua dieta l’assunzione di frutta e verdura crude, nelle modalità descritte nel libro (che, se hai intenzione di seguire questa dieta, ti consiglio vivamente di leggere onde evitare alcuni sbagli fondamentali che, anche in una dieta così semplice, normalmente vengono commessi). E poi… non è necessario seguire questa dieta al 100%; si ottengono ottimi risultati già cominciando ad effettuare i primi cambiamenti. Sarà poi il tuo corpo, felice di essere nutrito finalmente con il giusto carburante, a “spingerti” a fare un altro piccolo passo alla volta, ma….nella giusta direzione! Ciao e… UNA VITA PIENA DI SALUTE! Marco Urbisci

      • Barbara Primo
        Barbara Primo

        Ho cominciato a leggere ieri il libro e mi piace molto come è scritto, personalmente inizierò, dopo averlo letto tutto a seguirne i consigli, ma psicologicamente non sarà una cosa totalitaria: non mi sentirò un fucile puntato nella schiena, ma conoscendomi so che cercherò di fare al meglio e quindi verrà bene di conseguenza, l’importante è trarne il massimo dei benefici! 😉

      • frankie

        ciao Marco ! grazie per la tua risposta !mi fa piacere
        volevo scriverti che ho dato un occhiata al tuo blog e l’ho trovato interessantissimo e mi è piaciuto molto il tuo approccio di esperienza diretta e di arrivare alle cose in modo umile , anche facendo sbagli! volevo farti i complimenti per la consapevolezza che hai raggiunto passo per passo
        sai che a volte mi capita di fare una giornata di sola frutta ( poi toh , mangio qcosa di diverso verso sera , l’orario “migliore” direi !!!) beh, forse sarà un suggestione ma mi sento leggera , sveglia, attiva
        sono davvero curiosa e affascinata da questa dieta , anche perchè io ho una digestione da tirannosauro ….e poi sì come dici tu e come nota anche Barbara, non è una religione e non cè qualcuno che mi punta un pistola!
        direi che prendero’ il tuo libro, Barbara lo consigli anche tu quindi vero???

        • Barbara Primo
          Barbara Primo

          Sì, io lo sto leggendo sul computer, lo tengo aperto e quando prendo una pausa me ne leggo alcune pagine, ultimamente stavo trascurando la lettura (sono sempre incollata qui), ma così riesco a coniugare le due cose. Lo trovo scorrevole ma interessante e non vedo l’ora di arrivare alla fine per cominciare a metterne in atto i consigli. Anche perché a metà ottobre io Marco lo incontro di nuovo allo Yoga Festival di Milano, quindi dovrò raccontargli i miei progressi! 😉

  4. Barbara Primo
    Barbara Primo

    Mi tenta sempre più… ma per come la vedo io è fattibile, adoro la pasta, ma mi sono imposta di mangiarla solo una volta la settimana, se dovessi iniziare questo tipo di dieta non avrei nessuno col fucile puntato che mi vieta, per esempio una volta ogni 15 gg di mangiarmi la pasta o il cereale cotti… Solo che molto probabilmente con questo tipo di alimentazione si sta talmente bene che te ne passa la voglia spontaneamente…

  5. marco urbisci

    Ciao Barbara, sì, è vero, si sta talmente bene che te ne passa la voglia… o, meglio, quando vedo qualcuno con un qualche tipo di portata di cui anche io ero ghiotto, sono tentato, per un attimo, di “lasciarmi andare” e tornare a gustare le sensazioni a cui ero abituato, nessuno me lo vieta, oltretutto. Ma conosco benissimo, per avere scritto il mio libro, e quindi aver assimilato tutti i dati di cui sono venuto a conoscenza nel corso della mia ricerca, quali sono gli effetti che determinati cibi hanno sul corpo, sia nel breve che nel lungo termine e soprattutto…. li ho toccati con mano. Quando uno comincia a ripulire il proprio corpo, ecco che vengono ripristinati tutti i campanelli d’allarme che ti segnalano le varie anomalie. E quando ti abitui a stare meravigliosamente bene, senza più problemi digestivi, stanchezza, sonnolenza, necessità di caffè o altri stimolanti più o meno naturali, quando senti che il tuo corpo si è disintossicato e ti sono scomparsi un sacco di problemi di varia natura… allora hai un quadro più ampio del “capitolo nutrizione”. Cioè, si arriva a capire che se da un lato vi è la soddisfazione di un piacere sensoriale a cui ormai siamo assuefatti, dall’altro ci sono condizioni altrettanto desiderabili di benessere fisico, mentale e spirituale. E poi… questa non è una religione, quindi uno può fare quello che vuole, nel senso che può anche decidere di adottare questo regime solo al 50%, o anche meno. L’importante, però, è CONOSCERE, innanzitutto, dati che forse non si sono mai appresi, in modo da costruirsi una motivazione al cambiamento delle proprie abitudini alimentari, che forse non si è mai avuta. Ho scritto il libro proprio con questo intento: fornire conoscenza e motivazione! Ciao e… UNA VITA PIENA DI SALUTE! Marco Urbisci

    • Barbara Primo
      Barbara Primo

      Per quanto riguarda la pasta ho avuto un’esperienza personale che mi ha fatto molto riflettere, anni fa mi sono rivolta ad una nutrizionista per fare una dieta e prendere delle abitudini alimentari corrette, tendo ad essere in sovrappeso e so perché (abituata a mangiare quantità eccessive fin da piccola). La dottoressa ci ha tolto (a mio marito e a me che seguivamo la cosa insieme in quanto “affetti” dallo stesso problema) pasta pizza riso… di brutto e noi stavamo impazzendo. Ci siamo detti “c’è qualcosa che non va!”, avevamo una dipendenza come dalle sigarette!!! Ovviamente vedendo che le cose stavano così ci siamo messi d’impegno perché non era pensabile, per noi, farci gestire da un alimento e adesso mangiamo un piatto di pasta alla settimana e “siamo usciti dal tunnel”, ma per noi è stato illuminante! Quindi continuo a leggere il libro… 😉

      • monica cappellini

        NN sara’ stato semplice; ma spesso riso pasta fecolanti latu sensu ed anche i sostituti tipo pasta di mais etc inclusa soya fanno peggio che meglio
        E dunque tanto vale affidarsi a qualche galletta di pane azzimo, e poi dirottare su carboidrati giusti (pesce e un poco di carne. V ricordo che una volta sett la rossa andrebbe consumata poiché veicola come sola per ora grosse molecole di ossigeno al sistema vascolare. Se al contrario si é nati da vegetariani( vega il discorso nn é di pertinenza; ma attenzione….
        Per il resto si riduce tutto ma a piccole dosi e via via se ne fa a meno
        Provate

  6. tina

    Ciao Marco,mi fai sapere come posso pagare il libro non la versione on-line,
    per averlo? Grazie Tina PC.Aspetto notizie.

    • marco urbisci

      Ciao Tina, il libro cartaceo (cioè il libro classico, fatto di carta, e non la versione on-line) lo puoi acquistare sul sito http://www.dietaenergiaalta.com al prezzo di € 16,50 + € 3,50 di spedizione, e ti viene inviato come raccomandata e impiega 3/4 giorni. Per acquistarlo è sufficiente disporre di una carta prepagata POSTEPAY, oppure di una normale carta di credito. Grazie per l’interessamento e … UNA VITA PIENA DI SALUTE! Marco Urbisci

  7. david

    Ciao a tutti. Io ho acquistato il libro e lo trovo molto interessante e ben scritto. Conoscevo già l’argomento crudismo ehretismo, anche perchè spero di riuscire prossimamente a passare ad un alimentazione prevalentemente fruttariana, da vegan come è adesso.
    Gli ostacoli sono solo mentali. I limiti sono soltanto quelli che costruiamo noi stessi.
    Ciao e complimenti a Marco.

    • Barbara Primo
      Barbara Primo

      Ecco, David in due parole riesce a sintetizzare tutto quello che c’è da dire! 🙂 Sgrunt non ce la farò mai! 😆 Grazie!

    • marco urbisci

      Grazie mille David, in effetti anche io ho iniziato con Ehret e poi ho allargato la ricerca anche a molti altri ricercatori per avere il maggior numero di notizie possibili e supportare la magnifica opera di Ehret con dati più recenti. In quanto ai limiti mentali… sono totalmente d’accordo con te! Buona continuazione! Marco Urbisci

  8. Alberto

    Sto facendo la D:E:A. da ,una settimana,mi sento piuttosto bene;unica cosa non riesco a capire la quantità di frutta che devo mangiare,anche perche faccio un lavoro manuale.Complimenti per il libro,me lo sto bevendo :è una mirabile sintesi di tutto quello che si deve sapere(già lettiEhret,Shelton,Mosseri,Vaccaro ecc…).Tornando sulla B12,sulla rivista igienista Le Bon Higienisme, si assicura essere contenuta anche in frutta e verdura(banane,datteri,verdura a foglia verde).Saluti Alberto

  9. marco urbisci

    Ciao Alberto, ti ringrazio innanzitutto per i complimenti. In effetti hai toccato un punto molto importante, che comunque verrà trattato ampiamente più avanti nel libro che stai leggendo. Infatti se c’è una causa che può portare all’eventuale fallimento di questa dieta è proprio dovuta al fatto che non si consuma abbastanza frutta. Ma quanto è “abbastanza”? Questo dipende innanzitutto dal proprio fabbisogno calorico giornaliero. Se digiti su google queste parole in neretto, ti manderà su un qualsiasi sito in grado di calcolarlo. Ti verrà chiesto di immettere sesso, età, altezza, peso e attività fisica (non in tutti i siti c’è anche quest’ultimo parametro, quindi trovane uno che te lo chieda, perché è importante). E quindi conoscerai il tuo. Il mio, per esempio, che sono alto 188 cm, peso 75 kg, ho 52 anni, e svolgo circa un’ora di sport tutti i giorni, è di circa 3000 calorie al giorno. Credo che anche tu, svolgendo un lavoro manuale, sia più o meno su questa cifra. A questo punto dovresti procurarti una bilancina per cibo, pesare la quantità di frutta che mangi e poi, servendoti della tabella che troverai a pagina 365 del libro, fare due conti. In ogni caso, giusto per darti un’idea, se stai seguendo alla lettera la DEA, se cioè stai mangiando solo frutta e verdura, devi ricordare che la verdura ha pochissime calorie, per esempio anche se ne mangi un chilo, ti fornirà solo 200 calorie. Questo vuol dire che le altre 2800 devono derivare dalla frutta. Ti dico per esempio che fino a qualche giorno fa, a colazione, mangiavo circa 1 chilo di fichi (ricordati che il peso va sempre calcolato su ciò che effettivamente mangi, quindi al netto di buccia e noccioli vari, quindi in realtà i fichi erano un chilo e mezzo circa, prima che li pelassi). Totale circa 750 calorie. Verso mezzogiorno ne mangiavo altrettanti: altre 750 calorie. Verso le pomeriggio tardi altrettanti (se non si è capito vado PAZZO per i fichi!): altre 750 calorie. E poi poco più tardi cercavo di mangiare 2 o 3 banane (altre 200 o 300 calorie) e poi un chilo e mezzo di verdura in forma varia (“insalata frullata”, che troverai descritta alla fine del libro e poi ancora un’insalata): totale altre 300 calorie + una decina di olive greche a mò di condimento: 170 calorie. Totale 2900/3000 calorie. Questo era per darti un’idea. Però questo vale solo per chi consumi queste calorie, NON PER TUTTI COLORO CHE STANNO LEGGENDO QUEST’ARTICOLO! Quindi ognuno dovrebbe fare 2 conti, a seconda del proprio fabbisogno calorico. Il discorso è che se uno non consuma abbastanza frutta, e non compensa comunque con altri cibi (se non sta seguendo scrupolosamente la DEA al 100%), è che all’inizio si sentirà bene, ma alla lunga, dopo qualche settimana, si potrà sentire debole perché non introduce abbastanza carburante, e allora sarà portato a consumare o troppi grassi o qualsiasi altro tipo di cibo, per compensare. Va detto anche che all’inizio sarà molto difficile introdurre così tanta frutta, anche se è quello che gli altri primati fanno: loro sono abituati a mangiare il cibo per la loro specie, noi non più, perché ci siamo abituati a mangiare cibo caloricamente troppo denso, troppo grasso concentrato, ecc. Ma, un po’ alla volta, il nostro stomaco acquisisce nuovamente la sua naturale elasticità e non ci sarà più alcun problema. Ricordo quando, all’inizio del mio cambiamento, mi stupivo nel leggere di persone che mangiavano 5 banane alla volta: ora mi è facile mangiarne 10, quando arrivo affamato a pranzo, senza alcun problema.
    Per quanto riguarda la B12… eh, sì, è decisamente un argomento che rappresenta la “spina nel fianco”. Vorrei poterti dire che … sì, è sufficiente quella contenuta nella frutta e nella verdura, ma come già accennavo nella risposta precedente (immagino che tu sia lo stesso Alberto della domanda dell’altra volta,) il fatto che le coltivazioni provengano da terreni “morti”, perché non più concimanti organicamente, ne riduce notevolmente la quantità contenuta. Quanto? Non lo so. Però ti posso dire che in una ricerca molto dettagliata eseguita da un famoso medico vegano- crudista (Dr Gabriel Cousens), quindi desideroso, come tutti noi, di assicurarsi che anche nutrendosi solo di vegetali si può sopravvivere senza ulteriori integratori, egli ha ribadito che le statistiche effettuate su campioni di popolazione vegana e crudista di tutte le età e sesso, dimostrano che essi hanno un maggiore rischio, rispetto agli altri, di diventare deficitari di B12. In uno studio fu dimostrato che su 83 vegani crudisti, il 92% avevano livelli di B12 inferiori a 200 mg. (che è considerato il limite sotto il quale si parla di deficienza di B12) e il 53% risultava inferiore a 100 mg. In un altro studio, effettuato su vegani-crudisti, il 66% risultava inferiore a 200 mg. È vero, secondo Cousens, che vi sono dei batteri che producono B12, in un intestino sano, ma è anche vero che il tratto intestinale in cui la B12 viene prodotta si trova più in basso di quello in cui i nutrienti vengono assorbiti, e quindi… non la si assorbe, a meno di non fare come i nostri cugini primati che… mangiano le loro feci, o comunque si nutrono anche di insetti, vegetali sporchi, larve che si trovano su di essi, terra, ecc.: tutte soluzioni che Cousens, ovviamente, consiglia di sostituire con l’assunzione di B12 come integratore. È anche vero, d’altra parte, che quando si segue una dieta come la DEA, ci si pone in una condizione più favorevole di un vegano- crudista: infatti il vegano- crudista non fa uso esclusivamente di frutta e verdura a foglie, bensì si nutre anche di cereali e legumi, ma poiché questi, in forma germogliata, non possono fornire la quantità di calorie necessaria, ecco che, inconsapevolmente, si ritrova a consumare una quantità enorme di grassi, sotto forma di oli vari, semi oleosi, olive, avocado, ecc. (questo concetto è spiegato in maniera molto esauriente nel mio libro). Il risultato è che il “sistema”, cioè sia l’apparato digerente che il sangue, si ritrova intasato di grassi e di altre tossine, con il risultato che l’assimilazione dell’eventuale B12 presente in frutta e verdura viene enormemente ridotto. Quindi seguendo questo regime, la DEA, ci si ritrova “fuori dalle statistiche” citate da Cousens, perché in effetti questa dieta è talmente “inusuale”, che non rientra nemmeno nelle ricerche più recenti effettuate sui vegani. Perciò esiste sempre la speranza di non avere bisogno di integrare, proprio perché l’organismo è talmente “pulito”, che anche una minima quantità di B12 viene ad essere sufficiente perché completamente assorbita. La mia opinione, comunque, è che siamo pionieri, non ci sono certezze, quindi è meglio tenere sotto controllo i propri valori di B12 almeno una volta l’anno, e se essa dovesse scendere al di sotto dei 200 mg, cominciare a verificare se esistono uno o più dei seguenti sintomi: inabilità di camminare, tremori, debolezza, affaticamento, diarrea, febbre, infezioni respiratorie, impotenza, infertilità, anemia, così come sintomi neurologici come depressione, ansietà, attacchi di panico, riflessi iperattivi, intorpidimento o sensazione di spille e aghi, o formicolio, nelle mani e nei piedi, indebolimento della memoria e “delusioni paranoiche”. Per fortuna, se presa in tempo, la deficienza di B12 è risolvibile velocemente, con integrazione orale o per fiala. So che tutto questo può spaventare, ma è sempre meglio essere informati. Personalmente credo che sia meglio porre in primo piano la salute piuttosto che ideali filosofici: quindi quello che faccio è di assumere una capsula di B12 della LongLife, da 2000 mg, una volta alla settimana, da sciogliere sotto la lingua. Peraltro non sono molto scrupoloso, magari vado avanti per un periodo di qualche mese e poi smetto per qualche altro mese. Le deficienze di B12 possono manifestarsi anche dopo 20 anni, perché il nostro organismo sembra avere una buona riserva. Ho cercato di fornire un quadro il più possibile ampio, ma vi sono moltissime dissertazioni a riguardo.
    Ciao e a presto.

    • Barbara Primo
      Barbara Primo

      A parte che adoro anch’io i fichi e che pensavo contenessero molte più calorie a ora scopro che invece posso scatenarmi… 😛 sono d’accordo su quello che dice l’autore a proposito della B12, si sentono vari pareri: a scanso di equivoci integro anch’io con delle pastiglie sublinguali, parto dal principio che visto che il fisico ha la capacità di metterla “in riserva” male non fa. Ovviamente ho scelto un prodotto adatto ai vegan??? 😉

    • monica cappellini

      la carenza di b12 é estremamente pericolosa; le iniezioni i.m. dolorose.
      Dunque si deve fare molta attenzione; per quanto riguarda l’assunzione orale di codesta vitamina e di tutto il gruppo B , vitale per l’ossigenazione del sangue e per il fegato, le fiali orali sono un piccolo supporto non sufficiente soprattutto se il cambio di regime alimentarer é brusco.
      Il corpo va abituato ; da non dimenticare mai.

    • Danilo

      Buongiorno Marco, sto leggendo il suo libro (mi restano le ultime 50 pag.), anche se seguivo un regime praticamente fruttariano già da un paio di anni, anche se in modo non razionale. Mi viene un dubbio: se è vero (come credo e risulta anche nel libro) che un’alimentazione errata comporta un dispendio energetico anche importante, perché questo dispendio non viene detratto dal fabbisogno in kCal giornaliero? Nel mio esempio secondo la suo foglio Excel (che avevo già scaricato e adottato prima della lettura del libro), io introduco circa 1.600 kCal/giorno, al 60% in frutta. Ho una piccola palestra in casa (ca 20 minuti al mattino), poi nel pomeriggio nuoto per circa 45 min (senza interruzioni). Anche se per il resto faccio un lavoro di tipo sedentario, reputo la mia attività complessiva come abbastanza dinamica. Eppure non perdo peso, segno quindi che forse le mie 1.600 kCal giorno sono sufficienti? Gradirei un suo commento in proposito. Cordiali saluti e complimeti per il libro!

      • marco

        Grazie innanzituto per il riscontro positivo sul mio libro…. per il resto, non posso fare altro che prendere atto della sua testimonianza… l’esperienza diretta vale più di qualsiasi teoria… Per quanto riguarda la mia esperienza personale, nonchè quella di molte persone che mi scrivono, posso solo riferire che se non ci si attiene approssimativamente al proprio fabbisogno calorico, come indicato dai vari software disponibili online, ci si ritrova a fare fronte a un notevole dimagrimento. Devo dire peraltro che mi riferisco a persone, me compreso, che seguono un regime prevalentemente frugivoro crudista, quindi almeno all’80% e oltre. Peraltro è anche vero che esistono sempre eccezioni, basti pensare ai vari casi di “breatharians” (coloro che non hanno necessità di introdurre alcun cibo per sopravvivere, sempre che questo corrisponda a verità). Se lei si trova bene seguendo il suo regime alimentare…. beh, credo che non ci siano indicatori migliori che questa è la strada giusta per lei. Mi permetto di raccomandarle di controllare di introdurre sempre una buona percentuale di verdura a foglia verde, onde evitare possibili carenze di minerali. Un caro saluto. Marco Urbisci

  10. marco urbisci

    Ciao Barbara, mi interesserebbe conoscere quale integratore di B12 usi, perchè io uso LongLife, della Phoenix, che avevo trovato indicato insieme ad altri (Solgar, Nature’s Plus, NatureMost Laboratories Inc.) come vegani (privi cioè di qualunque derivato animale (queste informazione si trovano sul sito http://www.scienzavegetariana.it/nutrizione/integraB12.html ). Forse hai notizie più precise? Grazie e buona giornata. Marco Urbisci

    • Barbara Primo
      Barbara Primo

      Da giugno sto usando “Active B-12 dibencozide” di Country Life, 3000 mcg con acido folico, sublinguale/vegan che ho comprato a NY da Whoole Foods Market, altrimenti prendo delle fiale settimanali Delagrange prodotte dalla Sanofi.

  11. marco urbisci

    Ciao a tutti, ho pensato di pubblicare un’interessante domanda che mi è stata posta da un lettore (di cui ometto il nome per privacy), che mi ha contattato direttamente sulla mia mail personale, e al quale ho chiesto l’autorizzazione di renderla pubblica su promiseland, di modo che possa essere letta anche da altri interessati.

    Lettore: Ero al Sana e ho ascoltato con grande interesse la tua conferenza.
    Tra l’altro giusto stamattina ho iniziato a fare colazione con solo frutta (tre mele e poi una banana giusto in questo momento). Effettivamente ho notato molta energia e positività rispetto al solito, quando invece faccio pastina e caffè macchiato al bar.
    Ti volevo chiedere una cosa: ho letto che una dieta con forte prevalenza di alimenti vegetali tende a far diminuire la libido e la potenza sessuale.
    Ti risulta qualcosa al riguardo?
    Cari saluti e complimenti anche per il modo con cui hai esposto i tuoi argomenti a Bologna.

    Marco Urbisci: Ciao e grazie per i complimenti e scusa per il ritardo nella risposta. I benefici di un’alimentazione che comprenda frutta e verdura crude in abbondanza, non mancherai di verificarli nel giro di poche settimane, così come ti sei già reso conto della differenza in termini di energia tra la colazione classica e una a base di sola frutta. D’altra parte, come mi stai chiedendo, non si può avere tutto…. mi spiego meglio: un culturista che voglia avere ottime performances in termini di forza e crescita muscolare si rivolge a cibi carnei, supplementi proteici, anabolizzanti e quant’altro. Sicuramente se passasse a un’alimentazione a base di sola frutta e verdura non otterrebbe gli stessi risultati. In termini di “libido”, anche se non posso esserne sicuro perché seguo un’alimentazione a base prevalentemente vegetale da quasi 30 anni, credo che non vi sia la stessa pulsione che si riscontra quando ci si ciba in prevalenza di cibi animali. D’altra parte, secondo me, è utile porsi anche la seguente domanda: “Migliori performances sportive, eventualmente sessuali, sì… ma a quale prezzo?”. Nel mio libro spiego abbondantemente come tutte le malattie che stanno devastando il genere umano derivino da un’alimentazione basata su cibi di origine animale, per la netta prevalenza di grassi, colesterolo e proteine. Non sarebbe forse meglio pensare di più alla salute e un po’ meno alle prestazioni? Per completare la risposta ti dirò che da quando seguo questa dieta (un anno e mezzo) non ho rilevato cambiamenti in quanto a libido, ma se si passa da un’alimentazione a base di cibi eccitanti, stimolanti, quali carne, formaggi, uova, caffè, tè, cioccolato, alcol, tabacco, droghe, certi medicinali (es: Viagra), potrebbe anche essere che si rilevi un “calo” della propria libido. Magari lo si potrebbe diversamente interpretare come un nuovo stato, più naturale. Anche perché gli alimenti eccitanti e stimolanti accelerano le funzioni vitali ma…. le esauriscono prima. Personalmente preferisco porre al primo posto la salute e… tutto il resto di conseguenza. In ogni caso, c’è da considerare che un’alimentazione priva di tossine, come la DEA, ripulisce completamente il sangue e le arterie, di modo che tutti gli organi, quelli sessuali compresi, possano beneficiare al massimo di nutrimento e ossigeno, e non vadano incontro a fenomeni degenerativi. Spero di esserti stato utile.
    Ciao e a presto. Marco Urbisci

    Lettore: Grazie tante dell’esauriente risposta.
    Ti dirò che avendo sperimentato un’alimentazione ricca di grassi e carboidrati ho sperimentato un calo di libido. Probabilmente l’intossicazione affatica anche sotto questo punto di vista. Tant’è che, da quando ho iniziato a correre e a perdere peso, la soddisfazione sessuale è parecchio aumentata. Ho pure notato che si verifica qualcosa di simile con la restrizione calorica.
    Ora, non è che la mia vita ruoti solo intorno al sesso, intendiamoci; tuttavia a 38 anni è importante.
    Magari ti saprò dire tra qualche mese.
    Al momento sto sperimentando un approccio graduale (come da te consigliato), aumentando la quantità di frutta. Mai mangiata tanta frutta in vita mia! Ma ti dico che adesso, appena ho un po’ di appetito, ho proprio voglia di frutta. Non di merendine o salati da bar (come accadeva prima).
    Per quanto riguarda l’autorizzazione a pubblicare la nostra conversazione su promiseland te la do senz’altro. Anzi, mi fa molto piacere.
    Ti rinnovo i miei complimenti, anche alla luce della lettura del tuo libro, veramente interessante.
    Saluti.

    • Danilo

      Eppure ho letto su un blog femminile (non ricordo il nome, normalmente non li seguo, ma Google ci ha trovato la parola Vegan e ha mostrato il risultato), ebbene alcune lettrici descrivevano che i rapporti con partner vegan erano molto più, come dire. . . soddisfacenti rispetto ai rapporti con onnivori). Una lettrice dichiarava di aveva abbandonato il partner onnivoro per “sistemarsi” con altro partner Veg che, seppur più anziano del precedente garantiva prestazioni super!! (Non ho purtroppo riscontri per fruttariani o adepti DEA).

  12. Fernanda

    Ho deciso di acquistare l’ebook . E’ un argomento e uno stile di vita che mi ha sempre interessato e incuriosito e che avrei voluto mettere in pratica mille volte , ma purtroppo sono anch’io pasta – pane e pizza dipendente e non so proprio come farò a disintossicarmi . Però io un piccolo ostocolo durante il percorso o meglio due :
    1) sono malata di SM da 12 anni . Sto relativamente bene, sono autonoma , lavoro , cammino , faccio una vita “quasi normale ”
    2) sono intollerante a molte verdure (es. pomodori-melanzane-peperoni-spinaci) che alcuni mi creano molti problemi altri meno ,ma comunque devo sempre stare attentissima alle quantità .
    Non mangio carne ormai da anni , solo qualche volta un po di prosciutto e qualche uovo . Niente latte (è un veleno per me!)
    Le mie analisi sono perfette ( i dottori le prime volte mi dicevano , non è possibile , avrai delle carenze ). Adesso vorrei perdere qualche chilo , al max 10 kg . e avrei raggiunto il mio peso super ideale di forma , che mi permetterebbe di muovermi con più agilità .
    L’unico mio problema , al momento è la mia malattia e la relativa cura ininterotta che sto facendo di Interferone . E naturalmente tutte le mie intolleranze . Ma comunque il libro lo compro lo stesso .
    Grazie di tutto . Saluti .

    • marco urbisci

      Ciao Fernanda, sono l’autore del libro DEA (Dieta Energia Alta), e vorrei darti la mia opinione sul tuo problema specifico, premettendo che non sono un medico né un dietologo, e che vi sono molteplici teorie a riguardo di come trattare la Sclerosi Multipla. La mia opinione deriva da una vasta ricerca che ho effettuato per scrivere il libro, e che spazia da ricerche scientifiche e mediche, a teorie igieniste (cioè che si rifanno all’Igiene naturale), a riguardo di tutte le malattie tipiche denominate “della civilizzazione”, e questo perché è stato rilevato che in popolazioni non ancora affette da tale vantaggio/svantaggio, e soprattutto che si alimentano seguendo un regime alimentare molto semplice e naturale, queste malattie sono rare se non del tutto sconosciute.
      Come prima cosa voglio evitare in tutti i modi di essere troppo convincente, perché io, come tutti coloro che seguono questo tipo di alimentazione (a base di frutta e verdura crude, o comunque vegano- crudista a basso contenuto di grassi), non ho a disposizione una casistica che mi permetta di asserire con certezza determinate ipotesi, però sono sicuramente dei dati molto interessanti che non mancheranno di far riflettere.
      Il primo punto è che siamo Primati, più specificamente Ominoidi, come orango, gorilla, scimpanzé e bonobo, e loro mangiano prevalentemente frutta e verdura (se liberi in natura) e non conoscono dette malattie degenerative. Non fanno uso di prodotti animali, se non sporadicamente e in minima percentuale, men che meno di grassi concentrati (animali o vegetali che siano) e, soprattutto non cuociono il cibo.
      Il secondo punto fa riferimento a uno degli studi scientifici più completi mai condotti nel campo della nutrizione, con riferimento alla relazione tra dieta e il rischio di sviluppare malattie. Sto parlando di “The China Study”, effettuato grazie ad un’iniziativa congiunta tra due prestigiose università statunitensi e l’Accademia Cinese di Medicina Preventiva, per oltre 20 anni su un campione di 880 milioni di abitanti della Cina rurale (tutto questo è ampiamente trattato nel mio libro, con tutti i riferimenti). Ebbene, ecco quello che l’autore dell’omonimo libro (“The China Study”), T. Colin Campbell, afferma: “Potrà sorprenderti sapere che il tipo di malattia a riguardo della quale vuoi informazioni ha molto in comune con le altre malattie del benessere, specialmente per quanto riguarda la nutrizione. Non esiste una cosa come una dieta speciale per le malattie cardiovascolari. L’evidenza accumulata finora dai ricercatori in tutto il mondo dimostra che la stessa dieta che funziona per la prevenzione del cancro funziona anche per la prevenzione delle malattie cardiovascolari, così come per l’obesità, il diabete, la cataratta, la degenerazione maculare, l’Alzheimer, la disfunzione cognitiva, la sclerosi multipla, l’osteoporosi e le altre malattie. Inoltre questa dieta può solo beneficiare chiunque…” . In questo caso Campbell si riferisce ad una dieta vegana a bassissimo contenuto di grassi (al di sotto del 10% delle calorie totali). Quando leggerai il mio libro avrai tutte le informazioni (che sono tante) a riguardo. Infatti, il sunto concentrato di questa enorme ricerca è che tutte le malattie della civilizzazione, tra cui anche la SM, sono causate da eccesso di grassi, colesterolo e proteine.
      Il terzo punto, meno scientifico, ma comprovato da tutti i capiscuola dell’Igiene Naturale, che hanno curato migliaia di persone affette da mali di ogni genere, e date per spacciate dalla Medicina Ufficiale, è che vi è solo una causa per tutte le malattie: l’intossicazione del sangue, che viene denominata TOSSIEMIA (anche questa è ampiamente trattata nel mio libro). Ti voglio citare, a tale proposito, quello che asserisce Ross Horne, ricercatore nutrizionista australiano, nel suo best seller HEALTH & SURVIVAL IN THE 21ST CENTURY. Egli riferisce di studi che mettono in relazione la condizione del sangue agglutinato, quindi eccessivamente viscoso, a causa della presenza grassi, colesterolo e proteine, con oltre 50 comuni malattie degenerative, tra cui anche la SM. E, per concludere questo excursus e non annoiarti troppo (ma quando leggerai il mio libro troverai molti altri dati), ecco quello che afferma testualmente: “Perché molti dottori asseriscono che l’artrite e la sclerosi multipla sono malattie auto-immuni che si verificano quando i globuli bianchi impazziscono e attaccano il loro stesso domicilio, mentre altri incolpano i virus e lavorano per escogitare metodi per contrastare i loro attacchi distruttivi? Queste opinioni sono solo supposizioni. Perché I medici non sanno che se si ripulisce il flusso sanguigno di un paziente della sua tossiemia, i suoi globuli bianchi ritornano alla normalità, la sua artrite se ne va, la SM si “allenta”, la pressione del sangue diminuisce, l’ulcera guarisce, i calcoli biliari si dissolvono, le emicranie cessano e così via?” .
      Ora, da quanto ho letto nel tuo post, hai sicuramente capito alcune cose a riguardo dell’alimentazione e dei suoi effetti sulla salute ma, come me fino a un anno e mezzo fa, ne ignori probabilmente molte altre e questo è un fatto molto positivo, perché quando le scoprirai leggendole nel libro, potrai comprendere nuovi dati e sperimentare possibili miglioramenti nel tuo stato di salute.
      Quello che farei io al tuo posto, è di leggere prima tutto il libro, e poi, se te la senti, di effettuare una sperimentazione graduale, senza naturalmente interrompere le medicine. Sicuramente se ti trovassi al cospetto di medici igienisti, magari ti direbbero di interrompere anche quelle, perché anche esse sono responsabili di tossiemia, ma io userei un tipo di approccio molto cauto. Se starai meglio, come ti auguro di cuore, potrai prendere in considerazione il fatto di diminuire molto gradatamente le dosi, magari con il consiglio del tuo medico. E per quanto riguarda le tue intolleranze, beh… comincia a mangiare la frutta e la verdura che non te ne creano… non si sa mai che si verifichi un cambiamento anche a riguardo di quello che per ora non tolleri. Sicuramente frutta e verdura fanno parte di tutte le diete disintossicanti, perché infatti sono atossiche.
      Ma prima di cimentarti nel cambio di dieta, mi raccomando, leggi il libro fino in fondo, perché si possono commettere tanti errori anche seguendo una dieta così naturale (tipo mangiare la frutta dopo pasto, oppure non matura, o in combinazione scorretta con altri cibi, ecc.)
      Per quanto riguarda l’assuefazione a pane, pasta e pizza… beh, anche io ne ero vittima. Solo una grossa motivazione che si acquisisce con la conoscenza degli effetti nel breve e nel lungo termine di tutti gli alimenti che introduciamo nel corpo, ti può dare la spinta giusta. Dopodiché il gioco è facile, perché ti assicuro che se mangi abbastanza frutta (che è costituita da carboidrati semplici), il tuo corpo smetterà di richiederti pane, pasta e pizza (che sono comunque carboidrati, anche se complessi). Naturalmente, potrai sempre goderti pane, pasta e pizza quando vorrai, ma con la differenza che lo avrai scelto, invece che essere costretta a farlo o a soffrire se te ne privi.
      Per quanto riguarda il perdere peso, se segui questa dieta … questo sarà l’ultimo dei tuoi problemi!
      Auguri di cuore e… tienimi aggiornato!
      Marco Urbisci

      • Fernanda

        Ho letteralmente “divorato” il libro e subito iniziato la dieta , che è stato facile il passaggio , in quanto provengo da una dieta ipocalorica che è durata 2 anni (attualmente sono in mantenimento del peso raggiunto , quasi quello ideale) , quindi abituata a poca frutta , molta verdura , pochi carboidrati e sempre pesati , zero sale , niente carne per scelta , pochissimi formaggi e zero latte per via delle mie intolleranze alimentari .
        Se inizio a scartare le verdure di cui sono intollerante la scelta scende inevitabilmente ma riesco sempre a mangiare .
        Ho perso 2 chili e devo ammettere che ogni tanto “sgarro” … accidenti a me !!! La dieta ipocalorica era di circa 1300 calorie giornaliere e quindi peso la frutta e la verdura e faccio le proporzioni per arrivare a quella cifra circa . E’ giusto come faccio ? Anche se ho le mie “strane voglie” , mi sembra che la fame nervosa , quella che ti prende all’improvviso ed a cui non riesci a resitere , sia sparita !
        Mi piacerebbe perdere ancora qualche chilo , perderlo senza soffrire le rinunce di una dieta ipocalorica e mangiando tutte le banane che voglio !
        Che sogno sarebbe ! Invece per quanto riguarda la verdura , non è che ne vado pazza , ma la mangio , cruda possibilmente .
        Sono pienamente daccordo con tutto quello che ha scritto , e forse se io sto relativamente bene , forse è anche dovuto alla mia alimentazione più naturale possibile e povera di grassi animali , zero alcol e zero sigarette .
        Naturalmente non ho sentito un dottore dire che l’alimentazione può incidere sull’andamento e l’evolversi della SM …
        Un caro saluto a tutti .
        Fernanda
        Ciao a tutti

        • marco urbisci

          Ciao Fernanda, ben tornata sul forum. Ho letto quanto hai scritto e mi è venuto in mente di riportarti alcuni calcoli approssimativi che ho appena fatto dopo aver letto il tuo post. Dunque, considerato che tu vuoi perdere peso e che mi dici che hai perso 2 chili (immagino da quando hai iniziato a seguire la DEA), e che questo possa essere avvenuto nel giro di circa 25 giorni (il tuo primo post era del 25 settembre e quello di oggi è del 20 ottobre), questo significa che hai introdotto circa 14000 calorie in meno del tuo fabbisogno giornaliero, in questi 25 giorni. Infatti la maggior parte delle autorità in materia stabiliscono che per perdere un chilo di peso corporeo si debba creare un deficit calorico di 7000 calorie (il tutto molto approssimativamente). Quindi dividendo le 14000 calorie che hai introdotto in meno, per questi 25 giorni, otteniamo 560, cioè le calorie in meno che hai introdotto giornalmente. E questo vuol dire che se tu stai seguendo una dieta di 1300 calorie giornaliere (sgarri a parte, e anche qui bisognerebbe vedere in cosa consistono e quanto frequentemente avvengono), il tuo fabbisogno calorico è di circa 1860 calorie al giorno. In ogni caso, questo significa che tu hai la possibilità, se vuoi, di rallentare un poco il tuo dimagrimento e di mangiare qualche banana in più. Tenendo presente che una banana fornisce mediamente (ancora molto approssimativamente) 100 calorie, ecco che, per esempio, potresti mangiarti circa 3 banane in più al giorno (che non è male) e rallentare il tuo dimagrimento a un chilo al mese. Inoltre le banane spesso risolvono completamene le “voglie” improvvise. Inoltre ho rilevato personalmente (oltre che averlo letto in più di una pubblicazione) che le calorie assunte sotto forma di frutta hanno un comportamento diverso delle stesse calorie assunte in forma di “alimentazione standard”, nel senso che l’eventuale eccesso viene più facilmente trasformato in calore, che non accumulato in grasso, come avviene normalmente. Infatti, come riporta Colin Campbell nel suo libro “The China Study”, i contadini cinesi mangiano più calorie degli americani, ma ingerendo pochissimi grassi rispetto a loro, sono magri e non grassi. Naturalmente ti suggerisco di diffidare di tutto e di tutti (me compreso) e di seguire il tuo istinto. Però, magari puoi sperimentare. Per quanto riguarda gli sgarri ti consiglierei prima di tutto di “goderteli” senza sensi di colpa, che peggiorano solo la situazione, però per il futuro potresti usare la strategia che ho anche io adottato: cioè prima di “sgarrare”, ditti mentalmente che lo farai tra pochissimo, giusto dopo aver mangiato “un paio di banane” , o una grande insalata (o verdura che tu possa mangiare), o entrambe. Il più delle volte, il tempo impiegato per mangiare frutta e verdura è sufficiente a riprendere il controllo della situazione perché il fruttosio e il glucosio che entrano velocemente nel sangue fanno sì che il cervello invii al corpo il segnale di sazietà. È un piccolo trucco che funziona molto bene, e se per caso hai ancora fame, l’entità dello “sgarro” sarà sicuramente inferiore. Per quanto riguarda la verdura, fai bene a mangiarla, perché essa fornisce i sali minerali di cui la frutta dei nostri giorni non è più così ricca. Eventualmente puoi sempre berla come frullato. Io spesso frullo pomodori, insalata, sedano, peperoni, un pomodoro secco e qualche oliva greca fino a rendere il tutto leggermente solido e la mangio molto più volentieri.
          Ti auguro buon proseguimento e UNA SALUTE MERAVIGLIOSA!

          • Barbara Primo
            Barbara Primo

            Ora che mi ci fai pensare è proprio vero: le banane danno una gran soddisfazione in caso di fame estemporanea e bloccano gli istinti trucidi ad attaccarsi alle schifezze. Una cosa che mi succede ultimamente è una voglia smodata di frutta secca, soprattutto noci del Brasile, macadamia e anacardi. Sono le più grasse vero? 😆

          • marco urbisci

            In risposta a Barbara.
            Ciao Barbara…. effettivamente sì, le noci del Brasile, macadamia e anacardi sono molto grassi, ma come d’altra parte anche tutti gli altri semi oleosi, alcuni più, altri un po’ meno. Il problema è che si tende a mangiarne troppi perché essendo caloricamente molto densi, vuol dire che per ogni boccone introduciamo tante calorie, ma con poca soddisfazione. Infatti mentre frutta e verdura sono stracolmi di acqua e quindi riempiono lo stomaco, cosicché risulta veramente arduo mangiarne troppa (almeno di non ricorrere a centrifugati, succhi, o a bere troppo velocemente i frullati), con i semi oleosi, ora che si riempie lo stomaco così da sentirsi sazi….beh, lo sappiamo tutti quanti se ne mangiano. Pensa che fino a due anni fa riuscivo a mangiare una confezione da 500 grammi di arachidi in 2 giorni! Non che me ne vanti, ma tanto per dare un’idea. La differenza favolosa tra prima e ora è che mi ritrovo una grande energia a disposizione, perché tengo il mio tenore di grassi sotto il 15% giornaliero, e quindi mangiando solo frutta e verdura la digestione è pressoché inesistente o minima. Inoltre sono dimagrito di 10 chili senza alcuno sforzo, mi sono scomparsi tutti i vari dolori che avevo, le allergie, e dermatiti, ecc. Quando si mangiano tanti grassi (cioè sempre a meno di non seguire una dieta come la DEA) di qualunque natura (anche se è fuori discussione che quelli vegetali e crudi siano totalmente meglio), la digestione è lunga e complicata e il risultato è stanchezza, anche perché se si mangiano tanti grassi diminuiscono proporzionalmente i carboidrati ingeriti. E i carboidrati sono il nostro carburante, che in una dieta come la DEA dovrebbero costituire almeno l?80% (in calorie) del totale ingerito. Quindi meno carburante disponibile e maggiore richiesta di carburante per la digestione complicata. Alcune delle conseguenze di una dieta ad alto contenuto di grassi sono: deficienze nutrizionali, brusche cadute di energia, squilibri ormonali, desideri intensi e improvvisi di cibo e repentini cambiamento di umore. La conseguenza successiva è l’uso di stimolanti vari: caffè, tè, cioccolato, cacao, spezie, guaranà e simili, dolci vari (anche se integrali e naturali), alcol, ecc.
            Ad ogni modo, nel capitolo “MA TROPPA FRUTTA NON è DANNOSA?”, a pag.92 del mio libro, è spiegata molto dettagliatamente tutta l’incresciosa vicenda :-))
            Veniamo ai consigli pratici. Ho notato definitivamente che si tende ad avere voglia di cibi concentrati quando si è in deficit calorico. Soprattutto chi è vegano o crudista, a causa del fatto che mangia solo cibo vegetale, che è ipocalorico se non per la frutta, arriva quasi sempre a un certo punto ad essere in deficit di calorie. Il corpo, a questo punto, non ha altra scelta che indirizzarci a mangiare qualcosa di caloricamente molto denso: i grassi, sotto qualsiasi forma, palese (olio, semi, noci, olive, avocado, cocco) o occulta (cracker, grissini, biscotti, focacce, snack, ecc., tutti molto farciti con grassi “naturali” di vario tipo).
            Ecco, secondo me, le soluzioni. La prima consiste nell’aumentare gradatamente il consumo di frutta fino ad arrivare a consumarne a sufficienza. A questo proposito sto lavorando per mettere online una tabella attiva, di modo che basta pesare quello che si mangia per qualche giorno per farsi un’idea di quante calorie consumiamo e di che percentuale di grassi introduciamo. Il secondo suggerimento è quello di lasciare in ammollo i semi (noci o altro) per una notte, a reidratarsi e di consumarli dopo aver mangiato una bella porzione di frutta e una bella insalata, magari un’insalata frullata o una zuppa cruda (vedi libro) e magari, poi, anche un piatto di verdura a vapore. A quel punto lo stomaco sarà pieno e uno potrà gustarsi la giusta quantità di noci o altro, senza eccedere. Ah… ricordiamoci anche di lavarci i denti subito dopo, anche col filo interdentale, perché i resti tendono a incastrarsi tra i denti e a fermentare, con produzione di acido e conseguente formazione di carie. Spero di esserti stato utile e ti auguro una Splendida Giornata. Marco

  13. ilaria

    ciao Marco,
    forse ti ricorderai di me,ti avevo contattato privatamente dopo aver assistito alla tua presentazione del libro al”sana”a bologna,ed ora vorrei condividere con tutti la mia esperienza….o meglio quello che è solo l’inizio di una avventura che si prospetta lunga e felice!
    ciao a TUTTI allora..per farla breve ho deciso di sperimentare direttamente gli effetti di un alimentazione secondo natura,come consiglia la dea,perchè trovo inutili tante domande o tante polemiche,se come me si condividono molti aspetti e punti di visti che Marco ci ha esposto in modo cosi chiaro e dettagliato..perchè non provare!Il piu’ delle volte poi,la vita ci insegna,che le cose piu’ lampanti,piu’ scontate,piu’ benefiche….vengono quasi sempre ignorate dall’essere umano!Subito il giorno seguente la presentazione ho iniziato la lettura (ho divorato il libro in due giorni)e subito ho deciso di incrementare il mio consumo di frutta.Devo premettere che io ho un trascorso di vegetariana,dall’eta’ di 17 anni(ora ne ho 32)e vegana da quasi tre anni,quindi diciamo ,non sono passata da bistecche a banane….pero’ devo dire che,a parte l’euforia dei primi giorni,mi è risultato un po’ impegnativo consumare tanta frutta,sia perchè tendo a preferire il gusto delle verdure a quello della frutta…sia perchè ,come molti di voi,AMO MANGIARE,ma amo anche cucinare e sperimentare.
    Personalmente posso ringraziare di non soffrire di nessun malessere,non aver mai avuto gravi malattie(faccio gli scongiuri perchè non vorrei gufarmi:O)forse anche perchè sono relativamente giovane,probabilmente perchè da anni non mangio carne….fatto sta’ che non ero alla ricerca di migliorare particolari condizioni….eppure ho notato gia’,in meno di un mese dall’inizio di una nuova alimentazione ,alcuni marcati effetti positivi.Ad esempio da tre anni a questa parte avevo notato un gonfiore sotto gli occhi,le classiche”borse”pensavo dovute all’eta’…raggiunti i 30 pensavo di vedere i primi”cedimenti”…ed ora invece si stanno sgonfiando.Era di sicuro ritenzione idrica.Veniamo quindi al sale….anche qui devo dire che non amo tantissimo il sale,sfrutto molto di piu’ curry,curcuma cumino e spezie varie,pero’ avendo sostituito colazione e pranzo con pasti a base di sola frutta ho ovviamente ridotto molto il consumo di cibi come seitan,tofu,pasta o altri prodotti contenti sale e cosi la ritenzione sta’ calando….sto’ calando anche io,ho perso 3,8kg.
    La sera cerco di consumare verdure scondite oppure zucca al forno(che adoro)o pasta cotta senza sale nell’acqua e condita con sughi freschi di verdure.La qualita’ del mio sonno è migliorata,non che prima avessi problemi ma ora è un sonno piu’ ristoratore,piu’ sereno,mi sveglio fresca come quando ero bambina.
    Ho scoperto inoltre un immenso amore verso le banane e i meloni gialli,mangio addirittura un melone intero in un giorno e mi accorgo di non avere piu’ quel”calo di zuccheri”in tarda mattinata o tardo pomeriggio.Sono entusiata e vivo questo cambiamento con gioia,non lo trovo un regime nè rigido nè restrittivo…anzi piu’ i giorni passano piu’ desidero nutrirmi in questo modo.Provate…ma con giudizio e allegria…niente faccie tristi davanti na una pera in un piatto vuoto:O)ciao!!!!!!!!!!!!!

    • marco urbisci

      Ciao Ilaria, mi ricordo benissimo di te e ti ringrazio innanzitutto per aver postato qui sul sito il tuo commento, in modo che anche altri possano beneficiare del tuo entusiasmo e della tua esperienza. In effetti ho notato anche io che la zona sotto gli occhi è migliorata incredibilmente con questo regime alimentare. Io personalmente non avevo gonfiore e borse, ma avevo occhiaia che stavano diventando più scure e marcate e anche più rughe: dopo nemmeno 2 mesi di DEA, ho ripristinato la situazione di parecchi anni prima e questa è stata davvero una (delle tante) belle sorprese. L’altra cosa su cui concordo totalmente è che è importante intraprendere questa dieta con gioia e non con senso di privazione. Infatti ritengo questo punto così importante che consiglio a tutti di procedere con gradualità, in modo da non privarsi dei propri cibi preferiti, ma di aspettare a mangiarli dopo aver ingerito una quantità crescente di frutta. In questo modo avremo fornito al nostro organismo ciò di cui più ha bisogno per la sua salute, diminuendo (visto che lo stomaco sarà già parzialmente riempito) la quantità di cibo che invece lo intossica più o meno pesantemente. Inoltre mangiare frutta può essere tutt’altro che triste: per esempio io mi sono appena goduto appieno il periodo dell’anno che preferisco in assoluto, quello dei fichi, e me ne sono mangiati a chili ogni giorno, così come una volta mangiavo vassoi di pasticcini o cioccolatini. Adesso sta iniziando il periodo dei cachi: oggi ne ho mangiati 2 chili e mezzo: vanno giù che è una meraviglia! (non che mi si debba imitare, ma era per dire che esistono varietà di frutta per tutti i gusti). Se invece, come dici tu, preferisci (o preferivi) la verdura, ti consiglio di provare questa ricetta, che io adoro: metti nel frullatore qualche pomodoro ben maturo unito a un pomodoro secco (i pomodori secchi li puoi trovare al mercato, sfusi) e li frulli fino a ridurli a liquido, per avere la base per il resto. Poi aggiungi nel frullatore un bel po’ di insalata (meglio se non confezionata, perché ha poco sapore) e la spingi giù con un gambo di sedano, azionando nel contempo la manopola del frullatore, ma a scatti, in modo da non ridurre l’insalata a liquido, bensì che rimanga un po’ solida. Poi aggiungi altri pomodori già tagliati, un po’ di peperone giallo, il sedano e ripeti l’operazione. Poi versi tutto in un’insalatiera e, se vuoi, aggiungi cetrioli e zucchine a pezzetti. E poi, ancora, puoi aggiungere un tritato di olive ( a me piacciono le olive greche che compro sempre a una bancarella del mercato) e eventualmente dei cipollotti (quelli lunghi, comprese le foglie verdi), e ci puoi aggiungere anche un pezzetto di avocado. È squisita ed è un ottimo modo per mangiare un sacco di verdura cruda; a volte mi preparo questa ricetta anche a pranzo, oltre che alla sera, dopo una bella scorpacciata di frutta.
      Grazie ancora per il tuo feed back e buona continuazione.
      Marco Urbisci

    • marco urbisci

      Ciao Ilaria, dimenticavo di dirti un’altra cosa. Nel leggere che parlavi di “una pera in un piatto vuoto”, mi è sorto il dubbio che tu possa non ingerire frutta a sufficienza. Ora, se questo ti potrebbe anche giovare in un primo tempo, alla lunga ti penalizzerebbe, perché all’inizio il tuo organismo si disintossica, ma poi continuerebbe a dimagrire troppo e potresti non avere abbastanza energia, così come potrebbero venirti anche a mancare i nutrienti (macro e micronutrienti) nella giusta percentuale. Nel tuo caso, il tuo metabolismo (che ti puoi comunque calcolare su qualsiasi sito a riguardo) potrebbe aggirarsi sulle 2000/2400 calorie, a secondo di quanto movimento/sport tu faccia. Se alla sera mangi solo verdure, o anche ammesso che tu mangi tutte le sere pasta (perché solo le verdure ti darebbero sì e no 200/300 calorie, più o meno) e che quindi tu ingerisca anche 400/500 calorie, questo vuol dire che te ne mancherebbero 1500/2000 per raggiungere il tuo fabbisogno giornaliero. Questo vorrebbe dire 15 o 20 banane nel migliore dei casi (perché sono il frutto più calorico). Altrimenti vuol dire circa dai 2 chili e mezzo ai 3 chili di frutta (pesati DOPO aver escluso buccia e nocciolo). Quindi vuol dire che, se li pesi prima, potrebbero essere 3 o 4 chili di frutta. (sono tutti calcoli approssimativi, ma è per rendere l’idea). Se ti sta bene dimagrire, come mi dici sta avvenendo, bene, ma tieni presente che se vuoi trarre giovamento a lungo termine dalla DEA, devi mangiare la giusta quantità di frutta che, paragonata alla norma, è un’ IMMENSA quantità di frutta . Ciao di nuovo e … a presto!
      Marco Urbisci

      • ilaria

        Carissimo Marco,
        ti ringrazio come sempre per tutte le tue informazioni e la tua simpatia!!Ho accennato ad una “pera in un piatto vuoto”per dare l’immagine di una dieta molto “famelica”come tanti ERRONEAMENTE possono immaginare….perchè,temo ma mi auguro di sbagliare, che molte persone continuino a credere che la frutta faccia ingrassare e ne mangiano poca(poi magari si fanno un panino al prosciutto….mah..misteri della mente umana).Invece vorrei dire a tutti che consumare pasti di sola frutta,non solo non comporta sensazione di fame(a patto se ne mangi a sufficenza)ma è anche pienamente appagante..la frutta esiste di tantissime varieta’,abbiamo la fortuna di trovare in tutti i negozi o mercati anche frutti esotici,quindi possiamo mangiare quella che piu’ ci piace,senza dover ingoiare per forza qualcosa di cui non abbiamo voglia!
        Riguardo alla tua preoccupazione per la quantita di calorie(e ti ringrazio per questo)devo ammettere che forse,le prime due settimane,mangiavo poca frutta,perchè mi sentivo sazia pero’ dimagrivo qualche etto ogni giorno,nel corso dell’ultima settimana(ormai è da circa un mese che ho intrapreso l’esperimento)non sono dimagrita….diciamo che calare qualche kg non mi comporta problemi ma,sicuramente non desidero perderne molti,almeno non è questo lo scopo ,non ho intrapreso la DEA per dimagrire(non credo di averne particolarmente bisogno)…e non voglio indebolirmi.
        Francamente non faccio caso al peso della frutta che mangio..al mattino mangio due banane,oppure due mele e un kiwy….nella tarda mattinata se sento fame mangio un’altra banana.A pranzo,finchè si trova,adoro il melone giallo(quello che all’interno è bianco)se di dimensioni piccole ne mangio anche uno intero(cosa che prima mi sarebbe parsa da pazzi)oppure mele,uva ,ananas e dopo,se ho voglia di “salato”magari dei ravanelli o le zucchine e julienne con carote.Mi piace moltissimo anche l’abbinamento carote e ananas con qualche semino di sesamo.la sera,prima un po’ di insalata tipo rucola o valeriana poi,se ho molta fame patate lesse(anche quelle americane che sono buonissime)oppure zucca al forno o legumi,spinaci al vapore,minestrone di verdure.Quando ho voglia di un po’ d’olio e.v.o lo uso con moderazione,sempre solo a cena….ma mai se ho gia’ assunto semi oleosi.
        E cosi via’…giorno per giorno senza stressarmi o impormi sacrifici inutili!
        L’altra sera avevo voglia dei grissini di kamut,mi sono sempre piaciuti molto,cosi ne ho preso due da mangiare con l’insalata ma,in tutta sincerita’,ho percepito un gusto diverso….un gusto di “segatura di legno”e non li ho mangiati.Trovo meno appetibili i farinacei,troppo asciutti.
        Ho notato anche che bevo meno acqua,perchèmi idrato con la frutta.Nel corso di questo mese mi è capitato,un paio di volte,di essere fuori a pranzo,la domenica,e di consumare verdure grigliate oppure una pizza al pomodoro e verdure ….dopo circa un’ora,ma anche meno…..è arrivato quello che noi in romagna chiamiamo”abbiocco veloce”ovvero il desiderio del pisolino dopo pranzo.
        Tutto quadra perfettamente…e pare talmente semplice per essere vero…….!
        Ma ora ho gia’ annoiato tutti al limite del possibile….attendo di confrontarmi con le vostre esperienze…..ci state provando?????
        CIAO!

        • Barbara Primo
          Barbara Primo

          Certo che ci sto provando! Solo che: non avendo finito di leggere il libro non mi sono lanciata in abbinamenti, quindi mangio sempre e solo una cosa cruda alla volta, mangio più volte nella giornata e mangio ancora qualcosa di cotto per “colpa” di mio marito, ieri sera si è fatto una crema da spalmare sul pane frullando il tofu e ne ho mangiat anch’io. Oggi a pranzo abbiamo mangiato anche 80 gr di pasta in due con funghi saltati e panna di soia (un mattone ma mi sono resa conto di essere dipendente dai grassi: amo le cose unte, ma ne verrò fuori!). E poi durante la giornata mangio tonnellate di insalata, chili di fichi, mele e banane. Ok, non proprio chili, ma mangio due tre banane alla volta e anche due insalatiere di verdura da sola. Quasi non bevo più… E poi aggiusterò il tiro man mano leggendo il libro… 🙂

          • ilaria

            grande Barbara…un’altra entusiasta come me!!Anche io comunque ,come avrai letto,mangio cose cotte…mangio anche legumi lessati(ceci,piselli,fagioli,lenticchie)pero’ non uso sale…ma questo da sempre!Comunque,come ci spiega bene Marco nel suo libro,se durante il giorno facciamo il pieno di vitamine la sera possiamo deliziarci con altro(evintando magari i grassi…sarebbe meglio)anche se con meno valore nutritivo.Tu sei bravissima perchè mangi anche un sacco di verdure….io dopo un piatto di insalata sono sazia!!!sto’ cercando di ridurre molto il seitan..che adoro..mi limito a una volta sola a settimana!
            Anche il mio compagno mangia di ogni….un’idrovora..a volte mi preoccupo per la sua salute…ora ha 35anni e digerisce di tutto…ma non gli fara’ certo bene…inoltre nella sua zia ha seri problemi al cuore fin da giovane eta’.Inoltre lui non è vegano,come me,quindi capita che mangi anche insaccati o ragu.
            Inoltre,di recente,ha sviluppato una forma di gelosia nei confronti del nostro Marco……quando mi vede mangiare banane mi dice….tu e le tue bananaccie….dalle ad Urbisci:O)

  14. Barbara Primo
    Barbara Primo

    Cachi: sto aspettando che arrivino anche qui! 🙂

  15. Barbara Primo
    Barbara Primo

    Ilaria: neanch’io uso sale… da anni. Il rientro è stato duro, mio marito mi ha fatto trovare una terrina con 4 tipi di funghi con tantissimo olio+glutine 🙁
    Buonissima come gusto, ma i funghi li trovo pesanti e in questi giorni evito il glutine perché sono un po’ “raffreddada”… Insomma devo rimettermi seriamente a fare la brava. Tanto ne pago io le conseguenze…

    • ilaria

      cara Barbara…io i funghi li trovo sempre pieni di vermi…è una maledizione….cosi’..pur amando molto i porcini sono disgustata ed ho smesso di mangiarli!!!prova a pensare anche tu ai vermi:O)aggiungo…beata te se tuo marito ti prepara da mangiare!!!ciao

      • Barbara Primo
        Barbara Primo

        aaaaahhh Ilaria! Qualche anno fa sono andata da Fauchon, una bella rosticceria in centro, avevano delle cassette di porcini in vetrina magnifiche. Li abbiamo comprati perché a noi piacciono anche crudi in insalata ma… erano piene di vermi! Bleah! Chissà se i funghi crudi vanno bene, fin’ora nel libro di Marco non se ne dice niente. ❓ Aspetto di finire di leggerlo! 🙂

  16. monica cappellini

    I funghi o sono davvero speciali e freschissimi da zone limitrofe,
    oppure meglio lasciar fare
    Il sale si puo’ tralasciare con tanto succo di limone; io l’ho quasi dimenticato, mentre invece ne avrei necessita’…. a volte integro con 2 gocce ma 2 di numero di soya; per il resto olio di girasole pressato a freddo e basta cosi.
    ma perche’ nn provate? al limite qualche granello di coriandolo.
    Insaccati???? Ragu?? e no tesorini miei; la sola eccezione é un ragu 1 tantum ma con pomodoro 1 cucchianino da caffe’ di macinata super fresh, e tante verdurine super tritate; e tante spezie a II di cio’ che necessita
    Ma nn INSACCATI , sono una cosa letale.

  17. monica cappellini

    mi pareva che se nn tu qualc ne parlasse negli articoli di anzi
    SO Sorry!!!!!!

  18. manuela

    Anche a me piacerebbe nutrirmi di sola frutta e verdura che adoro, da un sacco di tempo ci penso. La carne poi, al di là delle considerazioni sulla salute, mi disgusta l’odore del sangue quando sto per cucinarla per mio marito, mi dà un senso di nausea credo per il concetto di violenza che evoca quell’odore. Però ho sempre rinunciato a nutrirmi di soli vegetali, escludendo i cereali e le uova, perché siccome ho un sacco di intolleranze (banane, sedano, agrumi, spinaci, cachi, noci, patate e tanti altri) mi scoraggiavo, anzi, mi scoraggio e rinuncio. Quando sono depressa infatti, nulla è meglio di un bel piatto di riso misto al vapore con olio extravergine per tirarmi su… A volte, per golosità o per crisi di astinenza mi ingozzo di banane (le adoro !!!) o di altri frutti che mi piacciono, o di verdure deliziose come i peperoni, le melanzane (slurp….) ma poi 3/4 giorni a letto con emicrania spaventosa, vomito e diarrea. Così mi deprimo e lascio perdere la dieta di sola frutta e verdura. Come vi invidio !!!

    • marco urbisci

      Ciao Manuela, vorrei provare a darti qualche suggerimento. é possibile infatti che la tua intolleranza a certi tipi di frutta e verdura, sia dovuto a cause specifiche. Nel mio libro “DEA (Dieta Energia Alta), nel capitolo MA TROPPA FRUTTA NON è DANNOSA?, a pag. 92, spiego dettagliatamente che quando si segue una qualsiasi dieta che non sia la DEA, per l’appunto, quello che accade è che introduciamo una quantità eccessiva di grassi. Sembra secondo alcuni medici, ricercatori, scienziati e igienisti citati nel libro, che quando superiamo il 10-15% di grassi, delle calorie giornaliere, la nostra salute cominci a essere progressivamente compromessa. Una persona che segua una dieta occidentale standard consuma attorno al 35- 50% di grassi. Paradossalmente, chi è vegano e/o crudista arriva a consumarne finon al 70%, perchè introduce meno calorie (il cibo di origine vegetale è meno calorico di quello di origine animale), ma gli stessi grassi, spesso anche di più per colmare il deficit calorico. Quando si consuma tanta frutta, come dici di fare tu, quando dici che ti ingozzi, succede che gli zuccheri della frutta, a causa dei grassi presenti nel sangue, non riescono a essere prontamente smaltiti, con tutte le conseguenze che potrai leggere sul libro, tra cui anche la tua. Ti potrei suggerire di fare la seguente prova. Prendiamo per esempio le banane, che ti piacciono. Prova a mangiarne una sola, che sia matura (quindi la buccia tigrata, a pallini neri, ma all’interno integra, non marcia o inacidita o marrone), a colazione, quindi a stomaco vuoto. Se non avvertirai nessun fastidio, potresti mangiarne una ( o altro frutto) anche una mezzora prima del pranzo, magari anche della cena. Se la cosa funziona potrai gradatamente aumentare la dose, e diminuire i grassi che ingerisci. Però è bene leggere il libro, per avere la giusta conoscenza e motivazione. Ciao e a presto. Marco Urbisci

      • manuela

        Volevo ringraziare per tutte le risposte che ho avuto sia per l’effettiva utilità dei suggerimenti sia perchè il senso di solidarietà e sostegno aiutano a non sentirsi così…piccoli davanti ai problemi finendo poi con l’abbandonare i buoni propositi.
        Grazie ancora
        Manuela

  19. monica cappellini

    X Manuela: niente ti vieta di farti i tuoi piatti di verdure e frutta. Se invece tuo consorte resta carnivoro, puoi ovviare al disgusto dell’odore della carne, comprando carne Kosher (alimentazione ebraica), anke se sempre carne resta; ma l’odore é meno violento.
    TU invece fatti dei bei piatti di diosperi noci uva; l’autunno ha frutti meravigliosi; e prova ad abituare il marito passando da carne a pesce ; da pesce a formaggio; e poi aggiungere sempre spezie sfiziose ad insalate piene di fantasia, servendole all’inizio pasto, riducendo la quantita’ di carni.

  20. monica cappellini

    emanuela non avevo letto bene; ma non sara’ che le intolleranze vengono da necessita’ di disintossicarti? a volte puo’ essere
    Oppure devei trovare frutta e verdura che si addicano alla tua persona; peperoni e melanzane lasciali; forse tutto cio’ che é arancione e rosso, ti crea intolleranza; quanto alle noci sono molto oleose e ricche; forse per te troppo:
    dunque oltre il riso (provato il venere) e olio, entra in un negozio di erboristeria serio e ben fornito e fatti consigliare; di solito sono o biologi o naturopati i gestori. Crdedo inoltre che tu manchi di equilibrio nella tua flora intestinale; che potrai, dietro consiglio medico, controllare assumendo fermenti lattici. Insomma mettiti a posto.

  21. Alberto

    Ciao a tutti,sto facendo la DEA da pochi giorni dopo il Sana dove ho assistito per caso(o per destino)alla presentazione del libro in questione che subito ho acquistato e sto leggendo per la seconda volta.Devo dire che comincio a sentirmi a posto da pochi giorni,superata la paura di non saper calcolare le quantità di calorie per non perdere in energia fisica,mi rimane da gestire al meglio la quantità di grassi:non riesco a rinunciare a olio di oliva e gomasio(proverò il frullato di pomodoro).Altro scoglio il bisogno di verdure cotte alla sera e ogni tanto le proteine di tofu e seitan.Comunque devo dire che questa dieta mi si adatta come un guanto,dopo svariate letture ricerche e sperimentazioni durate anni.Quindi voglio ringraziarti Marco per il cambiamento in positivo che stai producendo nella mia vita.Penso che dovrò ordinare alcune copie del tuo libro da regalare ad amici e parenti che all’inizio erano più che perplessi della mia dieta ed ora sono via via più curiosi! A presto!

    • marco urbisci

      Ciao Alberto, mi fa molto piacere che tu stia sperimentando con successo la DEA, in fondo ho scritto questo libro per persone che come me e come te avevano già ricercato ampiamente nell’ambito delle varie possibilità alimentari senza ancora essere approdati ad una dieta che considerassero soddisfacente, oltre ad averlo scritto anche per tutti coloro che desiderano avere un panorama completo delle conseguenze, positive e negative, che i vari cibi di cui ci nutriamo hanno sul nostro organismo nel breve e nel lungo termine.
      Sicuramente non è facile rinunciare a olio e gomasio, ma d’altra parte non c’è nessuna fretta, e nemmeno è detto che lo si debba fare. Quando ci si abitua a consumare frutta e verdura cruda per buona parte della giornata, anche se la sera ci si concede verdura cotta, tofu e seitan, penso che ci si sia già assicurato un’ottima dose di elementi vitali (vitamine, sali minerali, antiossidanti, fitonutrienti, enzimi, fibre solubili e acqua biologica) sufficienti alla salute, oltre ad aver provveduto a alcalinizzare abbondantemente il nostro ambiente interno. Quindi … complimenti per tutti i cambiamenti che sei riuscito ad effettuare finora. Credo che sia importante ricordare che non sempre i tempi di cambiamento che riguardano la nostra mente coincidano con quelli che il nostro corpo è disposto a sostenere: ecco perché penso che la cosa più importante sia definire la direzione che si vuole imboccare, il resto avverrà poi naturalmente quando anche il corpo comincerà ad apprezzare i vantaggi di questa dieta. Ho notato spesso che cambiamenti che mi sembravano irrealizzabili in un determinato periodo della mia vita, sono diventati semplici e naturali successivamente.
      Ti posso consigliare, se ti interessa, il modo in cui sono riuscito a superare le mie abitudini simili alle tue, cioè l’esigenza di consumare olio e gomasio: incrementando il consumo di frutta in generale, in particolare di banane! Più ne mangi durante il giorno e meno desiderio avrai la sera, di grassi e cibo cotto. Anche io, comunque, ogni tanto mangio verdura cotta al vapore, accompagnata eventualmente da qualche oliva. Ti posso dire, con piacere, che l’olio non mi manca più (e fino a 2 anni fa non avrei mai potuto farne a meno), e l’unica volta che ho provato a usarlo mi pareva di mangiare il grasso che usano i meccanici per le auto! Anche il sale non mi manca, ho ripristinato il gusto naturale per pomodori, sedano, cetrioli, peperoni (purché siano buoni) e questo mi è sufficiente e anche quando mangio verdura cotta al vapore, ormai mi piace così, scondita. Per condire l’insalata uso il famoso condimento di pomodori, un pomodoro essiccato (che un po’ di sale ce l’ha), olive desalate (quando le compro le metto in acqua), sedano e eventualmente un po’ di avocado ( a mò di grassi), il tutto frullato.
      Per quanto riguarda il cibo cotto, dopo mesi di crudo totale, è da qualche mese che, come ti dicevo mangio occasionalmente la sera un po’ di verdura al vapore e, sebbene ritengo che sia l’ultimo dei problemi, nel senso che comunque non credo che ci si debba sentire in colpa per nessuna scelta che si discosti dalla DEA al 100% (infatti non si tratta di una religione, ma solo di un modo per stare il meglio possibile, sia fisicamente ma anche mentalmente, quindi rispettando anche le proprie “voglie”), devo dirti che noto inevitabilmente che ogni volta che mangio cibo cotto, ebbene sia dopo mangiato, sia la notte, sia la mattina successiva non mi sento tanto bene quanto quando mangio solo crudo. Ma non voglio forzarmi, sono cambiamenti che penso che debbano avvenire spontaneamente. Certo è che se non si conoscono certi dati, se non si aumenta la propria motivazione, questi cambiamenti avverranno molto difficilmente: ecco perché ho scritto il libro, che anche io mi rileggo spesso e volentieri, perché ci sono troppi dati che non vengono di solito veicolati, che possono farci riflettere su tutte le nostre scelte alimentari.
      Ancora una notizia riguardo alla voglia di cibo cotto. Ho notato, su di me, che tale desiderio coincide con i periodi in cui consumo meno banane. Paradossalmente nello scorso inverno non ho mai sentito il bisogno di mangiare cotto, e questo perché d’inverno, essendoci poca frutta disponibile, ad eccezione di agrumi e kiwi (che non sono molto calorici), ecco che dovevo fare un uso abbondante di banane per raggiungere il mio fabbisogno calorico giornaliero. Ebbene la sera non avevo mai voglia di cibo cotto. Come è arrivata l’estate, ho cominciato a mangiare tutta la meravigliosa frutta disponibile, meno calorica però delle banane, dimenticandomi di queste ultime, e ho notato appunto che si è riacutizzata leggermente la voglia di cibo cotto, anche se occasionalmente. Ti ringrazio per il riscontro positivo e…. sempre a tua disposizione se posso esserti utile.
      Un abbraccio. Marco Urbisci

  22. leonardo

    Ciao, Marco.

    Mi complimento, innanzitutto per la tua opera: completa, esaustiva ed addirittura economica : )
    Sto gia seguendo una dieta , pressochè vegana, con un apporto di calorie un po’ ridotto, da un po di mesi a questa parte, per togliere sovrappeso e vecchi problemi di reflusso acido.
    Sto decisamente meglio di prima, da quando applico il nuovo regime, che contiene, ritengo, una discreta dose di frutta e verdura.
    Dopo aver letto il tuo libro,vorrei, tuttavia aumentare il dosaggio di frutta, ma , aumentando questo, mi sento piu appesantito ed anche “troppo carico”di zuccheri.
    Alcuni tipi di frutta, come la banana, inoltre, in eccessiva quantità, mi diventa pesante e maldigeribile.
    Ti ringrazio, se mi puoi dare qualche lume, a proposito.

    Un caro saluto..

  23. marco urbisci

    Ciao Leonardo, innanzitutto grazie per i complimenti. Adesso provo a darti qualche consiglio, anche se non conosco bene, nel dettaglio, la dieta che stai seguendo. Se hai letto, come mi sembra di capire, tutto il libro, sarai già a conoscenza del fatto che una delle eventuali ragioni, spesso la principale, per cui ci si sente “troppo carichi” di zuccheri, dipende dal fatto che si sta ingerendo una quantità eccessiva di grassi, cioè superiore al famoso 10%, max 15% raccomandato (vedi capitolo “MA TROPPA FRUTTA NON è DANNOSA?”, a pag. 92). Questo, in una dieta vegana avviene molto frequentemente, per le ragioni che spiego, quindi dovresti fare qualche calcolo per controllare questa eventualità. Altre possibili cause sono le seguenti:
    1. Mangiare la frutta (e comunque tutto il cibo) senza masticare abbastanza. Non so se conosci il detto yoga: “bere i solidi e mangiare i liquidi” che significa che dovremmo masticare talmente bene i cibi solidi fino a trasformarli in liquido da bere, e sorseggiare, masticando, i liquidi (cioè senza trangugiarli), come se fossero cibi solidi. In altre parole è bene non dimenticare che la digestione dei carboidrati comincia proprio nella bocca, grazie alla ptialina salivare, quindi se noi ingurgitiamo la frutta, come spesso avviene, oltre a rischiare la fermentazione intestinale, ci priviamo di una fase fondamentale della digestione. Inoltre, masticando bene, impieghiamo più tempo a mangiare e quindi gli zuccheri della frutta verranno assorbiti più lentamente. In particolare le banane sono quelle con l’indice glicemico maggiore, rispetto all’altra frutta, e quindi andrebbero masticate e comunque assorbite molto lentamente.
    2. La frutta, in questo caso le banane non sono veramente mature. È fondamentale che siano mature, altrimenti gli amidi non sono stati convertiti in glucosio e fruttosio e la digestione si complica. Dovrebbero essere “tigrate” esternamente, o “a macchia di leopardo”, a puntini e, naturalmente, internamente integre, non marroni, non marce e nemmeno acide, bensì gradevolmente zuccherine.
    3. Non sei abituato a mangiare così tante banane, e quindi devi allenarti, aumentando poco alla volta la quantità di banane che mangi. In questo caso fai “un passo indietro”, cioè trova innanzitutto qual è il quantitativo di banane (fosse anche solo una) che puoi mangiare senza avere problemi, e poi aumenta progressivamente, anche molto lentamente, la dose, fino a che ti abituerai a mangiarne tante. Tanto per farti un esempio io all’inizio ne potevo mangiare solo 2, mentre adesso posso mangiarne anche una decina senza problemi, impiegando però anche una buona mezzora e più, come per consumare un altro qualsiasi pasto di eguale entità calorica (circa 1000 calorie).
    4. Potresti prendere in considerazione di assumerle sotto forma di frullato. In questo modo sarà più facile mangiarne di più e il fatto di diluirle con l’acqua ne renderà l’impatto glicemico meno marcato (più acqua metti, naturalmente, meglio è in questo senso). Potresti anche, come alcuni suggeriscono, smorzarne l’eccessivo sapore dolce aggiungendo un gambo di sedano. In questo caso avrai anche un’ottima occasione per introdurre ottimi sali minerali nell’organismo.
    5. Potrebbe anche trattarsi del tipo di banana, che magari non ti è congeniale, quindi potresti provare con un altro tipo, comprandolo da qualche altra parte. Non tutte le banane hanno lo stesso sapore e personalmente ho notato che talvolta alcuni tipi di banane non li digerivo bene, perché di base non mi piacevano più di tanto.

    Spero di esserti stato utile, eventualmente sono a tua disposizione per altri chiarimenti.
    Buona giornata e a presto. Marco Urbisci

  24. leonardo ciolli

    Ti ringrazio molto per le risposte esaurienti.

    La masticazione troppo veloce è sempre stata una mia problematica, ed il ricordarmelo, mi aiuterà a portare più attenzione verso questo aspetto.
    Per quanto riguarda l’inserimento della frutta, che sto già cercando di fare , in modo graduale, registrerò, mano a mano, gli sviluppi e, le eventuali modifiche da fare.
    Ti chiedo, inoltre,( probabilmente lo hai già trattato nel tuo libro, ma ora non ricordo bene…),se puoi, di spendere qualche parola sulle intolleranze alimentari, sulle quali girano una miriade di test e indicazioni, di vario tipo.

    Ti ringrazio nuovamente per le indicazioni fornite.

    • marco urbisci

      INTOLLERANZE ALIMENTARI

      Ti ringrazio molto per le risposte esaurienti.

      La masticazione troppo veloce è sempre stata una mia problematica, ed il ricordarmelo, mi aiuterà a portare più attenzione verso questo aspetto.
      Per quanto riguarda l’inserimento della frutta, che sto già cercando di fare , in modo graduale, registrerò, mano a mano, gli sviluppi e, le eventuali modifiche da fare.
      Ti chiedo, inoltre,( probabilmente lo hai già trattato nel tuo libro, ma ora non ricordo bene…),se puoi, di spendere qualche parola sulle intolleranze alimentari, sulle quali girano una miriade di test e indicazioni, di vario tipo.

      Ti ringrazio nuovamente per le indicazioni fornite.

      Ciao Leonardo, una delle cose meravigliose dell’Igiene Naturale è che le spiegazioni che riguardano i vari disturbi e patologie sono estremamente semplificate. In effetti, anche se nel mio libro non parlo esplicitamente di intolleranze alimentari, nel capitolo 7, “TOSSIEMIA: LA CAUSA DI OGNI MALATTIA”, spiego perché, secondo l’Igiene Naturale, la causa di tutte le alterazioni del corretto stato di salute dipendano dall’intossicazione del nostro ambiente interno (sangue e linfa), causati dall’ingestione di cibo inappropriato alla nostra specie, a scorrette combinazioni alimentari, all’eccesso di cibo, ma anche ad altre cause quali lo stress e le emozioni negative in generale, un insufficiente riposo, una mancanza di movimento fisico o un suo eccesso, mancanza di esposizione al sole, all’aria, ecc. Quello che la medicina tradizionale considera malattie da curare, per l’Igiene Naturale sono solo i sintomi che rivelano uno stile di vita contro natura. Laddove la medicina ufficiale si preoccupa di etichettare i sintomi e di sopprimerli con farmaci e trattamenti, l’Igiene Naturale si preoccupa di ripristinare le condizioni che creano la salute, cioè quelle elencate sopra. Da tutti le ricerche che ho potuto effettuare e dalla mia personale esperienza ho rilevato che seguendo una dieta a base di frutta e verdura crude (almeno per la maggior parte) e una minima quantità di grassi, sotto forma di noci e semi oleosi vari, avvengono guarigioni spettacolari. È importante però capire bene che non basta mangiare vegetariano, vegano, crudista, vegano crudista, ecc. se si consumano grassi in eccesso. Mangiare esclusivamente cibi crudi non è garanzia di salute, soprattutto se, come molti inconsapevolmente fanno, mangiano una quantità incredibilmente alta di grassi. Ma questo avrai già avuto modo di capirlo sicuramente leggendo il mio libro. Per amore del vero mi sento di citare anche un’altra possibile causa per quanto riguarda le intolleranze alimentari: una causa psicologica. Può succedere infatti che ad un particolare tipo di cibo siano collegate emozioni spiacevoli vissute in passato, cosicché ogni volta che lo ingeriamo, questo automaticamente ci “restimola” qualche avvenimento sgradito, e in questo modo causare le ben note malattie psicosomatiche. In questo caso si potrebbe fare un’auto analisi su quando è iniziata l’eventuale intolleranza, cioè quando si è manifestata la prima volta, cercando di ricordare quali avvenimenti sono accaduti in quel periodo della propria vita. Spesso individuando la causa corretta si può ottenere un attenuamento e poi anche la scomparsa del sintomo. Una corretta dieta abbinata a questo tipo di analisi potrebbe essere la formula vincente. È vero che ci sono mille altre possibili variabili, come agenti tossici e inquinanti presenti nell’ambiente e via dicendo, ma per quel che mi riguarda ti posso dire, anche per trasmetterti un po’ di sano, ma anche onesto, ottimismo, che ho avuto tantissimi problemi fisici nel corso della mia vita e che da quando ho intrapreso la dieta di cui parlo nel mio libro mi sono scomparsi magicamente.
      Un abbraccio e a presto.

      Marco Urbisci

      • marco urbisci

        ANCORA SULLE ALLERGIE
        Ecco qualche altra considerazione che posso aggiungere sulle intolleranze alimentari. Negli ultimi due decenni molte sono le persone che, a seguito di test sulle intolleranze, vengono diagnosticate intolleranti a glutine e lattosio. Ne ho conosciute personalmente parecchie che dopo aver sospeso l’ingestione di alimenti a base di glutine (cereali e derivati) e lattosio (latte e prodotti caseari), hanno risolto i loro problemi. Altre persone sono allergiche alle uova. In tutti questi casi, secondo l’Igiene Naturale, il corpo stava doro dicendo che il cibo ingerito non era quello corretto: eliminata la causa… eliminato il sintomo. Sembra che un’altra causa responsabile delle intolleranze varie sia l’ingestione di cibo cotto: questo accade perché cuocendo il cibo si formano legami molecolari molto complessi e difficili da “demolire” tramite i processi digestivi e così pezzi di alimenti passano nel flusso sanguigno senza essere stati correttamente digeriti, causando risposte eccessive del sistema immunitario che, riconoscendo in essi il “nemico” , accorre in forze per isolarlo ed eliminarlo. Come scrivo nel mio libro, la cottura dei carboidrati provoca la loro caramellizazione, che li rende estremamente indigesti e la cottura degli amidi oltre i 120 gradi (fritti, tostati o cotti al forno) provoca la formazione di acrilamide, che è una sostanza cancerogena. La cottura delle proteine ne provoca la loro de-naturazione, rendendole parzialmente o totalmente inutilizzabili e dando luogo a reazioni allergiche varie. La cottura dei grassi li trasforma in sostanze cancerogene. Quasi tutti gli alimenti che non siano frutta e verdura contengono conservanti e additivi. Le carni contengono tossine prodotte dall’animale prima di morire, oltre che antibiotici che sono stati loro somministrati in vita. Inoltre sono facilmente deperibili e nel processo di conservazione e trasporto possono sviluppare pericolosi batteri e tossine. Un’alimentazione a base di frutta e verdura consumate prevalentemente crude è la migliore da questo punto di vista perché è atossica: come prodotto finale del loro metabolismo si formano solo acqua e anidride carbonica. La digestione è pressoché inesistente nella maggior parte dei casi, o è comunque minima. È vero, d’altra parte, che ci sono persone che sono allergiche ad alcuni tipi di frutta e verdura: in questo caso si pensa che le condizioni digestive siano in pessimo stato. Il mio consiglio in questo caso è quello di cominciare gradatamente ad aumentare il consumo della frutta e verdura che non presenta problemi e ridurre il consumo di tutti gli altri cibi elencati come non consoni alla nostra natura. Con il ripristino progressivo del funzionamento ottimale di tutti i nostri organi, potrebbero scomparire anche le intolleranze verso quei particolari cibi. Per ultima cosa ti allego questo link http://www.intolleranzealimentari.net/ , dove puoi leggere un interessante articolo del Dr. Luigi di Vaia, sulle intolleranze alimentari.
        Ciao e buona giornata.
        Marco Urbisci

  25. leonardo ciolli

    …informazioni molto esaurienti…cercherò, progressivamente, di “provarle sul campo”.
    Ti saluto. A presto.

  26. ALFREDO

    Gentile Marco,
    Vorrei provare a seguire la DEA, ma sono un pò preoccupato per la qualità di frutta e verdura che dovrei consumare. In questo momento,per motivi economici ed organizzativi,posso acquistare solo prodotti provenienti da agricoltura convenzionale,cosa che molti considerano poco salutare.Desidererei ricevere un Suo parere in proposito e se è necessario ricorrere a qualche forma di integrazione di minerali e vitamine.Grazie.

    • Barbara Primo
      Barbara Primo

      Ciao Alfredo,
      Marco è moderatore nel forum di Promiseland proprio per la categoria crudismo. Puoi porgli questa domanda qui:
      http://forum.promiseland.it/viewforum.php?f=28
      🙂

    • marco urbisci

      Innanzitutto grazie Barbara per il suggerimento che hai dato ad Alfredo… comunque, visto che ormai sono qui…. Buongiorno Alfredo, la capisco… io stesso a tutt’oggi (2 anni e 3 mesi dall’inizio della DEA) non ho la possibilità economica di nutrirmi di frutta e verdura bio. D’altra parte non si tratta di casi sporadici, la maggior parte delle persone, sia in Italia che negli USA, dove ho effettuato la maggior parte delle ricerche riportate sul libro, segue questo regime consumando prodotti convenzionali. Non mi risulta si siano verificati problemi di alcun genere, anche se è evidente che “Bio” è un’altra cosa! Io non mi sono mai sentito così bene in vita mia!!! Non so se ha letto il mio libro, presumo di sì, ma nel caso le “copio-incollo” il capitolo relativo alla sua domanda.

      CIBO BIOLOGICO (Dal libro DEA-Dieta Energia Alta)

      Il cibo biologico (per frutta e verdura biologica, lo ricordo, si intende quella coltivata con metodi naturali, senza l’uso di pesticidi, erbicidi e fertilizzanti), rispetto a quello convenzionale, è superiore da un punto di vista nutrizionale e inoltre non contiene la maggior parte delle sostanze tossiche che vengono usate normalmente nella produzione industriale.
      Se, per un problema principalmente economico o di ubicazione, non se ne potesse disporre, la cosa più importante è comunque reperire i prodotti migliori disponibili, che siano organici o no.
      Segnalo tuttavia una lista degli alimenti che vengono maggiormente “trattati” chimicamente e che quindi, compatibilmente con le scelte di ognuno, sarebbe consigliabile consumare biologici, o lavare accuratamente e, dove possibile, eliminarne la buccia.
      Questa lista, redatta dall’associazione statunitense EWG (“Environmental Working Group”, cioè “Gruppo di Lavoro per l’Ambiente”), ci segnala sia i cibi in cui è stato rilevato un maggior numero di pesticidi, definita “La sporca dozzina”, sia quelli meno inquinati, la lista dei “Quindici puliti”. In ogni caso Ken Cook, presidente e fondatore dell’associazione, afferma: “Noi raccomandiamo che la gente mangi in modo sano, ingerendo più frutta e verdura, sia convenzionale che biologica, ma non è necessario che mangi i pesticidi se può evitarlo”. Infatti, è possibile ridurre fino al 90% la quantità dei pesticidi che ingeriamo stando attenti a non mangiare gli ortaggi e i frutti più contaminati. (57)
      I più inquinati:
      • Pesche
      • Fragole
      • Mele
      • Spinaci
      • Pesche noci
      • Sedano
      • Pere
      • Ciliegie
      • Patate
      • Peperone
      • Lamponi
      • Uva
      I meno inquinati:
      • Grano turco
      • Avocado
      • Cavolfiore
      • Asparagi
      • Cipolla
      • Piselli dolci
      • Broccoli
      • Banane
      • Kiwi
      • Papaya
      • Cavolo
      Questa ricerca, che è stata comunque effettuata negli U.S.A., non in Italia, può rappresentare un orientamento per tutti coloro che decidano di effettuare una scelta “mista” nella spesa, cioè in parte biologica e in parte convenzionale.
      In ogni caso, oltre a queste indicazioni, ve ne possono essere altre altrettanto importanti, quali per esempio la freschezza, per cui a volte è meglio comprare insalata “convenzionale” ma fresca, piuttosto che “biologica”, ma appassita.

      • marco urbisci

        Dimenticavo… un caro saluto a Barbara e Alfredo e UNA VITA PIENA DI SALUTE !!! :-)))

        • Barbara Primo
          Barbara Primo

          Immaginavo fossi abbonato ai commenti di questo articolo! 😉
          Ti mando un abbraccio e ricambio gli auguri di salute. 🙂

        • marco urbisci

          Un ulteriore riflessione… a dire il vero anche io mi sono posto per tanto tempo lo stesso problema… alla fine mi sono chiesto: “Ma quale potrebbe essere l’alternativa?”, scartando ovviamente, per il momento, quella inattuabile di comprare tutti i chili di frutta e verdura che consumo, in forma bio. Ebbene, l’alternativa per consumare la giusta quota di carboidrati di cui il corpo ha bisogno, e parlo di almeno l’80% delle calorie giornaliere, sarebbe quella di ricorrerre ai carboidrati complessi, che è possibile acquistare in forma bio (sotto forma di cereali, legumi, patate) perchè molto meno dispendiosi. Poi ho pensato alla mia storia passata, 30 anni passati a mangiare in quest’ultimo modo, “bio”, da vegetariano e vegano, e… il paragone non ha retto. Cioè, i vantaggi che ho riscontrato e riscontro giornalmente da quando seguo la DEA sono miracolosi rispetto al regime alimentare precedente, in termini di assenza di muco, di problemi gastro-intestinali, di allergie, di dermatiti, di fenomeni artritici, reumatici, di contratture muscolari, così come in termini di maggiore energia, di buon umore… di tutto, insomma! Però, una cosa è certa e cioè che la garanzia che tutti i pesticidi e sostanze di sintesi che si trovano nella frutta e verdura non producano efffetti negativi, ebbene nè io nè nessuno potra fornirla. Però è anche vero che viviamo in un sistema di inquinamento globale in cui pensare di potersi sottrarre alle sue conseguenze è abbastanza illusorio. Inoltre la frutta e la verdura a foglie sono i cibi che hanno un maggiore potere disintossicante, che contengono maggiormente antiossidanti e che grazie alle fibre solubili in essi contenuti permettono di ripulire più efficacemente l’intestino dai residui di prodotti chimici che vi si trovano, prima che essi vengano assorbiti nel sangue. E, in ogni caso, in mancanza di risposte definitive, ho scelto di preferire cibi che mi fanno sentire come mai prima d’ora… sperando di andare avanti sempre così! :-))) Una buona giornata a tutti.
          Marco Urbisci

          • Barbara Primo
            Barbara Primo

            Marco, io sono una vera rompiscatole a questo riguardo… e tu mi provochi!!! Sai che sono una patita del bio… ovviamente ognuno deve cercare di fare al meglio che può, ma…
            Ma proprio in questi giorni ho cominciato a leggere “Il mondo secondo Monsanto” di Marie-Monique Robin: È ALLUCINANTE! Ho sempre avuto ben chiaro che mangiare bio non è mangiare puro ed esente da prodotti inquinanti, ma è il massimo che si può fare per contrastare l’inquinamento globale nel quale ci hanno immersi. Quindi esserne coscienti e magari decidere in quanto crudisti di mangiare molte mele e solo quelle prenderle bio, magari, potrebbe essere già un miglioramento. Non dico di mangiare solo fragole e bio o di comprare tutto bio, ma individuare qualche prodotto-faro e pararsi le chiappe un po’ come si può ecco! 💡

  27. marco urbisci

    Cara Barbara… non sei una rompiscatole, anzi… troppo giusto quello che dici… a volte mi capita di dimenticare cose troppo importanti… grazie di cuore per avermele ricordate… Un grande abbraccio :-)))) Marco Urbisci

  28. danilo

    ciao Marco, ho appena acquistato il tuo libro ma non ho potuto compilare il modulo di indirizzo di spedizione.

  29. danilo

    Ciao Marco,
    ho appena acquistato il tuo libro cartaceo (via pay pal) ma non ho potuto compilare la scheda per l’indicazione dell’indirizzo di spedizione. Come posso fare? Grazie.

  30. Matteo

    Ciao MArco,
    in data 7 Febbraio ho acquistato il libro in formato ebook, ma ancora nn mi è arrivato nulla via mail.
    Come posso fare per capire se c’è stato qualche problema?
    Grazie

    • Marco Urbisci

      Ciao Matteo…. Mi spiace dell’inconveniente… Non me lo so spiegare… Torno domani sera a casa e te lo rimando… Rilasciami tua mail per favore e scusa ancora… Buona giornata. Marco Urbisci

  31. monica cappellini

    a me sa’ tanto tutto di squallore…………………….vegani o vegetariani o altro ognuno sia cio’ che é

  32. Sylviane Huguet

    Buongiorno Marco,
    capito per caso in questo forum in quanto da qualche mese seguo un sito francese molto interessante sul mangiare crudo e mi sono chiesta se qua in italia ci sono persone che hanno sperimentato questo genere di alimentazione.
    Ho cominciato a fare dei succhi di frutta e succhi di verdura in piccola quantita per adesso ma tutti i giorni.
    penso di avere gia un’alimentazione abbastanza sana in quanto praticamente tutta biologica ormai da piu di 20 anni, mangio poca carne.
    Ho eliminato glutine e derivati del latte tranne il formaggio di capra da quando ho cominciato a soffrire di problemi intestinali e riesco cosi a controllare abbastanza .. questa parte
    adesso mi interrogo: mangiando tanta frutta e verdura cruda anche se senza le fibre della verdura che vengono separate al momento dell’estrazione del succo c’e un rischio di vedere ricomparire i sintomi gia avuti? per processo di disintossicazione?
    Sono abbastanza terrorizzata dal vederli tornare perche sono anche stati momenti di grande solitudine….e disperazione…
    Come posso affrontare questo problema.
    grazie e grazie per tutte le informazioni ricevute sicuramente comprero il libro.
    buona gironata.
    Sylviane

    • Marco Urbisci

      Ciao Sylviane… io credo che se già segui un’alimentazione sana da 20 anni, il rischio di vedere ricomparire sintomi di detox sia davvero minimo… anche io mi trovavo nella tua condizione quando ho cambiato regime, e di sintomi di detox non ne ho praticamente avuti… però ti consiglio di leggere il mio libro, perchè di errori se ne possono commettere tanti, e sarebbe un vero peccato dovere compromettere quella che oserei definire “la dieta dei miracoli”, solo per non avere applicato correttamente tutti i principi propri di questo regime alimentare. Un abbraccio 🙂 Marco Urbisci

      • Sylviane Huguet

        Ciao Marco,
        grazie per la tua risposta.
        Sto aspettando il libro.
        Saluti.

        • marco

          Ciao Syliviane…. grazie a te…. libro spedito ier (ti ho mandato mail per rintracciabilità)…. Salutoni 🙂

  33. Alberto

    La mia peronale esperienza di Vegan pluridecennale mi ha portato a queste conclusioni.
    Quota carboidrati (complessi): 60%.
    Quota proteine (vegetali) 10%.
    Quota grassi (saturi-insaturi-polinsaturi) 30%.
    Alimenti che utilizzo: kamut, quinoa rossa, amaranto, farro, grano, orzo, avena, riso rosso, riso nero, semi di lino, semi di chia, semi di zucca, semi di sesamo, semi di girasole, semi di cumino, tutti i legumi, tutte le verdure, tutta la frutta fresca, frutta oleoginosa, frutta secca, olio evo, olio di mais, olio di soia, olio di girasole.
    Pratico il sollevamento pesi e ho partecipato anche a gare.
    Cammino circa 15 chilometri al giorno.
    L’ultimo malanno (un mal di testa) risale al 1983.
    Più energia di così…

  34. gimmi

    Ciao… come trovo la versione in spagnolo o in inglese?ho letto da un paio di mesi il testo ed ho cambiato la mia alimentazione.Ho fatto un viaggio all estero e alcuni miei amici mi chiedevano come procurarsi il libro in lingua spagnola o inglese!ma non ho trovato niente mi potete aiutare?grazie…

    • marco

      Ciao Gimmi, in effetti il mio libro esiste solo nella versione italiana….però ti posso consigliare almeno 3 altri libri in lingua inglese che trattano dello stesso regime alimentare: di Arnold Ehret: The Mucusless Diet Healing System – di Douglas Graham: The 80/10/10 Diet – di Frederic Patenaud: The Raw Secrets … . Ciao 🙂 Marco Urbisci

  35. Claudia

    Ciao Marco.
    Ho letto il tuo libro. Molto interessante.qualche domanda. Perché sostieni che non tutte le verdure siamo adatte all’uomo? Ed ed escludi anche legumi e cereali che invece Campbell consiglia di mangiare integrali? Hai mai avuto modo di parlare con Campbell? Lui conosce la dieta DEA? Cosa ne pensa? Grazie Claudia

    • Marco Urbisci

      Ciao Claudia… grazie per il riscontro positivo riguardo al libro… La ragione per cui, dalle ricerche che ho effettuato e che cito sul mio libro, si ritiene che non tutte le verdure siano adatte all’uomo è inerente al loro contenuto di amido, che le rende più difficili da digerire, con tutte le conseguenze del caso, e soprattutto per il loro contenuto di fibre insolubili, che possono creare irritazione intestinale con fermentazione e gas alcolici (come spiegato nel libro nel capitolo “FIBRE ALIMENTARI”).
      Per quanto riguarda legumi e cereali, le ragioni sono le stesse che ho appena descritto, più tutte le altre che hai sicuramente letto nel libro. Detto questo penso che ognuno debba fare quello che si sente, e che una volta definita quella che è l’alimentazione ideale per la nostra specie (basterebbe osservare quello che mangiano i nostri cugini “primati antropomorfi”, per farci una rapida idea di quello che dovremmo e non dovremmo mangiare), a questo punto è anche importante non sforzarsi “eccessivamente” di aderire a qualsiasi modello comportamentale, se non si è convinti o pronti. Però aumentare il consumo del nostro “carburante” per eccellenza, frutta e foglie, non può che migliorare le nostre condizioni di salute. Se poi si vuole mangiare tutta la verdura e i cereali e legumi che uno desidera, beh… penso veramente che sia il minore dei mali. Io mangio frutta dalla mattina alla sera in grande quantità, tale da soddisfare dall’80% al 100% (a seconda dei giorni) del mio fabbisogno calorico. Dopodiché, alla sera, a volte mangio una grande insalatona, altre volte mangio anche verdura cotta, e altre volte ancora, soprattutto nelle “occasioni sociali”, mangio cereali. Ma, sicuramente, sto indiscutibilmente meglio quando mangio solo frutta cruda e verdura non fibrosa.
      Per quanto riguarda Cambpell, a cui ho dedicato un intero capitolo nel mio libro, penso che abbia avuto l’incredibile merito di accreditare scientificamente la dieta vegana a basso contenuto di grassi. Chissà che in futuro lui non decida di prendere in considerazione anche una ricerca che provi la superiorità di un regime vegano CRUDISTA, rispetto a quello semplicemente vegano. D’altra parte avrai sicuramente avuto modo di leggere nel libro tutti i vantaggi del mangiare crudo rispetto al mangiare cotto (distruzione di vitamine, sali minerali, enzimi, fitonutrienti, antiossidanti; acidificazione del sangue; ecc.).
      Non ho mai avuto modo di parlare con Campbell e non credo che conosca la DEA… se mai avrò occasione di conoscerlo sarò onorato di fare i miei più sentiti complimenti alla persona che ha dato finalmente una svolta epocale alla scienza della nutrizione, avvantaggiando tutti coloro che seguiranno la strada da lui tracciata e avvantaggiando tutti gli amici animali la cui vita verrà risparmiata grazie alla verità, finalmente avvalorata dalle sue ricerche scientifiche, che chi mangia vegano rimane sano e chi mangia prodotti di origini animale contrae le malattie croniche tipiche della civiltà occidentale.

      Buona giornata 🙂 Marco Urbisci

  36. monica cappellini

    codesto blog stando un ghetto di sordi
    bye bye
    nessuno M ha chiesto come perché non é che M offendo ma se una persona ha avuto personali problemi profondi di salute…penso che una domanda o una risposta potrebbe meritarla
    NOn M piace il clima per cui M disconnetto

  37. Luigi

    Ciao Marco ho appena da qualche giorno ho comprato il tuo libro, devo dirti che in gran parte sono d’accordo sul tuo pensiero per D.E.A. ma non del tutto
    ad esempio quello di non mettere nella dieta DEA le carote,cetrioli,peperoni….
    tu stesso sai bene che le carote,cetrioli… sono alimenti contro DIABETE,TUMORI DI OGNI GENERE. e della buona salute, Io da parte mia
    farò la tua dieta ma mettendo carote,cetrioli…..
    parlando con miei amici anche loro la pensano come me io sono convinto che se modifichi la diete DEA cioè mettendo anche carote e tutti gli ortaggi sarai più convincente per le persone che vorranno fare la dieta DEA

    • marco urbisci

      Ciao Luigi… in realtà forse non hai visto bene che nel mio libro consiglio di nutrirsi di frutta e fruttortaggi, tra cui anche pomodori, cetrioli, peperoni e zucchine. Per quanto riguarda le carote e le altre verdure fibrose, consumate crude (altrimenti il problema seguente non sussiste) il problema è solamente dovuto al loro alto contenuto in fibre insolubili, che potrebbero causare irritazione intestinale e fermentazioni alcoliche. Gerson usa le carote in centrifugato, nella sua cura contro i tumori, e in effetti se centrifugate il problema della fibra insolubile non esiste, perché essa viene separata e scartata. Comunque anche io uso le carote (come condimento), per esempio ne grattugio una sull’insalatona che mangio quasi ogni sera, oppure la uso nel frullato che uso come condimento, a base di pomodori freschi e pomodori essiccati, a i quali aggiungo sedano, carota, peperone e poi frullo “ a scatti” in modo da lasciare una consistenza “croccante”. Altra cosa è consumare tante carote crude, o altra verdura fibrosa (finocchi, carciofi, broccoli, cavolfiori, rapanelli, ecc.), come io stesso ho fatto per tanti anni prima della DEA, ritrovandomi poi il ventre perennemente gonfio. Se tu le digerisci bene, beato te 🙂

      Buona serata. Marco Urbisci

  38. fabrizil

    ciao marco, da oramai 5 anni cerco di capire cosa mi vuole dire la mia acne che tanto mi affligge ( ho smesso di dire che “cerco di combatterla ” , so che in realtà è un messaggio solo che non riesco a capirlo) , ho provato digiuni brevi con soli succhi , ho diminuito al minimo gli alcolici dieta vegano e tendenziale crudista ( me essendo stata formulata da me tramite le info di internet forse mi sono documentato male?) ,pulizia fegato , probiotici , ma nulla sembra funzionare . in questo periodo sono un po giu è mi viene da pensare che sia normale averla ( ho 17 anni) … quello che voglio chiederti in sintesi è : il tuo libro può davvero essermi utile per la mia acne , oppure son solo teorie? ( può sembrarti una critica , ma sono solo profomdamemte deluso da tutto ciò che ho provato fino ad adesso …)

    • marco

      Fabriziooooo… scusa tantissimo ma mi accorgo solo ora di non averti mai risposto…sono passati 4 mesi ormai, dalla tua domanda, e spero che tu abbia già risolto il tuo problema… ad ogni modo la mia risposta è la seguente: ho passato tutta la mia adolescenza (e anche parecchi anni successivi) con gravissimi problemi di pelle, tra cui anche un’acne talmente devastante che certe volte non andavo a scuola per la vergogna dovuta ai “bubboni” che mi ritrovavo dappertutto e anche sul viso. A volte andavo dal mio medico a farmeli “siringare” per cercare in qualche modo di “arginare il disastro”. Beh, quello che ti posso dire con tutta sincerità è che se avessi trovato allora un libro come quello che ho scritto 5 anni fa….beh, credo che mi sarei evitato un sacco di problemi, di cui quello dell’acne non è certo stato il peggiore. Ti posso aggiungere anche che non basta essere vegani, e nemmeno vegani crudisti, per essere sicuri di alimentarsi correttamente: infatti si possono commettere tanti errori che non giovano certo alla salute, a volte la possono addirittura peggiorare. Buon proseguimento 

  39. Mary

    Ciao Marco ho iniziato da poco a leggere il tuo libro e lo trovo davvero interessante.Avrei una domanda da farti : è vero che se si frulla troppo le fibre perdono la loro struttura e il corpo non le tratta più come frullati ma come succhi?con la conseguenza che venendo a mancare la fibra gli zuccheri contenuti nella frutta provocano picchi glicemici e quindi aumento di peso e altri problemi importanti come diabete depressione disturbi ormonali ecc.ecc?.Per me è importante sapere questa cosa perché non ho comprato un estrattore proprio per questo e mi sono comprata un frullatore ma se fosse così allora sarebbe stato meglio un estrattore almeno con quello gran parte degli enzimi vitamine e sostanze nutraceutiche non si sarebbero ossidate cosa che invece succede con un frullatore per via delle lame che scaldano…

  40. marco

    Ciao Mary, grazie innanzitutto per il tuo riscontro positivo sul libro. Per quanto riguarda la tua domanda, la questione è controversa: ad esempio, il Dr Caldwell Esselstyn (cui dedico un paragrafo nel mio libro) sostiene che la fibra presente nella frutta frullata (e anche nella verdura) viene trasformata in purea, cosicché le sue vantaggiose proprietà vengono distrutte. E così lo zucchero estratto dalla frutta bypassa la digestione salivare e si verificano picchi glicemici, con le conseguenze del caso. Altre autorità (Dr Douglas Graham, Dr Joel Fuhrman, ecc.) sono promotori dei frullati, in quanto sostengono che grazie ad essi si verifica migliore assorbimento di nutrienti essenziali. La maggior parte delle persone che seguono una dieta vegana crudista a basso regime di grassi si avvale in parte di frullati, che permettono di soddisfare più facilmente le esigenze caloriche, nonché di minerali, presenti nelle verdure a foglia. Se tu hai il problema che descrivi, o che temi, una possibilità sarebbe quella di provare dapprima con frutta non eccessivamente zuccherina (quindi la meno calorica), di frullarla il minimo indispensabile, magari lasciando anche pezzetti non frullati completamente e soprattutto di sorseggiare il frullato, insalivandolo con cura, impiegando almeno il tempo che impiegheresti a mangiare la frutta inclusa “a morsi”. Sarai tu stessa a renderti conto se si verifica o meno iperglicemia, i cui sintomi vanno dall’affaticamento improvviso, sonnolenza, visione offuscata a sensazioni di malessere, secchezza delle fauci, sete, ecc. Se invece ti senti bene allora non dovrebbero esserci problemi. D’altra parte sicuramente il rimuovere le fibre con centrifuga o estrattore è peggio dei frullati. La cosa migliore sarebbe quella (soprattutto nel tuo caso) di mangiare la frutta integra, fresca, cruda e matura, un solo tipo di frutto per pasto fino a sazietà: questa è la regola migliore, gli altri sono tutti escamotages a cui si ricorre per comodità, mancanza di tempo, gusto, difficoltà a mangiare quantitativi così alti di frutta, ecc. Buona giornata 🙂 Marco Urbisci

    • Luigi

      Ciao Mary,io sono 5 mesi che mangio frullati 2 litri mattino,pomeriggio e sera ,solo frutta e verdura cruda mangio anche frutta non frullata io lo faccio per salute.La mia glicemia non arriva e non supera 100 mg/dl- non stante mangio 4 banane al giorno…..vorrei sapere da chi ti a messo tanti dubbi sui frullati se fosse vero che frullando perdi le vitamine,minerali…ecc…io sarei morto di FAME,ma non solo avrei avuto il DIABETE a 600 mg/dl inoltre sarei dimagrito,18-20 kg invece ho il peso forma per la mia statura e personalità
      ti consiglio di continuare a usare il tuo frullatore perché le fibre fanno molto bene al tuo colon poi come dice Marco verifica da te stessa avrai ottimi risultati.io sono abbastanza contento della mia scelta anche se non condivido alcune cose che ho scritto sopra Marco lo sa.

      • Mary

        Ciao Luigi grazie per le informazioni .I dubbi sui succhi e i frullati mi sono venuti navigando sul web anche perché come ben saprai si dice di tutto e il contrario di tutto per cui stò cercando risposte da siti affidabili gestiti da persone affidabili
        Una curiosità tu che frullatore usi? sicuramente uno potente penso con almeno 1000 watt di potenza …
        Buona giornata

        • luigi

          Ciao Mary io uso un frullatore medio scadente (180 euro-robot completo c’ tutto)
          la marca non te lo dico per non fare la pubblicità i prezzi va dalle 50 euro in su
          io frullo insieme alle carote sempre 1 o 2 mele. Dalle 250 grammi di carote,150 gr di spinaci,o lattuga, peperone crudo in tutto in sieme la sera mentre il mattino solo frutta(tutto) a mezzogiorno frutta con carote abbondante. non ti devi preoccupare per la glicemia,logicamente il crudo non va mangiato insieme al cotto o tutto crudo o tutto cotto. io faccio cosi perché
          o la glicemia alta o la tendenza ad avere la diabete
          in sintesi la sera puoi magiare carote 250 GR. in sieme a 1 o 2 mele(crude no cotte) la frutta grassa la sera non la devi mangiare come dice il libro DEA di Marco comunque leggiti bene il libro DEA più volte e lo capirai meglio
          io sono crudista 75% in inverno(fa freddo nebbia,neve,umidità)mentre in primavera,estate, autunno-100%
          su internet ci sono molti che vogliono che fai la loro dieta,per mangiarti i soldi
          tu segui la dieta di Marco DEA e vedrai che starai molto meglio non avrai la glicemia alta e di salute in generale starai molto meglio
          concludo dicendoti rileggi il libro DEA non ascoltare altre musiche altrimenti vai in crisi e tanti dubbi,e spenderai un sacco di soldi perche su internet c’e solo confusione.

          • Mary

            Grazie Luigi sei molto gentile .Pure io non sono crudista al 100%sopratutto in questo periodo che fa freddo faccio proprio fatica ad alimentarmi solo di cibi crudi così alla sera cucino sempre verdure cotte al vapore e poi le frullo e mi preparo dei passati di verdura accompagnati da pane integrale durante il giorno invece mangio mele e banane e al mattino mi faccio un frullato di verdura con carote e una tazza di acqua.Da quello che ho capito tu preferisci i frullati dai succhi per via delle fibre giusto? però le fibre fanno bene da una parte ma purtroppo da quello che ho letto diminuiscono l’assorbimento dei nutrientiTi ho chiesto del frullatore perché pure io ne ho comprato uno economico di 900 watt e penso che dovrebbe andare bene lo stesso (scontato sui 90,00 euro)anche perché non me la sono sentita di spendere 600.00 euro per un famoso frullatore…
            Buona serata.

    • Mary

      Grazie mille per la tua risposta però mi è sorto un dubbio : se si usa un estrattore solo per fare succhi verdi(intendo di verdura es.zucchine cetriolo cavolo spinaci con l’aggiunta di 1 o 2 carote oppure di una mela soltanto visto che sono zuccherine:la base del succo deve essere verde ) non dovrebbero esserci problemi per quanto riguarda i bruschi innalzamenti di glicemia visto che la verdura è poco zuccherina giusto?Sai in internet mi sono imbattuta in un signore Arturo Villa che è malato di carcinoma epatico e si sta aiutando con2 litri di succhi verdi fatti come descritto sopra al giorno e da quel che ho capito ha riscontrato notevoli miglioramenti senza effetti negativi…tu cosa ne pensi?
      Buona giornata anche a te.

      • luigi

        E vero che le fibre delle carote possono creare problemi ma se solo se ai lo stomaco irritato (colon) allora ai ragione ma se di stomaco stai bene,nessun problema ti fanno le fibre,poi di come te ai detto che mangi pane integrale e pieno di fibre se non hai problema di mangiare il pane integrale non avrai nessun problema con le carote. Il frullatore che ai va bene 900w
        Buona serata anche a te

  41. Alberto

    Ciao Marco,
    io sono tendenzialmente fruttariano crudista da qualche anno. Ho la tua età, l’unica patologia è il glaucoma, che spero di risolvere con questa dieta. Mi piacciono le mele e saltuariamente come sale uso il sale rosa, ma ne devo mettere poco perché mi viene il mal di testa, stessa cosa per le mele, forse il mio corpo richiede pochi zuccheri.
    Mi piace la verdura, sopratutto cotta a vapore anche perché la mangio senza condimento, a riguardo volevo chiederti: si dice che fatta a vapore mantiene gli enzimi, vitamine e minerali, ma l’acqua per fare il vapore deve bollire, perciò il vapore va anch’esso a 100 gradi. Come si spiega allora che in nutrienti non si disperdono?

  42. marco

    Ciao Alberto, ti auguro di risolvere al più presto il glaucoma…sicuramente tanto più riuscirai ad avvicinarti ad un regime alimentare atossico quale quello a base di frutta e verdura prevalentemente cruda, accompagnato da pochi grassi, e tanto più se ne gioverà la salute in generale. Non ho capito bene però una cosa: da un lato dici di essere tendenzialmente fruttariano, ma dall’altro dici che forse il tuo corpo richiede pochi zuccheri…. Ma la frutta è un carboidrato, quindi uno zucchero…. Per quanto riguarda la verdura, per le ricerche che ho fatto durante la stesura del mio libro, gli enzimi cominciano a distruggersi sopra i 42 gradi e se il cibo viene riscaldato a una temperatura di 48 gradi per più di mezzora essi vengono distrutti totalmente. Il calore distrugge pure la maggior parte delle vitamine e altera i legami molecolari dei sali minerali (oltre che dei carboidrati, delle proteine e dei grassi). Con questo non voglio consigliare a nessuno, ben inteso, di non mangiare verdura cotta. Io stesso ne mangio spesso, alla sera. Quello che consiglierei è, invece, di cercare di incrementare il più possibile la quantità di frutta ingerita, assieme a buone quantità di verdura a foglia verde cruda (secondo le modalità descritte nel mio libro), onde fare un ottimo rifornimento di tutti i micronutrienti essenziali quali vitamine, sali minerali, enzimi, antiossidanti e fitonutrienti. A questo punto la verdura cotta potrà essere considerata un buon complemento per togliersi la voglia di cibo cotto senza incorrere nei problemi, senz’altro peggiori, che cibi di altra natura (cereali, legumi, ecc., per stare sul vegano) comporterebbero. Anche in quest’ultimo caso, lo voglio ben specificare, non sconsiglierei a nessuno di mangiare cereali e legumi… Quello che è importante capire è che maggiore è la percentuale di cibo crudo (frutta e verdura a foglia) ingerita e meglio si sta.

  43. diego

    Ciao a tutti,
    sono diventato vegetariano nel 2011 e vegano a marzo del 2014, verso fine anno (2014) ho iniziato ad avvicinarmi al crudismo anche se per necessità lavorative sono troppo spesso fuori e non sempre riesco a mangiare quello che vorrei. Avrei la necessità di confrontarmi con qualcuno che mi possa aiutare nella “gestione” di questo regime alimentare dato che mi alleno tutti i giorni, lo sport è la mia unica valvola di sfogo!! ciao

  44. Alessandro

    Ciao Marco ho acquistato il tuo libro, quando pensi arriverà?

  45. marco

    Ciao Alessandro, te l’ho appena spedito e di solito ci vogliono 3/4 giorni per la consegna. Ti ho mandato una mail con gli estremi per la tracciabilità. Grazie e buona serata. 🙂
    Marco Urbisci

  46. marco

    Ciao Alessandro, ti ho appena spedito il libro e di solito ci vogliono 3/4 giorni per la consegna. Ti ho mandato una mail con gli estremi per la tracciabilità del pacco. Grazie e buona serata. 
    Marco Urbisci

  47. Flavio

    Ciao Marco,

    Ho saputo che sei uno sportivo, vorrei sapere come concili la dieta fruttariana con lo sport. Io sono un runner e mi alimento (da circa 3 anni) in stile vegano crudista tendenzalimente fruttariano però, personalmente devo dire che dopo una mezza maratona/maratona o un allenamento intenso, faccio fatica a non sentirmi debole rialimentandomi con sola frutta…cosa che invece non succede se mi alimento con del riso integrale o delle patate o degli amidi in generale…Mi piacerebbe molto essere un fruttariano al 100%, potresti darmi qualche consiglio? Tu come fai? Come recuperi dopo allenamenti o attività sportive intense?

    Grazie. Saluti. Flavio.

    • marco urbisci

      Ciao Flavio, per essere esatti seguo una dieta “frugivora”, cioè basata prevalentemente su frutta e verdura cruda… non mi sento debole assumendo solo il 10% di grassi… quello che è importante, e che potrebbe essere la causa del tuo sentirti debole, è ingerire la giusta quantità di calorie. Considerato il tipo di sport che pratichi le tue esigenze caloriche sono sicuramente molto superiori alle mie (io introduco circa 3000 Kcalorie giornaliere). Ti potrei consigliare di scaricarti la tabella calorie/grassi che c’è sul sito http://www.dietaenergiaalta.com e verificare quante calorie introduci. Saluti anche a te. Marco Urbisci

  48. Fabrizio

    Ciao Marco, stò leggendo assiduamente il tuo libro e devo dire che mi gasa moltissimo..
    Non sono ancora arrivato alla parte pratica e forse questo è il mio errore..difatti è ormai da un anno (ben prima di conoscere la D.E.A.) che ho capito che dovevo cambiare il mio modo di mangiare, da allora ho aumentato molto il consumo di frutta e verdura (molto per i miei standard precedenti) e calato drasticamente carne e latticini (per adesso la pasta integrale è ancora tra i miei alimenti utilizzati regolarmente). E’ però ormai da qualche tempo che ciclicamente soffro di stanchezza e cali di concentrazione, gambe deboli, ecc., sicuramente (o almeno con buona probabilità) dipende dal fatto che introduco poche calorie, come posso fare ad arrivare ai miei fabbisogni giornalieri (per il momento frutta e verdura farei fatica ad aumentarla…) ?
    Devo dirti che sono un pò sconsolato perchè pensavo/speravo di godere di nuova energia mentre invece è la stanchezza che stà prendendo il sopravvento…
    Grazie Marco, un abbraccio.

  49. Fabrizio

    Ciao Marco, stò leggendo assiduamente il tuo libro e devo dire che mi gasa moltissimo..
    Non sono ancora arrivato alla parte pratica e forse questo è il mio errore..difatti è ormai da un anno (ben prima di conoscere la D.E.A.) che ho capito che dovevo cambiare il mio modo di mangiare, da allora ho aumentato molto il consumo di frutta e verdura (molto per i miei standard precedenti) e calato drasticamente carne e latticini (per adesso la pasta integrale è ancora tra i miei alimenti utilizzati regolarmente). E’ però ormai da qualche tempo che ciclicamente soffro di stanchezza e cali di concentrazione,
    gambe deboli, ecc., sicuramente (o almeno con buona probabilità) dipende dal fatto che introduco poche calorie, come posso fare ad arrivare ai miei fabbisogni giornalieri (per il momento frutta e verdura farei fatica ad
    aumentarla…) ?
    Devo dirti che sono un pò sconsolato perchè pensavo/speravo di godere di nuova energia mentre invece è la stanchezza che stà prendendo il sopravvento…
    Grazie Marco, un abbraccio.

    • Marco Urbisci

      Ciao Fabrizio, innanzitutto scusa per il ritardo nel risponderti… Per quanto riguarda la tua domanda, le cause della tua stanchezza e calo di concentrazione potrebbero essere molteplici e non conoscendo nel dettaglio la tua alimentazione mi è difficile darti un suggerimento appropriato. Comunque, possibili cause potrebbero risiedere sia in un utilizzo eccessivo di grassi (se hai letto il mio libro sai a cosa mi riferisco e, a tal proposito, potresti scaricarti la tabella CALORIE/GRASSI, che puoi trovare sul sito http://www.dietaenergiaalta.com, in modo da monitorare per qualche tempo sia il consumo di grassi sia la quantità di calorie giornaliere assunte), sia nell’uso eccessivo di carboidrati amidacei (accade spessissimo che chi passa ad un’alimentazione vegana commetta questo errore) che causano stanchezza, pesantezza, iperglicemia (e ipoglicemia reattiva), affaticamento del fegato, ecc., sia nell’uso di frutta essiccata (che causa picchi glicemici), sia in una mancata assunzione del giusto quantitativo di calorie giornaliere (naturalmente si potrebbe anche trattare anche di mancanza di riposo a sufficienza, o mancanza di aria fresca o mancanza di movimento fisico, o stress, ecc.). Ma, generalmente parlando, se segui correttamente le indicazioni presenti nel libro dovresti sperimentare un aumento considerevole di energia e lucidità. Penso che una volta che avrai finito di leggere il mio libro ti saranno più chiare queste cose. Un abbraccio. Marco Urbisci

  50. emanuele

    Ciao Marco, ho letto il tuo libro essendo già da qualche tempo entrato nell’ambito di uno stile di vita igienistico vegano, e questa lettura ha rinvigorito e rafforzato la mia voglia di continuare e di approfondire le tematiche della salute e del benessere. Il libro è molto chiaro semplice da leggere, e da subito ho modificato la mia alimentazione ( prima vegana tendenzialmente crudista) seguendo i dettami della DEA. Dopo un mese di alimentazione basata su frutta verdura mi trovo però a riscontrare dei fastidi che contrastano con quanto scritto a livello teorico nel libro. Nello specifico io ho sempre sofferto di stanchezza e sonnolenza postprandiale. Prima di convertirmi al vegetariano/ vegano ho sperimenta to varie altre alimentazioni, in alcune delle quali sono anche riuscito ad avere qualche risultato in termini di lucidità. Purtroppo tali risultati sono stati momentanei e mai regolari. Ora che seguo la DEA ho ben capito il concetto di iperglicemia e ipoglicemia reattiva. La chiave del successo sta nel mangiare anche montagne di frutta bisogna tenersi estremamente bassi con la quota calorica derivamte dai grassi. E a tale raccomandazione mi sono e misto scrupolosamente attenendo, ho eliminato anche i semini dalle insalate e la mia quota di grassi giornaliera ammonta a non più di un cucchiaio di olio extravergine d’oliva e quelli chiaramente contenuti nella frutta. Ho 37 anni faccio una vita non troppo sedentaria anche se in questo periodo in cui ho cominciato a seguire la dea ho momentaneamente interrotto l’attività fisica per alcuni probleemini. Nonostante ciò, devo notare che i risultati sulla sonnolenza dopo i pasti e sulla lucidità mentale generale, vengono a giorni alterni. Eppure l’alimentazione è bene o male la stessa tutti i giorni. La quota di grassi è sempre quella, durante la guornata mangio solo frutta, la sera insalata con salsa di pomodori secchi cipollotti basilico e un contorno di verdura cotta tipo patate al vapore peperoni al forno melanzane fagiolini verza. Eppure a volte la mattina dopo la colazione ( un bicchiere di estratto di succo e un frutto imtero) mi sento stanco e la sonnolenza dura fino a mezzogiorno….mentre cibsono giorniche cio non accade e mi sento energico e concentrato tutto il giorno! Spero che tu possa darmi qualche consiglio e delucidazione in merito. Grazie per quello che fai

  51. Marco Urbisci

    Ciao Emanuele, grazie innanzitutto per il riscontro positivo riguardo al mio libro… Ecco alcune possibilità per quanto riguarda il tuo problema: 1) Visto che il tuo cambio di regime alimentare è abbastanza recente, c’è la possibilità che la stanchezza dipenda dalla disintossicazione che sta avvenendo… a me ci sono volute alcune settimane prime che i fenomeni di debolezza svanissero completamente. 2) Non so quale frutta mangi, ma molte persone, alla luce del fatto che anche la frutta grassa (avocado, cocco, olive, ecc.) è “frutta”, superano abbondantemente la quota di grassi prevista e questa circostanza potrebbe generare stanchezza (se vuoi essere sicuro di quanti grassi assumi puoi scaricare la tabella CALORIE/GRASSI dal sito http://www.dietaenergiaalta.com e verificare per qualche tempo sia i grassi assunti che le calorie giornaliere). 3) Potrebbe trattarsi di un’assunzione limitata di calorie, cioè pur mangiando “tanta” frutta, magari non arrivi a soddisfare il tuo fabbisogno calorico (anche questo lo puoi verificare grazie alla suddetta tabella). 4) Mangi frutta essiccata (datteri, uvette, fichi secchi, ecc.)? La frutta essiccata genera iperglicemia e ipoglicemia reattiva (e quindi stanchezza) a causa del contenuto concentrato di zuccheri. 5) I succhi di frutta, i centrifugati, gli estratti e anche i frullati portano ad assumere troppa frutta in troppo poco tempo e quindi a provocare iperglicemia e stanchezza. Dovresti impiegare, a ingerirli, il tempo che impiegheresti ad ingerirli se tu mangiassi la frutta (o verdura) corrispondente “integra”, anziché berla. E comunque tieni presente che l’ingresso nel sangue degli zuccheri contenuti in succhi e centrifugati non viene mitigato dalla presenza di fibre, presenti nella frutta completa, in quanto viene scartata.
    Spero di esserti stato di aiuto.
    Buona giornata. 🙂
    Marco Urbisci

  52. Krodix

    Ho appena acquistato due copie per fare dei regali, conosco il libro, l’ho letto tempo fa (Complimenti!) ma avrei piacere di avere maggiori informazioni sulla tua opinione inerente alla nota pratica dell’acqua calda e limone al mattino (a stomaco vuoto). Saluti

  53. Marco Urbisci

    Ciao Krodix, grazie innanzitutto per il riscontro positivo riguardo al mio libro. Per quanto riguarda la tua domanda, premettendo che, come dice il proverbio, “val più la pratica della grammatica”, e cioè che l’esperienza diretta è sempre meglio dell’opinione di chiunque (quindi anche della mia), credo che il nostro organismo funzioni al meglio quando lo si “rifornisce” col giusto “carburante”: frutta e foglie. In vita mia ho provato dozzine e dozzine di “rimedi” di tutti i tipi, ma solo quando ho adottato la dieta di cui parlo nel mio libro ho ottenuto i “miracoli”. E questo, credo, semplicemente perché ho permesso al mio organismo di funzionare al meglio, senza intossicarlo quotidianamente con tutto ciò che non fa parte della dieta specifica per la nostra specie. Tornando all’acqua e limone, penso che non abbia nessun merito particolare se non quello di fornire acqua e frutta, che sono ciò di cui il nostro organismo ha bisogno. Se però uno si trova bene così, perché no? 🙂 Tanti saluti 🙂

  54. MONICA

    ho inviato il 14 Dicembre il pagamento per ricevere l’eBook DEA ma a oggi non ho ricevuto nulla…potresti darmi istruzioni?
    grazie
    Moni

  55. Marco Urbisci

    Ciao Monica, mi spiace per il disguido… Forse è finito nello spam…. Ad ogni modo lasciami tua mail che te lo rimando subito. Marco Urbisci

    • Marco

      Ciao Monica. sono Marco Urbisci…. Ho tentato di rintracciare tua mail in tutti i modi…. Mi è arrivata solo ora notifica da Promiseland di tue lamentele. Ho spedito mail a chi aveva acquistato il mio libro in data che tu dici, il 14 dicembre, già da tempo, ma non ho ricevuto nessuna risposta. Mi confermi per favore che questa mail: mauri.moni@tiscali.it è giusta? Io non ci capisco più niente. Tra l’altro finalmente ho conferma che si tratta di acquisto effettuato da Corrado Sala, giusto? Al quale ho mandato mail in data 16 febbraio senza mai aver ricevuto nessuna risposta…. Comunque non appena mi confermi che questa mail è corretta ti invio subito l’ebook.. Grazie e buona serata. (Lascio inoltre mia mail diretta: info@marcourbisci.com ). Marco Urbisci

  56. Francesca

    Ciao Marco, mi chiamo Francesca, ho 38 anni e innanzitutto vorrei farti i complimenti per il tuo libro, che ho letteralmente divorato e che è diventato, per me, la base e lo spunto per un profondo cambiamento.
    Seguo la DEA da circa 4 mesi, e questi pochi mesi sono bastati per notare un profondo cambiamento, sia a livello fisico (non sto qui ad elencarti tutti i benefici che ne ho ottenuto, in quanto li conosci meglio di me, avendoli sperimentati e vissuti sulla tua stessa pelle!) che a livello psicologico (serenità interiore, stabilità dell’umore, una perenne sensazione di gioia e di pace, di profonda connessione con il mio corpo e con il mondo esterno).
    Ho però un dubbio che vorrei condividere con te, ed è legato alla mia attività sportiva.
    Io sono una runner amatoriale dal 2013 e in questi tre anni ho avuto modo di correre, da “onnivora”, tre maratone, che ho concluso senza alcun problema fisico (preparazione inclusa) e con un buon tempo (sempre sotto le 4 ore).
    Da quando ho iniziato a seguire la DEA ho diminuito l’intensità degli allenamenti, per dar modo al mio corpo di disintossicarsi e di abituarsi alla nuova alimentazione, con calma e senza “traumi”.
    Da circa un paio di settimane sento che il mio corpo ha trovato nuovamente un suo equilibrio e quindi sto gradualmente tornando ad intensificare gli allenamenti, con l’obbiettivo di correre una maratona qui a Parma il 16 ottobre.
    Quello che vorrei chiederti, alla luce della tua esperienza e dei tuoi studi, è se la DEA può supportare, come regime alimentare, la pesante preparazione di una maratona, incluso il forte impegno fisico richiesto il giorno stesso della gara (42,195 km).
    Il mio dubbio nasce infatti dall’utilizzo dei grassi come substrato energetico a cui attingere una volta esaurito il glicogeno muscolare ed epatico.
    Dalle letture che ho svolto, infatti, ho appreso che i maratoneti (o comunque chiunque svolga una protratta ed impegnativa attività di endurance, come anche i triatleti), una volta appunto “bruciato” tutto il glicogeno a disposizione nei muscoli e nel fegato, vanno ad attingere, come “carburante”, ai grassi, che quindi diventano di fondamentale importanza nel portare a termine una gara lunga come la maratona.
    La DEA è una dieta a basso contenuto di grassi, per cui il mio dubbio è di non avere abbastanza substrato energetico da utilizzare in allenamenti o competizioni di lunga durata, ove il metabolismo dei grassi diventa (da quanto ho potuto apprendere) fondamentale.
    Tu cosa ne pensi, Marco?
    Qual è il tuo punto di vista sull’argomento?
    Grazie mille, un caro saluto.
    Francesca da Parma

  57. Marco Urbisci

    Ciao Francesca, grazie per i complimenti x il mio libro e … complimenti anche a te x tutti i tuoi cambiamenti :-)… Non sono uno specialista in maratona, però ti posso dire che ci sono tanti atleti che corrono maratone e seguono un regime alimentare identico a quello che ho descritto nel mio libro. Ti giro un paio di link, così ti puoi documentare specificamente sull’argomento. Il primo riguarda Michael Arnstein, che ha corso la maratona di Boston del 2010 in 2 ore e 28 minuti, e il cui blog è http://www.TheFruitarian.com (puoi trovare l’articolo qui http://www.organicathlete.org/podcast/oa-podcast-11-michael-arnstein#.VtdF9kD2bmI . Se invece vogliamo restare in Italia ti consiglio di metterti in contatto facebook con Michele Bernasconi che ha fondato il gruppo facebook RAW VEGAN RUNNIG TEAM. Anche lui segue lo stesso regime alimentare. Un abbraccio e… BUONE COMPETIZIONI! 🙂

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