La stevia in Europa!

Une bella novità per chi aspettava da tempo la Stevia!
La Commissione Europea ha dato il suo accordo per l’utilizzazione della stevia ai fini alimentari (cibo e bevande) nell’Unione Europea con il regolamento 1131/2011 del 12 novembre scorso.
In effetti già dal 2009 la Francia aveva usufruito di un’autorizzazione provvisoria al suo utilizzo e in seguito ad uno studio realizzato in luglio 2011 è risultato che il 47% delle persone intervistate era a conoscenza dell’esistenza di questa pianta dalle straordinarie proprietà dolcificanti.
Il regolamento europeo autorizza l’intera famiglia degli steviosidi (E960) in diverse categorie di derrate. Il regolamento è effettivo dal 2 dicembre 2011 ed è stato una decisione tanto attesa. Questo dolcificante è anche molto competitivo a livello economico, argomento che interessa molto gli industriali che possono oramai utilizzare anche gli estratti non raffinati. Questa semplificazione del processo produttivo permette di proporre degli estratti di stevia meno costosi dello zucchero. (Joël Perret – dirigente di Stevia Natura, primo importatore degli estratti di stevia in Francia)
La stevia è una pianta originaria dell’America del Sud le cui foglie sono lavorate come il tè per estrarne la componente dolcificante, di ben 300 volte più potente dello zucchero e che conviene perfettamente ai diabetici. L’uso della stevia permette anche di ridurre le calorie ingerite e può essere usata per dolcificare qualsiasi alimento: yogurt, bevande, cibi…
Nei prossimi mesi i consumatori europei vedranno arrivare nuovi prodotti dolcificati alla stevia: yogurt, cereali, bevande, caramelle, cioccolata e sostitutivi dello zucchero afferma Carl Horn, presidente dell’International Stevia Council e dirigente del fornitore svedese The Real Stevia Company, ci sarà una progressione degli estratti di stevia sul mercato dei dolcificanti in Europa simile a quella osservata negli USA.
Negli Stati Uniti infatti questo dolcificante ha conquistato il 10% del mercato dei dolcificanti in tre anni, risultato che è previsto anche sul mercato europeo.
Secondo la Coca-Cola Francia la decisione della Commissione Europea offre la possibilità di allargare della scelta di bevande a basso contenuto in calorie. Véronique Bourez, presidente di Coca-Cola Francia ha dichiarato che: “Con il lancio in Francia di Fanta Still, due anni fa, eravamo la prima impresa europea a proporre una bevanda alla frutta a base di stevia, questa decisione ci permette di fare un ulteriore passo in avanti nell’offerta di bevande con tenore ridotto in calorie sempre più variata, preservandone il loro gusto unico”. Ricordiamo che l’estratto di stevia sviluppato dal gruppo Coca-Cola e Cargill lo si trova già in trenta prodotti del gruppo su scala mondiale.
La dose utilizzabile è fissata a 4 mg per chilo di peso corporeo al giorno, considerata la dose giornaliera accettabile. Degli studi di stima dei consumi hanno portato a fissare la quantità massima utilizzabile per categorie di prodotti e sono tuttavia più basse di quelle che si attendevano gli industriali. “Le dosi autorizzate sono relativamente limitate, ma comunque sufficienti per rispondere alle attese degli industriali, ad eccezione delle bibite gassate che contengono all’incirca 100 g/litro e non è possibile sostituire la totalità dello zucchero” spiega Joël Perret. Questo non sarà un problema considerato che questo dolcificante di origine naturale non verrà usato come rimpiazzante dello zucchero, ma il suo utilizzo sarà fatto in associazioni ad altri dolcificanti.
In poche parole si è verificato quello che da molte parti avevano previsto: la stevia era stata oggetto di campagne denigratorie e ne era stato bloccato l’utilizzo in attesa che Coca-Cola potesse avere il controllo della produzione e dell’importazione sui vari mercati, obiettivo al raggiungimento del quale, come per magia, le autorizzazioni vengono accordate e laddove fino a poco tempo fa le stevia era una pianta non sicura, non sufficientemente testata, della quale non erano noti gli effetti, tutto d’un tratto invece… è ridiventata un’ottima alternativa allo zucchero.
(Foto di hardworkinghippy su Flickr)

  1. per fortuna non bevo soft drinks, ma se adesso si potrà commercializzarla … diciamo che è una mezza notizia buona!:-)

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    • Anche secondo me! Il prodotto potrebbe essere valido, anche se secondo me ha un retrogusto di liquirizia che mal si adatta a certi usi… Poi se lo si usa per dolcificare bevande gassate (che per me potrebbero sparire dalla faccia della Terra domani e neanche me ne accorgerei!) o yogurt (che secondo me non necessita di essere dolcificato)… ok ok… sono io dai gusti strani! 😉

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  2. Quand’è che si decideranno a fare la CocaCola alla marijuana?

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  3. Finalmente!!!! oltre a qualche prodotto commerciale meno “da diabete” (ma quanto zucchero ci mettono, porcaccia miseria???) almeno sarà più comodo trovarla per poterla usare in casa!!!!! 😀

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  4. Finalmente! I due piccolissimi vasi acquistati al Veganfest 2011, che sto preservando dal gelo dell’inverno sul davanzale di casa adesso sono legalmente accettati!
    Concordo con le critiche alla Coca-Cola, io ne farò un uso molto più salubre…

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    • Eh eh! Bianconiglia le piantine di stevia erano legali anche prima… 😆 solo che l’estratto di stevia come dolcificante per uso alimentare non era ancora stato aurotizzato e per questo in Italia non era in vendita al supermercato o non era usato negli alimenti. Io qui in Francia trovo da tempo la stevia in barattolo (in polvere come sostituto dello zucchero) nei negozi bio e infatti l’avevo “spacciato” anche in Italia. In realtà per procurarsene bastava comprarlo via Internet. Questo “sblocco” è positivo perché ne permetterà l’uso in molti alimenti per diabetici etc. Poi sulla qualità degli altri ingredienti che comporranno gli alimenti sarà sempre meglio restare vigili. Personalmente sono contraria alla Coca-Cola a prescindere dal dolcificante usato!!! 😉

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  5. Evviva!!! Io e le mie tre piantine sopravvissute a inverno e siccità estiva possiamo sentirci finalmente “legali”!! Posso regalarla senza sensi di colpa verso la legge! Neanche io bevo coca-cola e penso che sia molto più buono il chinotto (a proposito, ho cercato ricette in rete, ma mi viene abbastanza schifoso, potete aiutarmi voi che regalate così tante meravigliose ricettine?) ma sono felice per tutti noi che l’abbiamo amata e sostenuta fino ad ora! PS: concordo per il retrogusto di liquirizia.. Ma ugualmente Evviva!

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  6. io consumo stevia in polvere “verde”, non ho ancora mai provato la “bianca” che dicono essere senza l’ottimo sapore di liquirizia che però con certi sapori proprio non lega…
    settimana scorsa ho trovato sullo scaffale del supermercato UDITE UDITE
    stevia della marca misura!!!
    le multinazionali erano proprio pronte al lancio sul mercato!!!
    vabbeh una volta tanto però dovrebbe andare meglio a noi tutti
    grazie dell’informazione che ci date

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    • Hanno orchestrato tutto ad hoc! Vabbé: tiriamone i buoni frutti, senza dimenticare il buon senso… Non vorrei che questo dilagare della stevia arrivi alle bevande gassate così le si può dare in grandi quantità anche ai bambini diabetici… non vorrei fosse questo il messaggio “stevia”!!!

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  7. Ho comprato la stevia in Italia!!! Finora ho solo raccolto le foglie dalle mie due piante, ma in un negozio di prodotti bio (enorme) di Aosta ho trovato Stevy, pastiglie a base di Stevia che dolcificano. Evviva!!! Non le avevo mai viste.
    Spero che presto arrivi anche lo sciroppo (già commercializzato in Svizzeria); è vero che il gusto è un pochino diverso da quello dell zucchero (terribile prodotto industriale cui ci hanno abituato, senza nessuna proprietà, un prodotto morto) ma basta farci un po’ l’abitudine…così potremo utilizzare un prodotto sano, con 0 calorie e per ora senza lobby enormi coinvolte nella produzione (mi viene in mente Eridania…). Per ora io cmq continuo anche a coltivare le mie due piantine e raccogliere le foglie 🙂

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  8. ciao Barbara, sono interessata alla stevia sotto forma di cristalli come lo zucchero ma non so dove trovarla. sai darmi delle indicazioni dove poterla comprare? sono della provincia di Venezia. grazie mille

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  9. Ciao Tiziana, secondo me potresti trovarla nelle erboristerie, nei negozi biologici, probabilmente anche in farmacia, una di quelle fornite di prodotti alimentari “alternativi”, ho visto che in Italia ci sono alcune farmacie che hanno una scelta di pasta senza glutine etc da far invidia al Naturasì! Buona ricerca. 🙂

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    • Guarda questa te la racconto si vede che il destino voleva portarmela, sono andata in una farmacia per altri motivi e mentre pagavo l’occhio è caduto su delle scatolette, era proprio la stevia in compresse!! non ho parole per la coincidenza, la commessa ha detto che è arrivata solo da 2 settimane. adesso la provo, la fa solo un marchio (che non sto a dire per non far pubblicità) in compresse o gocce. ma negli ingredienti c’è come primo ingrediente l’eritritolo poi la steviol glicosidi. in pratica c’è un edulcorante prima della stevia… non è proprio stevia pura… è una fregatura allora.

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      • Non il massimo infatti, anche perché l’altro ingrediente dovresti verificare se si può utilizzare a caldo… nel senso che se vuoi usare la stevia per fare i dolci (attenzione alle dosi!!!) devi essere sicura che sopporti la cottura. Ma è un primo passo, vedrai che la troverai anche pura. 🙂

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  10. io ho comprato la stevia al supermercato, bianca in polvere, e ho provato a usarla nel caffè, ma è disgustosa!!! appena la metto nella tazzina frizza e già questo nn mi piace, ma poi non dolcifica il caffè…cioè le due cose restano separate e sento due gusti, il gusto amarissimo del caffè e il gusto dolce della stevia, ma separati…ho provato a mettere da 1 a 5 cucchiani, a metterla prima nella tazzina e a metterla dopo il caffè, niente da fare. Ho provato a usarla per fare un dolce, ma disgustoso l’ho buttato!!!
    Quindi chiedo consiglio su come “riciclare” la stevia visto che ho un barattolo da 3 e rotti euro. Grazie!

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    • Ciao Lara, dipende da quale compri. La mia per es non è bianca, è marroncina e ha uno spiccato sapore di liquirizia, caratteristica che, secondo me, non la rende proprio adatta a dolcificare il caffè… 🙄
      Ma credo anche che tu abbia un po’ esagerato con le quantità, siccome è molto potente se ne usano quantità minime, per dolcificare una tazzina di caffè credo basti la puntina di un coltello.
      Prova ad usarla per dolcificare un thé ed in quantità ridottissima, in caso aggiungi e continua ad assaggiare per vedere le variazioni di sapore, un po’ come quando si regola di sale un piatto. Fammi sapere. 🙂

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    • ciao Barbara e Lara, ho comprato la stevia in compresse, lo trovata solo in questo formato, devo dire che Lara ha ragione sono rimasta, ha un sapore disgustoso… purtroppo mi trovo meglio con l’aspartame. questa è terribile a questo punto bevo amaro. buona serata. ciao

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  11. Secondo me il sapore dipende dalla marca del dolcificante (e quindi dagli altri ingredienti del prodotto). Anche quella che uso io me l’ha portata un’amica dalla Francia (il prodotto si chiama Natvia), è bianca ma non ha forte sapore di liquerizia, magari appena un vago retrogusto ma veramente molto poco. Adesso mi hanno detto che si dovrebbe poter comprare anche in Italia, proverò a trovarla perché io l’ho provata per il dolci e mi trovo bene.

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  12. Me l’ho ha detto l’amica che me l’ha portata; adesso ho scritto una mail all’azienda per saperne di più. Aspetto che mi rispondano. Ciao

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  13. Ho acquistato Stevia su Internet dal produttore Canadese ma non mi è arrivata.
    Ci sono delle restrizioni nell’importazione?

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