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L’HIV esiste?

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Questo documentario è stato pubblicato su Internet da una settimana.

Allucinazione di massa pilotata: H.I.V.

di Lorenzo Acerra

C’è un particolare gruppo di individui HIV positivi che è stato identificato in popolazioni indigene del sud America. Essi, pur dando reazioni di positività al test HIV, non sviluppano AIDS, rimangono sani e longevi come tutti gli altri membri della tribù. La presenza di HIV, in altre parole, non è una condizione sufficiente per giustificare il collasso e il deperimento che si vedono nell’AIDS, altrimenti anche gli indigeni HIV positivi del sud America crollerebbero.

L’esito fatale in alcuni casi è prevenuto sospendendo la terapia: Duesberg riporta l’esempio di una bimba HIV positiva che soffrì di gravi dolori muscolari, insonnia, nausea, e arresto della crescita per la tossicità del farmaco. Resosi conto Duesberg, anche per l’esperienza di altri pazienti, che era il farmaco e non l’HIV a portare i sintomi di AIDS, la cura venne sospesa e la bimba immediatamente recuperò. A distanza di 10 anni, senza Retrovir, la ragazza era rimasta del tutto sana e normale, era diventata capitano della squadra di calcio della scuola.

Oggi il movimento del dissenso raccoglie oltre 1500 firme tra virologi, infettivologi, epidemiologi ed altri specialisti tra cui 3 premi Nobel, tutti indignati dalla colossale mistificazione e speculazione imbastita intorno all’AIDS.

Alla fine degli anni Settanta tutto il complesso industrial-farmaceutico scientifico che era stato schierato sulle indagini dei retrovirus come causa del cancro implorava di poter mettere le mani su qualcosa! Sul cancro non si poteva fare più niente…

E così era quasi obbligatoria una conversione di tutte quelle strutture e dipartimenti e investimenti all’immensa balla della ricerca sull’ AIDS !

Fu chiaro in quel momento storico a tutti i partecipanti che formulare una qualsiasi ipotesi di un ruolo dei retrovirus in una patologia umana sarebbe stato appoggiato dal sistema con tutte le sue forze politiche ed economiche disponibili!

Poiche furono trovate categorie che schieravano nelle proprie fila persone molto malate, drogati, omosessuali, prostitute, africani ex-turbecolotici, anche i vari sistemi religiosi e umanitari si unirono al carrozzone. Servivano persone che erano molto malate per attribuire su loro l’epidemia dell’ipotetico retrovirus assassino.

Gallo stava cercando come un pazzo di formulare un test che identificasse un frammento retrovirus nei campioni di sangue di persone malate, ma non ci riusciva. Ma un giorno lo trovò in tutti i campioni. Ma erano test positivi perché ai campioni era stato aggiunto sangue di placenta, che notoriamente pullula di retrovirus ! Nessuno ne ha mai parlato. Il resto però è storia.

Questo film, 8 minuti il trailer, 80 il video completo, non ha la pretesa di essere un’altra storia dell’Aids che possa competere con quelle – di valore – che sono già state scritte, è solo una modesta ricerca, un’esigenza interiore.

Alla fine, stiamo tutti per diventare degli impiegati che nel nostro lavoro dipendente siamo accondiscendenti a tutto quello che viene portato avanti.

Siamo ad un passo dall’ “Idiota morale” descritto da Norbert Bilbeny, che è una persona che intellettualmente vale, insomma è normale, non è un deficiente, ma che ha una coltre sulle sue capacità morali, tali che è capace di essere implicato nelle peggiori atrocità per salvaguardare la sua sicurezza.

Tranquillamente, e questo non gli impedisce di essere una persona amante della musica o dei suoi figlie, dei suoi amici… Ecco mi chiedo se non stiamo diventando tutti così.

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16 Commenti per “L’HIV esiste?”

  1. Carlo Consiglio

    Sì, il virus HIV esiste, ma non è la causa dell’AIDS, come ho spiegato da anni nel mio sito http://www.carloconsiglio.it. L’AIDS non è una malattia ma un gruppo di malattie artificialmente riunite, che dipendono dallo stile di vita.

  2. tilde

    Pensate soltanto a tutte quelle scimmie vivisezionate per inventare il vaccino per l HIV!!!!!!!!!!!!Che cattiva scienza!!!!!!!!

  3. manuela

    Sono francamente scandalizzata! Sieropositiva dal lontano 1985, ho seguito un percorso francamente personale e critico rispetto alla nostra scienza ufficiale. Da più di 20 anni conosco questa teoria, ho letto e studiato attentamente tutta la letteratura scientifica in questione, soprattutto quella pubblicata a suo tempo da Duesberg sulla riconversione del Retrovir (Azt), in un primo momento impiegato nella cura per il cancro e, visto l’insuccesso, per l’hiv (quando ormai è chiaro che una qualsiasi monoterapia non può sortire alcun beneficio nella cura dll’hiv). Fortemente critica verso l’industria del farmaco per 20 anni mi sono curata con la medicina cinese, ho curato il mio stile di vita, l’alimentazione ecc. E sono sempre stata bene…sino a quando il mio sistema immunitario è crollato ed ho accettato di iniziare la terapia con antiretrovirali….che ha funzionato!!! Ora: non sto a fare il tifo nè per l’una per per l’altra teoria…dico solo che il terrorismo ideologico, sia da una parte che dall’altra, produce solo macerie. Dico solo che la misura, il buon senso e il rispetto delle vite umane (e non solo) dovrebbero governare le nostre vite. Ognuno ha il diritto/dovere di scegliere come vivere, curarsi o non curarsi e anche di morire: ma tutto ciò deve passare dalla possibilità di ricevere informazione corretta e pulita da qualsiasi ideologia. E invece….sempre questa sporca sensazione che sulla testa di noi malati troppi interessi si fanno la guerra. Scusate ma: che schifo!!!

    • Barbara Primo
      Barbara Primo

      Francamente non vedo dove sia il terrorismo ideologico. Se come dice Manuela ognuno ha il diritto di scegliere non vedo come potrebbe farlo non conoscendo anche “un’altra versione dei fatti”, cioè questa. Lasciamo fare informazione solo alle fonti che prevedono le cure mediche? Come si viene allora a conoscenza di tutti quelli che invece hanno seguito altre vie?

      Le parole “terrorismo”, “misura” e “buonsenso” trovo che in molti casi siano usate ed abusate a sproposito. Qui nessuno fa terrorismo, sul buonsenso e sulla misura delle persone ho i miei dubbi da molto tempo, ma questa è una faccenda personale che ognuno deve valutare per sé stesso.

      Non vedo i presunti interessi sulla testa dei malati in questo video, vedo un video che mostra anche l’altra faccia della medaglia, chi vuole guardarla avrà uno spunto per andare oltre ed indagare se interessato: libera scelta di ognuno. Ma se non ne fosse venuto a conoscenza (anche tramite questo articolo e questo video) come avrebbe fatto a fare una scelta? Sarebbe rimasto nei binari convenzionali e stop. Cosa che non mi pare abbia fatto Manuela, quindi queste sentenze di schifo fatte cadere dall’alto mi lasciano alquanto perplessa.

      Qui su Promiseland preferiamo ricevere testimonianze personali in toni più pacati, positivi, educati e rispettosi del lavoro altrui, se si vuole essere d’aiuto e condividere un’esperienza, altrimenti non ne vale la pena.

    • Moon

      Stessa opinione e stessa esperienza.
      Anche io ora mi curo
      2 volte vicino alla morte e
      per ora è lontana
      con amicizia
      se ti interessala mia storia, mio sito incompleto (PRIVO DI OGNI PUBBLICITA ULTERIORE) http://www.sites.google.com/site/mataloniluana/
      “non sono un topo” è… è la mia storia. Ciao Stai bene

  4. Renata

    Personalmente sono filo-negazionista (dico “filo” perchè ritengo che per essere negazionisti, paradossalmente, bisogna essere al contempo sieropositivi) ma non per questo non posso che trovarmi in pieno accordo con Manuela quando parla di terrorismo ideologico, se non altro per i modi e i toni con cui si “annuncia” che l’ HIV non esiste.
    Sono gli stessi usati negli ultimi 40 anni per dirti che invece, se non ti curi, morirai presto.
    Mi vuoi dire che l’HIV non esiste?
    Va bene!
    Ma vuoi sprecarti un po’ di piu’ a spiegarmi che cosa sono i retrovirus, come funzionano e perchè sei arrivato a tale conclusione..insomma mi metto nei panni di un sieropositivo che non ha una laurea in biologia..prima gli fanno una testa cosi’ (facendolo strizzare di paura) perchè sta per morire, poi invece lo frullano al contrario e gli dicono che e’ tutto OK…Ma nessuno gli spiega nel dettaglio PERCHE’.
    E possibilmente in un linguaggio a misura d’uomo, non di scienziato..perchè qui mi pare si stiano facendo guerra tra scienziati, col malato un metro sotto ai loro tiri incrociati.

  5. Barbara Primo
    Barbara Primo

    Una pubblicazione su Youtube, che già di solito è bloccata a 10 minuti non può essere esaustiva di tutto quello che c’è da sapere al riguardo. E poi noi utenti dovremmo un po’ perdere la brutta abitudine di aspettarci di trovare tutto pronto e a disposizione. La maggior parte delle info che riceviamo sono da considerare input per andare oltre, se non sai cos’è un retrovirus e ti interessa devi fare lo sforzo di cercare. Insomma le notizie che ci interessano dobbiamo approfondirle da soli. Vedo per esperienza diretta anche qui su Promiseland: gli articoli troppo lunghi raramente hanno successo di lettori perché non vengono letti fino in fondo. Chi vuole saperne di più farà il lavoro di ricerca fino al punto da esserne soddisfatto, ma questo punto varia da persona a persona e non sarà certo un video Youtube ad essere esaustivo.
    Per quanto riguarda il terrorismo credo sia molto individuale la percezione, che dipenda dalle proprie paure, dalla propria razionalità e dalla propria sensibilità. Quello che può essere terrorismo per me può non esserlo per un altro e viceversa.
    Per quanto riguarda i controsensi della scienza e i pareri disparati ho un bell’articolo da fare al riguardo: il dottor T. Colin Campbell nel suo libro “The China Study” ne da una bella spiegazione verso la fine, per chi ha avuto la pazienza di leggerlo tutto… 🙂

    • manuela

      Un saluto a Renata e Barbara.
      Innanzitutto le dovute scuse se i miei toni possono essere apparsi aggressivi o non so che altro. Sicuramente non era lo stato d’animo con cui scrivevo. Ma stanca e spaventata si. Perchè appunto, avendo purtroppo una lunga frequentazione con il mio virus dal 1985, non è la prima volta che sento riproporre queste teorie. Che ad un orecchio profano, di chi magari è spaventato, non sa che pesci prendere o è facilmente condizionabile, possono condurre su una strada errata o quanto meno non equilibrata. Stanca e spaventata giacchè, non più tardi di un mese fà, ho perso un amico il quale, non sentendosi bene e dimagrendo a vista d’occhio, è andato a fare il test e si è scoperto inaspettatamente sieropositivo. In un mese ha ricevuto la diagnosi e se n’è andato, lasciandosi spegnere fra la febbre i dolori e la diarrea. Il tutto perchè s’è lasciato convincere da qualcuno (caliamo un velo pietoso) che causa di tutto non era l’hiv ma il “SENSO DI COLPA”. Gli faceva mangiare riso bollito e faceva assumere gocce d’argento e non mi ricordo più che altro. Non sto scherzando.
      Ora per cortesia: possiamo per un attimo provare a metterci nei panni di una persona che riceve diagnosi di sieropositività? Possiamo immaginare il terrore, lo sconforto, il senso della perdita di un orizzonte di senso…e magari non avere le informazioni adeguate. Facile giudicare o pensare “io farei così o cosà” finchè non senti la morte alitarti sul collo. Io ho avuto fortuna, il mio virus non è particolarmente aggressivo e sono riuscita persino, da sieropositiva (avevo 22 anni quando mi è stata diagnosticata la sieropositività, era il 1985 e questa discussione non avrebbe potuto avere neanche luogo, non essendoci allora nessun farmaco) a diventare madre di una ragazza sana che adesso ha 26 anni!!! Sono stata fortunata, dicevo….ho avuto tempo e curiosità per poter approfondire, ho partecipato a convegni sugli approcci alterantivi, ho usato essenzialmente la medicina cinese per 20 anni appunto, senza tralasciare la qualità della mia vita e della mia anima. Ho avuto tempo ma anche l’umiltà di riconoscere quando tutto questo non poteva più bastare, che un approccio integralista, da qualsiasi parte arrivi, non può essere una scelta intelligente. Vero è che chi è interessato le informazioni se le va a cercare, ma io, ripeto, ho avuto dalla mia il tempo ed un virus stupido. In diversi casi simili al mio amico morto da poco, per contro, ve ne sono parecchi altri che, in condizioni di ESTREMA EMERGENZA si sono rivolti alla medicina convenzionale e si sono salvati. Di questo non vogliamo tener conto?
      E, per quanto riguarda la scienza e la ricerca: quello che volevo dire è che, se i protagonisti delle “fazioni” opposte la finissero, ognuno dalla propria parte, di considerarsi coloro i quali posseggono la verità, l’unica e la vera…se provassero a parlarsi…magari tutta l’umanità ne guadagnerebbe. Ma non è quello che interessa loro….Non rimane che costruirci, ognuno di noi, il proprio personale percorso facendosi carico in prima persona della propria saluta. Ma ricordiamoci di chi non ne ha avuto il tempo, i mezzi o le risorse…

  6. Katia

    Ciao, sono sieropositiva da oltre 25 anni.
    Anche io come Manuela prima di decidermi a prendere i farmaci ho aspettato e provato molti prodotti naturali, ho anche speso un patrimonio per delle cure naturali che facevo arrivare dalla Svizzera.
    Ma alla fine quando gli anticorpi erano troppo bassi, e mi stavo giocando la vita solo perché non volevo prendere i farmaci , mi sono decisa a iniziare a prendere i farmaci per l’HIV.
    Nel frattempo alcuni amici sono morti senza prendere i farmaci.
    Ora sto bene, gli anticorpi sono normali, i miei amici che prendono i farmaci stanno bene, faccio una vita normale, lavoro, e mi diverto come tutti.
    L’HIV non esiste?
    Beh, se ne volete essere certi perché non vi fate fare una bella iniezione con sangue infetto, e poi vediamo se siete ancora convinti che non esiste.
    E se volete morire in fretta non dovete far altro che non curarvi, tanto l’HIV non esiste e allora cosa vi curate a fare?
    Domandatelo a tutti quelli che non hanno potuto prendere i farmaci e sono morti, domandatelo alle persone che in Africa ed in molti paesi poveri del mondo non possono permetterseli.
    Io sono convinta che l’HIV esiste perché da tanti anni gira nel mio corpo, dentro di me, e lo combatto con tutta me stessa tutti i giorni.
    Non sono brava a parlare, ma se ognuno può esprimere la propria opinione, questa è la mia.

  7. Renata

    @Barbara:
    Non e’ che non so cos’e’ un retrovirus o come avviene la replicazione cellulare etc..intendevo dire che in tutte le letture che ho fatto (non sono molte eh) non ho trovato un linguaggio a misura d’uomo perdipiu’, come dice Manuela, spaventato..insomma, di punto in bianco ti ritrovi con la vita capovolta e devi stare a decifrare linguaggi scientifici di un libro che porebbe salvarti?
    La percezione che ho avuto e’ che, sia da una parte che dall’altra, il malato in se sia veramente l’ultimo dei loro pensieri!
    Poi, magari ne esistono di piu’ chiari rivolti, in primis, al malato piuttosto che ad un gruppo di lettori esclusivo (che puo’ darsi non abbiano neppure niente e leggono solo per curiosita’/diletto)

    @Manuela e Katia:
    Ciao ragazze 🙂
    ..e grazie per il vostro intervento!

  8. Lorenzo

    se qualcuno e’ interessato alle megadosi di vitamina C, basta chiedere sul FORUM di aerrepici.org dove trovate anche me.

    HARAKEH S, JARIWALLA R., PAULING L,.”Suppression of human immunodeficiency virus replication by
    ascorbate in chronically and acutely infected cells”, Proc. Nati. Acad. Sci., Vol. 87, pp. 7245-7249, 1990

    The concentrations at which the anti-HIV effect of ascorbate
    was seen in this in vitro study are physiologically
    attainable in human blood plasma. For instance, in a clinical
    trial on terminal cancer patients, E. Cameron (personal
    communication) showed that oral administration of 10 g of
    ascorbate resulted in mean plasma ascorbate levels of 28.91 mcg/ml (range 17.2-63.6 g).
    B. Jaffe (personal communication),who is using ascorbate for the treatment of AIDS patients, indicated that ascorbate at 93 mcg/ml was attained in plasma in people consuming oral ascorbate to
    achieve urinary levels >1 mg/ml. AIDS patients have extremely high bowel tolerance for oral ascorbate. Intravenous infusion of 50 g of ascorbate a day resulted in peak plasma levels of 796 mcg/ml.

    Prolonged ascorbate treatment of HIV in the presence of VB cells resulted in a drop in retroviral activity of a factor of 3-14 with ascorbate at 100 and 150 pAg/ml.

    Under similar conditions, in cells that were expressing HIV at peak levels, ascorbate reduced the levels of
    extracellular reverse transcriptase activity by 99% and that of p24 antigen by 90% in the culture supernatant.

    Oxidative stress seems to have an important influence on the degree of positivity of the tests used. However, the underlining molecular mechanisms are not fully understood.

  9. Lorenzo

    A-B-C- del negazionismo HIV.

    Isolare retrovirus e trovare loro un leit-motiv patologico era di moda negli anni 70/80. Si pensava che qualsiasi cosa causasse la trascrizione dal RNA al DNA era da considerarsi eccezionale e dovesse attribuirsi ad una sorta di contaminazione virale (da cui il termine “retrovirus”).
    Ma questo si dimostrò un errore, poiché fu verificato verso la meta’ degli anni ’80 che la medesima attività enzimatica era presente in tutta la materia vivente provando così che la transcriptasi inversa non aveva niente a che fare con i retrovirus per sé. (Franchi 1997)

    Nel 2001 arrivarono i risultati del Progetto per la mappatura del Genoma Umano è stato chiaro che stava per essere irrimediabilmente buttato a mare il concetto stesso di “retrovirus”.
    Ma negli anni ’70 lo sforzo di innumerevoli gruppi di ricerca era quello di correlare l’attivita’ anomale di cui non si sapeva niente (di trascrizione inversa) al cancro. Quando Nixon dichiaro’ la guerra al cancro nel 1971, che ingenti somme di denaro stavano andando in questo tipo di ricerca.
    Le cose funzionavano cosi’: ogni volta che l’attività transcriptasica inversa veniva rivelata si riteneva che i retrovirus fossero presenti. Ma dopo dieci anni di fallimenti, si cambio’ pista. In quel momento storico, con somme ingenti che non avevano dato nessun risultato, era quasi obbligata una conversione di tutte quelle strutture e dipartimenti e investimenti all’immensa balla della ricerca sull’AIDS!
    Fu chiaro in quel momento storico a tutti i partecipanti che formulare una qualsiasi ipotesi di un ruolo dei retrovirus in una patologia umana sarebbe stato appoggiato dal sistema con tutte le sue forze politiche ed economiche disponibili!

    L’intero gruppo cui l’HIV apparterrebbe, i retrovirus, non ha niente di patologico e non e’ un gruppo di virus. Era ritenuto tale fino all’inizio degli anni ottanta. La questione è stata ben sintetizzata nel 1998 dal virologo Stephen Lanka: “…studiando la biologia evolutiva trovai che ognuno dei nostri genomi, e quelli delle maggiori piante e animali, è il prodotto della cosiddetta trascrizione inversa: RNA che si trascrive nel DNA. L’intero gruppo di virus cui l’HIV apparterrebbe, i retrovirus, si spiega in questo MODO:

    l passaggio da RNA a DNA non è affatto una ABERRAZIONE, piuttosto è ciò che potrebbe spiegare la complessità umana. Il DNA sarebbe allora come una sorta di libreria dove il RNA va a prendere le informazioni che gli servono per governare la cellula.

    Ragazzi se questo e’ scritto troppo semplice o troppo complicato, lo so, potrei ricevere critiche da tutte e due le parti. Ditemi voi. Lorenzo

  10. Moon

    IO SONO CONVINTA CHE L’AIDS E’ UNA CONDIZIONE SEMPRE ESISTITA DI IMMUNODEFICENZA NON ACQUISITA DA VIRUS MA PER PARTICOLARI CONDIZIONI VISSUTE DA UN SOGGETTO ( errata alimentazione, uso ed abuso di sostanza stupefacenti, mancanza di condizioni igieniche e di comportamenti igienici, ecc) ma i farmaci mi danno le difese necessarie per rendere inerte la malattia che ho avuto.

  11. Maria

    io non credo all’esistenza dell’HIV
    ma credo nella cura dei famosi farmaci che mi ha salvato la vita
    dal 2005 nessun effetto collaterale
    ognuno ha la sua opinione
    ognuno ha il suo fisico
    ognuno ha la sua coscienza
    io rispetto ogni teoria e ogni scelta
    ogni fisico è diverso, ogni persona è diversa

  12. Mad

    Buon pomeriggio a tutti…
    sono molto confusa su questo argomento..ma se l’HIV non esiste perché molte persone risultano positive? cos’è allora l’HIV? Come si trasmette in realtà se leggo in molti documenti che nemmeno con i rapporti sessuali si trasmette?

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