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Un aiuto per il centro WWF dei Ronchi

Aiutiamo il centro WWF dei Ronchi a rimanere aperto!

Il centro didattico WWF L’ASSIOLO dei Ronchi di Massa non ha ricevuto le sovvenzioni  necessarie per poter rimanere aperto in questo 2013.Ventennale punto nevralgico per l’assistenza e il soccorso per gli animali selvatici di tre province, la sua chiusura è stata una perdita dolorosa mettendo a rischio la protezione della fauna.

Luca Giannelli, promotore ed ideatore del progetto Centro recupero animali associazione assiolo WWF, chiede aiuto per salvare il Centro dalla mancanza di fondi regionali

Attualmente il centro ospita allocchi, civette, poiane, falchi pecchiaioli, aironi, caprioli, daini, scoiattoli e tantissimi altri animali che sono IRRECUPERABILI poichè i danni che hanno subito non permettono loro di sopravvivere in natura. Se il centro dovesse chiudere la vita di questi animali sarebbe messa in serio pericolo.

La Dott.ssa Paola Zintu illustra la situazione del Centro insieme alla volontaria Debora Bedini ed all’altra volontaria del centro, Barbara Del Monte.
VeganOK-TV raccoglie l’appello dei volontari del Centro WWF dei Ronchi di Massa per salvare gli animali privi di finanziamenti regionali sufficienti. Mandiamo gentilmente una e-mail ai seguenti indirizzi di posta:

-al presidente regione toscana: enrico.rossi@regione.toscana.it
-al presidente della provincia di massa carrara: o.angeli@provincia.ms.it
-al sindaco di Massa (Roberto Pucci): sindaco@comune.massa.ms.it
-al sindaco di Carrara (Angelo Zubbani): sindaco@comune.carrara.ms.it

Questo è un esempio di testo:

Caro Presidente,
mi unisco alla richiesta di tante persone da tutta Italia affinchè il Centro Didattico di Recupero Animali Selvatici del WWF, “L’Assiolo” a Marina di Massa non venga chiuso.
Da 20 anni è un punto di riferimento per tutti coloro che si imbattono in animali feriti, adesso dove porteremo questi animali? li lasceremo a morire per strada?
Finora sono stati salvati e recuperati migliaia di esemplari: aquile reali e minori, cicogne, fenicotteri rosa, rapaci notturni e diurni, aironi e migliaia di piccoli uccelli, volpi, tassi, istrici, caprioli, ricci e scoiattoli, ognuno con le proprie complesse patologie, alimentazioni e riabilitazioni.
Con l’introduzione di nuove e severe Normative e Leggi in difesa degli animali e del loro benessere, il lavoro dei volontari ha imposto di alzare la soglia di professionalità con costi e servizi sempre piu’ alti, mentre le Amministrazioni Provinciali di Massa Carrara, Lucca e La Spezia non hanno ancora preso in considerazione la richiesta di contributi più idonei e seri.
Tanti sono stati i genitori e i nonni che hanno accompagnato i loro bimbi a vedere dal vivo animali che avevano visto solo nei libri o nei cartoni animati…perchè vogliamo impedire alle nuove generazioni di imparare ad amare la natura??
La prego faccia ciò che è in suo potere per impedire tutto questo.

La ringrazio a nome di tutte le persone che si sono date da fare in questi anni e da parte di tutti gli animali che sono tornati in libertà dopo essere stati riportati alla vita!

Cordiali saluti

(Nome e Cognome)

 Centro didattico WWF dei Ronchi (MS)

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Articolo di: Sauro Martella
www.promiseland.it/author/sauromartella
www.veganblog.it/author/sauromartella

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2 Commenti per “Un aiuto per il centro WWF dei Ronchi”

  1. Sauro Martella
    Sauro Martella

    Con la troupe di VeganOK-TV abbiamo visitato il centro che ha un enorme bisogno di sostegno per poter salvare i tanti animali presenti. Sarebbe gravissimo se dovesse chiudere, facciamo sentire la nostra voce a chi ha il compito di dover garantire questi servizi!

  2. paola

    Lettera aperta e risposta al Presidente Enrico Rossi
    sul Centro di Recupero Animali Selvatici di Massa “L’Assiolo”
    Gentile Presidente Rossi, la ringraziamo per la risposta alla nostra mail inviatale anche da tanti amici del CRAS l’Assiolo che denunciava la chiusura delle attività del centro, nonostante l’impegno dei volontari, a causa degli insufficienti finanziamenti destinati dalla Provincia di Massa-Carrara a questa attività, che si distingue per le sue caratteristiche in tutto il territorio provinciale.
    Non è nostra intenzione creare inutili polemiche ma, caro Presidente, ci consenta di fare alcune osservazioni.
    La sua lettera se da un lato riconosce alla Provincia il ruolo istituzionale sul recupero della fauna selvatica, dall’altra afferma che in merito al rinnovo dell’affidamento delle suddette “il Cras “l’Assiolo” ha risposto chiedendo che il finanziamento passasse dai 25.500 euro pattuiti con la precedente convenzione a 45mila. Un aumento dell’80%”.
    E’ tutto vero, caro Presidente, ma è probabile che le siano sfuggiti alcuni particolari di non secondaria importanza che le chiederemmo di considerare con attenzione.
    Sintetizziamo in due semplici osservazioni e qualche legittima domanda:
    1. Il nuovo bando di affidamento per l’importo onnicomprensivo di 28.000 euro chiede a chi si aggiudicherà il servizio di allestire un help desk o numero di telefono 24 ore. pubblicizzato sul territorio per la segnalazione emergenze, personale volontario con provata esperienza, copertura assicurativa di tutto il personale, intervento entro 24 ore dalla segnalazione anche su incidenti causati da fauna selvatica (quelli stradali sono prevalentemente notturni), possesso di mezzi idonei al trasporto, carta carburante, disponibilità di un servizio o centro in cui ricoverare gli animali, uno o più veterinari disponibili (nella valutazione valgono 2 punti per veterinario), lo smaltimento carcasse e la liberazione degli animali;
    o Domanda: Caro Presidente Rossi, in quale modo che sia “legale” è possibile retribuire un solo operaio dipendente (visto che non tutto può essere svolto da volontari) che svolga compiti di pulizia e sicurezza di un plesso o dell’alimentazione di oltre 500 animali, tutti i giorni dell’anno? E come retribuire due veterinari, anche part time? E come acquistare i farmaci? E come acquistare il carburante per muoversi sull’intero territorio provinciale per un numero imprecisato di situazioni?
    2. Tutte le Amministrazioni provinciali destinano cifre sensibilmente superiori ai 28.000 Euro per anno. Le citiamo ad esempio il caso della Provincia di Pistoia che nel 2010 sottoscrisse una convenzione con il Centro di Scienze naturali di Galceti per il soccorso della fauna selvatica per la cifra di 40.000 euro (riconosciuta dalla Regione Toscana con decreto 5738/2010); un altro caso è quello della Provincia di Siena che con delibera N° 357 del 27.12.2011 stipulò con il WWF ITALIA ONG-ONLUS un accordo per le attività di recupero della fauna selvatica in difficoltà per una cifra di 70.000 euro.
    Caro Presidente Rossi, questi sono solo alcuni casi anche se se ne annoverano di più eclatanti. Non è tuttavia nostra intenzione scatenare una guerra tra poveri perché crediamo che lei sia d’accordo con noi sul fatto che chi si occupa di fauna per salvarla e non per eliminarla goda da sempre di una scarsa considerazione.
    Vorremmo comunque ricordare, non tanto a lei quanto a chi meno conosce l’argomento, che la fauna selvatica trova un riconoscimento inequivocabile nella Legge 11 febbraio 1992, n. 157 (aggiornata alla L. 4 giugno 2010, n. 96 – Legge comunitaria 2009) dal titolo “Norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio”. L’articolo 1 dichiara che la fauna selvatica è patrimonio indisponibile dello Stato ed è tutelata nell’interesse della comunità nazionale ed internazionale.
    Ci sfugge, nonostante le sue rassicurazioni, come possa essere rispettata la sostanza del contenuto della legge citata se la vicenda del CRAS L’Assiolo testimonia nella sua drammatica essenzialità l’inadeguatezza dei finanziamenti a fronte dei compiti di conservazione dell’ecosistema territoriale.
    Caro Presidente Rossi, vorremmo anche sottolineare come, ammesso che vi sia un numero così elevato di volontari che da soli, tutti giorni e a volte anche di notte, rinuncino al proprio lavoro o alla vita familiare per dedicarsi a un’attività che comporta anche rischi per la propria salute, questo numero sarebbe un requisito importante ma di per sé non sufficiente. Come nel settore sanitario umano, si richiedono infatti tecnicalità e professionalità in grado di salvare gli animali selvatici e riportarli, quando possibile, nel loro ambiente naturale.
    Ecco perché, più che tentare improbabili alchimie organizzative, sarebbe opportuno realizzare nella Provincia di Massa le condizioni se non ottimali almeno sufficienti per la salvaguardia di quello che rimane del patrimonio faunistico, contribuendo a promuovere e integrare qualora necessario le attività delle province confinanti di Lucca e La Spezia.
    Ci teniamo inoltre ad informarla circa due recenti avvenimenti che hanno notevolmente turbato noi e i cittadini della provincia, sono infatti due gli animali che hanno già pagato con la vita il mancato rinnovo della convenzione con il CRAS WWF L’Assiolo. Entrambi gli animali, rinvenuti da cittadini sul territorio provinciale, sono stati recuperati da una certa associazione Corbia senza alcuna convenzione, entrambi sono stati lasciati in ambulatori veterinari senza esperienza nel settore, entrambi non sono stati recuperati dalla provincia nelle 24 ore successive al ritrovamento, provincia che è responsabile di tali animali, ed entrambi sono deceduti negli stessi ambulatori. Quanti animali dovranno ancora pagare con la vita questa “carenza” di fondi che induce la provincia ad appaltare a un qualunque individuo un servizio così importante giocando con la vita di tanti animali e i suoi cittadini?
    Salutandola cordialmente e sperando di averle fornito ulteriori elementi di riflessione, avremmo piacere di conoscere il suo pensiero come Governatore della Regione.
    I Volontari e gli amici del CRAS L’Assiolo di Massa

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