Flotta baleniera giapponese intercettata!
La flotta di Sea Shepherd ha intercettato le baleniere giapponesi.
L’intercettatore veloce SSS Brigitte Bardot nella notte del 28 gennaio ha intercettato la baleniera della flotta illegale giapponese, Yushin Maru n. 3, e la SSS Bob Barker, nella notte del 29, ha trovato la famigerata “nave fattoria” della flotta giapponese, l’enorme macchina da macello, Nisshin Maru.
Le baleniere non sono riuscite ad entrare nel Santuario dei Cetacei in Oceano del Sud, Sea Shepherd le ha intercettate prima che potessero farlo e “nessuna” balena è stata uccisa.
La flotta baleniera giapponese è ora divisa ed è inseguita dalla flotta di Sea Shepherd.
Il co-leader della Campagna Bob Brown ha dichiarato: “Le prime 24 ore di contatto con i bracconieri di balene sono state una vittoria per Sea Shepherd e una completa perdita per la flotta baleniera giapponese. Sono lieto di comunicare che non una singola balena è stata uccisa finora.”
Ancora un giorno e gennaio sarà privo di uccisioni di balene e segnerà la prima volta in cui nessuna balena è stata uccisa in questo mese al culmine della stagione di baleneria.
Le navi di Sea Shepherd intendono tenere i bracconieri di balene in fuga e divisi.
Tutte le navi di Sea Shepherd hanno abbastanza carburante da rimanere nel Santuario dei Cetacei in Oceano del Sud fino alla fine della stagione di caccia alle balene e Operazione Zero Tolerance va avanti.
Il Fondatore di Sea Shepherd, il Capitano Paul Watson, ha rilasciato il seguente commento: “Come cittadino statunitense, rispetterò e mi adeguerò alla sentenza della Corte del Nono Distretto degli Stati Uniti e non violerò l’ingiunzione preliminare concessa all’Istituto di Ricerca sui Cetacei (Institute for Cetacean Research, ICR). Mi trovo a bordo della Steve Irwin per Operazione Zero Tolerance come osservatore, per documentare il massacro illegale di balene da parte del Giappone. Ho tutta la fiducia nel Leader australiano dei Verdi Bob Brown, il quale è alla guida della nona Campagna Antartica di Sea Shepherd, Operazione Zero Tolerance.
Ho la stessa fiducia nelle abilità e nella leadership dei capitani di tutte e quattro le navi di Sea Shepherd, perché essi mettono la passione e l’impegno necessari per far rispettare la sentenza della Corte Federale Australiana, la quale vieta la caccia alle balene.”
La flotta giapponese è partita più tardi del solito per la sua annuale stagione illegale di caccia alle balene nel Santuario dei Cetacei in Antartide.
L’ICR (Institute for Cetaceans Research), la copertura istituzionale della baleneria giapponese, ha atteso la pronuncia della Corte d’Appello del nono distretto degli Stati Uniti sulla sua richiesta di inibire le attività di Sea Shepherd, prima far partire le propria flotta dal porto.
Secondo la decisione della Corte le navi di Sea Shepherd non devono intralciare le operazioni di caccia dei giapponesi e non devono avvicinarsi alle loro navi oltre i 457 metri di distanza.
L’ICR aveva chiesto un’ingiunzione preventiva nei confronti di Sea Shepherd nel 2010, a seguito dell’affondamento dell’Ady Gil, che non era stata concessa in primo grado.
La Corte americana ha deciso di chinare il capo di fronte alle pressioni giapponesi in secondo grado, almeno in via preventiva. La discussione della causa nel merito avverrà nel corso del 2013.
Il Capitano Watson ha agito di conseguenza, con grande coraggio e grande amore per l’organizzazione di cui è fondatore e questo certo non stupisce chi ben conosce la sua grandezza morale.
Per salvaguardare la prosecuzione indisturbata delle operazioni e delle campagne di Sea Shepherd, Paul Watson ha deciso di dimettersi dalla presidenza della sua organizzazione negli Stati Uniti, durata 35 anni. Si è anche dimesso dalla presidenza di Sea Shepherd Australia e da qualsiasi altro ruolo ricoprisse nei vari capitoli dell’organizzazione.
Al momento si trova a bordo della Steve Irwin come osservatore, per monitorare e riferire sulla campagna in corso.
La presidenza di Sea Shepherd U.S.A è adesso in capo a Marnie Gaede, collega storico e amico del Capitano, mentre l’ex leader dei Verdi ed ex senatore australiano, Bob Brown, è stato accolto nel Consiglio Direttivo di Sea Shepherd Australia e adesso dirige Operazione Zero Tolerance assieme al Coordinatore di Sea Shepherd Australia, Jeff Hansen.
L’ingiunzione della Corte d’Appello americana nomina espressamente il Capitano Paul Watson e Sea Shepherd Stati Uniti. I cambiamenti apportati nella struttura dell’organizzazione e nella campagna in corso sono una diretta ed efficace risposta alle assurde censure operate dalla Corte ai danni dell’organizzazione.
Una reazione immediata e vigile, in pieno stile Sea Shepherd ed in piena coerenza con la risoluta e tenace volontà dei membri dell’organizzazione di proseguire il lavoro per la difesa degli oceani, iniziato 35 anni fa e giunto ai giorni nostri con una storia di successi.
L’accanita opposizione del governo giapponese ne è la prova lampante ed incontrovertibile.
Operazione Zero Tolerance prosegue con enormi risultati. Nei mesi di dicembre e gennaio “zero uccisioni”. Obiettivo pienamente centrato. Adesso, ultimo dettaglio, di grande soddisfazione: la cacciata, ci auguriamo definitiva, della flotta baleniera dal Santuario dei Cetacei in Oceano del Sud.







Tolleranza zero si arricchisce prendendo forza dalla verità che la sostiene.Bisogna lottare sempre più convinti di essere dalla parte della verità e della giustizia per la salvezza di animali così nobili che hanno lo stesso diritto di vivere che ha ogni creatura vivente. Grazie per quello che state facendo e che continuerete a fare..
non posso essere con voi fisicamente ma ci sono col cuore.
Ottimo lavoro !!! ma non dobbiamo sottovalutare l’avversario ne distogliere l’attenzione su altri rischi che mettono in pericolo d’estinzione questa ed altre specie .