Green Gold: il documentario

John-d-liuIl regista John D. Liu documenta progetti su larga scala di “restauro” dell’ecosistema in Cina, Africa, Sud America e Medio Oriente, mettendo in evidenza gli enormi benefici per le persone e il pianeta di intraprendere questi sforzi a livello globale.
Il film Green Gold vi porta in Cina, Giordania, Etiopia, Ruanda e Bolivia attraverso la storia di una guarigione del pianeta per restaurare la vita, i mezzi di sussistenza, la sicurezza e il nostro futuro. Questo documentario non è solo una storia di speranza, è la prova della forza della speranza – è la prova che non abbiamo bisogno di cedere all’apatia e alla disperazione. Ci mostra come noi abbiamo tutte le soluzioni semplici proprio davanti a noi.
Ci siamo imbattuti per caso in questo documentario e abbiamo pensato che i nostri lettori potrebbe trovare interessanti spunti di rfilessione in ogni fotogramma. Liu offre una panoramica di ciò che percepisce come una potenziale soluzione al persistente degrado indotto dall’uomo sul territorio di tutto il mondo.
Il regista Liu evidenzia che per “creare un’industria o un allevamento di carne, vengono distrutte intere foreste. Si taglia e si bruciano ettari di terre che potrebbero essere usati invece per la coltivazione. E queste industrie alla fine non riescono nemmeno a nutrirci tutti e distruggono il prezioso ecosistema. Le persone dovrebbero intraprendere invece un percorso verso la sostenibilità. ”
Geoff Lawton, maestro della permacultura, protagonista in alcuni tratti del film afferma che “il mondo diventa sempre più complicato con il passare del tempo, ma la soluzione per risolvere i principali problemi degli ecosistemi rimane ragionevolmente semplice Dobbiamo andare avanti su una scala maggiore ora…Tutti possono fare qualcosa solo coltivando il loro cortile di casa, ma dobbiamo cambiare i paesaggi erosi dalle industrie “.

Diffondere il messaggio di cambiamento
Il messaggio chiave del film è che il cambiamento è possibile. Sforzi rigenerativi che in precedenza erano impensabili ora sono posisibili ma perche questi sforzi faccianola differenza, si rende necessario realizzarli, prima di arriva ad un punto di crisi in cui non saremo più in grado di alimentare una parte significativa del popolazione mondiale e ci troveremo ad affrontare la carestia e la siccità.
Nei momenti finali del film, Lawton dice: “Non c’è troppa gente in tutto il mondo, a mio parere, è solo che la maggior parte delle persone non si rendono conto che stanno agendo in modo molto negativo in relazione con l’ambiente. Dobbiamo cambiare questo rapporto con la Terra in una relazione funzionale. “

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