Isole Faroe: altri attivisti arrestati. Vergogna!

11887909_10204036874633956_1532657696042929946_nArrestati altri 5 volontari di Sea Shepherd, tra cui l’italiana Alice Bodin. Ancora orrore nelle acque insanguinate delle Isole Faroe.
Ancora notizie shock dalle Isole Faroe, un massacro senza fine!
Altri 5 volontari di Sea Shepherd sono stati arrestati nelle Isole Faroe, tra i quali un’altra italiana, Alice Rusconi Bodin. Ad oggi, un totale di 12 volontari di Sea Shepherd sono stati arrestati nelle Isole Faroe.
Mercoledì 12 agosto 2015, l’equipaggio di terra e di mare di Sea Shepherd ha difeso con coraggio un branco di globicefali che erano stati presi di mira per essere massacrati nel corso di una grindadráp.
Circa 61 globicefali sono stati comunque spinti a riva e massacrati. Cinque volontari di terra si sono precipitati in acqua per schierarsi tra i cetacei e i cacciatori in attesa. Tutti e cinque i volontari sono stati afferrati dalla polizia e trascinati indietro sulla spiaggia, dove sono stati ammanettati e obbligati a sedersi, costretti a osservare la carneficina in corso.
I cinque volontari arrestati sono: l’olandese Rudy de Kieviet, l’inglese Lawrie Thomson, il tedesco Tobias Boehm, l‘italiana Alice Bodin e lo statunitense Frances Holtman. I loro passaporti sono stati confiscati. Al momento rimangono liberi in attesa dell’udienza che deciderà sulle sanzioni, amministrative o restrittive della libertà personale, da applicare a ciascun caso.
Alice Rusconi Bodin, 35 anni, nata a Feltre in provincia di Belluno da mamma italiana e padre francese. Vive a Crespano del Grappa (TV). Cresce con una spiccata sensibilità verso la natura e gli animali, vegetariana dalla nascita e vegana da 4 anni. E’ una perfomer di danza contemporanea e una personal trainer di Pilates. Appassionata di natura, oltre a difenderla, la vive con il trekking, l’arrampicata, le immersioni. Fermamente determinata nel voler fermare ingiustizie e barbarie contro la natura e gli animali, entra a far parte di Sea Shepherd nel 2011. Alice è la Coordinatrice di Sea Shepherd Italia per il Veneto e anche la scorsa estate ha partecipato alla campagna in difesa dei globicefali nelle Isole Faroe. Rimane in attesa di giudizio.
Lunedì 20 luglio due volontari di Sea Shepherd (un’americana e un tedesco) serano stati arrestati nelle Isole Faroe “per aver interferito in una grind” (massacro di Globicefali): sono ancora in attesa di giudizio.
Il 23 luglio, altri cinque volontari di Sea Shepherd venivano arrestati con l’accusa di aver violato la Legge che regola la Caccia ai Cetacei (Faroese Pilot Whaling Act), nel giorno più sanguinoso e sanguinario di questa stagione di caccia in cui 250 Globicefali sono stati massacrati in nome di una “tradizione” barbara e inutile, che non ha più alcun posto nell’Europa del nostro tempo. Verdetto: TUTTI COLPEVOLI DI AVER INTERFERITO IN UNA GRIND PER SALVARE I GLOBICEFALI.
Il Capitano Alex Cornelissen, CEO di Sea Shepherd Global, cittadino olandese, ha commentato la notizia degli arresti dichiarando: “Ancora una volta i membri del nostro equipaggio sono stati arrestati da agenti della Polizia Danese, con la benedizione della Danimarca. Per quanto ancora il governo danese potrà portare avanti il suo arrogante sostegno a questa pratica sanguinaria, che è in diretto contrasto con gli impegni assunti nei confronti delle leggi internazionali? Questa è la vergogna della Danimarca ed è responsabilità della Danimarca. Questo governo deve essere ritenuto responsabile delle proprie azioni in base alle regole dell’Unione Europea.”
Il 23 luglio era stata arrestata l’italiana Marianna Baldo, 44 anni di Vicenza, laureata in Scienze Naturali, storica volontaria di Sea Shepherd Italia con molte campagne all’attivo, tra cui due in Antartide, partecipa per il secondo anno consecutivo alla campagna di Sea Shepherd in difesa dei Globicefali nelle Isole Faroe. La campagna di quest’anno si chiama Operazione Sleppid Grindini e Marianna è fotografa a bordo dell’intercettore veloce della flotta di Sea Shepherd, M/V Brigitte Bardot. Marianna è stata condannata al pagamento di una sanzione amministrativa di 30.000 corone faroesi (circa 4.020 euro) o, in alternava, a 14 giorni di carcere.
Il massacro dei cetacei è proibito in tutta l’Unione europea, inclusa la Danimarca, in conformità con l’Appendice II della Convenzione relativa alla Conservazione della Vita Selvatica e dell’Ambiente Naturale (Convenzione di Berna).
Tuttavia, nelle Isole Faroe, il massacro di globicefali e altri piccoli cetacei continua con l’assistenza delle forze di polizia danese, della Marina Militare e con la benedizione del governo danese.
Alex Cornelissen, CEO di Sea Shepherd Global, ha dichiarato: “il mandato di Sea Shepherd è quello di sostenere il diritto internazionale a tutela dell’ambiente, come previsto dalla Carta mondiale per la Natura delle Nazioni Unite. Non abbiamo alcuna intenzione di pagare queste assurde ed eccessive sanzioni amministrative che offendono le stesse leggi che questa Organizzazione ha il compito di far rispettare. Mettiamo apertamente in discussione il diritto della Danimarca di ordinare a Sea Shepherd di pagare una multa per aver interferito contro il massacro dei Globicefali, considerato di per sé illegale in Danimarca“.
Attenzione immagini forti: VIDEO NUOVA GRIND 12 AGOSTO: http://www.standup250.org/live-updates/
 
Per ulteriori informazioni visitate il sito: www.seashepherdglobal.org/
ph. J.Helgi

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