I pionieri della pet therapy, da Brescia a Vicenza i primi passi della storia

vivipetdi Promiseland – Si fa presto a dire pet therapy. Basta un campetto verde, un asinello, due maialini che arrivano da un sequestro, e l’allestimento è fatto. Cartello nel bosco: pet therapy, ingresso gratuito.
Se ne parla a Bastia Umbra, venerdì 2 ottobre,  11.30/12.30, Pet therapy, i miracoli con la coda – A cura di Aviano Rossi, infermiere professionale, consulente e docente in management sanitario, ASL Umbria nello spazio di VeganOK. Si farà chiarezza ma non solo. Ci sono progetti all’orizzonte.
Infatti occorre distinguere tra chi lavora e chi invece “spaccia” altro. Che il fenomeno “tiri” è fuori di dubbio, una carezza, due noccioline e finisce lì. Ma che la questione arrivi da molto lontano e da almeno 25 anni di dibattito scientifico, è altrettanto fuor di dubbio. Che sia in discussione e in gioco il benessere dell’animale, avete capito proprio bene, dell’animale, è altrettanto fuori discussione.
Si sa che nulla accade per caso e non fu di certo per caso che noi di Promiseland incontrammo in tempi non sospetti Renata Fossati, psicologa, pedagogista, allevatrice di samoiedo, la prima (donna) a laurearsi con una tesi sulle attività e terapie assistite con animali in ambito evolutivo. Insomma, la persona giusta sulla nostra strada della curiosità e anche della necessità quando ci trovammo, per un altro caso, a chiederle aiuto nel recupero e nella socializzazione di un maremmano disabile, che viveva nella foresta da lupo.
Renata ci aiutò e suggerì con pazienza, chiedendoci di ascoltare più il cane che i guru dell’educazione cinofila. “Ha messo in campo strategie impensabile per la sopravvivenza – ci diceva – stai costruendo la relazione, siete in due, ce la farete”. Ovvio che sì! Il nostro lupo selvatico da anni vive in casa, nell’inseparabile relazione. E di relazione voleva parlare la dr. Fossati chiedendoci di scrivere, di non stancarci di spiegare che la pet therapy non è una medicina che mette l’animale nel cassetto.
Le dosi stanno nel rispetto, nell’attenzione alla parola chiave di questa terapia: la multidisciplinarietà.
E così, nel primo libro sulla questione pet therapy pubblicato per il grande pubblico e non solo, Renata Fossati partiva chiara già dal titolo “Guida alla pet therapy”- Verso il benessere psicofisico con gli animali da compagnia. Benessere per uomo e animali, altrimenti non se ne parlava proprio.
Era il lontano 2003, e la dottoressa Fossati iniziava a spiegare il da farsi e il come difendersi dagli spacciatori di pet therapy.
Scriveva già 13 anni fa che si doveva correttamente parlare di “Attività e terapie assistite con animali (AAA/T o di TAA, terapie assistite con animali)” e, soprattutto, le persone interessate a ricoprire un ruolo nell’applicazione della pet devono essere consapevoli dell’importanza dell’azione di gruppo, svolta attraverso la perfetta conoscenza del metodo applicativo, indispensabile per ottimizzare le risorse umane e professionali; avere confidenza e rispetto per gli animali, poiché la loro presenza costituirà il fulcro del progetto”.
Medici, psicologi, psicoterapeuti, fisiocinesiterapisti, educatori cinofili, un progetto multidisciplinare, per il benessere di tutti gli attori.
Raccontava Fossati, pioniera in Lombardia nell’applicazione della pet Therapy, che i suoi samoiedo, scelti non a caso ma selezionati per doti caratteriali, non passavano più di qualche ora la settimana ad operare, poiché lo stress dell’animale era tenuto nella corretta considerazione. L’amicizia terapeutica si prende alle giuste dosi.
Pioniera tra i pionieri, nel suo libro guida, la dr. Fossati ci racconta dell’attività del Centro Tonini Boninsegna a Brescia, con una equipe che stava facendo decollare uno dei primi eventi di pet in Italia certificato.
Da allora ad oggi è cambiato il mondo, con decreto ministeriale del 2009 firmato da Francesca Martini venne riconosciuto l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie (IZSVe)  come Centro nazionale di referenza per la pet therapy e come luogo di riferimento il centro sanitario di Montecchio Precalcino, in provincia di Vicenza, presso la struttura dell’Ussl 4 Alto Vicentino, dove vengono formate le figure professionali per il settore.
Leggiamo dal sito dell’ente sanitario di che si tratta.
Il Centro Pet Therapy dell’Ulss 4 “Alto Vicentino”, sorto nel 2008, rappresenta una delle poche realtà pubbliche italiane che si occupano di Interventi Assistiti con gli Animali.
E’ costituito da una equipe multiprofessionale formata da psicologi, educatori professionali, medici veterinari e da coppie cani-coadiutori, in modo da fornire all’utenza un servizio altamente professionale. Il Centro opera soprattutto a livello provinciale, a stretto contatto con i servizi socio-sanitari e in collaborazione con i professionisti del territorio  in modo da fornire un valido supporto educativo/terapeutico.
Responsabile scientifico del progetto: dott. Ivano Scorzato
Attività
Il Centro Pet Therapy realizza prevalentemente progetti a valenza educativa e terapeutica rivolti ad anziani ospitati nelle case di riposo e gruppi alzheimer, disabili adulti, bambini-ragazzi con ADHD, ritardo mentale, disagio sociale, spettro autistico, disagio adolescenziale, disturbi del comportamento alimentare, disturbi psichiatrici.
Ricerca
Il Centro si occupa di ricerca al fine di individuare i migliori protocolli operativi, sia per il raggiungimento degli obiettivi rivolti alle persone, sia per il rispetto del benessere degli animali coinvolti. Ha al suo attivo ricerche  scientifiche riguardanti interventi con disabili adulti, anziani, persone con disturbi del comportamento alimentare, nati pretermine.
Formazione
Vengono proposti corsi specialistici rivolti a quanti intendono operare con il proprio cane e a medici, psicologi, educatori, ecc. che accompagnano la persona negli interventi. Il Centro realizza anche percorsi formativi con gli asini.
Supervisione-Volontari-Tirocini
Il Centro svolge attività di supervisione per enti pubblici e privati che vogliono implementare attività specifiche; offre la possibilità di svolgere i tirocini previsti dalle principali facoltà universitarie, inoltre è possibile collaborare con l’equipe in qualità di volontari.
 
Ma non solo…. Ecco i corsi in programma
 
Nella pagina dedicata alla Formazione è disponibile il programma del  corso:

  • Corso avanzato per Responsabile di Progetto, Referente  di Intervento e Coadiutore del cane nelle attività di Pet Therapy – 2015-2017
  • Corso propedeutico e base per Coadiutore dell’animale, Responsabile di Progetto e Referente di Intervento – anno 2015  (in svolgimento)

Progetto Europeo Leo Toi Te.D – Therapy Dog Trainer 
Il Centro Pet Therapy dell’Ulss 4 “Alto Vicentino” è stato partner assieme a Spagna, Inghilterra, Polonia e Germania  di un progetto europeo denominato Te.D – Therapy Dog Trainer.
Il progetto ha avuto come obiettivo la condivisione  del modello  formativo elaborato dal Centro Pet Therapy dell’Ulss 4 per la preparazione delle coppie cani-coadiutori  negli Interventi Assistiti con gli Animali
E’ stato possibile destinare il corso per Coadiutore del cane a quanti intendono acquisire le necessarie competenze per operare con il proprio cane all’interno degli Interventi Assistiti con gli Animali e trasformare queste abilità in progetti innovativi di formazione/reinserimento lavorativo.

Per ulteriori informazioni

Centro di referenza nazionale per gli interventi assistiti con gli animali
Tel.: +39 049 8084247 – 4242
Fax: +39 049 8830046
E-mail: [email protected]

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