Sea Shepherd: i balenieri giapponesi fuori legge!

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I balenieri giapponesi violano il verdetto della Corte Internazionale di Giustizia.
Nella vasta area dell’Oceano del Sud, la flotta baleniera giapponese è probabilmente riuscita a massacrare illegalmente 333 balenottere minori come quota ridotta autoassegnata in questa stagione.
Dato che l’area delle operazioni baleniere è stata estesa e i balenieri giapponesi hanno avuto come obiettivo solo un terzo della propria quota, essi sono stati in grado di violare il verdetto della Corte Internazionale di Giustizia in base al quale le attività di baleneria da loro condotte avrebbero dovuto cessare.
Sea Shepherd Global si aspettava che le nazioni firmatarie delle Nazioni Unite e, in particolare, la Nuova Zelanda e l’Australia, si sarebbero attivate per far applicare il verdetto della Corte Internazionale di Giustizia.
Non lo hanno fatto.
In mancanza di ciò, Sea Shepherd Global si sarebbe aspettata che i governi della Nuova Zelanda e dell’Australia fornissero almeno a Sea Shepherd Global le coordinate della flotta giapponese, per consentire a Sea Shepherd Global di raccogliere le prove relative alla prosecuzione di questa attività illegale.
Non lo hanno fatto.
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Sarebbe stato particolarmente imperativo che tali prove fossero raccolte quest’anno, per fermare le attività illegali dei balenieri giapponesi.
Sea Shepherd Australia ha chiesto sia al governo australiano che al governo neozelandese tali coordinate per aiutare nel lavoro che la Nuova Zelanda e l’Australia non hanno voluto svolgere.
Documentare la perdurante violazione da parte del Giappone delle leggi in materia di conservazione ambientale e la continua violazione della sentenza della Corte Federale Australiana era l’obiettivo di Sea Shepherd Global per questa stagione.
“Abbiamo bisogno di prove in merito alla sfacciata mancanza di rispetto del Giappone verso la Corte Internazionale di Giustizia”, ha affermato il Capitano Alex Cornelissen, CEO di Sea Shepherd Global. “Raccogliere tali prove è assolutamente cruciale al fine di fermare il continuo massacro illegale delle balene da parte del Giappone.”
“I governi dell’Australia e della Nuova Zelanda ci hanno profondamente delusi”, ha commentato il Coordinatore di Sea Shepherd Australia, Jeff Hansen. “Hanno aperto il contenzioso legale contro il Giappone per attività di baleneria illegale. Lo hanno vinto. Il Giappone ha ignorato tale contenzioso e, in risposta, sia l’Australia sia la Nuova Zelanda hanno semplicemente voltato le spalle e se ne sono andate, come se volessero consentire al Giappone di continuare a perpetrare i propri crimini contro le balene e l’umanità. È una vergognosa mancanza di reazione”.
La nave ammiraglia di Sea Shepherd Global, la Steve Irwin, proseguirà nello sforzo di opporsi, durante questa stagione, ad altre attività illegali in un mare dove il crimine regna senza opposizione e dove il bracconaggio è un’impresa proficua portata avanti da criminali che si ritengono al di sopra della legge.
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Comunicato stampa Sea Shepherd Global 
Costituita nel 1977, Sea Shepherd è un’organizzazione internazionale senza scopo di lucro la cui missione è quella di fermare la distruzione dell’habitat naturale e il massacro delle specie selvatiche negli oceani del mondo intero al fine di conservare e proteggere l’ecosistema e le differenti specie.
Sea Shepherd utilizza innovative tattiche di azione diretta per investigare, documentare e agire quando è necessario per mostrare al mondo e impedire le attività illegali in alto mare. 
Salvaguardando la delicata biodiversità degli ecosistemi oceanici, Sea Shepherd opera per assicurarne la sopravvivenza per le generazioni future. 
Per ulteriori informazioni visitate il sito: http://www.seashepherdglobal.org

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