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Sea Shepherd: “Vittoria op. Icefish 2015-16!”

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L’ultima nave dedita al bracconaggio del merluzzo dell’Antartico, la Viking, arrestata in Indonesia. Il Ministro della Pesca promette che la nave sarà affondata.

COMUNICATO STAMPA di Martedì 1° marzo 2016

La caccia all’ultima nave dedita al bracconaggio del merluzzo dell’Antartico (Dissostichus, spp., nota di traduzione) si è conclusa in Indonesia con l’arresto della nave, battente bandiera nigeriana, Viking.

L’annuncio del sequestro della nave è stato dato ieri a Giacarta nel corso di una conferenza stampa tenutasi dal Ministro indonesiana della Pesca, Susi Pudjiastuti, dal Comandante della Flotta Navale Occidentale e da altri funzionari indonesiani di elevato livello.

I funzionari hanno affermato che la Viking è stata fermata per essere entrata in acque indonesiane senza permesso e per aver falsificato il proprio nome. Il capitano della nave, il cileno Huan Venesa e il suo equipaggio composto da 10 persone provenienti dall’Indonesia, dal Cile, dall’Argentina, dal Myanmar e dal Perù, sono altresì stati trattenuti.

La Viking è stata l’obiettivo della 12a Campagna di Sea Shepherd in Difesa dell’Oceano del Sud, Operazione Icefish 2015-16.

La scorsa settimana, il leader della Campagna di Sea Shepherd, il Capitano Siddharth Chakravarty, aveva notificato a dei funzionari in Indonesia il sospetto ingresso della Viking in acque indonesiane. Durante la conferenza stampa di oggi, il Ministro Susi ha rivelato che la Viking è stata individuata nelle acque intorno all’Isola di Riau dalla Marina Militare Indonesiana.

Gli ufficiali indonesiani hanno nuovamente reiterato la loro granitica posizione contro la pesca illegale, non segnalata e non regolamentata, giurando di affondare la Viking qualora si riscontri che l’imbarcazione abbia violato leggi internazionali e nazionali.

Il Capitano Chakravarty ha affermato: “Ancora una volta, l’Indonesia ha dimostrato un forte impegno teso a far sì che le navi dedite alla pesca illegale, non segnalata e non regolamentata, come anche i loro operatori, non sono le benvenute nelle loro acque. Il Ministro Susi ha chiaramente affermato che intende affondare la Viking per crimini legati alla pesca illegale. Tale rapida azione governativa è cruciale per porre fine alla distruzione perpetrata dalle navi dedite alla pesca illegale, non segnalata e non regolamentata.”

La Viking fa parte dei sei operatori che praticano il bracconaggio del merluzzo dell’Antartico, note in quanto pescano illegalmente le vulnerabili popolazioni di merluzzo dell’Antartico e di nototenide della Patagonia nell’Oceano del Sud.

Queste sei imbarcazioni, cui Sea Shepherd ha dato il nome di “Bandit 6”, avevano agito impunemente per più di 10 anni, riuscendo a non essere individuate o arrestate mediante frequenti cambiamenti di nome e registrazione, e sfruttando il fatto che le “terre di nessuno” dell’Oceano del Sud sono un luogo remoto dove il monitoraggio e la sorveglianza presentano difficoltà.

Nel 2013, la Viking, che al tempo si chiamava Snake, è stata la prima nave contro la quale l’Interpol ha emesso una Purple Notice per violazioni legate alla pesca, in seguito a una richiesta dalle autorità norvegesi.

Si sospetta che i proprietari e gli operatori della Viking abbiano violato leggi nazionali e normative, come anche convenzioni internazionali, mettendo in atto frodi e crimini legati all’ambito della pesca.

L’ultimo avvenimento relativo alla Viking è stato l’abbordaggio della stessa da parte di Funzionari Doganali australiani nel settembre 2015 mentre la nave faceva rotta per l’Antartide. Con il ritorno della Viking in acque indonesiane e con il conseguente arresto della nave, tutte le imbarcazioni dedite al bracconaggio del merluzzo dell’Antartico sono state poste fuori combattimento.

“Il fatto di aver inseguito con successo la Thunder, poi affondata deliberatamente (dal proprio capitano),seguito dalla consegna delle prove e dal processo nel caso relativo agli ufficiali della nave in questione, ha consolidato fermamente la reputazione di Sea Shepherd quale organizzazione implacabile nel proprio ruolo, ossia porre davvero fine alla carriera dei bracconieri. Tale reputazione è risultata direttamente nel ritorno in porto della Viking prima di quanto fosse mai avvenuto. Nel breve periodo di 15 mesi, tutta la flotta dei bracconieri di merluzzo dell’Antartico è stata dispersa e nessun bracconiere, per la prima volta, sta pescando in Antartide. La cooperazione internazionale, di cui le campagne in mare di Sea Shepherd sono state l’avanguardia, ha avuto come risultato diretto uno dei successi più rapidi e di più grande portata nella conservazione marina.”

Per ulteriori informazioni e richieste di interviste:

Michelle Mossfield – Media Director, Sea Shepherd Global

E: michelle@seashepherdglobal.org

Video: http://tinyurl.com/ztc5rz8

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Sea Shepherd Global

Costituita nel 1977, Sea Shepherd è un’organizzazione internazionale senza scopo di lucro la cui missione è quella di fermare la distruzione dell’habitat naturale e il massacro delle specie selvatiche negli oceani del mondo intero al fine di conservare e proteggere l’ecosistema e le differenti specie.

Sea Shepherd utilizza innovative tattiche di azione diretta per investigare, documentare e agire quando è necessario per mostrare al mondo e impedire le attività illegali in alto mare. Salvaguardando la delicata biodiversità degli ecosistemi oceanici, Sea Shepherd opera per assicurarne la sopravvivenza per le generazioni future.

Per ulteriori informazioni visitate il sito: http://www.seashepherdglobal.org/

Traduzione a cura di Sea Shepherd Italia

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