Flash Mob contro proposta di legge sul Disturbo alla caccia


Sabato 7 gennaio alle 15.00 flash mob delle Associazioni animaliste in tutti i capoluoghi di provincia del Veneto contro la proposta di legge regionale che prevede il “disturbo venatorio”.
Sabato 7 gennaio 2017 alle 15.00 a Verona in Piazza Bra, come in tutti gli altri capoluoghi di provincia del Veneto, le associazioni animaliste e comuni cittadini vessati dai cacciatori manifestano contro la proposta di legge regionale presentata dal consigliere regionale Berlato che prevede per chi si oppone ai cacciatori, perfino sul proprio terreno o a casa propria, anche solo con l’uso della voce, multe dai 600 ai 3.600 Euro.
L’attuale legge regionale, la 50/93, prevede una sanzione minima di 25 euro per le varie violazioni della norma sulla caccia, mentre la legge nazionale 157/92 ha fissato sanzioni amministrative minime di circa 150 euro”. “Con questo progetto di legge si viene quindi a creare un vero e proprio paradosso”, sostiene il consigliere regionale Andrea Zanoni, contrario alla legge, “in quanto un cacciatore che spara verso il giardino di una casa, un fabbricato, una strada o la ferrovia si trova a pagare una sanzione compresa tra i 100 ed i 600 euro per una azione che potrebbe portare anche al ferimento o all’uccisione di una persona tramite l’uso di un’arma, mentre chi sceglie di effettuare una azione di ostruzione o disturbo tramite anche solo il semplice uso della voce, magari in casa propria, si troverebbe a pagare la sanzione amministrativa più cara in assoluto prevista dalle norme regionali e statali”.
Tutto questo mentre le associazioni animaliste chiedono misure di drastica riduzione della caccia, cosiddetto “sport” che sport non è, e che provoca ogni anno oltre alle migliaia di animali uccisi e feriti sia selvatici, che domestici, anche morti e feriti tra le persone estranee alla caccia stessa.
Le associazioni si appellano a tutti i consiglieri regionali del Veneto affinché non votino sì a questa legge che, se approvata, violerebbe addirittura il diritto di libertà di pensiero e di manifestare previsto dagli articoli 17 e 21 della Costituzione.
Vi aspettiamo numerosi perché tutti insieme ci dobbiamo far sentire.
Comunicato LAV

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