Trump: passo indietro sulla protezione del clima

Brutte notizie per il clima in arrivo dagli Stati Uniti. 

La mia azione oggi è un altro passo verso la creazione di posti di lavoro. Basta con chi rubava la nostra prosperità. Oggi comincia una nuova rivoluzione energetica”. Con queste parole oggi Donald Trump ha cancellato l’adesione americana agli accordi di Parigi sul cambiamento climatico.
La potenza mondiale è seconda alla Cina per emissioni di gas serra nell’atmosfera, ma già in campagna elettorale Trump aveva fatto capire a tutti le sue posizioni a riguardo, negando l’allarmismo per il surriscaldamento globale, ritenuto da lui un problema inesistente.

Voglio ringraziarvi perché avete attraversato tempi duri. Ma da oggi creiamo nuovi posti di lavoro grazie alle energie fossili. L’America ricomincia ad essere vincente, con gas e petrolio”.
Il decreto presidenziale intitolato Energy Independence Order è stato approvato. Pur di raggiungere l’autosufficienza energetica la nuova Amministrazione toglie ogni restrizione alle emissioni di CO2, vuole dare libertà di trivellare ovunque. “E’ finita l’intrusione del governo – ha detto Trump – perché quelle regolamentazioni uccidevano il lavoro. Celebriamo una nuova èra per l’energia americana”.
Dall’altra parte la Cina ha invece confermato tutti gli impegni presi durante l’accordo sul clima di Parigi. Il portavoce del ministero degli Esteri, Lu Kang, ha affermato che si tratta di “una sfida di fronte a tutto il genere umano” e Pechino ha tutta l’intenzione di tener fede e sostenere l’accordo sul clima faticosamente raggiunto a Parigi.

Lascia un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Vai alla barra degli strumenti