Home » VeganOK » A tu per tu con Claudia Zanella, autrice del libro VEGANOK “Meglio un giorno da vegana”

A tu per tu con Claudia Zanella, autrice del libro VEGANOK “Meglio un giorno da vegana”

CONDIVIDI


Si chiama “Meglio un giorno da vegana” il nuovo libro CERTIFICATO VEGANOK di Claudia Zanella, modella, attrice, naturopata, socia onoraria di Associazione Vegani Italiani Onlus. Un personaggio poliedrico che ci ha rivelato il suo mondo etico e vegan.

Prima di tutto Claudia, parlaci un po’ di te. Qual è la tua storia da vegana?

Ho conosciuto il mondo vegan 10 anni fa quando sono capitata in un ristorante macrobiotico vegano a Trastevere. Quel giorno ha cambiato la mia vita perchè la proprietaria del ristorante ha avuto la pazienza e la gentilezza di spiegarmi tutti i perchè della sua scelta. Mi ha spiegato come arriva il latte dalla mucca al mio cappuccino, mi ha parlato della produzione delle uova…insomma, mi ha aperto un mondo. Pensavo di sapere molto della vita e mi sono accorta che invece non sapevo nulla. Non avevo idea di ciò che mangiavo.  Uscita da lì, ho avuto un’illuminazione. Volevo cambiare, conoscere. Ho comprato un sacco di libri e ho iniziato a studiare di tutto, tanto da diventare naturopata scientifica.

Che spazio occupano nella tua vita da vegana l’etica e la salute? Che cosa muove la tua scelta oggi?

La mia, è stata ed è una scelta etica.  Dopo che vedi come la carne viene prodotta, come puoi ignorarne l’orrore? Come puoi non chiederti dove e quando abbiamo perso l’umanità? Come si possono giustificare questi lager? Poi ovviamente, con le giuste informazioni, ci si rende anche conto dei benefici che una dieta vegetale porta con sé. Ad esempio, farina bianca raffinata, patatine fritte o bevande gassate sono cibi vegetali ma non certamente salutari.

 Come è nato invece questo tuo progetto editoriale “Meglio un giorno da vegana?”

È nato perchè ogni volta che sono a cena con gli amici, dopo 5 minuti che siamo a tavola, si comincia a parlare di alimentazione; mi chiedono informazioni sulle caratteristiche nutrizionali di ciò che mangio, perchè certi cibi non vanno combinati… io mi appassiono a dare spiegazioni e quindi i miei amici mi hanno detto che sarebbe stato bello se le cose di cui parlo con loro che sono onnivori, fossero state divulgate anche ad altri. Mi capita a volte anche di dare consigli per vivere una vita più “green” possibile, visto che come dico sempre, c’è una soluzione green per tutto: oltre al mangiare etico, si piuò autoprodurre, eliminare a volte le fonti d’inquinamento come la macchina… Insomma, da tutti questi spunti, ho sviluppato l’idea del libro. Il titolo nasce da una ricerca che avevo letto tempo fa in cui si diceva che se per un solo giorno a settimana tutti gli italiani avessero rinunciato alla carne, si sarebbero salvati quasi 12 milioni di animali, 4000 litri d’acqua risparmiati, numeri incredibili! E allora ho pensato che anche chi non è magari ancora pronto a fare il passaggio al veganismo, può però sicuramente ridurre i derivati animali. Giorno dopo giorno il mondo può senz’altro tendere a diventare quanto meno vegetariano. 

Secondo te perchè una scelta di pace e di condivisione come quella vegan è spesso additata come “estremista”?

La rinuncia etica del vegano non viene capita molto spesso. Alla società sembra anormale. E la diversità putroppo viene spesso ed erroneamente percepita come estremista. Non viene capito che il rispetto per tutte le forme di vita, non ha nulla a che fare con l’estremismo. Nel mio libro ho cercato di parlare un linguaggio che tende a creare un ponte, parlando del veganismo  con parole semplici, di tutti i giorni, proprio come farebbe un’amica. In fatto di etica, le persone accolgono meglio il messaggio se è proposto in maniera colloquiale, non particolarmente scientifica. Che soddisfazione poi quando mi chiamano dicendomi che hanno fatto dei piccoli cambiamenti nella loro alimentazione e mi ringraziano! Questa è una vittoria per me.

Quali sono i tuoi progetti futuri?

Quello che mi piacerebbe affrontare in futuro magari attraverso un libro, è il tema dello svezzamento. Penelope, mia figlia, è stata svezzata secondo i principi dello svezzamento vegan.  Ora lei non è vegana. Il veganismo è una scelta etica che mia figlia sono certa che farà autonomamente attraverso i miei insegnamenti. La educherò all’empatia e al rispetto per ogni cosa. Se cresciamo così i nostri figli, sarà facile avere delle persone gentili in futuro.

Fonte: www.promiseland.it

CONDIVIDI


Puoi seguire tutti i commenti di questo articolo via RSS 2.0.

Lascia un commento

VeganOK TG News














Promiseland.it


VEGANOK S.R.L. SOCIETÁ BENEFIT
P.IVA 13693571005
tel. +39 063291366
fax +39 0692912710

Info

chi siamo
contattaci
condizioni d'uso
privacy e cookie policy
feed RSS feed rss

VeganOK Network

promiseland.it
veganblog.it
veganok.com
biodizionario.it

 

veganwiz.com
veganwiz.es
veganwiz.fr