La ristorazione diventa sfruttamento di Rapaci notturni. Una pessima iniziativa commerciale.

Altri Animali imprigionati per fare bella mostra ai curiosi di turno. Non bastavano zoo, circhi ed acquari…ora anche i bar a tema. L’approfondimento a cura di Roberto Contestabile. 

Ebbene sì dopo il cattivo esempio dimostratosi nel resto nel mondo arriva anche in Italia “l’Owl Cafè”, ovvero un luogo d’intrattenimento dove è possibile trovare, e quindi visionare, molti Rapaci notturni: Gufi, Civette, e chissà quali altri poveri Animali.
Tutto l’arredamento è a tema: piatti, posate, bicchieri, tavoli, pareti, ed anche il personale con l’abbigliamento griffato per la circostanza. In alcuni di questi locali si può addirittura toccarli, fotografarli e tenerli sul polso mentre si mangia un tipico piatto della nazione in cui ci si trova, a base di carne ovviamente. Tutto il menù di questi bar/ristoranti infatti è strettamente carnista e quindi paragonabile a qualsiasi altra steak-house o fast-food, con l’unica differenza che qui ci sono Animali imprigionati a scopo ricreativo.
Non bisogna essere scienziati per capire che quest’iniziativa è dannatamente negativa e contraria alla salvaguardia animale. I Rapaci sono esseri viventi prevalentemente notturni e sopravvissuti a malapena dopo migliaia di anni di usurpazione territoriale da parte dell’essere Umano.
La falconeria in particolare, da cui deriva l’idea di questa iniziativa commerciale, è una pratica violenta ad uso privato e folkloristico che tende quindi a sfruttare queste povere creature per interessi venatori e di lucro. Sul web si possono trovare varie informazioni e testimonianze di questo nuovo brand emergente.
Sembra infatti che questa moda sia partita dal Giappone, una nazione dove è facile accomunare ristorazione ed Animali. Nella terra del sol levante infatti sono già presenti oltre 2000 “Cat Cafè”, che potrebbero di per sé rappresentare anche discreta innovazione visto che i teneri Gatti convivono forzatamente con l’essere Umano da centinaia di anni, ma associare dei Rapaci notturni ad un luogo d’intrattenimento con musica, rumori e luci artificiali non si direbbe un atteggiamento alquanto responsabile.
Leggendo sulla pagina ufficiale di Facebook Italia (Owl Cafe Italy) è possibile visionare il loro “statuto” che spiega non proprio dettagliatamente la provenienza degli Animali, ed assicurano: “non sono stati prelevati forzatamente dalla natura, bensì provengono da allevamenti autorizzati.”
Qui di seguito alcune informazioni copiate direttamente dal profilo dei ristoratori, una sorta di “faq”:
“Da dove provengono i vostri rapaci?”
Ci teniamo a specificare che i nostri animali sono tutti nati in cattività in allevamenti professionali; in nessun caso sono stati prelevati dall’ambiente selvatico e non incoraggiamo in nessun modo la cattura o la detenzione di animali selvatici.
Perché lo state facendo?
La nascita di questo progetto è dovuta alla consapevolezza dell’importanza della falconeria e dell’alone di mistero che circonda questi animali; vogliamo dare la possibilità di entrare in contatto con questo mondo incredibile, imparando anche stando comodamente seduti. La sensibilizzazione verso i rapaci è un obiettivo a noi molto caro, infatti ci impegniamo frequentemente in eventi e didattiche con la speranza che anche le nuove generazioni si appassionino alla natura.”
Per chi non lo sapesse la falconeria è una pratica venatoria basata sull’uso di Falchi, o altre specie simili, per catturare prede (solitamente altri Uccelli). Come altre tipologie di caccia anche questa è praticata come hobby più che per il procacciamento del cibo necessario al sostentamento del praticante, o soprattutto viene coltivata da cacciatori appassionati che ne ricavano spesso un profitto illeggitimo. Solo negli ultimi decenni questa attività sta conoscendo un considerevole sviluppo, soprattutto in Europa ed in Nord America. Questo ha portato anche alla genesi della “guferia”, una nuova forma di pratica “sportiva” incentrata sull’uso di Rapaci notturni, molto spesso infatti Gufi e Civette.
Non credo ci sia altro da aggiungere per evidenziare questa pessima iniziativa che se voleva incentivare lo sviluppo economico imprenditoriale a carattere “animalista” poteva anche scegliere di non utilizzare Animali vivi bensì riproduzioni o foto e video informativi. Un idea di pessimo gusto a discapito di Gufi e Civette. Animali (tra l’altro) in un delicato stato di sopravvivenza.
Roberto Contestabile.
Fonte: www.promiseland.it

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