Anonymous for the Voiceless: la seconda manifestazione di Taranto.

Cube of Truth ovvero un “cubo della verità” creato per mostrare alla gente tutto l’orrore che subiscono gli animali. La manifestazione di Taranto raccontata da Tiziana Annicchiarico, membro del Comitato etico e Ambasciatrice della regione Puglia, coordinatrice delle rete degli ambasciatori dell’Associazione Vegani Italiani Onlus.

Taranto 16 dicembre 2017 – Scende nuovamente a Taranto, in via Di Palma, Anonymous for the Voiceless, ovvero un’organizzazione per i diritti degli animali specializzata in attivismo di strada attraverso dimostrazioni dirette, contrassegnate da un grande ed effettivo impatto sul pubblico, gli attivisti danno modo agli spettatori di riflettere seriamente sulla violenza non necessaria presente nelle loro scelte alimentari e nei loro stili di vita.
La gente ha avuto la possibilità di guardare l’orrore perpetrato su delle creature innocenti, le modalità con cui vengono ammazzati gli animali da “reddito”, pronti per diventare carne da macello.
È molto importante mostrare l’orrore che ci viene accuratamente nascosto riguardo alla produzione di carne, pesce, latte, formaggi e altri derivati, pellicce, ecc.

Le persone vengono anche informate su tutto ciò che è utile per passare a uno stile di vita vegan.
NOI di Anonymous for the Voiceless mostriamo delle immagini sull’uccisione degli animali, è chiaro che non si tratta di un crimine perpetrato da singoli delinquenti e da sadici senza scrupoli che infrangono le leggi sulla protezione degli animali, ma di normali comportamenti di buoni cittadini che, nei limiti consentiti dalla legge si danno da fare per ottimizzare i profitti. Questo rende la cosa insopportabile, la crudeltà non viene considerata tale, ma rientra nella norma. E’ necessario vedere oltre il bordo del nostro piatto, è necessario il rispetto nei confronti della vita di altri esseri viventi.
Non vogliamo salvare solo gli animali dallo sfruttamento, ma vogliamo porre fine alla violenza dell’uomo contro gli animali.
La filosofia vegan prevede il distacco nei confronti di attività nelle quali l’uomo esercita un potere assoluto sulla vita di altri animali.

La scelta vegan se portata avanti con equilibrio può essere uno stile di vita esemplare.
Gran parte delle peculiarità umane sono comuni anche agli animali e come gli umani, gli animali nutrono sentimenti, ragionano, sono curiosi, soffrono, hanno paura, sono gelosi, accusano sensi di colpa e così via. Come gli esseri umani gli animali si corteggiano, si riproducono, accudiscono la prole, come gli esseri umani gli animali soffrono, accusano tristezza, sconforto, angoscia.
Se le caratteristiche possedute dall’essere umano sono comuni anche agli animali, per quale assurdo motivo non possono godere degli stessi diritti?
Lo specismo è l’humus su cui germoglia ogni razzismo. La presunta superiorità umana, per la quale l’uomo si sente autorizzato a sottomettere e utilizzare a suo vantaggio le altre specie, è solo frutto della presunzione umana che produce effetti devastanti sul contesto sociale e sul suo stesso processo evolutivo, morale e spirituale. Se non è lecito torturare, schiavizzare, violentare, privare ingiustamente dalla libertà un essere umano, per quale assurdo motivo tutto questo è lecito farlo agli animali?
Se è crudele rapire un bambino alla propria madre per quale assurdo motivo è lecito strappare un vitellino ad una mucca e farlo macellare? Perché il dolore e i sentimenti per gli animali sono senza importanza, senza significato, senza valore?
Chi ha stabilito che l’uomo ha il diritto di disporre del dolore e della via degli altri?
Se l’uomo viene educato a non dar valore alla vita che lo circonda, difficilmente sarà in grado di dare il giusto valore alla vita umana.
Finchè un animale sarà recluso, sfruttato, torturato, ucciso, nessun uomo sarà libero e capace di realizzare il vero bene per se stesso e per la comunità di cui fa parte. E’ l’indifferenza verso il dolore altrui che ha fatto del mondo un luogo di dolore.
Ringraziamo tutti gli attivisti pugliesi intervenuti.
Il prossimo incontro con Anonymous for the Voiceless “The Cube of Truth”:
Venerdì 29 dicembre alle ore 17:00, Corso Vittorio Emanuele, Foggia.
Tiziana Annicchiarico
Fonte: www.promiseland.it

  1. È esattamente quello che penso da anni. Il problema si potrebbe risolvere (a monte) con delle gite scolastiche obbligatorie per legge per visitare allevamenti intensivi e mattatoi. Grazie.

    Reply
  2. grazie a te Paolo !

    Reply

Lascia un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.












Vai alla barra degli strumenti