“Etica e Gusto” progetto VEGAN ricreativo e formativo per rifugiati e richiedenti asilo.

“Etica e Gusto” è un corso di etica e cucina vegana tenutosi a Cerignola, rivolto a rifugiati e richiedenti asilo, tenuto dalla Dott.ssa Tiziana Annicchiarico educatrice, pedagogista, membro del Comitato etico e Ambasciatrice della regione Puglia, coordinatrice delle rete degli ambasciatori dell’Associazione Vegani Italiani Onlus. Ecco il racconto della seconda lezione. 

Etica e gusto è il primo progetto di etica e cucina vegan per migranti realizzato in Italia, presso la regione Puglia, nel comune di Cerignola (Foggia), promosso da APS LunaCometa nell’ambito del progetto SPRAR Cittàccoglienza.
Il progetto è già alla sua seconda edizione.
È stato ideato dalle Dott.sse Tiziana Annicchiarico e Alessia Roberta Scopece (responsabile di progetto e Presidente dell’Associazione LunaCometa, giornalista, scrittrice, operatrice televisiva presso la trasmissione televisiva “Cruelty Free”).
Il VEGAN MENU’ della seconda lezione: farfalle al salmone felice, autoproduzione della panna da cucina, polpette di fagioli borlotti, frittata di patate, biscotti e crostata al tè con marmellata ai frutti di bosco (frutti di pace fatta dalle donne della Bosnia Erzegovina).

Cosa e come mangiamo è il più importante degli aspetti della cura del sé. Ricavare un po’ di tempo per preparare con le nostre mani il nostro cibo ci aiuta a ravvicinarci a quelle che sono le richieste del nostro corpo.

Dobbiamo comprendere che gli animali in quanto esseri senzienti condividono con noi anche la capacità di soffrire, dobbiamo considerarli nostri fratelli e non ingredienti per i piatti. È importante diffondere i principi della filosofia vegan anche tra culture diverse; l’alimentazione vegan è l’unica in grado di unire tutte le fedi visto che può essere consumata da tutti i credenti, qualsiasi sia la dottrina che seguono.
Tiziana Annicchiarico ci racconta: “ “Etica e Gusto” è un progetto educativo che non si basa soltanto sulla cucina vegan, non è un semplice corso di cucina, ma è qualcosa di molto forte che mi ha permesso di spiegare ai beneficiari di Cittàccoglienza tutto l’orrore che si nasconde dietro la produzione di tutti gli alimenti che provengono dagli animali.
In questa seconda lezione ho spiegato in particolar modo cosa si nasconde dietro al consumo di uova. I ragazzi non sapevano nulla a riguardo, sono rimasti molto colpiti dalle mie parole e dalle immagini che hanno guardato per la prima volta. Mentre spiegavo riuscivo a leggere le loro espressioni mentre guardavano tutte le torture che gli animali subiscono. I ragazzi hanno avuto un confronto anche tra di loro e alla fine hanno detto che non è giusto fare del male agli animali. Ho spiegato che circa la metà dei pulcini nati è costituita da maschi che dato che non producono uova, vengono considerati inutili, scarto quindi vengono soppressi alla nascita attraverso varie procedure: gas, soffocamento oppure mediante un tritacarne a lama.”
Continua Tiziana “Le femmine vengono avviate ad un intensissimo sfruttamento come galline ovaiole. Esse vivono la loro breve vita ammassate in gabbie piccole e ciò le rende estremamente aggressive. Gli allevatori ricorrono quindi al taglio del becco al fine di evitare che non si feriscano reciprocamente. La brutalità non cambia neppure nel caso di uova provenienti da allevamenti a terra, nei capannoni perché il problema dei pulcini maschi è sempre presente e quindi devono essere necessariamente soppressi. Non appena la produzione di uova da parte delle galline diminuirà verranno mandate al macello e sostituite con altre galline più fertili. E’ un processo senza fine che continuamente continua ad alimentarsi. Dietro ad ogni uovo ci sono vite spezzate. Dopo questa lezione abbiamo preparato tutti insieme una gustosa frittata di patate fatta con la farina di ceci, i beneficiari di Cittàccoglienza hanno compreso che le uova non servono in cucina.

Non serve prendersela coi macellai o con i pescivendoli (anche se sono colpevoli di prestarsi ad una cultura di sangue e di dolore) essi ammazzano gli animali e li vendono perché il popolo chiede la carne, il pesce, il pollame, i prosciutti, le mortadelle, i formaggi, il latte, le uova, le pellicce e ogni prodotto di derivazione animale.
È la richiesta a generare la produzione dei prodotti che vengono venduti. Dall’altra parte il boia esegue materialmente la condanna e la sua colpa è relativa, ma se nessuno si prestasse a tale tremenda pratica non vi sarebbero esecuzioni capitali né di umani né di animali. È la massa che deve essere educata ad una cultura di vita, di giusta alimentazione, di consapevolezza, di rispetto di sé stessi e del pianeta.

La condizione necessaria affinché l’essere umano possa realizzare pace, giustizia, benessere e felicità in questo mondo è che abbia una coscienza più giusta, più sensibile e solidale, che smetta di sfruttare, violentare e uccidere le creature più deboli e indifese, gli animali; di considerarli oggetti senza valore al suo servizio, cose da allevare, da spellare, da cucinare, mangiare.
Quando l’intelligenza dell’uomo e la sua coscienza gli consentiranno di dare il giusto valore alla Vita, quando egli accetterà la realtà che ogni essere vivente ha il suo stesso diritto all’esistenza, alla libertà e al rispetto, allora avrà quella maturità intellettuale, morale, civile e spirituale che gli consentirà di realizzare un mondo migliore.
Non è vero che l’essere umano è superiore agli animali, la vera superiorità si manifesta solo nella compassione e nella condivisione delle esigenze vitali dei più deboli.
Non è vero che gli animali non hanno un’anima, nessuno è in grado di verificare la presenza o no dell’anima. Se Dio avesse dato questa prerogativa solo agli esseri umani sarebbe un Dio ingiusto, dalla parte dei forti, dei predatori e non degli ultimi, dei deboli come affermava Gesù. L’anima è un’essenza comune a tutti i viventi o a nessuno.
Non è vero che il loro dolore o la loro vita hanno meno valore della nostra, ogni specie ha la medesima importanza nella manifestazione della vita sul pianeta.
Non è vero che gli animali sono fatti per l’uomo, come non è vero che i neri sono fatti per i bianchi, le donne per gli uomini, gli schiavi per i padroni. Ogni specie vive per se stessa in armonia con il creato, con il fine di procedere nella via della propria evoluzione.
Fonte: www.promiseland.it
 

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