"Sì al bagno con i delfini": il decreto che distrugge le tutele dei delfini in cattività

Tutele dei delfini in cattività depotenziate: il decreto pubblicato in Gazzetta Ufficiale, ha mutilato il provvedimento che tutelava gli animali, modificando l’articolo che vietava al pubblico il nuoto con i delfini.  

L’anno si apre con una notizia che di fatto è un vero passo indietro sul fronte della tutela degli animali nelle piscine dei parchi zoologici. Il decreto è stato firmato dai ministri di Ambiente, Salute e Politiche Agricole e Forestali.
«È stato modificato uno degli articoli fondamentali per la protezione degli animali –commenta Lav, la lega antivivisezione – “ Si tratta di un inaspettato ‘regalo di inizio anno’ ai delfinari: con questo decreto, infatti, si rimuove il divieto preesistente, consentendo al pubblico di nuotare nella stessa vasca con i delfini per finalità di ‘educazione e sensibilizzazione del pubblico in materia di conservazione della biodiversità con i delfini’»
Il dubbio che dietro al fine “educativo” si nasconda un interesse commerciale, non è solo un’opinione teorica ma un fatto basato sull’osservazione. L’esperto di Cetacei Joan Gonzalvo  biologo marino, consulente per UNEP e per l’Istituto di Ricerca Tethysha condotto una specifica analisi su 3 ore e 35 minuti di riprese riguardanti 9 diversi spettacoli con delfini, che si sono svolti in 5 delfinari italiani fra il 2012 ed il 2014 e ha dichiarato: “Ritengo che il termine “spettacolo” sia quello più calzante per descrivere ciò che ho osservato […] In tutti gli spettacoli, accompagnati da musica ad altissimo volume, i delfini hanno eseguito soprattutto giochi ed acrobazie, consistenti in salti e piroette. Questi spettacoli hanno manifestato chiaramente la ricerca di effetti spettacolari o comici, attraverso la presentazione di comportamenti innaturali degli animali, invece che cercare di mostrare come essi si comportano in un ambiente naturale, dinamico e in rapida evoluzione. Le “performance” dei delfini hanno espresso soltanto comportamenti condizionati, non paragonabili a quelli dei delfini allo stato selvatico o estremamente esagerati o alterati.”
Un decreto che lascia con l’amaro in bocca e una serie di domande a cui qualcuno sarà tenuto a fornire delle risposte:

  • Il Ministro dell’Ambiente Galletti che ha firmato questo provvedimento, aveva, solo due anni fa ribadito il divieto assoluto di nuoto con i cetacei nei parchi. A cosa si deve questo cambio repentino di direzione?
  • Come si può coniugare una legge come questa all’impegno preso dal governo   l’8 Novembre 2017 per il superamento dell’utilizzo degli animali negli spettacoli? Come si può da una parte appoggiare la liberazione degli animali dai circhi e dall’altra depotenziare le tutele a favore degli animali nei parchi zoologici? Leggi l’approfondimento sul divieto di utilizzo degli animali nei circhi QUI.

Fonti:
www.promiseland.it
www.lav.it
 

  1. Roberto Contestabile 9 gennaio 2018, 9:59 pm

    Assolutamente un passo indietro sul fronte del progresso morale. E’ un provvedimento squallido ma soprattutto un regalo opportunista che il governo italiano ha fatto ai gestori di delfinari, che potranno ora incentivare i loro guadagni già macchiati di sfruttamento animale ed anti-cultura etica.
    Questo dimostra ancora una volta come le leggi in vigore siano sempre più distanti dalle reali necessità comuni.

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