Animalismo a prescindere. L'attuale approccio altamente contraddittorio.

Le offese e le calunnie per liberare gli Animali. La vicenda di Marina Ripa di Meana. Una riflessione di Roberto Contestabile.

Ritorno sull’argomento dopo tante polemiche vergognose a carico di Marina Ripa di Meana accusata ingiustamente (dopo la sua morte) di falso animalismo perchè mangiava carne. Ingiustamente perchè chi colpisce senza cognizione di causa dovrebbe un attimo soffermarsi a pensare che nessuno di noi dispone di poteri magici utili a fermare il genocidio animale e, anche se la consapevolezza è parziale o non completamente arrivata, non è necessario fare i sommi esperti della circostanza.
Marina non era vegetariana ma neanche Madre Teresa di Calcutta lo era, e neanche tanti altri personaggi storici che hanno contribuito ad abbattere sofferenze. Eppure ha partecipato a numerose battaglie sociali, meglio e di più rispetto a tanti altri che in quegli anni così bui e malati non facevano nulla ed anzi partecipavano calorosamente allo sfruttamento degli Animali.
All’epoca delle manifestazioni animaliste di piazza, cui Marina ha spesso e volentieri aderito soprattutto davanti alla prima della Scala a Milano, di veganismo nessuno parlava e forse il 99% degli italiani neanche sapeva cosa fosse. Di vegetarismo probabilmente qualcuno ne aveva sentito parlare, ma certamente la parola vegan era sconosciuta a molti.
Marina non era veg-egetari-ana, e pertanto partecipava in sostanza a ciò che oggi viene chiamato dai vegani sfruttamento animale, questo è un dato di fatto. Ma lo è altrettanto non concepire che viviamo in un presente altamente contraddittorio, ed essere totalmente al di sopra delle realtà non è proprio la massima ispirazione che dobbiamo auspicare. Marina è stata ambasciatrice in Italia dell’International Fund for Animal Welfare per la quale realizzò una famosa campagna pubblicitaria: completamente nuda, con una folta peluria sul pube e la scritta “L’unica pelliccia che non mi vergogno di indossare”.
La Ifaw è l’organizzazione più grande al mondo per la raccolta di fondi utili al benessere animale. Le azioni interessate dall’ente privato sono attribuibili alla salvaguardia degli Animali durante le calamità naturali, al salvataggio di cetacei in difficoltà negli oceani, aiutare Animali d’affezione in comunità disagiate, contro la caccia delle Foche in Canada ecc. Non per questo l’Ifaw è stato esente da critiche e condanne per aver macchiato la proprio etica professionale a causa di presunti finanziamenti verso case farmaceutiche coinvolte in vivisezione. Questo per dire che nessuno oggi è esente da macchia. Non dobbiamo perdere la lucidità e la chiarezza che determina una sola consapevolezza: viviamo in un mondo altamente opportunista basato sul consumismo estremo che ha alla sua base la ricerca infinita di profitto.
Ogni attività professionale, che pregiudica una raccolta fondi e di conseguenza una qualsiasi operazione materiale che possa smuovere una specifica azione utile alla liberazione animale, ha delle conseguenze inevitabili che non possono essere controllate alla perfezione. La contaminazione è prevedibile proprio perché l’attuale sistema capitalista ha mille sfaccettature, molte delle quali altamente corrotte. Se potessimo liberarci da tale congegno speculativo in tal caso le nostre menti lavorerebbero in sintonia con empatie e prese di coscienza vergini da lucro.
Fino ad allora ogni progetto animalista, o comunque diretto a sopprimere martiri o sofferenze, dovrà per forza di cose contrapporsi con le regole del mercato globalizzato che pretende dure e spietate strategie commerciali. Attualmente non esiste un sistema alternativo e valido che possa aiutare la causa. Le stesse donazioni di buoni e valorosi volontari passano attraverso la finanza che sfrutta e lucra le percentuali di guadagno (vedere campagne sociali tramite gestori telefonici). Anche le petizioni on line devono usufruire di altrettanti finanziamenti utili al mantenimento della struttura mediatica.
Per cui, ritornando al discorso principale, a cosa serve polemizzare inutilmente su un aspetto, pur contraddittorio nella sostanza specifica, ma che nella totalità del suo fine ha comunque contribuito alla rivendicazione?
Marina Ripa di Meana era un personaggio eccentrico, fuori dalle righe, a volte incoerente…ma chi non lo è? Chi non ha commesso un solo errore nella propria vita?
Nessuno è nato vegano (per sfortuna), per cui smettiamola di fare i supremi paladini della giustizia e rimbocchiamoci le maniche nel mondo reale (io per primo).
Roberto Contestabile
Fonte: www.promiseland.it

  1. Non intervengo sulla difesa o accusa di Marina Ripa di Meana perché è un personaggio per cui non ho mai avuto stima, nonostante alcune sue battaglie che condivido.
    L’articolo mi preoccupa per un’altra affermazione: “Marina non era vegetariana ma neanche Madre Teresa di Calcutta lo era, e neanche tanti altri personaggi storici che hanno contribuito ad abbattere sofferenze.” come a dire che Madre Teresa di Calcutta sia stata un personaggio storico che ha contribuito ad abbattere sofferenze. Ciò è profondamente sbagliato: non lo dico io ma la stessa Madre Teresa che ha sempre affermato orgogliosamente che la sofferenza deve essere glorificata, non curata: è scritto ovunque che lei imponesse ai suoi malati di sopportare la sofferenza perché mandata da Dio.
    A prescindere dall’aspetto della sofferenza citato nell’articolo, se vogliamo indagare nella vita di questa santa, troviamo informazioni agghiaccianti come i suoi rapporti col dittatore di Haiti Duvlier, con padre Donald McGuire (molestatore di bambini condannato a una pena di 25 anni), sui finanziamenti di discutibile provenienza (pecunia non olet).
    C’è una letteratura molto vasta, per esempio:
    http://www.huffingtonpost.it/2016/09/04/lato-oscuro-madre-teresa_n_11858342.html
    http://www.ilpost.it/2015/12/20/le-critiche-a-madre-teresa-di-calcutta/
    https://www.focus.it/cultura/storia/le-critiche-a-madre-teresa-di-calcutta
    http://temi.repubblica.it/micromega-online/madre-teresa-non-era-una-santa/
    http://www.igiornielenotti.it/22774/
    https://www.fanpage.it/madre-teresa-era-tutto-tranne-una-santa-diceva-che-i-malati-devono-soffrire/
    Il lato oscuro di Madre Teresa è così noto da essere citato anche da Wikipedia che lo ha quindi “ufficializzato” in un’enciclopedia.
    https://it.wikipedia.org/wiki/Madre_Teresa_di_Calcutta
    Altra cosa inesatta è: “Nessuno è nato vegano (per sfortuna)” perché (per fortuna) stanno nascendo bambini e bambine vegan che spesso lo sono anche da feti perché molte mamme fanno una gravidanza vegan. Ciò non dà diritto a nessuno di processare nessuno ma direi che il tempo della comprensione è scaduto. Se poi si è un personaggio pubblico, è scaduto al quadrato.

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  2. Concordo, anche perché dai giudici intolleranti non c’è nulla da imparare.

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  3. Roberto Contestabile 6 febbraio 2018, 9:11 pm

    Allora, andiamo con ordine: cara Paola, ci conosciamo in maniera virtuale, quindi posso darti del tu. Sostieni che il mio ragionamento, che mi ha permesso di menzionare Madre Teresa di Calcutta, sia errato. Questo perchè presumo che tu sia atea (o meglio non cristiana), in quanto se lo fossi avresti sostenuto la mia tesi a spada tratta. Ora…neanch’io sono credente, ma mi sono permesso di nominare un personaggio storico defunto (e non si può negare che Madre Teresa non lo sia) perchè anche Marina Ripa di Meana lo è. Ovvero il sillogismo che ho impiantato riguarda un tipo d’argomentazione alquanto poco contraddittorio per la causa in questione. Infatti stiamo parlando di due persone diverse per nascita e stato sociale ed entrambe morte ed incapaci di controbattere l’accusa. Mi spiego meglio: tu affermi che Madre Teresa di Calcutta non rappresenti la persona giusta da intromettere in un causa animalista perchè nonostante sia “santa” per la chiesa cattolica avrebbe commesso numerose aberrazioni e non solo. Hai documentato il tutto non preoccupandoti però di sottolineare che l’attività di Madre Teresa fu essenzialmente quella di assistere i malati (soprattutto terminali) e i poveri valorizzandone la dignità, dignità Umana di persone smarrite. E questo lo fece in condizioni estreme, spesso a contatto con situazioni e malattie terribili. Valorizzare la dignità significa portare amore e rispetto ad individui sofferenti ed in punto di morte. Difatti molta polemica fu scaturita quando si scoprì che battezzava i moribondi senza il loro permesso. E’ un delitto questo? Io in qualità di non credente posso contestargli la sua fede ambigua verso un dio ipotetico, ma non posso rivendicargli una falsità, perchè non si può negare che lei abbia aiutato la gente bisognosa.
    Detto questo è inevitabile che tutti siamo giudicabili e tutti condannabili in quanto Umani e quindi mortali. Madre Teresa non era veg-etari-ana, come non lo era Mariana Ripa di Meana, ma il confronto serve solo per valorizzare la tesi alquanto dibattuta dai vegani odierni che permette di evidenziare come chi mangia carne e derivati contribuisca a prescindere da chi è o cosa fa. Non è questo il modo giusto di diffondere il veganismo, se il veganismo vuole abbracciare una teoria antispecista (da cui deriva) di non predominazione su un altra specie. Non siamo dotti e al di sopra di chi mangia carne, non disponiamo di verità assolute, perchè anche noi siamo persone Umane come loro. La discriminazione e l’annientamento ad ogni costo verso comportamenti altrui, altamente deliranti e soprattutto deleteri, salva sì vite…ma non a lunga scadenza. L’animalismo a prescindere aiuta sì a chiudere qualche allevamento, ma come intensifica la moralità, l’empatia, la sensibilità, la comprensione, la tolleranza, la solidarietà ecc. Sono fattori conseguenti?
    Se lo fossero il carnismo non avrebbe dilagato in maniera così abnorme.
    Le critiche mirate e logiche vengono sempre indirizzate a chi si ribella al sistema di potere deterrente, non certamente a personaggi del calibro di Trump. E’ una strategia mirata e pianificata, una sorta di debunking mediatico.
    In merito al tuo secondo disappunto voglio ricordarti che il 99% dei bambini (oggi) non nasce vegano (tu lo sei stata dalla nascita? Sei madre?). E su questo fattore che dobbiamo confrontarci, e non ribadire ancora ed ancora che è finito il tempo della comprensione altrui: a dirla tutta…non è neanche iniziato! Altrimenti i vegani in Italia non si attesterebbero al 2/3% ma molto di più. Confrontarsi con donne prettamente matriarcali, che mettono al primo posto i propri bisogni rispetto ad altri, non credo sia un approccio relativamente facile. Imporre una dieta vegana poi è tutt’altro che sbagliato.
    Pensiamo a convertire i carnisti odierni tramite metodi e riflessioni opportune, e poi l’evoluzione ed il cambio generazionale farà il resto.

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    • Ciao Roberto,
      su Madre Teresa non ho espresso alcun giudizio personale ma ho soltanto riportato ciò che riportano numerose fonti che non sono spazzatura. Tra quelle fonti ci sono proprio le parole di Madre Teresa che sono il contrario di ciò che hai scritto tu. Forse non hai letto le fonti o forse ti sono sfuggite le sue parole.
      Nella risposta che mi hai dato hai divagato quindi non mi ci soffermo fuorché su due cose.
      Hai scritto “tu affermi che Madre Teresa di Calcutta non rappresenti la persona giusta da intromettere in un causa animalista” ma non ho mai scritto nulla del genere. Ho scritto di Madre Teresa nel suo rapporto con gli esseri umani e mi sono fermata lì perché ce n’è d’avanzo.
      Hai scritto: “Hai documentato il tutto non preoccupandoti però di sottolineare che l’attività di Madre Teresa fu essenzialmente quella di assistere i malati (soprattutto terminali) e i poveri valorizzandone la dignità, dignità Umana di persone smarrite.” ma ciò che mi sono “preoccupata di sottolineare” è che lei affermava il contrario di ciò che le hai messo in bocca tu: è scritto nelle fonti che ho riportato.
      Riguardo quanto scritto da te sul fatto che nessuno nasce vegan, ribadisco il concetto: non è vero. Nessuno significa nessuna persona e per fortuna non è così.

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  4. Roberto Contestabile 14 febbraio 2018, 8:33 pm

    Cara Paola Re, il fatto che tu soffermi principalmente su Madre Teresa mi stupisce molto e sinceramente mi delude altrettanto.
    Solo per citare cose che potrebbero, forse, farti ravvedere da tutt’altre ipotesi e cioè: Madre Teresa nella sua lunga vita ha affrontato un periodo di forte depressione che alcuni hanno addirittura chiamato “possessione satanica” o “crisi mistica”. In realtà ciò che è accaduto è semplicemente una debolezza nella sua fede, da addebitare a problematiche personali. Questa circostanza è stata a lungo mistificata dalla chiesa e divulgata solo di recente. Infatti in una sua probabile lettera Madre Teresa dice:
    “Signore, mio Dio, perché mi hai abban­donato? Io ero la fi­glia del Tuo amore, divenuta ora la più odiata, quella che Tu hai respinto, che hai gettato via come non voluta e non ama­ta. Io chiamo, io mi aggrappo, io vo­glio, ma non c’è Alcuno che risponda. Nessuno, nessuno. Sola… Dov’è la mia Fede? Perfino quaggiù nel profon­do, null’altro che vuoto e oscurità.”
    Detto questo ci sarebbero tante altre cose di cui parlare, ma come al solito si preferisce criticare e polemizzare.
    Cari saluti.

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  5. Ciao Roberto.
    Hai ragione: “ci sarebbero tante altre cose di cui parlare” ma tu hai parlato di Madre Teresa. Io ho citato fonti che forse ti hanno irritato o imbarazzato. Non ho né criticato, né polemizzato ma commentato, dato che ogni articolo ha lo spazio per i commenti. Se i commenti devono essere il panegirico dei tuoi articoli, faccelo sapere, così scegliamo se commentare o no.
    Cari saluti anche a te.

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  6. Roberto Contestabile 18 febbraio 2018, 12:35 pm

    Cara Paola, io non ho parlato di Madre Teresa…ho fatto solo una citazione. Tra l’altro anche abbastanza relativa, ovvero il sillogismo mi serviva per instaurare un confronto costruttivo. Sei tu che l’hai utilizzato a tuo piacimento per esporre una tesi che non c’entra nulla con tutto l’articolo, o meglio con gli aspetti descritti in esso. Non hai fatto riferimento a niente che potesse creare un dialogo, una discussione, una chiaccherata. Solo una polemica sterile, e di questo mi dispiace.
    E’ un tuo diritto commentare, infatti non sei stata moderata ed io ti ho risposto a dovere, anzi anche abbastanza esaustivamente. In un altro luogo probabilmente non avresti avuto tutta quest’attenzione, visto che i tuoi toni sono decisamente provocatori.
    Ma detto questo, ribadisco ahimè il concetto iniziale dell’articolo e cioè oggi l’animalismo di specie viene inteso e diffuso a prescindere da chi lo idealizza ma soprattutto da cosa fa: ovvero la distanza tra noi e gli Animali si allunga.
    Cari saluti.

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    • Ciao Roberto.
      Citare una persona mettendole in bocca parole che non ha detto significa dare un’informazione scorretta.
      E’ imbarazzante constatare che tu non capisca questo. Ed è questo che io ho contestato, portandoti come prova le fonti. E’ su quelle fonti che si poteva “creare un dialogo, una discussione, una chiacchierata” ma tu le hai ignorate. Non si dialoga spazzando la polvere sotto il tappeto.
      A proposito di dialogo, aspetto una risposta anche a questo http://www.promiseland.it/2018/02/17/nature-show-a-foggia-la-fiera-delle-armi-da-fuoco/
      Grazie.

      Reply
  7. Roberto Contestabile 25 febbraio 2018, 3:12 pm

    Ti ho risposto in maniera esauriente, e forse da parte mia l’ho fatto anche troppo pazientemente nonostante la tua sete polemica. Se vuoi distorcere la natura dei miei articoli fai pure, ma ciò non toglie importanza ai temi trattati.
    Per l’altro approfondimento ti ho già risposto e puoi contattarmi in privato (sul mio blog e facebook ci sono i riferimenti mail).
    Mi dispiace ancora una volta notare come hai simpatia a creare inutili confronti poco costruttivi. L’evento venatorio che si svolgerà a Foggia è molto grave. Dovresti parlare di questo e non dubitare invece delle mie fonti. Mi deludi profondamente.

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  8. A proposito di “L’evento venatorio che si svolgerà a Foggia è molto grave. Dovresti parlare di questo e non dubitare invece delle mie fonti. Mi deludi profondamente. “, è noto urbi et orbi che io scriva quotidianamente contro ogni nefandezza che interessi gli animali. Se c’è il patrocinio delle istituzioni, calco la mano. La fiera di Foggia è nel mio calendario delle nefandezze: è per questo che ho chiesto le fonti della tua informazione sul patrocinio. La ragione è che io non le ho e pensavo fossi stato così bravo da trovarle ma, più che bravo, sei stato approssimativo.
    Le fonti sono un elemento importantissimo, soprattutto di questi tempi in cui si trova tutto e il contrario di tutto in rete. Se non si capisce il valore delle fonti, forse è meglio lasciar perdere il mestiere di giornalista per hobby o per professione.
    Riguardo il “dubitare” delle tue fonti, ti rispondo con le parole di Gesualdo Bufalino scritte in “Il malpensante. Lunario dell’anno che fu”: “Il dubbio è una passerella che trema tra l’errore e la verità”
    Grazie per l’invito a contattarti in privato ma ne ho d’avanzo per ciò che mi hai risposto qui.

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  9. Roberto Contestabile 26 febbraio 2018, 9:30 pm

    L’evento “Nature Show” a carattere venatorio che si svolgerà in aprile a Foggia è patrocinato dalle istituzioni. Prima di scrivere l’articolo in questione è stato fatto uno studio sulle fonti, letto articoli d’approfondimento, consultato testimoni, e condiviso opinioni con un gruppo di persone attivi contro tematiche simili.
    Cara Paola Re stai screditando un lavoro lungo e laborioso che stiamo portando avanti, non io nella persona di Roberto Contestabile, ma un associazione animalista già citata all’interno dell’articolo che, se fossi stata attenta ed intelligente, avresti potuto contattare. Hai preferito continuare nella tua polemica sterile ed incongruente attaccandomi in un modo che non riesco a capacitarmi. In passato abbiamo condiviso in altri luoghi virtuali tematiche importanti con autorevoli personaggi, ed io ho commentato sempre positivamente ai tuoi interventi. Il motivo per cui ti comporti in questo modo infantile e poco produttivo mi è oscuro. Mi ricordi tristemente certi “vegani” che attaccano altri vegani senza attaccare il sistema. Dico “mi ricordi” perchè non vorrei che mi attaccassi anche su questo, e visti i risultati ne saresti capace. Hai creato una diatriba stupida che non ha senso di esistere all’interno di una testata seria e professionale. Screditare non è lecito, bensì offensivo.
    Cari saluti.

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  10. Roberto, ho toccato un nervo scoperto e tutto ciò che sai rispondere è che ho fatto una “polemica sterile ed incongruente” , che ho usato un “modo infantile e poco produttivo” che ho creato una “diatriba stupida che non ha senso di esistere” . Non ho la presunzione di essere “intelligente” ma certamente di essere “attenta”, anzi, attentissima a ciò che leggo e scrivo. Tu, che ti permetti di scrivermi che non sono intelligente, ritieni che avrei potuto contattare l’associazione per risolvere i miei dubbi: ti pare un segno di intelligenza scaricare il barile su qualcun altro? Tu hai scritto, tu rispondi. Funziona così nell’informazione. E non mi curo certo di contattarti in privato, dato che ti sei esposto pubblicamente; è imbarazzante la tua richiesta.
    In quest’ultimo commento hai usato tre volte il verbo “attaccare” e, ripetendoti che sono attentissima all’uso delle parole, non mi è passato inosservato questo uso. Ti senti attaccato soltanto perché non sai reggere un confronto ma dovresti dare un’occhiata all’articolo 21 della nostra Costituzione e prepararti a ogni evenienza come dovrebbe saper fare chi si espone parlando e scrivendo.
    A proposito di “In passato abbiamo condiviso in altri luoghi virtuali tematiche importanti con autorevoli personaggi”, hai detto bene: CON AUTOREVOLI PERSONAGGI.
    Buon lavoro, ne hai bisogno.

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  11. Roberto Contestabile 28 febbraio 2018, 8:47 am

    L’associazione Liberazione Animale citata all’interno dell’articolo è rappresentata anche dal sottoscritto (Paola Re non hai letto bene, i tuoi interventi sono pieni di inesattezze), quindi se qualcuno volesse spiegazioni rispondo anche io in quella sede.
    Questa testata non è una chat né un luogo dove creare stupide ed inutili controversie. Ribadisco il concetto: cercare di screditare l’operato altrui, senza fondamento, è disonesto ed offensivo e non costituisce un lavoro aggiunto ma un danno. I commenti sono visibili e per fortuna ognuno può farsi un idea dello spessore.
    Chi si è tanto impegnato ad attaccare, in maniera poco produttiva, auguriamoci che l’abbia fatto altrettanto verso l’evento venatorio ed altri temi trattati. Mi preoccuperò di indagare e se così non fosse vorrà dire che la tesi della presunzione e della sfacciataggine vale non solo per chi sfrutta gli Animali ma anche per chi afferma ipocritamente di difenderli.

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  12. I miei interventi “sono pieni di inesattezze” ma ti guardi bene dal mostrarle.
    Quando avrai i risultati della tua indagine investigativa sulla mia attività di protesta, abbi l’onestà intellettuale di riservare loro un posticino nei commenti di questo articolo così si potrà riaprire la discussione in termini di “presunzione”, “sfacciataggine” e “ipocrisia”.
    See you soon.

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