Azienda faunistica venatoria in laguna ad Orbetello: il no di AssoVegan

In provincia di Grosseto, ad Orbetello, nascerà un’azienda faunistica venatoria: una iniziativa che per molte Associazioni a difesa degli animali è contraria ad ogni forma di sensibilità e di rispetto per la vita nonché un oltraggio al territorio.

 

Recupero della tradizione locale e valorizzazione dell’area interessata sono i motivi per i quali la laguna di Orbetello sarà la location in cui sorgerà un’azienda faunistica venatoria.

La Toscana è una regione che da sempre, tende a tutelare i cacciatori più che i diritti degli animali vittime della caccia: il Sindaco di Orbetello infatti, parlando dell’azienda faunistica ha dichiarato: “Per l’Amministrazione è una risposta importante al mondo della caccia”. L’assessore Stefano Convitto commenta il progetto con queste parole “La caccia in laguna è unica  e con questa modalità l’attività venatoria sarà ancora più compatibile con l’ambiente perché in primis dovrà essere il modo per tutelarlo ancora di più.”

Un luogo che vanta delle bellezze naturalistiche uniche e che potrebbe valorizzarle nell’ottica di un turismo consapevole con percorsi a piedi o in bicicletta, apre invece alla caccia con tutti i rischi annessi.
Alcune informazioni sula laguna:

  • Nel 1977 la laguna di Orbetello fu dichiarata zona umida di importanza internazionale ai sensi della convenzione di Ramsar
  • Nel 1998 fu istituita la attuale Riserva naturale Laguna di Orbetello gestita dal WWF Italia.
  • Si tratta della più importante laguna del Mar Tirreno e ospita numerose specie di volatili che vi depositano le uova
  •  In quest’area, è possibile avvistare il “Cavaliere d’Italia”, elegante uccello acquatico


Una notizia, che ha sconvolto chi ha una coscienza protezionista animale ed ambientale e che si batte per l’abolizione dell’attività venatoria considerandola uno scempio a danno degli animali e un grave rischio per gli esseri umani.

Renata Balducci presidente di AssoVegan Associazione Vegani Italiani Onlus commenta così la vicenda: “non si può tollerare una scelta unilaterale che lede animali, territorio e salute pubblica disseminando cartucce inquinanti sul terreno.  Ci opporremo con energia affinché la Regione Toscana non approvi questo progetto che costituisce un vero oltraggio ad un territorio meraviglioso e al rispetto della vita in ogni sua espressione“.

Marilù Mengoni, biologa nutrizionista e psicologa membro del Comitato Scientifico di AssoVegan Associazione Vegani Italiani Onlus appassionata frequentatrice della zona, aggiunge: “La nostra proposta è quella di abolire totalmente la caccia e proporre un vero Ecoturismo con sentieri, piste ciclabili e tanto altro per far conoscere e rispettare il territorio e l’ambiente naturale! Tutto l’Argentario è da tutelare ed è inammissibile la caccia che va a compromettere un delicato ecosistema”.

La redazione di Promiseland sottoscrive quanto comunicato da Associazione Vegani Italiani Onlus e ribadisce il suo STOP ALLA CACCIA.
Fonti:
www.assovegan.it
www.promiseland.it

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