Un nuovo sondaggio sulla sicurezza alimentare a cura di Osservatorio VEGANOK

Che la sicurezza alimentare sia un tema “caldo” ce ne siamo accorti, e proprio grazie allo strenuo lavoro di Osservatorio VEGANOK abbiamo modo di tenere sotto controllo le notizie che la riguardano. Possiamo inoltre renderci conto di quanto, in base a quanto una notizia, più o meno accurata e verificata, che viene divulgata da televisione, social media e stampa, l’utilizzo di un prodotto possa calare drasticamente o meno. La “percezione” della pericolosità o della sicurezza di un determinato cibo è alla base anche di molti stili di vita.

La “fiducia” dei consumatori verso un prodotto è sempre creata dall’informazione che se ne ha a proposito, e questa in alcuni casi, può essere in qualche modo manipolata da chi produce questi prodotti (es. le varie contaminazioni di salumi passate in “sordina” rispetto a scandali ben più reclamizzati riguardanti alimenti vegetali). È necessario quindi riuscire ad arrivare sempre ad informazioni attendibili e di qualità su questi temi: per questo Osservatorio VEGANOK è uno strumento accurato ed autorevole a questo scopo.

La Dott.ssa Paola Cane, responsabile dell’Osservatorio VEGANOK, ha lanciato un sondaggio in tema di sicurezza alimentare, con lo scopo di comprendere quindi quanta sia la fiducia degli italiani in tema di sicurezza alimentare in riferimento a varie categorie di prodotti e canali di acquisto.

Vi fidate di più dei prodotti acquistati al supermercato o dal negozio sotto casa? Vi fidate di più dei prodotti made in Italy o dei prodotti delle grandi industrie? Quando scoppia uno scandalo alimentare come reagite?

Il modulo può essere compilato in modo anonimo in soli 3 minuti. Vi saremo grati se riuscite a partecipare e a coinvolgere i vostri amici, condividendolo sulla vostra bacheca nei social network, per mail o tramite telefono.

Potete rispondere al questionario qui

 

  1. Gentilissimi, il vostro è un lavoro davvero importante
    Provvederò volentieri a fare il sondaggi

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  2. In tema di sicurezza alimentare, a me pare che siamo in balia del caso… non credo ci siano protocolli adeguatamente severi. Non So com’è la situazione all’estero…

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  3. La maggior parte dei richiami e dei ritiri riguarda il pesce e la carne….siete disposti a morire di lysteria pur di non orientarvi verso prodotti vegetali per i quali si corrono meno rischi?

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  4. Dovremmo chiamarla INsicurezza alimentare. Perchè tutto ciò che sappiamo in tema di sicurezza è che non c’è niente di sicuro in ciò che mangiamo. Questo è quello che percepisco. Ho lavorato per un periodo in un supermercato e i ritiri da gestire sono tanti. Viene da chiedersi se siano tutti dichiarati. SU 10 richiami o ritiri, quanti prodotti con dei possibili problemi ci mangiamo?

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  5. Modulo compilato. Lieto di partecipare ad un’indagine così preziosa per la nostra salute.

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