Ciriera: un’osteria VEGANOK alle porte di Siena

A Trequanda, paesino medioevale in provincia di Siena, è avvenuta una piccola grande storia vegan a lieto fine. Il ristorante Ciriera, grazie alla presa di coscienza dei proprietari, è passato da tipicamente onnivoro ad essere 100% vegan e accreditato VEGANOK. Il proprietario ha raccontato alle telecamere di VEGANOK TV la storia di come è riuscito a trasformare l’osteria con menù onnivoro, in un locale total vegan.

A volte ci sono storie che riescono ad intenerire gli animi, storie che danno speranza di un mondo migliore…E oggi ve la raccontiamo attraverso le telecamere di VEGANOK TV.

Siamo in provincia di Siena, a Trequanda. Una coppia è proprietaria di due ristoranti, onnivori naturalmente. Quando però, a un certo punto, dopo essersi informati sui danni dell’industria della carne e dei derivati animali, aprono gli occhi e maturano insieme una decisione: diventano vegani. Una scelta etica, di amore e di rispetto verso gli animali e il pianeta. Ma che li mette davanti a una grossa contraddizione: il loro lavoro, ovvero come conciliare “la scelta” di evitare tutti i derivati animali dalla propria tavola con l’essere proprietari di un ristorante che li serve ogni giorno.

E qui comincia la difficoltà, il dilemma etico, come racconta Giorgio Perinti, titolare dell’azienda. Un dilemma etico che non lascia pace ai titolari, che riescono infine a trovare “the man”, l’uomo che fa al caso loro, ovvero il Vegan Master Pastry Chef Emanuele Di Biase, che è inoltre direttore della VEGANOK Academy e consulente culinario vegan per esercizi commerciali.

L’incontro fortunato segna una svolta: grazie all’aiuto di Emanuele Di Biase riescono a creare un gelato vegan che sia all’altezza del suo nome, cremoso e delizioso, come lo era nella precedente versione “crudele”. Pian piano l’intero menu, che prima offriva i tipici piatti della tradizione senese e toscana, si “veganizza”.

La moglie non si ferma qui: segue il Corso Professionale di Alta Cucina Vegan presso la VEGANOK Academy a Perugia e impara ogni segreto dell’arte culinaria vegan. Fino a sviluppare un menù vegan al 100% che guarda alla tradizione toscana. E pian piano il verbo si spande: non solo tra i clienti che erano prima aficionados c’è un rinnovato amore per i piatti ma anche nuovi clienti, anche dapprima onnivori convinti, si sono lasciati vincere dalla bontà dei loro piatti e anche delle loro colazioni con cornetti, cappuccino e crostate 100% vegetali: buoni al palato, ma anche e soprattutto buoni per l’ambiente e gli animali, in quanto privi di ingredienti animali. Perfino alcuni lavoratori del team sono stati  piacevolmente “contagiati” dalla “febbre vegan”.

Cavallo di battaglia del menu sono i Pici al Ragù di soia, e la loro versione gemella, i Pici al Pesto vegan; così come le stuzzicanti Tagliatelle al Grano Arso con verdure croccanti e noci; i freschi Spaghetti di zucchine con salsa tzatziki pomodori secchi e olive; i deliziosi Ravioli; le Lasagne vegetali, i Pici all’Aglione tradizionali, gli Gnudi, e ovviamente per finire, il Tiramisù: buono come comanda la tradizione, vegano come ci dice il cuore.

Un successo vegan, anzi VEGANOK per l’osteria Ciriera, che ha ricevuto l’accreditamento VEGANOK, rispettando i parametri del suo Disciplinare Etico.

Qui trovate il servizio realizzato presso il ristorante da VEGANOK TV.

Hai un ristorante o un locale e vorresti implementare la tua offerta verso i clienti vegani? Oppure hai già un’offerta vegan nel tuo locale e vorresti chiedere l’accreditamento gratuito? A questo link trovi tutte le informazioni necessarie : https://www.veganok.com/it/ristorazione/

 

 

  1. Bravi! Fare la conversione e diventare un ristorante total vegan è molto coraggioso! In bocca al lupo!

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  2. Fantastico! Ho avuto il piacere di assaggiare molti dei loro piatti gustosi e conoscere loro, una famiglia fantastica che ha fatto una scelta etica che li ha messi a dura prova… ma come prova la vita… l’amore vince su tutto! Auguri ragazzi!

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  3. Giulia Volpini 12 luglio 2018, 9:07 am

    Una storia che dovrebbero conoscere tanti vegani che hanno paura di trasformare il loro locale in vegan… ne conosco tanti!

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  4. Cavoli!! Che coraggio! Il mio datore di lavoro (lavoro, purtroppo, in una pizzeria onnivora) ha avuto da ridire quando ho proposto di mettere in menu una pizza “vegana” con verdure senza mozzarella, praticamente una vegetariana senza formaggio. Lui mi ha detto che semmai verrà un vegano da noi, chiederà appunto una vegetariana senza formaggio e noi gliela faremo. Ma sia mai metterlo in menù che poi “la gente pensa che siamo tipo vegani o salutisti e non viene più…”. Eh non è facile. Purtroppo le aziende devono sopravvivere ed hanno tanta paura del cambiamento.

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    • Ci sarà una selezione naturale dove i ristoratori che non capiscono le dinamiche del cambiamento rimarranno schiacciati dalla loro cecità.
      Gli imprenditori che non cercano di capire il mercato hanno vita breve.

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      • Penso la stessa cosa, credevo di essere il solo a pensarlo , invece sono piacevolmente sorpreso .
        Non si nasce “imparati”… occorre impegno sincero .

        Bravi ai ragazzi di Trequanda !

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  5. Che sogno !
    Se tutto domani potesse essere vegan!
    Bravi ragazzi !

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  6. Prendere esempio…
    Quando si crede tutto è possibile.

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