Estate, tempo di ceretta: una questione spinosa

Impazza l’estate…e donne (ma anche uomini) di ogni età si affliggono per togliere i peli superflui. Ma…la ceretta è vegan? E ancora: esistono metodi di depilazione ecobio?
Queste sono alcune delle domande a cui Erica Congiu, coordinatrice di BioDizionario, ha dato risposta.

Una parte dei nostri lettori sono l’altra metà del cielo, le donne. E certo questo argomento le riguarda, anche se è sempre più interessante anche per gli uomini. Ed ecco che alla parola “estate” comincia un fermento degno di una rivoluzione, atto a estirpare ogni genere di pelo, ad ogni costo possibile, anche all’ultimo momento, proprio prima di partire per il mare. Ma sorgono delle domande, che abbiamo raccolto dal forum di BioDizionario, a cui ha risposto Erica Congiu, biologa e nutrizionista  coordinatrice del progetto BioDizionario e dello standard etico BIODIZIONARIO Approved.

“Stavo leggendo un articolo in merito ai sistemi meno aggressivi di depilazione e ho scoperto che la cera che si usa all’interno dei centri estetici contiene normalmente c’era d’api. Non mi ero mai posta il problema… Ma è la verità? Se così fosse la clientela vegana dovrebbe chiedere di volta in volta…ci sono delle formulazioni alternative?” scrive Lidia, al suo primo commento sul forum di BioDizionario.

Ed ecco la risposta di Erica Congiu: “Sì, la ceretta comunemente usata nei saloni di bellezza è derivata dalle api, ed anzi, più hanno la reputazione di essere saloni “bio”, naturali, più che questa è presente. Mi sono scontrata ben presto anch’io con questa realtà. Esistono delle cere a caldo fatte con paraffina o comunque derivati petroliferi….ma ovviamente anche in questo caso c’è il problema ambientale, oltre al fatto che non sia particolarmente buona per la pelle. La soluzione esiste: ci sono centri specializzati che usano il metodo con la pasta di zucchero (che è anche molto delicato sulla pelle). La “ceretta” con la pasta di zucchero è anche molto facile da fare in casa, ma capisco che per certe “zone” sia necessario l’aiuto dell’estetista. Se non riesci a trovare un’estetista specializzata in questa tecnica l’unica cosa che puoi fare è provare a chiedere alla tua estetista se portando il tuo barattolino può cimentarsi a usare quella. Alla fine si usa e si scalda come una cera normale e ci sono vari brand eco-bio che vendono il preparato già pronto.”

Potete realizzare facilmente a casa con questi semplici ingredienti: 1/4 di tazza di succo di limone fresco, 1/4 di tazza di acqua, 2 tazze di zucchero. Nella preparazione dovete prestare molta attenzione a rimuovere ogni parte della polpa, pelle o semi del limone.  Dovrebbe essere succo di limone fresco e appena spremuto; per quanto riguarda lo zucchero, l’ideale sarebbe l’impiego di zucchero di canna bianco. Mescolate tutti gli ingredienti in un pentolino. Ponete il pentolino sul fuoco a fiamma vivace e lasciate cuocere per 4 – 5 minuti. Durante la cottura, mescolate continuamente facendo in modo che il fondo della miscela non si surriscaldi troppo.

Per mescolare, usate un cucchiaio molto largo o una spatola e una pentola in acciaio inox con doppio fondo (padelle antiaderenti o pentolame sottile sono da evitare). Quando il composto inizierà a bollire leggermente, abbassate la fiamma e lasciate cuocere per altri 15 – 20 minuti. Il prodotto finito non deve essere eccessivamente appiccicoso nè rossastro. Il composto ottenuto deve flessibile, facile da maneggiare e non eccessivamente appiccicoso altrimenti sarà impossibile da gestire! Una volta raffreddato leggermente, ma ancora caldo, potete farne una “pallina” o meglio una “piadina”, da attaccare alla parte desiderata, e poi rimuovere sempre a mano. Se ancora vi sentite un pò inesperte, ci sono tantissimi video su YouTube che mostrano come fare. Oppure è un buon motivo per fare amicizia con i vostri vicini di casa arabi e chiedere alle donne il “segreto” di questa pratica.

Ci sono prodotti professionali per la depilazione VEGANOK che sono disponibili per i centri bellezza: Ceretta in micropallini Warath, prodotto statunitense, distribuita in Italia da Nailevo: potete informarvi direttamente da loro per sapere quali centri estetici vicino a voi la utilizzano, o proporla voi stesse alla vostra estetista di fiducia.

Ci sono inoltre molti prodotti VEGANOK per ovviare al problema “spinoso“: dopo la depilazione potete usare Cremeò Crema Ritardante, un fluido concentrato post depilazione che ritarda drasticamente la ricrescita dei peli, grazie a un mix innovativo di sostanze enzimatiche di origine naturale, dalla Papaia e dalla pianta indiana Gymnema Silvestris, nota per le sue capacità di rallentare la ricrescita, sempre però rimanendo con proprietà idratanti e lenitive, e adatta anche per le pelli più sensibili e delicate. Sempre per il post epilazione potete usare il Puro Gel di Aloe Vera 100% , ottimo tra l’altro per moltissimi altri usi quotidiani; oppure, sempre per ammorbidire la pelle arrossata dalla rasatura o dalla ceretta, potete usare l’Olio Lenitivo da Massaggio Calendulè a base di Calendula, o la Crema Post Epilazione di Segreti di Natura, dal potere emolliente e lenitivo.

Altre alternative “vegan” sono gli apparecchi elettrici di depilazione (come il Silk Epil) o la luce pulsata, che però ha un costo molto elevato e non sempre risultati ottimi. Fortunatamente esistono centri estetici VEGANOK, che utilizzano prodotti vegan, a cui fare riferimento (certo, ancora troppo pochi, ma Roma del resto non è stata costruita in un giorno…). Per chi ha la fortuna di trovarsi non lontano, per esempio, a Pisa c’è NaturalSoul, che si occupa i non solo di bellezza ma di prevenzione e benessere a 360 gradi, rispettando e andando incontro alle varie scelte etiche e salutistiche di ognuno con prodotti di alta cosmesi biologica, vegana e naturale. Sempre più numerosi sono i centri estetici che si riforniscono di prodotti VEGANOK.

Ed infine, una nota a margine, ma nemmeno troppo: il prodotto più efficace, vegano, naturale, bio e gratuito che possa esistere “Imparare ad amarsi”. A piacersi per quel che si è. Le copertine delle riviste servono solo a vendere, e mostrano foto ritoccate, lontane dalla realtà. Sì alla bellezza naturale, sì alla perfezione, ma che sia LA MIA perfezione. Senza stress, senza insoddisfazione.

Solo accettazione e tanto amore, vegan, per sè stessi e per il mondo che ci circonda.

 

 

  1. Alessandra VegTravel 18 luglio 2018, 9:28 am

    Passate alla luce pulsata e risolto il problema.
    Io ho cominciato l’anno scorso e quest’anno non ho più il problema della ceretta, da vegana comunque è sempre stato un grossissimo problema!

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  2. Sono un amante della ceretta perché il risultato è migliore di qualsiasi altro…
    però la limite alle parti intime e le ascelle… per il resto mi trovo bene con il silkepil… da vegana faccio ancora fatica a rinunciare alla ceretta dall’estetisa e non ho trovato nessuna che usi quella non contenente c’era d’api 😰 ufffff!!! Esser donne… uomini ma il pelo proprio non vi piace?

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    • Se sei Vegana allora non puoi fare la ceretta con la cera d’api scusa!
      Devi per forza trovare l’alternativa tipo i prodotti suggeriti nell’articolo o la luce pulsata.

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  3. Ragazze spinose, avete mai pensato alla depilazione definitiva ?
    Oggi ci sono apparecchiature straordinarie.
    Sicuramente è un piccolo investimento di tempo ( qualche settimana ) e anche di denaro .
    Ma poi pwrvil resto della vita : libere da pungenti ricrescite !
    nei centri estetici o questa soluzione definitiva o c’era d’api
    Certo che se una de la fa a casa con lo zucchero può essere l’altra alternativa , ma diciamo che “ una volta per tutte “ sicuramente è meglio

    Da vegan ho optato per la definitiva e devo dire “ viva la pelle liscia “

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  4. Io fonderei il movimento free hair Italia come forma di autodeterminazione e di opposizione agli stereotipi. Agli uomini piacciono le donne senza peli perchè sono troppo deboli per accettare il nostro corpo così com’è? Si fottano!

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    • Gentile Giulia, ti ringraziamo per il tuo commento e spunto di riflessione. Tuttavia ti prego di mantenere un tono decoroso senza scadere nel linguaggio da “osteria”,che è meglio lasciare alle osterie (vegan).

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    • Questi argomento è interessante e non è proprio il caso di affrontarlo con atteggiamenti femministi

      Qui si sta parlando di “ femminilità “

      W le donne che si coccolano e vogliono piacere ‘

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  5. Che bello vedere la mia domanda su quest’articolo! Sono felice di aver fornito uno spunto interessante… buona giornata alla redazione!

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  6. Io i peli li odio e non perché si tratta di piacere agli uomini…
    Perché in una donna che si cura la testa dell’altro/altra vede il gusto di piacere al prossimo…?!
    Care Donne… lasciate perdere di credere che sia così…
    ci sono donne che sanno cosa vuol dire amare se stesse, e sanno che è essenziale farlo per amare il prossimo e per questo compiono azioni con il fine di migliorare il mondo intero…

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