Allontanare le zanzare in modo naturale: la dott.ssa Erica Congiu ci spiega come

Si parla di estate, e si parla anche di zanzare…tra le tante leggende metropolitane, abbiamo fatto alcune domande cruciali su come tenere lontane queste “amiche invadenti” alla dott.ssa Erica Congiu, responsabile di BIoDizionario.

Ci si trova spesso in rete, oppure in nella “piazza” reale, non virtuale, a lamentarsi di quanto siano aggressive quest’anno le zanzare e a parlare di metodi di “allontanamento coatto” di questi insetti che non godono di una bella fama. Tra le tante opzioni per neutralizzare l’attacco di questi insetti (che non dimentichiamoci, sono il cibo di moltissimi animali tra cui lucertole, rospi e pipistrelli) noi abbiamo scelto quelle più naturali e rispettose dell’ambiente, della nostra pelle e anche delle zanzare stesse: abbiamo fatto delle domande alla dott.ssa Erica Congiu, biologa e nutrizionista a capo del BioDizionario e del suo standard di qualità etica ed ambientale, BIODIZIONARIO Approved.


Quali sono gli ingredienti migliori per tenere lontani questi insetti?

Esistono diversi olii essenziali ed estratti vegetali in grado di tenere lontane questi insetti. Bisogna sempre tenere a mente però che gli olii essenziali possono essere fortemente allergizzanti e irritanti a contatto con la pelle, quindi non andrebbero mai applicati in purezza sulla cute, soprattutto quella delicata dei bambini, ma sempre diluiti in creme o olii vegetali, ancora meglio se spruzzati sugli abiti o negli ambienti. Gli olii essenziali che hanno la proprietà di tenere lontane le zanzare sono sicuramente quelli del geranio e la citronella, ma
anche lavanda ed eucalipto, particolarmente piacevoli da utilizzare nel brucia-essenze. Anche il tea tree oil, che già conosciamo per le sue proprietà antisettiche, aiuta a tenere lontano le zanzare. Un rimedio veramente eccellente sarebbe l’olio di neem, utile sia come repellente che come lenitivo per le punture d’insetto. Il problema sta nel fatto che il suo odore è tanto sgradito alle zanzare, quanto a noi uomini!

E le zanzare tigre?

Generalmente, anche se decisamente più fastidiose, queste zanzare rispondono
agli stessi rimedi utilizzati per le zanzare comuni, l’unica aggiunta è che i rimedi andrebbero utilizzati anche di giorno, visto che al contrario delle specie “nostrane” queste zanzare pungono anche in pieno giorno. Una buona regola è, se ci si trova in zone umide, palustri o acquitrini, o in vicinanza di specchi d’acqua, utilizzare vestiti leggeri a maniche lunghe e pantaloni lunghi, in lino o garza di cotone, preferibilmente incalzati all’interno delle scarpe. Certo, si suderà un pò, ma in questo modo si sbarrerà “l’accesso” a insetti indesiderati, se vi trovate a dover convivere con essi. Questo stesso metodo è ottimo anche per zone in cui sono comuni i tafani e per i paesi tropicali, dove le zanzare sono veicolo di malattie come la malaria, il dengue e la zycha.

Quali sono invece gli ingredienti “assolutamente no” che non dovrebbero essere in una formulazione spray?

Esistono diversi tipi di repellenti spray, andrebbero tutti valutati singolarmente perchè molti sono semplicemente a base di olii essenziali e qualche additivo indispensabile per far sì che il prodotto rimanga sulla pelle, come alcool e emollienti vegetali. Molti prodotti “commerciali” invece contengono il diethyltoluamid, o dietiltoluamide (DEET) che effettivamente potrebbe rivelarsi dannoso per la salute. La massiccia esposizione alla DEET può causare, negli esseri umani, perdita di memoria, mal di testa, debolezza, stanchezza, dolori muscolari e articolari, tremori e mancanza di respiro. Sintomi che possono comparire a distanza di mesi e addirittura anni. I problemi più gravi si verificano quando la DEET è usata, frequentemente e per periodi prolungati, soprattutto in concomitanza con altri insetticidi, come la permetrina .Per il resto valgono le stesse raccomandazioni degli altri cosmetici e vale sempre la pena “scansionare” l’INCI tramite il BioDizionario, per una visione dettagliata e competa dell’adeguatezza del prodotto.

Cosa pensa dello “zampirone” o dei famosi fornelletti, che ancora si trovano in giro nelle case degli italiani? sono tossici?

Dovrebbe essere una cosa logica comprendere che se un insetticida, qualunque esso sia, è tossico e nocivo e letale per gli insetti, è ovvio che comunque non sia benefico nemmeno per l’essere umano, Quindi non dimentichiamo mai che se decidiamo di usare lo zampirone deve sempre essere posizionato fuori casa ed i modo che il fumo non entri e va posizionato in modo che non dia fastidio alcuno alle persone o agli animali. Il vecchio zampirone era formato da polvere compressa di piretro, poi assemblata nella classica forma a spirale, ed il piretro si ricava dai fiori della pianta Tanacetum cinerariifolium, quindi un insetticida naturale (ma sempre insetticida), a tossicità contenuta e per questo ammesso in dosaggi prestabiliti anche nell’agricoltura biologica. Il moderno zampirone vede nella sua composizione l’alletrina (indicata come d-alletrina) che è praticamente un composto sintetico che sostituisce il piretro, sostanza che agisce per tenere lontane le zanzare in quanto i fumi tossici sviluppati sono molto fastidiosi, oltre che letali per gli insetti. Con lo stesso principio sono stati messi a punto i fornelletti e le piastrine antizanzare. Il piretro è stato sostituito dal suo derivato sintetico più tossico e persistente nell’ambiente. Piretrine e piretroidi interferiscono con le funzionalità del sistema nervoso. L’esposizione a livelli molto alti di queste sostanze possono causare vertigini, malditesta, nausea, spasmi muscolari, debolezza, perdita di conoscenza e convulsioni. Non ci sono prove che piretrine e piretroidi possano colpire la capacità riproduttiva degli esseri umani ma alcuni studi hanno evidenziato una riduzione della fertilità sugli animali. La precauzione è sempre quella di usare questi rimedi in ambienti ben areati e assicurarsi che non siano a portata di bambini e animali. Come vegani dovremmo promuovere sistemi che allontanino gli insetti senza danneggiarli né tantomeno ucciderli, pertanto, aldilà delle preoccupazioni salutistiche, sconsiglierei queste pratiche anche e sopratutto da un punto di vista etico.

Quali sono i rimedi “fai da te” che possiamo provare contro le punture d’insetto e per l’after bite?

Come ho detto più sopra a proposito dei repellenti, l’olio di neem è un ottimo rimedio “after-bite”. La puntura di insetto è un’infiammazione purulenta, quindi tutte le piante con proprietà antinfiammatorie e lenitive ci vengono in aiuto. Metto come al solito in prima linea il gel d’aloe perché è economico, facilmente reperibile e sempre efficace. Non sono da sottovalutare però nemmeno le proprietà della calendula e del tea tree oil. Anche l’allume di rocca (quello che viene venduto come deodorante per ascelle) leggermente inumidito e passato sul ponfo è un valido rimedio. In mancanza d’altro anche un cubetto di ghiaccio o un oggetto freddo in metallo come una moneta o una posata possono dare sollievo immediato.

Un luogo acquitrinoso dove è meglio evitare di sostare a lungo

È vero che ci sono delle persone che attirano di più le zanzare o è una leggenda metropolitana?

Si tratta di una mezza verità, ovvero: esistono condizioni dell’organismo che attirano le zanzare, ma raramente si tratta di condizioni biologiche (la cosiddetta diceria del “sangue dolce” non è vera). Il sudore è composto da acido lattico, urico e ammoniaca che “piacciono” alle zanzare, per cui chi suda di più ed ha alte concentrazioni di queste sostanze nel sangue è maggiormente a rischio. Buone notizie invece per chi mangia aglio o comunque alimenti che contengono vitamine come B1, B6 e vit. C (contenuti in ortaggi a foglia verde, lievito di birra, piselli, farina integrale, banane, lenticchie, riso e in generale in quasi tutti gli alimenti vegetali): queste sostanze non sono amate dalle zanzare e quindi le tengono a distanza. L’anidride carbonica è un altro elemento che attira questo insetto e noi lo produciamo respirando. Le zanzare hanno dei recettori che possono percepire questa sostanza anche a 50 mt di distanza, quindi chi produce una quantità elevate di anidride carbonica, ad esempio chi è in sovrappeso e si affatica di più, o chi corre o fa sport all’aperto o si muove con affanno, è maggiormente a rischio puntura. Secondo il Journal of American Medicine l’alcol modifica l’odore del nostro corpo attirando i piccoli insetti: fateci caso la prossima volta che prendete un analcolico in un bar con terrazza! Un corpo più caldo, inoltre, attira di più le zanzare e quindi ad esempio fare running all’aperto, o altre attività sportive quali danza, aerobica o arti marziali svolte in mezzo alla natura, se anche hanno un fascino molto particolare, presentano il rischio “puntura”. Chi è in gravidanza è maggiormente a rischio perché ha una temperatura corporea più alta e suda di più. Il colore degli indumenti che indossiamo può inoltre fare la differenza: sembrerebbe che vengano attirati da alcune tonalità come nero, rosso, grigio e blu mentre giallo, kaki e verde le tengono lontane.

Cosa possiamo fare per rendere le nostre case “fortezze” protette dalle zanzare?

Per prima cosa installare le classiche, ovvie ma sempre efficienti zanzariere alle finestre, che possono essere “doppiate” da zanzariere in tessuto più fine da applicare in cima alla culla dei bambini e intorno ai letti, specialmente se hanno la struttura a baldacchino: sarete protetti dalle zanzare e in più regalerete alla stanza un’atmosfera romantica e magica . Potete trovare in rete molti tutorial per realizzarla da voi con attacchi in velcro, legno o magnetici. Per il resto, stare attenti che non ci sia acqua stagnante né in giardino né eventualmente nei vasi del terrazzo può fare la differenza: le nostre “simpatiche amiche” si riproducono e rilasciano le loro uova nell’acqua stagnante.

Potete inoltre trovare sollievo con i tanti prodotti a marchio VEGANOK formulati con ingredienti naturali e vegetali, rispettosi dell’ambiente e della pelle anche dei più piccoli.

Adesso, dopo la lettura di questo articolo, siete pronti per passare quei famosi tre giorni al lago con il vostro collega che vi invita sempre…non diteci che non vi avevamo avvertito…

 

  1. Credo che la prevenzione sia sempre il sistema più indovinato …
    Utilizzare accorgimenti che tengono a distanza le zanzare.
    Le zanzariere per le nostre case, la copertura del nostro letto con zanzariere da letto, utilizzare repellenti non nocivi per la nostra pelle che non fanno avvicinare gli insetti a noi.
    Questi sicuramente sono sistemi che aiutano a vivere e a lasciar vivere anche le non troppo gradite zanzare !

    Reply
  2. Accipicchia! Un sacco di informazioni utili! Adesso non ho più scuse e dovrò finalmente andare da mia sorella amante del campeggio (da dove ogni volta siamo usciti mangiati dalle zanzare)

    Reply
  3. Credo che Priscilla, la mia canina, sia allergica alle zanzare. Ultimamente ha avuto dei pomfi enormi dove è stata punta e non smetteva di grattarsi. Il vet ha consigliato i collari antipulci che però anche quelli irritano la pelle alla mia piccola. Ho provato a spruzzare una soluzione blanda con acqua aloe e olio di geranio ma le ha dato fastidio pure quella.c’è mica qualche veterinario nel vostro gruppo di lavoro che sa cosa consigliarmi?

    Reply
  4. Buongiorno!
    Accipicchia questo argomento è davvero “pungente “ quest’estate!
    Se si riesce anche a trovare un posticino al fresco é facile risolvere
    Bisogna salire di altezza e aspettare venticello fresco.

    Reply
  5. WOW che informazioni utili e che bei consigli, grazie Dr.ssa Congiu! Io e la mia famiglia usiamo il Gel al succo d’aloe ed il Rolling stick lozione lenitiva, quest’ultimo io lo porto anche in borsetta, non si sa mai, di Fitocose, azienda pioniera della cosmesi eco-bio oltre che vegan. Alleviano il rossore, il gonfiore, il bruciore ed il prurito di qualsiasi puntura d’insetto, in questo periodo soprattutto di zanzare! E non sono la sola a dirlo, basta leggere le recensioni entusiastiche dei clienti! Oltre ai miei amici e parenti, che li hanno provati, rimanendo sorpresi della loro efficacia!

    Reply
  6. Quest’anno è un inferno, non credo siano zanzare ma insetti piccolissimi che però lasciano il segno bello grosso, mai vista un’estate così, ho provato di tutto ma senza successo. Ora proveremo anche questo… sembra che i repellenti gli facciano il solletico!

    Reply
  7. Alessandra Righi 31 luglio 2018, 7:28 pm

    L’olio essenziale alla citronella l’ho prima provato diluito, poi quando ho visto che non faceva nulla l’ho usato puro. Lo devo comunque rimettere ogni 30 minuti altrimenti nulla!

    Reply
  8. Certo che i sistemi più naturali hanno una durata inferiore rispetto a quelli più aggressivi, ma basta spruzzarsi più volte e possiamo evitare di avvelenarci…
    🙂

    Reply
  9. Ma se si provasse a realizzare qualcosa che le faccia estinguere??? Noooo?!

    Reply
  10. Sulle criticità e sul potenziale tossico dello zampirone non avevo dubbi! A me fa venire la nausea tutte le volte che se ne accende uno

    Reply
  11. Non mi prenderete mai

    Reply

Lascia un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.

Vai alla barra degli strumenti