50 sfumature di…tintarella: domande e risposte con la dott.ssa Erica Congiu

Da sempre quando si parla di estate e tintarella, si dà per scontato che il colore della pelle sia tendenzialmente medio, e che ci si abbronzi facilmente. In realtà è tutto molto più complicato: come esistono tantissimi fototipi (toni di colore della pelle e dei capelli), esistono altrettanti problemi di fotsensibilizzazione e cutanei, così come altrettanti prodotti. Scopriamoli insieme alla dott.ssa Erica Congiu, che ha risposto ad alcune domande dei lettori.

Quante volte si parla di tintarella nei media in questi giorni, e quante volte non ci sentiamo compresi nella casistica delle persone che “si abbronzano facilmente”? Quante domande ci vengono in mente, che esulano dalle solite tematiche assodate dalle riviste? La dott.ssa Erica Congiu, biologa e nutrizionista, curatrice di BioDizionario.it, dello standard BIODIZIONARIO Approved e del libro di imminente uscita “BIODIZIONARIO. Guida al consumo consapevole di cosmetici, detergenti e prodotti alimentari.” insieme al divulgatore vegan Sauro Martella, ha risposto ad alcune domande dei lettori, che chiariscono alcuni argomenti “scottanti” in tema di tintarella.

Ho la pelle chiarissima (fototipo capelli rossi e pelle chiarissima ed efelidi), che protezione Ecobio posso utilizzare? quali prodotti dovrei invece evitare? Cosa posso fare per accrescere la mia melanina?

Una protezione totale, ovvero una crema con spf 50 attiva sia contro i raggi UVA e UVB. Oramai il mondo dell’ecobio ha messo a punto tantissime creme solari che rispondono a questi requisiti e sono arricchite con olii emollienti e sostanze lenitive che proteggono ulteriormente la pelle dal sole. Importantissimo riapplicare la crema con frequenza, ogni 2 o 3 ore e dopo ogni bagno. Per pelli così chiare comunque consiglio, almeno nelle ore centrali della giornata, di servirsi dei cosìddetti “indumenti solari”, non mi riferisco al cappellino e alla solita maglietta di cotone bianco, questa può offrire una protezione comparabile a una crema con spf 10-15, ma bensì a nuovi indumenti creati appositamente per le pelli più delicate e chiare, fatti in tessuto tecnico che arriva a garantire un fattore di protezione superiore a 80, lasciando comunque traspirare la pelle sotto il solleone estivo. Si possono acquistare nei comuni negozi di abbigliamento sportivo. I prodotti da evitare sono tutte le formulazioni spray, che non permettono un controllo esatto della quantità di crema applicata e le creme contenenti sostanze  che si comportano come perturbatori endocrini, come l’Oxybenzone  uno dei filtri chimici più utilizzati dalle creme “commerciali”. Per aumentare i livelli di melanina, aumentando le difese dai raggi solari “dall’interno” occorre mangiare alimenti ricchi di betacarotene, quindi alimenti rosso-arancioni, tipici di questa stagione: Carote, pomodori, angurie, peperoni, ecc. A questi andrebbero affiancati alimenti ricchi dell’amminoacido tirosina, un precursore della melanina, come ad esempio la soia e tutti i suoi derivati, i semi di zucca e la frutta secca. Esistono anche integratori alimentari contenenti queste sostanze, ma perchè perdersi la “scusa” per fare enormi scorpacciate di questi alimenti salutari?  

Non sono chiarissima di pelle, ma tendo a sviluppare eritemi solari con facilità, che mi consigli?

Vale lo stesso discorso fatto per le pelli chiare. Proteggersi dal sole è sempre importante, qualunque sia il fototipo. Se invece l’eritema è già in atto si può trattare con applicazioni di gel aloe Vera puro o di Oleolito di Iperico.

Ho la pelle scura, è pericoloso prendere il sole solo con un olio senza fattore di protezione?

Come ho detto più su, bisogna proteggersi sempre, qualsiasi sia il fototipo. Per pelli molto scure e abbronzate, al mattino presto o in tarda serata si possono utilizzare olii che contengono naturalmente un filtro solare (approssimativamente un spf 15) come l’olio di cocco o ancora meglio, l’olio di lampone.

Quali ingredienti preferire e quali prodotti scegliere?

Sono da preferire i filtri solari fisici, come il titanium dioxide o lo zinc oxide, i solari contenenti sostanze emollienti e lenitive come l’aloe vera, il burro di karitè e l’olio di carota. Possibilmente senza profumo o con pochissimi olii essenziali. Sono da preferire prodotti eco-bio dotati di certificazioni che ne assicurino la totale assenza di sostanze dannose per la salute e l’ambiente e di sostanze di origine animale, come lo standard BIODIZIONARIO APPROVED.

Porto in spiaggia il mio cagnolone: devo mettere il solare anche a lui? e c’è un’opzione ecobio anche per lui?

Gli animali dispongono di un eccellente protezione solare costituita dal pelo, Tuttavia, ci sono sempre delle eccezioni. Alcuni animali, infatti, sono più predisposti a soffrire di lesioni alla pelle a causa dell’esposizione al sole. È il caso dei cani a pelo corto, è ovvio, o che presentano scarsa o nulla pigmentazione della pelle. Corrono un rischio maggiore anche i cani che perdono molto pelo a causa di allergie problemi ormonali. Per questi animali sono state messe a punto creme solari appositamente formulate in modo da essere atossiche anche se ingerite. Assolutamente vietato utilizzare sui nostri amici animali le nostre creme solari, anche se ecobio. Alcune sostanze innocue per noi possono essere estremamente tossiche per gli animali, una fra tutte l’ossido di zinco, estremamente diffuso nelle creme solari ecobio. Al momento non conosco una crema solare per animali completamente ecobio, ma considerando che quelle esistenti in commercio sono formulate per essere commestibili, non sono poi così male. Ricordiamoci poi che il sole può fare male ai nostri amici animali in tanti modi: Sempre meglio tenerli sotto l’ombrellone nelle ore più calde e lasciargli a disposizione una bella ciotola di acqua fresca.

Come fare per far durare a lungo la tintarella? Quali prodotti? Che rimedi fatti in casa?

Il metodo migliore per preservare l’abbronzatura è tenere la pelle ben idratata ed evitare le scottature, che invece favoriscono un più rapido ricambio cellulare e l’antiestetico aspetto a chiazze della “spellatura”. Per tenere la pelle ben idratata l’ideale sarebbe applicare un olio come quello di mandorle dolci, direttamente sulla pelle umida, subito dopo la doccia. Si possono applicare anche creme più “corpose” sulla pelle asciutta a base di burro di karitè, burro di cacao, olio di argan, ecc..Occorrerebbe evitare di fare scrub o utilizzare spugne abrasive sotto la doccia. Gli alimenti che ci aiutano ad ottenere una bella abbronzatura dorata sono anche quelli che ci aiutano a mantenerla, quindi consiglio di continuare a basare la propria alimentazione su frutta e verdura di stagione, cereali, legumi e frutta secca (consiglio che poi si può estendere al di là del puro fattore estetico) Vi rivelerò inoltre una verità scomoda: Il peggior nemico della tintarella è l’aria condizionata, che più di tutto tende a seccare la pelle favorendo la desquamazione. Una scusa i  più per tenerla spenta a tutto vantaggio del nostro pianeta.

In attesa della presentazione del libro accreditato VEGANOK ed edito da Terra Nuova Edizioni “BIODIZIONARIO. Guida al consumo consapevole di cosmetici, detergenti e prodotti alimentari.” scritto dalla dott.ssa Erica Congiu, già curatrice del progetto BioDizionario, del forum ad esso collegato e dello standard etico ed ambientale BIODIZIONARIO Approved, e da Sauro Martella, pioniere della divulgazione vegan in Italia e fondatore del network VEGANOK, che avverrà presso il VeganFest 2018 Lunedì 10 settembre alle ore 12.00, godiamoci il sole in tutta libertà e sicurezza con solari e creme ecobio, possibilmente a marchio VEGANOK e BIODIZIONARIO Approved!

  1. Grazie Alla Dott.ssa Erica Congiu, come sempre generosa nel condividere le sue conoscenze per aiutare le persone ad effettuare acquisti consapevoli

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  2. Grazie Dott.ssa Congiu per questi preziosi consigli

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  3. Caspita !!
    Quante informazioni straordinarie!
    Ho scoperto cose insospettabili!

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