Un ritorno a scuola “green”: per cominciare bene l’anno scegliamo sostenibile

Impazzano gli ultimi acquisti e gli ultimi preparativi per l’imminente ritorno a scuola: ecco alcuni consigli per un “back to school” ecologico e sostenibile.

Lunedì ricominceranno le scuole e fervono le ultime compere e i preparativi per cominciare l’anno scolastico. Anche se è difficile dire “no” all’ultimo astuccio del cartone animato del momento, ecco dei consigli per far sì che il ritorno dei nostri figli a scuola sia meno pesante economicamente e soprattutto ecologicamente.

Scegli frutta non deperibile di stagione (es. mele, pere etc) per merenda, oppure torte, biscotti o barrette bio o fatte in casa. E soprattutto evita gli involucri di plastica usa e getta e le buste di plastica: investire in un set di contenitori ermetici, leggeri e magari colorati, è meglio del classico alluminio o del film trasparente (basti pensare che viene gettato ogni volta dopo aver scartato la merenda, e poi pensare a quanti sono i giorni di scuola!!). Menzione speciale per l’acqua: come sappiamo, mantenersi idratati è basilare per una buona resa scolastica. Mettete nello zainetto una bottiglia riutilizzabile, meglio se non in plastica, e riemepitela d’acqua o del suo succo preferito, o muniteli di un bicchiere da usare a scuola se è possibile usare l’acqua del rubinetto.

Largo alla scuola green! Sono sempre di più le marche di matite che realizzano ottimi set di pastelli colorati in legno riciclato e riciclabile. Anche i pennarelli ricaricabili, nonostante non siano diffusi come quelli classici, sono una buona opzione. Per le penne, stessa cosa: ne esistono di ricaricabili, oltre che in plastica riciclata o in fibre naturali: le possibilità sono tante. Per blocchi e quaderni optate per carta riciclata non sbiancata con cloro: le fantasie sono innumerevoli. Per disegnare? Il caro vecchio lapis con la mina ricaricabile è, oltre che un oggetto molto attraente per i bambini una volta capito il suo funzionamento, molto utile se si deve usare mine di diversa durezza (hb, b2, h2 etc) con lo stesso oggetto. Una buona regola prima di comprare è fare comunque l’inventario di ciò che si ha: spesso siamo indotti a ricomprare ogni anno un astuccio, uno zaino nuovo per moda ma non per reale usura di questi.

Ricicla le scorte dell’anno scorso, come i quaderni ad anelli o le matite consumate: in rete ci sono innumerevoli tutorial per farlo. Per le brutte copie e per i calcoli raccogliamo fogli di poca importanza stampati solo sul fronte: spesso purtroppo in tanti uffici vengono buttati giornalmente, a volte basta chiedere con un sorriso per averne una bella scorta.

Grembiuli e divise devono essere sempre comprati in buono stato, sia chiaro, ma se provassimo a fare uno swap party? Siamo sicuri che i bambini si divertirebbero un sacco, e le mamme avrebbero di che scambiarsi, quella con mille paia di pantaloni da ginnastica e quella con sei paia di guanti dello stesso colore, e via dicendo. E lo swap si può anche allargare a giochi, articoli di cancelleria e articoli digitali. Questi ultimi, se decidiamo di comprarne di nuovi e più performanti (es. tablet, telefoni, computer etc) non dimentichiamoci di portarli alle isole ecologiche: lì le materie prime che li compongono saranno in parte recuperate, con un buon “risparmio” per la Terra. E se parte la bizza per l’ultima felpa con il supereroe del momento? Rinnoviamo con toppe a tema (se ne trovano per tutti i gusti nei negozi e online) quella vecchia.

Se possibile in base alle regole della classe, compra libri di seconda mano o investi in un tablet o E-reader per consultare le versioni digitali e aggiornate dei testi adottati. In molte scuole è ormai la norma, ma se non lo fosse, crea una discussione intorno al tema: magari non quest’anno, ma il prossimo potrebbero cambiare le cose!

Stessa cosa per la mensa: sono molti gli istituti che offrono il tempo pieno con il servizio mensa biologico. Se al momento non è nelle priorità della vostra scuola, parlatene con gli altri genitori e create un movimento di opinione, se non sul biologico almeno sul comprare locale e a km 0: l’unione fa la forza. Non è necessario, inoltre, che i bambini mangino proteine animali tutti i giorni: proponete una iniziativa come il “Veg Monday”, adottata ormai in molti paesi anglosassoni e del nord Europa, dove ogni lunedì viene preparato solo cibo vegano in tutta la scuola. Se anche si tratta di un solo pasto alla settimana (ovviamente da pianificare e studiare con gli addetti del mestiere), può influire molto positivamente sul nostro pianeta e sulla salute dei nostri cuccioli.

Il servizio bus non sempre è presente e non sempre è accessibile, lo sappiamo. Ma se non potete portare i bambini a scuola a piedi o con un mezzo pubblico, organizzatevi con altri genitori per creare delle “carovane scuola”, portando in macchina più bambini insieme a giorni alterni. Eviterete così gli ingorghi vicino alla scuola e lo stress del parcheggio. Inoltre, valutate insieme ad altri genitori ed al personale scolastico, l’eventualità di fare un “pedibus”, ovvero un gruppo di bambini che, con a capo un genitore o un adulto responsabile, va a scuola a piedi, con un percorso che va a toccare tutte le zone abitate dai bimbi, in modo che facciano il percorso insieme e mai da soli. È molto divertente oltre che responsabilizzante per i bambini: da proporre in classe insieme alle lezioni di educazione stradale. Per la bella stagione è da provare andare in bicicletta, ovviamente sotto supervisione di un adulto e con le necessarie precauzioni del caso.

Passate il tempo libero fuori, finchè la stagione lo permette. Non c’è nulla di più triste per lo sviluppo di un bambino, di essere piazzato davanti al televisore, al pc, al tablet o al telefonino. Incoraggiate attività all’aperto: la lezione di scienze da studiare può essere un buono spunto per una passeggiata al parco, quella di matematica per fare spese insieme armati di carta e penna per fare i calcoli, quella di italiano o di latino per leggere le lapidi in giro per la città, quella di storia per visitare un sito archeologico o un castello fuori città che magari non abbiamo mai visto in vita nostra.

Coltiviamo la creatività e la  dei nostri bambini, e combattiamone l’isolamento e la solitudine: sono i semi del nostro domani.

  1. Ma poi i bambini , non fanno confronti con gli altri riguardo a ciò che voi vegani li obbligare a rinunciare?
    Mah… credo che non possiate scegliere per loro !

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  2. Gentile Paola, ma che discorso eh? Perché quando viene scelta la dieta ( intesa come stile di vita ) onnivora, solo perché è consuetudine ( oramai per fortuna verso un cambiamento) allora non si tratta di Imposizione?

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  3. Incoraggiare i bambini ad un futuro migliore, questa è la via…

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  4. I bambini sono il futuro del mondo speriamo i genitori siamo in grado di insegnargli il rispetto per la vita di tutti!

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  5. Che bello , tanti ricordi !
    Il ritorno a scuola anche per noi adulti che non abbiamo figli , rappresenta in momento di Rimembranza molto
    Dolce ..

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