Inaugurata “La Casa del Supereroe”

VEGANOK Academy partecipa all’iniziativa dell’Associazione “un… due… tre… Alessio” nel giorno dell’inaugurazione de La Casa del Supereroe, un sogno che si è trasformato in realtà e permetterà a tante famiglie costrette a vivere lontane da casa di ritrovare quella intimità e quell’atmosfera che sono fondamentali per superare più serenamente il percorso di cura della malattia.

Vogliamo raccontarvi una storia speciale, fatta di dolore, perdita, ma anche e soprattutto di “rinascita”.

Questa è la storia di Alessio.

Alessio si ammala nel novembre del 2005, a soli 14 mesi, e da lì è stato catapultato, insieme alla famiglia, la mamma (Sonja Caputo) e il papà (Giuseppe Di Bona), in un mondo che fino a un attimo prima non gli apparteneva, fatto di ospedali, chemio e tante paure…
La malattia si è ripresentata più volte e Alessio ha affrontato tre trapianti aploidentici (trapianto di cellule staminali, possibile coinvolgendo il papà o la mamma anche se compatibili parzialmente) grazie all’ esperienza del Professore Franco Locatelli, primario del reparto oncoematologico dell’ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma e alla sua equipe, a cui Alessio si era molto legato considerandoli suoi amici e da cui riceveva non solo le cure ma anche tantissimo affetto.
Bambino grintoso, pieno di voglia di fare, con due occhioni sorridenti che hanno reso alla famiglia un mondo, quello dell’ospedale, un luogo fatto di “normalità” per nove anni… vissuti nella felicità di una famiglia che ha saputo resistere alle prove della vita con tanto amore.

La famiglia di Alessio insieme ad amici alla sua scomparsa decide di dare vita all’Associazione un…due…tre…Alessio creata il 21 marzo 2015. Nasce da qui il progetto di creare una casa che potesse accogliere famiglie costrette a vivere lontane da casa a causa della malattia.

La Casa del Supereroe

“Abbiamo lavorato tanto tanto tanto, creando un ponte d’amore, ci piace definirlo così, tra la Lombardia e il Lazio! Tutto questo non sarebbe stato possibile se non avessimo avuto la collaborazione di tantissimi cuori che ci hanno supportato e sono stati al nostro fianco”.

Scrive così, Sonja, la mamma di Alessio che continua ringraziando tutti gli intervenuti al progetto.

Questo sogno si è realizzato GRAZIE a:

La Rete Ferroviaraia Italiana che ha concesso in comodato d’uso gratuito l’appartamento, nei locali della Stazione Ostiense, che sono stati completamente ristrutturati grazie a AmunTecno e Sorgenia che con il progetto “Make it Better Place” hanno contribuito ad una parte dei lavori di ristrutturazione.
Ikea che ha pensato agli arredi e ai colori che rispecchiassero la gioia e la positività che servono dei difficili giorni di cure in ospedale.
Sony che ha regalato le consolle playstation per allietare le giornate in casa.

Un ringraziamento speciale…

Alla Scuola di Cucina Eats Your Life dello Chef ed Enogastronomo Cristiano Rizzo insieme allo Chef Docente della VEGANOK Academy Francesco Basco, i quali grazie anche agli amici Cristiano Denaro, Jlenia So e alla società Fulltimevents, hanno organizzato, curato e donato il buffet dell’inaugurazione accogliendo e allietando tutti i presenti, rendendo la giornata di apertura de La Casa del Supereroe ancora più magica!

Un ringraziamento particolare…

Al Professor Franco Locatelli, Primario di oncoematologia pediatrica e medicina trasfusionale dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, insieme alla Dottoressa Angela Mastronuzzi, alla Dottoressa Celesti e alle referenti dell Urp.
Silvia Guidi in rappresentanza di Sorgenia. A Paolo Tornese in rappresentanza di Ikea. A Sergio Andreangeli di Amun Tecno. Al Presidente del Municipio VIII, Amedeo Ciaccheri. Ai Presidenti Tamiano e Garelli di Rotary Club Ostia. Alle redazioni Gnoti Lab, “Tutto il bello che c’è” Tg2 e “Buongiorno Regione Lazio” Tg3.

La storia di Alessio per immagini, musica e parole…

Associazione un… due… tre… Alessio
Sede Legale Viale Don Minzoni 2
21053 Castellanza (VA)
C.F. 90046690120

 

  1. Bellissima iniziativa, quindi cucineranno vegan? Speriamo, anche perché conosco le realtà ospedaliere ( ci lavoro) e anche le case di accoglienza famiglie, e l’alimentazione come sempre sta all’ultimo posto.

    Reply
  2. Grazie per questa storia… mi avete commossa…

    Reply

Lascia un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Vai alla barra degli strumenti