Basilico, il re della cucina italiana: 8 ricette da VeganBlog

Profumatissimo, estivo e tipico della cucina mediterranea: scopriamo le proprietà del basilico, re della tavola estiva, e 8 nuove ricette, tutte vegan e tutte da VeganBlog!

È il simbolo dell’estate, nonché la pianta aromatica più iconica e italiana per eccellenza: stiamo parlando di sua maestà il Basilico. Compagno fisso del pomodoro in tutte le sue declinazioni, protagonista del famosissimo pesto alla genovese e di molte altre gustose preparazioni, ha il suo momento d’oro tra giugno ed agosto, quando le temperature calde, se unite a ombra e sufficiente innaffiatura gli permettono di prosperare in campi, giardini, terrazzi e perfino davanzali.

Basilico greco

L’erba del re

Il basilico (dal latino Basilicum o dal greco Basilikon o l’Ocimum basilicum) è una pianta aromatica appartenente alla famiglia delle Lamiaceae, di un tipo erbaceo-annuale con semina all’inizio della primavera e raccolta che avviene durante tutta l’estate. Il basilico raggiunge i 60cm di altezza, ha un fusto a sezione quadrata dove crescendo tende a divenire legnoso e sul quale crescono foglie lunghe un paio di centimetri e disposte in maniera speculare l’una verso l’altra. Il nome trae origine dal latino medievale basilicum, a sua volta derivato dal greco basilikon (“pianta regale, maestosa”) e da basileus “re”. Sebbene l’etimologia sia un pò vaga, si ritiene abbia preso questo nome perché usato per produrre profumi sacri e regali, grazie alle sue importanti proprietà olfattive.

Nativo dell’Asia tropicale e dell’India, il basilico si diffonde dal Medio Oriente in Antica Grecia e in Italia già dai tempi di Alessandro Magno, intorno al 350 a.C., e solo dal XVI secolo viene esportato anche in Inghilterra e nelle Americhe.

Una brutta fama

Se in primis non veniva ricordato per le sue caratteristiche alimentari – i primi testi che ne parlano risalgono alla fine del XVIII secolo – con il tempo assunse varie connotazioni non positive. Ai tempi degli antichi Greci e Romani, era considerato un simbolo diabolico, di sfortuna e di odio. Plinio il Vecchio ne attribuisce la capacità di generare torpore e pazzia, probabilmente a causa del latente razzismo nei confronti dei prodotti orientali e greci importati, e della mancanza di una cultura culinaria e medicinale che lo apprezzi.

Nel medioevo, la pianta veniva utilizzata per guarire le ferite, e nelle miniature di alcuni manoscritti del tempo è rappresentato come simbolo satanico e negativo. Di sicuro una pianta che, vuoi per la sua derivazione asiatica, vuoi per il suo profumo inconfondibile, vuoi per il sapore pungente, vuoi per le sue proprietà antibatteriche e medicinali, vuoi per la caratteristica di diventare tossico se cotto per più di qualche minuto, metteva una certa soggezione. Di sicuro dovremmo cominciare a riscoprire le proprietà organolettiche ed anche curative di questa pianta, che invece coltiviamo con molta nonchalance negli angoli verdi delle nostre case.

Sono molte le varietà botaniche differenti (in tutto il mondo oltre 60), sia per l’aspetto che per le caratteristiche organolettico-gustative, raggruppate nelle tre macrotipologie: basilico genovese, basilico messicano e basilico tailandese. È ricco di oli essenziali, tra i quali eugenolo, eucaliptolo, linalolo, epi-α-cadilolo, α-bergamotene, γ-cadinene, germacrene D, canfora, tutti innocui o addirittura terapeutici, mentre altri presenti sono stati identificati come potenziali cancerogeni: metileugenolo e dell’estragolo, anche se la loro combinazione alimentare ne dovrebbe annullare gli effetti negativi.

Basilico a varietà viola

Un ciuffetto di salute

Il basilico ha notevoli proprietà nutritive essendo ricco di vitamina K, manganese, rame e vitamina C, oltre che di calcio, ferro, acido folico e acidi grassi omega 3; è inoltre un’ottima fonte di vitamina A, grazie alla sua alta concentrazione di carotenoidi come il beta-carotene. Il beta-carotene del basilico, con la sua azione contro i radicali liberi, può aiutare a rallentare la progressione di malattie quali asma, osteoartrite e artrite reumatoide. È anche un’ottima fonte di magnesio minerale dalle proprietà rilassanti sia per i muscoli che per i vasi sanguigni, in grado di supportare la circolazione e diminuire il rischio di aritmie cardiache.
Ricerche di laboratorio hanno messo in evidenza le proprietà antibatteriche degli oli volatili del basilico e la loro efficacia nel ridurre la crescita di innumerevoli batteri, tra cui Listeria, Stafilococco aureo, Escherichia coli, e Yersinia enterocolitica.
L’olio essenziale di basilico è risultato efficace nell’inibire la crescita di batteri della famiglia Stafilococco, Enterococco e Pseudomonas, attualmente oggetto di ricerca da parte dell’industria farmaceutica.
Includere regolarmente il basilico fresco nelle nostre ricette, in particolare in piatti crudi come le insalate è una scelta, oltre che deliziosa, a tutta salute: 100 g di basilico contengono circa 23 kcal, 3g di proteine, 2 di carboidrati e 0,7g di grassi; senza contare l’apporto di beta-carotene, vitamine, sali minerali e le proprietà antibatteriche ed antibiotiche.

Ed ecco qualche ricetta con questa favolosa erba aromatica:

Mayonese al basilico

Una salsa vegan cremosa e avvolgente in cui spicca il gusto deciso del basilico.

In una pasta gioiosa
Il basilico ha la capacità di rendere aromatico e profumato qualsiasi piatto: provatelo con queste Farfalle di farro con pomodorini gialli.
Un classico della cucina ligure: difficile resistere a queste saporitissime crepes!
Tra l’India e i Quartieri Spagnoli
Una ricetta che parte dall’India e incontra i sapori e la tradizione italiana, anzi campana: gli Aloo Tikka, polpettine di patate speziate di tradizione indiana, hanno i peperoni friggitelli nell’impasto, e sono accompagnate da un pesto di basilico speziato, con un twist orientale.

Aloo Tikka con pesto orientale

Abbinamenti arditi ma di classe
In questa ricetta la curcuma sposa il sapore mediterraneo del basilico e la freschezza delle zucchine e la raffinatezza delle mandorle: sono gli Gnocchi alla curcuma con crema di zucchine al profumo di basilico e scaglie di mandorle tostate.
Piccantino quanto basta
Un trionfo di sapori mediterranei per una ricetta che unisce la sfiziosità delle melanzane di stagione, scavate, frullate con ceci, basilico e aglio, ed infine ripieno di queste simpatiche barchette “piccanti quanto basta”, grazie al sapore del basilico e della piperna: sono le Barchette di melanzane e ceci al profumo di piperna.
Non poteva mancare l’inimitabile insalata tipica dell’isola di Capri, ricca di pomodori maturati al sole, olio d’oliva extravergine, basilico a volontà e una mozzarella tutta vegetale, la cui preparazione è qui spiegata passo passo.
Per finire in bellezza
Non solo paitti salati: l’aroma deciso del basilico si sposa benissimo anche per ricette dolci, come gelati, sorbetti, creme, specialmente se in coppia con il limone. Come in questi Cupcakes al basilicodove quest’erba profumata si accompagna a fragole e a una crema vellutata di yogurt di soia.
E poi? Con un pò di creatività in cucina, e con l’aiuto del fidato VeganBlog possiamo fare magie in cucina dolci e salate, anche a partire da un ingrediente così “scontato” come il basilico.
Pssst…tenerne una piantina sul davanzale di ogni finestra tiene lontane le zanzare!
  1. Avatar

    Il basilico e’ una pianta aromatica meravigliosa anche come ornamento, il suo profumo intenso inebria la mia terrazza, devo dire che l’estate non manca piatto senza basilico.

    Reply
  2. Eccolo il mio preferisco !
    Lo metterò ovunque !
    Faccio un pesto crudo con pomodori secchi e freschi , anacardi e pinoli e capperi che è la fine del
    Mondo !!!

    Reply
  3. Avatar
    Giulia Volpini 25 Luglio 2018, 1:31 pm

    Ho fatto ora la maionese della ricetta mi e’ venuta fantastica grazie!

    Reply
  4. Avatar

    Scusate a me non resiste molto quello che acquisti nei vasetti e tengo in casa .
    Qualcuno di voi può darmi qualche suggerimento?
    Grazie

    Reply
    • Avatar

      Guarda io ho una pianta sopravvissuta al mio pollice nero… ho capito che al basilico va data poca acqua tutti i giorni e non va posizionato a luce piena. Preferisce posti ombreggiati.

      Reply
  5. Avatar

    Non esiste un profumo capace di proiettarmi nell’estate come il basilico. Io lo metto quasi in ogni piatto!

    Reply
  6. Avatar

    Ma davvero diventa tossico se cucinato per pochi minuti? Che tipo di tossicità sprigiona?

    Reply
  7. Avatar

    Io ci ho aromatizzato una crema pasticcera dolce (vegan ovviamente): basilico e matcha. Una delizia!

    Reply

Lascia un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Vai alla barra degli strumenti