Blitz animalista "lo zampone è il piede di un morto"


Ieri a Milano, attivisti del movimento Iene Vegane si sono fermati davanti alle vetrine di Peck in via Spadari, famoso negozio di gastronomia chic, riferimento per i “gourmet” della città.
Dopo aver documentato dall’interno lo sterminio di aragoste, astici, suini e selvaggina esposti, hanno simbolicamente e pacificamente occupato l’ingresso del negozio esibendo i loro piedi insanguinati e “confezionati” come fossero tradizionali zamponi di maiale, per ricordare come di fatto lo zampone, che viene considerato con il cotechino un piatto tipico e tradizionale delle feste, è tutti gli effetti l’arto amputato e aromatizzato di un cadavere animale.
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Dopo pochi minuti la direzione del negozio ha chiamato le forze dell’ordine che arrivate sul posto e considerate le modalità pacifiche della protesta ne ha consentito lo svolgimento. Gli animalisti hanno anche girato un video dell’azione e scattato foto per poter diffondere viralmente le ragioni del diritto alla vita di tutte le specie animali ammazzate per diventare cibo.

Riporta un portavoce delle Iene VeganeA Capodanno la strage di suini in particolare diventa se possibile ancora più feroce e numericamente cruenta. Sondaggi e interviste ci ricordano come in ogni famiglia si mangi carne e prodotti di origine animale in modo inconsapevole e compulsivo. Sempre più lontani dagli occhi e dal cuore gli animali vengono uccisi, trasformati, impacchettati in lucenti e attraenti confezioni che confondono e illudono chi compera. La nostra azione può sembrare una provocazione ma è un atto dovuto in memoria degli animali che muoiono ogni giorno. Indipendentemente dall’intelligenza, sentimenti, affettività che noi riconosciamo loro: il diritto alla vita e al rispetto deve essere di tutti gli esseri sulla Terra e l’unico modo per avere giustizia in questo senso è il veganismo“.

Le recenti video investigazioni di attivisti dell’associazione Essere Animali e varie pubblicazioni hanno recentemente testimoniato come anche negli allevamenti di suini italiani dietro l’eccellenza del prosciutto e le certificazioni di qualità si nasconde di fatto un inferno. Gli allevamenti sono lager sovraffollati che non rispettano le norme. In questi luoghi “zamponi e cotechini” malati, privi di forze e in fin di vita vengono ammassati in corridoi stretti e luridi dove aspettano la morte perché non più produttivi e neppure degni di essere curati o assistiti. Altri maiali, come documentato, si trascinano, ridotti a scheletri, in cerca di cibo e di acqua. Animali di tutte le altre specie allevate dall’uomo per scopi alimentari vivono lo stesso calvario di violenza e abuso.

  1. Andreina Capello 1 gennaio 2017, 10:59 am

    un grazie di cuore a voi che anzichè preoccuparvi di come riempirvi lo stomaco, di come o dove acquistare e sparare per chiudere un anno vergognosamente anti animalista e sopratutto un anno ove la maggior parte delle prsone “”COME GLI STRUZZI PREFERISCONO LA FAMOSA E STUPIDA FRASE “””MA IO CERTE COSE NON POSSO GUARDARLE MI FANNO STAR MALE””però nei loro piatti vi è sempre il sacrifico di un essere senziente|Grazie ed ancora grazie SIETE IL MEGLIO DI UNA SOCIETA’ VIGLIACCA

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  2. tiziana annicchiarico
    tiziana annicchiarico 1 gennaio 2017, 2:01 pm

    continueremo a gridareeeeeeee per gli animali, l’orrore deve finire
    bravissima Alessandra

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  3. Dobbiamo essere sempre di più e sempre più consapevoli che gli animali hanno gli stessi diritti degli umani di vivere su questo pianeta, con chiunque io parli mi sento dire che l’animale è stato creato per essere mangiato, è allucinante, non si può più tollerare un’ignoranza così, è pericolosa, mi verrebbe da rispondere perché allora non ci mangiamo l’uno con l’altro?

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