Green Hill spiegato a mia madre

Gli orrori quotidiani di questa fabbrica di cani, devono essere raccontati senza tregua e senza sollievo alcuno, fino alla cessazione delle torture.

Spiegare a mia madre che Green Hill é un azienda che nasce e lucra allevando cani beagle per i laboratori di vivisezione  e che in questo lager si producono come fossero oggetti di una catena di montaggio, dei cani nati per morire e condannati a soffrire, non é stato facile, ma é stato necessario.

Un’atto dovuto. Perche se le immagini dei cuccioli che passavano attraverso il filo spinato di Green Hill, hanno fatto il giro del mondo, esaltato e commosso milioni di persone, che adesso conoscono la realtà di questo lager, l’ unico futuro possibile ora é l’abolizione totale della vivisezione.

Mia madre non sapeva che ad oggi l’86% della popolazione italiana si é pronunciata contraria alla vivisezione e favorevole alla chiusura di Green Hill. E che l’ 8 maggio é stata organizzata la Giornata internazionale contro Green Hill e la vivisezione e che il 16 maggio sono stati presentati gli emendamenti all’ articolo 14.
Emendamenti che andrebbero a modificare in maniera sensibile, il recepimento della Direttiva Europea sulla vivisezione, vietando l’allevamento non solo di cani ma anche di gatti e primati per scopi scientifici e tutti gli esperimenti senza anestesia. Numerosi  sono stati gli emendamenti migliorativi presentati, alcuni dei quali verranno discussi dal 6 giugno in poi.

La Commissione XIV del Senato ha espresso pareri contrari all’applicazione delle restrizioni alla Direttiva Europea, adducendo problematiche di natura tecnica che ne impedirebbero l’applicazione se non incorrendo in sanzioni da parte dell’Unione Europea. Diversi rappresentanti del Senato, del Ministero della Salute e del Ministero per le Politiche Europee hanno peró dichiarato che i rischi di infrazione sono bassi e che possono essere fronteggiati per una causa come questa  che ha riscosso un consenso popolare fino ad ora inespresso.

Il rovescio della medaglia e’ che se anche fosse approvato dalla Commissione del Senato e poi in Aula, l’articolo 14 non impedirà che uno stesso animale venga riutilizzato più volte anche in procedure che gli causano intenso dolore, angoscia e sofferenza; non vieterà che si possa sperimentare sui primati nella ricerca di base (quella che non è finalizzata alla ricerca di cure e medicine) e per semplici “affezioni umane debilitanti”; non proibirà la sperimentazione su cani e gatti randagi né che i centri di ricerca possano sperimentare in un quadro di “procedure amministrative semplificate” anziché in un regime di autorizzazioni ufficiali.

Ho spiegato a mia madre che le tredici persone che hanno dato vita a questo gesto tanto eclatante quanto semplice di liberazione animale, hanno seguito un dovere morale ineludibile ovvero quello di spezzare le catene della sofferenza di esseri senzienti non umani capaci di provare paura, gioia e dolore e sfruttati da chi vuole lucrare sulla loro pelle e che  impedisce loro di vivere liberamente e pienamente. Si sono presi la responsabilita’ di affrancare dalla schiavitu’ esseri che vengono considerati oggetti.
Gesti di liberazione e momenti di libertà, momenti che non verranno dimenticati facilmente.
Quella giornata, ho detto a mia madre, citando le parole del Coordinamento Fermare Green Hill “racconta di un movimento che è determinato a chiudere il lager Green Hill, racconta di una coscienza che si sta risvegliando e di un problema passato per troppo tempo sotto silenzio, l’inferno della vivisezione. Green Hill è diventato da tempo un simbolo e una concretizzazione di ciò che accade nei laboratori, un luogo da cui partono tante di quelle vittime della scienza e della tortura. Green Hill è diventato un simbolo da abbattere, per ora sono cadute alcune delle sue reti, poi verrà il momento in cui questo luogo di prigionia sarà forse solo un lontano ricordo”.

“Possiamo essere liberi solo se tutti lo sono (Georg Wilhelm Friedrich Hegel)”

www.fermaregreenhill.net

 (foto di davie_the_amazing su Flick)

  1. europeista deluso 29 Maggio 2012, 4:48 pm

    ah, diamine… questa europa, che m’aveva ispirato pace, rispetto, dialogo, evoluzione! cosa produce invece? una bella bandiera, uguale da qualsiasi parte la guardi…. e tanta fiducia malriposta?
    di questa direttiva europea (numero? del?), una delle poche che l’italia recepisce (fara’ comodo a qualcuno?) si capisce a malapena che modifiche porta allo stato italiano, se queste modifiche sono pro o contro la vivisezione!
    dunque, se ho capito bene, questa direttiva “x” ha un “articolo 14” che in italia alcune istanze contrarie alla vivisezione vorrebbero emendare (modificare) in modo da rendere la legge italiana maggiormente anti-vivisezione di quanto lo sarebbe adottando l’articolo 14 cosi’ come giunto dall’europa; giusto?
    tra chi propone questi emendamenti c’e’ la lav, e il sostegno trasversale dell’ex ministro Brambilla, ex Pdl, che si smarca totalmente da lobby farmaceutiche etc. Tali emendamenti (proposte di modifica) sono combattuti dalle lobby farmaceutiche, e virtualmente da tutti i malati che vorrebbero tramite la vivisezione trovare rimedio ai danni che il “fato” gli ha creato; giusto?
    ma non e’ che ci sono anche emendamenti che vorrebbero invece rendere l’articolo 14 piu’ pro-vivisezione, e c’e’ il rischio che nella consueta confusione creata ad arte approvino questi anziche’ quelli anti-vivisezione, e noi fessi e felici?
    …ah, questo mondo in cui si fa di tutto per far ammalare la gente, farla nascere storpia o invalida, costringerla a permanere in eventuali condizioni d’infermita’ anche totale, per poi prodigarsi a fornirle cure e farmaci… ovviamente lucrosi!
    cosa possiamo fare per cambiarlo?
    (…per cambiarlo, intendo anche andare via, in altri migliori! 🙂
    tornando in tema, grazie a chiunque volesse offrire un po’ di chiarezza in merito alla direttiva europea in corso d’approvazione: cosa comporta, a cosa puntano invece gli emendamenti, perche’ il loro dibattito in commissione senato (quale?) viene sempre posticipato.. adesso al 6 giugno (poi a ferragosto?)…
    ..forse cercano sempre il momento in cui ci sia meno convergenza contro la vivisezione… stanno manipolando la storia, per farla finire come vogliono loro, a prescindere dalle reali volonta’!
    no alla vivisezione, no alla medicina necessaria, si’ alla vita in salute poiche’ vissuta in modo felice, sano… fin dal cibo, of course! 🙂
    bau e ciao.

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  2. “Topi paralizzati da gravi lesioni spinali sono tornati a camminare e correre grazie a una innovativa tecnica di riabilitazione combinata messa a punto dai ricercatori svizzeri del Politecnico federale di Losanna, che la illustrano sulla rivista Science. Il metodo, che potrebbe indicare una nuova via per affrontare la paralisi anche negli uomini, prevede due fasi: il ‘risveglio’ dei neuroni dormienti, ottenuto con una stimolazione di tipo elettro-chimico, e la riabilitazione vera e propria, condotta con l’ausilio di un’imbragatura guidata da un sistema robotizzato. “Dopo un paio di settimane di neuroriabilitazione – afferma il coordinatore dello studio, Gregoire Courtine – i nostri topi non solo cominciano a camminare volontariamente, ma riescono anche a correre, salire le scale ed evitare gli ostacoli”. Courtine si dice ottimista riguardo alle possibili applicazioni per la salute umana: nel giro di un paio di anni, spiega, potrebbe cominciare la sperimentazione presso il centro specializzato per le lesioni del midollo spinale del Balgrist University Hospital di Zurigo. E nei forum in Rete si moltiplicano le proteste e gli allarmi per questo tipo di sperimentazioni effettuate sulle cavie”
    fonte: http://milano.repubblica.it/cronaca/2012/06/01/foto/losanna_i_topolini_in_clinica_per_riprendere_a_camminare-36345957/1/
    ecco, allora aggiungo qualche protesta e allarme pure io; le le gravi lesioni spinali ai topi, quelle da cui sono guariti, si omette di dire accanto alla bella foto che sono lesioni create apposta su di loro.
    ma certo, i topi mica pensano, e neanche soffrono, anzi godono a farsi spaccare la schiena. peccato che neanche quindi gioiscano quando, 1 dopo 5000, riescono di nuovo a camminare.. giusto?
    ma a tutti quelli che fanno vivisezione, sperimentazione animale, e’ mai venuto il dubbio che tutti i mali del genere umano, siano altro che esperimenti di laboratorio che qualche alieno come loro fa su di noi, al pari di come loro le fanno agli animali? e magari per quegli alieni, noi siamo talmente poco intelligenti… che dicono che siamo privi di intelligenza;
    meglio vivere in salute, si’, mangiare in salute. chissa quanti sono i medici o gli scienziati vegetariani, vegani, che fanno sperimentazione animale…..

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