Il grido della carota


Ho avuto il piacere di conoscere e frequentare personalmente Sandrine Delorme nell’ambito delle manifestazioni animaliste parigine e sono rimasta subito colpita dalla grande forza di carattere ed energia che questa ragazza magrolina sprigiona. Conosco tutti i suoi libri ed in diverse occasioni abbiamo avuto modo di parlare delle difficoltà di portare avanti una vita intensa e piena facendola concordare anche con l’impegno animalista.
Sandrine vive a Parigi, è ortofonista, aiuta le persone che hanno problemi ad esprimersi in seguito a traumi o malesseri profondi. È già di suo, quindi, dotata di una sensibilità superiore ed è costantemente a contatto con persone che hanno problemi pesanti da gestire. Diversi anni fa si è accorta di provare anche compassione per gli animali e per la loro situazione nel mondo attuale. È così che è nato questo libro che consiglio a tutti i veg*** che leggono il francese di leggere.
Il libro traccia il percorso di Sandrine che, come ci racconta lei stessa, è diventata vegetariana perché ha capito quello che si nascondeva dall’altra parte del suo piatto. Per il vitello, come per tutti gli altri animali divenuti carne. Non aveva, allora, alcuna idea delle conseguenze, né della lunga evoluzione che l’attendeva, né di diventare bruscamente, per il solo fatto di cambiare la sua alimentazione, una specie di obiettore di coscienza…
In questo lungo scritto l’autrice ci racconta gli ultimi dieci anni della sua vita, le motivazioni che l’hanno spinta, i dubbi che l’hanno colta, i problemi da affrontare mano a mano che si presentavano (in famiglia, con gli amici, in società…) e le strategie che ha usato per risolversi. Ci sono parti del libro che sono molto toccanti, che vi faranno piangere, altre più prettamente pratiche che vi daranno idee e risposte, in altre ognuno di noi si riconoscerà per esserci già passato.
Il libro ci conduce per gradi dentro l’esperienza personale e diretta dell’autrice, dall’inizio inizio proprio, prima il vegetarianesimo e poi il veganismo, le pagine sono piene di idee e trucchetti, astuzie e dritte per andare a cercare le informazioni che più potrebbero essere utili ad un vegan, anche il sito che dirigo (www.veganwiz.fr)  è citato fra i tre siti dove trovare ricette e consigli culinari, ma non solo di cibo si parla, anzi, Sandrine è molto attiva nelle campagne animaliste ed è sempre presenta quando c’è da dare manforte, collabora strettamente con l’associazione L214, la più agguerrita contro il foie gras.
Questo libro è importante nel percorso di scrittrice di Sandrine Delorme anche perché è il primo che è stato pubblicato da una casa editrice, gli altri, che erano sottoforma di novelle, erano auto-finanziati.
E adesso voglio fare una piccola nota sul titolo, evidentemente ironico e che richiama la famosa frase che ci viene in maniera tanto leggera buttata là troppo spesso (ma anche le carote soffrono quando le strappi dal terreno!), la copertina del libro riporta un’immagine presa dal sito di Insolente Veggie, un sito che oserei definire delirante (in senso buono) ed esilarante, nel quale si trovano fumetti veg-hard che parlano appunto  del “cri de la carotte”. All’interno del libro ci sono pubblicizzati i “punti carota” di questo sito, scaricabili e stampabili da Internet (che non pubblico su Promiseland ma che potete trovare QUI) per essere elargiti ogni volta che qualcuno vi dirà questa frase: vi consiglio di fare come me e portarne sempre qualcuno con voi… possono essere utili…
(Lei pensa che essere vegetariani non abbia senso e che anche i vegetali soffrono? Bravo lei ha vinto un punto carota!)

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