La Costa Rica fa cadere le accuse contro il Capitano Paul Watson

Il Capitano Paul Watson è finalmente arrivato alla chiusura di una battaglia legale che va avanti da quasi vent’anni con le autorità del Costa Rica.

Comunicato Stampa Sea Shepherd

San José, Costarica, 12 Marzo 2019 – La Corte di Appello Penale del Secondo Circuito Giudiziale di San Josè si è espressa a favore del Capitano Paul Watson, fondatore di Sea Shepherd Conservation Society, facendo cadere tutte le accuse a lui mosse e determinando la chiusura sia di questa disputa legale durata 17 anni nonché del mandato d’arresto internazionale emesso 13 anni fa.

La disputa legale era iniziata il 20 aprile 2002 quando la nave Ocean Warrior, sotto il comando del Capitano Watson, si era recata in Costa Rica dietro invito del governo per firmare un accordo di collaborazione per la protezione dell’appena istituito santuario marino di Cocos Island.

L’anno prima Sea Shepherd aveva fornito ai Park Rangers di Cocos Island equipaggiamento e supporto navale per arrestare e confiscare l’imbarcazione battente bandiera ecuadoriana, la San José, che stava effettuando pesca illegale nell’area protetta dell’isola.

Nel 2002, la Ocean Warrior si era imbattuta nel peschereccio Varadero 1 il cui equipaggio era stato sorpreso mentre effettuava lo shark finning (il taglio delle pinne agli squali) nelle acque territoriali del Guatemala. Visto che la Varadero 1 aveva ignorato le numerose richieste di interrompere le proprie attività, il Capitano Paul Watson aveva ricevuto autorizzazione dalle autorità navali del Guatemala di scortare l’imbarcazione fino al porto più vicino dove sarebbe poi stata messa in stato di fermo.

In seguito a questo episodio, l’equipaggio del Varadero 1 sollevò una serie di accuse infondate nei confronti del Capitano Watson. Questo innescò una battaglia legale che avrebbe avuto grande risalto e attenzione a livello mondiale, generando una serie di critiche nei confronti della Costa Rica per l’azione legale intrapresa contro uno dei più rispettati attivisti ambientalisti al mondo.

L’intero incidente era stato filmato e inserito nel film-documentario Sharkwater, diretto dal compianto regista canadese Rob Stewart.

Durante questa disputa legale, Sea Shepherd mantenne comunque l’impegno di proteggere la fauna marina nella riserva di Cocos Island e nella penisola di OSA, in particolare le svariate specie di squali, più vulnerabili a causa della pesca illegale e del taglio delle pinne.

L’offerta di Sea Shepherd di poter utilizzare i propri sofisticati sistemi di monitoraggio delle navi, i propri pattugliatori veloci e tutto l’equipaggiamento necessario, ha avuto un notevole impatto nel processo penale a carico del Capitano Watson a cui è stata messa la parola fine, grazie ai chiari segnali di sostegno e interesse da parte dell’attuale governo e delle autorità della Costa Rica nel portare avanti una collaborazione con Sea Shepherd.

Il Capitano Watson ha rilasciato la seguente dichiarazione, elogiando il lavoro del suo team, del suo avvocato Abraham Stern e del governo e della popolazione della Costa Rica:

Grazie alla determinazione e all’insistenza del nostro team di difesa legale, questo ostacolo fa ora parte del passato. Voglio ringraziare la popolazione della Costa Rica per la loro solidarietà, l’imparzialità del loro attuale governo e in particolare la comprensione e il sostegno del Ministro dell’Ambiente, Carlos Manuel Rodriguez Echandi. È ora di guardare avanti e continuare con le azioni di salvaguardia che la nostra organizzazione e migliaia di persone compiono ogni giorno nel mondo per difendere l’ambiente.

In tutti questi anni il mio desiderio più sincero è sempre stato quello di proteggere, insieme alla popolazione della Costa Rica, il bellissimo santuario naturale della Isla del Coco ed altre aree a rischio collegate al corridoio marino del Pacifico Tropicale Orientale, come il Golfo Dulce e la penisola di Osa. Spero che ora, con la caduta delle accuse nei miei confronti, questo possa ora diventare una realtà.

Per ricordare:

Questo caso portò all’arresto del Capitano Paul Watson in Germania nel maggio del 2012. L’arresto fu effettuato dietro richiesta di estradizione dalla Germania da parte della Costa Rica. In seguito all’arresto di Watson, anche il Giappone fece richiesta di estradizione che fu accolta dalla Germania. Il Capitano Paul Watson però aveva ben altri piani e fuggì dalla Germania recandosi in Antartide per opporsi ai balenieri giapponesi per l’ultimo anno.

Un mese dopo la sua fuga, la Germania chiese all’Interpol di inserire Watson sulla Lista Rossa dei ricercati per conto del Costa Rica e del Giappone.

Questo ulteriore accanimento provocò un’indignazione a livello mondiale e un rafforzamento del sostegno alla campagna contro la caccia alle balene di Sea Shepherd in Antartide. Le azioni di Sea Shepherd contro la flotta baleniera sono poi apparse nella serie tv, vincitrice dell’Emmy, “Whale Wars”.

Images Credit: Sea Shepherd
Video Credit: Sharkwater

  1. Sempre a fianco del Capitano!
    Sempre in difesa degli Oceani!

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