Nobili Scorpacciate al ristorante Vegan

Come ormai sapete il ristorante del VeganFest prendeva il nome dall’omonimo libro “Nobili Scorpacciate Vegan – Le Quattro Stagioni”, libro scritto a quattro mani dal bravissimo Chef del ristorante, Chicco Coria, e dalla nostra Renata Balducci.

Ho frequentato il ristorante ogni giorno durante il VeganFest: è stato il lato bello dell’essere inviata di Promiseland a questo mega-evento e ho vissuto questa esperienza come se stessi assistendo ad una performance di arte contemporanea. Magnifica, ma obbligatoriamente effimera. Ho infatti avuto il privilegio di presenziare e gustare le preparazioni di un ristorante che non riaprirà le sue porte se non il prossimo anno! Un mordi e fuggi Vegan d’eccezione, un carpe-diem della gastronomia Vegan messo in scena per gli eletti (accorti) visitatori del VeganFest!

Io c’ero! Io c’ero a questi cinque giorni di gastronomia raffinata e semplice allo stesso momento, semplice come lo può essere un piatto di farfalle al pomodoro, raffinata come solo uno Chef professionista e preparato può far diventare un piatto popolare.

Ho sempre pensato che qualità degli ingredienti e tecnica di preparazione cambiano il risultato finale ed in questo ristorante ce ne hanno dato la prova. I piatti erano quelli di tutti i giorni: riso piselli e asparagi, crema di cannellini, zucchina ripiena, caponata, panzanella, macedonia… chi non li ha mai preparati e mangiati? Tutti, anche chi Vegan non è. Eppure… eppure quando ci mette lo zampino chi è del mestiere la differenza si vede.

Il pane che accompagna il topinambur è profumatissimo di semi finocchio e non per caso, il sugo di pomodoro è fatto con i pomodori secchi e i capperi, le olive taggiasche e il basilico che arrivano a rinforzare i broccoli nel sugo delle pennette, la purea di sedano rapa liscia e morbida che fa da letto al pomodoro ripieno, lo strudel a sorpresa fatto con la pasta phyllo, la croccantezza della cialda Vegan che accompagna il dolce al cioccolato morbido e avvolgente, l’insalata russa, gli sformatini di melanzane, le patate sabbiate abbinate alla crema di peperoni… insomma il mettere in valore le verdure in ogni loro aspetto, proprio come piace a noi Vegan ( a alla fine anche ai babbani!)

Ma come e dove venivano preparate e serviti questi piatti che vi mostro? Me lo sono chiesta perché sapevo che il ristorante era situato nel foyer del teatro del Palazzo Mediceo, il Teatro delle Scuderie Granducali. E i locali della cucina? Allora ho chiesto allo Chef di visitare la cucina…

Chicco Coria è una persona molto cordiale e per niente altezzosa (cosa che raramente succede tra i grandi Chef, chissà perché ma pare che quando si raggiunge un certo livello di qualità lo si debba mettere in evidenza atteggiandosi, per fortuna non sempre è così) che non si tira indietro se c’è da spiegare una ricetta o una tecnica e quindi mi ha accompagnata a visitare la sua cucina.

Curiosità accontentata: per cucinare al VeganFest lo Chef Chicco Coria ha affittato un camion appositamente attrezzato al suo interno con una cucina professionale. Un tir, che vedete nelle foto qui sotto, equipaggiato con tutta l’attrezzatura necessaria per lavorare. Ovviamente gli spazi sono ristretti rispetto alla grande cucina di un ristorante e solo tanta pratica e professionalità possono permettere di gestire questo genere di situazioni, lo staff (una decina di persone) lavorava in armonia ed è collaudato da anni di collaborazione, il fatto che siano persone giovani e volenterose ha permesso che trovassero l’energia necessaria ad affrontare la fatica e il coordinamento dello Chef ha fatto sì che tutto filasse liscio durante questi cinque giorni.

Mai una nota stonata nel piatto, mai un difetto nel servizio, i tavoli erano preparati in maniera elegante ed impeccabile, i ragazzi in sala e alla reception sempre cortesi e sorridenti, per me l’appuntamento quotidiano al ristorante era una pausa di relax molto attesa.

Ma ecco cosa abbiamo mangiato negli ultimi due giorni:

  1. Avatar

    Mi hai fatto venire fame. 🙂
    Non si fa così, è una tortura ^^

    Reply
  2. Avatar

    Sicuramente tutto buonissimo…mi sarebbe piaciuto provarlo almeno una volta, ma era un pò troppo caro per le mie tasche 🙁

    Reply

Lascia un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.

Skip to toolbar