Secondo giorno al VeganFest 2012

Eccoci a raccontarvi il secondo magnifico giorno di VeganFest 2012.
La foto che vedete è di Stefano, bimbo felice di Silvio (Fruttalia) e Angela, qui mentre la mamma gli stava facendo il massaggio durante la dimostrazione. Angela infatti ha tenuto e terrà ogni giorno, una dimostrazione pratica di come effettuare un bel massaggio al proprio bimbo. Un’esperienza arricchente per entrambi.
Anche ieri il sole è stato con noi e ha allietato la nostra giornata. I visitatori sono arrivati in numero sensibilmente maggiore e la festa è continuata in bellezza.
Ecco a voi una carellata di fotografie e alcuni, solo alcuni, degli appuntamenti odierni.
La mattinata ci ha visti impegnati fin dall’inizio con la riunione di UniVegan che ha visto gli imprenditori iscritti riuniti per uno scambio di idee costruttivo e solidale.
Il dottor Roberto Granata, medico dell’associazione “La Collina dei Conigli” ha parlato del progetto dell’associazione riguardo al centro recupero animali da laboratorio che gestiscono.
A metà mattinata la Gastronomia Bonci e la Pasticceria Parigina hanno offerto un sontuoso buffet Vegan ai molti partecipanti, questo subito dopo il taglio ufficiale del nastro.
Il sommelier Vegan Giacomo Crocchini, dell’azienda agricola “Podere La Madia” ha tenuto la conferenza “Oltre il biologico: agri-cultura Vegan”. Ci parlerà lui stesso dell’argomento della conferenza nei prossimi giorni, in un articolo che scriverà appositamente per Promiseland.
Sempre nella mattinata gli imprenditori-espositori di diversi settori, presenti qui al veganFest, si sono confrontati sul tema “Imprenditoria Etica Vegan”.
I bambini si sono divertiti con il Laboratorio di Circo per Bambini del “Piccolo Circo” con Maria Teresa Cesaroni e Samuele Mariotti.

Oggi c’è stata anche l’occasione di assistere al primo workshop di cucina del Loving Hut, i ragazzi, venuti da lontano per l’occasione, hanno insegnato a preparare il filetto di soia con crema di capperi e limone, il loro laboratorio si chiamava “Love for the Ocean”.
Nel prato abbiamo visto l’Acroyoga: sempre spettacolare, coreografico e affascinante.

Il Maestro Amadio Bianchi ci ha parlato dell’importanza della respirazione nella nostra vita e ha fatto anche una dimostrazione pratica di come effettuarla.
Sugar Free , esperto in macrobiotica e consulente in alimentazione naturale, ha fatto un intervento nello spazio VeganLab, un laboratorio di cucina con un’esauriente spiegazione in preambolo, sempre molto utile e seguita quando il pubblico è misto, ancora molto da dire c’è in questo campo e Sugar Free ieri ha fugato molti dubbi. Al lato pratico ha poi insegnato a preparare un perfetto e gustoso gomasio. Il titolo del suo intervento era “Lo Yin e lo Yang in cucina: l’origine dell’alimentazione naturale”.
Il primo pomeriggio ci offre la presentazione del libro di Marco Urbisci “D.E.A. Dieta Energia Alta“, in formissima come sempre ed in più abbronzato ha spiegato al pubblico numeroso e attento i benefici della dieta crudista.
Gli incontri culinari di VeganLab si sono seguiti a ritmo regolare nella chiesetta-laboratorio di cucina, alle 15 è stata la volta di Simone Salvini di Organic Academy, che ha presentato un gaspacho di pomodori e fragole e ha insegnato agli increduli spettatori la sua spettacolare maionese Vegan.
Dany Belotherkovsky, della ditta Emunà, ha tenuto la conferenza sulle virtù e i benefici della canapa, pianta di uso molto antico e dalle infinite possibilità d’impiego, della canapa ci sono stati spiegati tutti i suoi segreti. A questo proposito ricordiamo che il 24 giugno a Roma si terrà il convegno “L’olio di semi di canapa nella pratica medica” (presso l’hotel Best Western Globus).
Nel pomeriggio presentazione del libro “Cani vegetariani“, Argo ha aiutato Elena Grassi a parlarci di questo libro bello, pratico e utile. La cada editrice Impronte di Luce propone molti titoli interessanti per noi Vegan. Guarda la scheda del libro QUI.
Nell’area concerti si sono susseguiti i concerti, le foto sono del gruppo Aloud, musica gothic-metal.

Nel teatro ieri si è tenuta la prima presentazione del libro “Nobili Scorpacciate Vegan – Le Quattro Stagioni“, libro a quattro mani di Renata Balducci e Chicco Coria.
Fra i laboratori culinari di ieri anche quello di Jean-Michel Carasso e Luisa Ghetti che hanno proposto un cous cous in due versioni, una più classica e una col bulgur, il tutto accompagnato da falafel e salsa tahin morbida.
La notte è stata animata dalla buona musica con la cover band dei Pooh, impressionanti quanto simili sono agli originali, che, purtroppo per noi, sono in tournée in Giappone e quindi Red, con grande dispiacere non ha potuto partecipare.
Nelle altre aree si ripetono ogni giorno le dimostrazioni di massaggi ai bambini, workshop per l’uso della fascia porta bambino, dimostrazioni culinarie cotte e crude, giochi semplici ed economici ma istruttivo per i bambini, fruitness…
Insomma l’avrete capito: più di 50 appuntamenti al giorno riescono a soddisfare qualsiasi curiosità, voglia o desiderio, ce n’è veramente per tutti i gusti e nei prossimi articoli vi parleremo ancora di moltissime cose… continuate a seguirci!
www.veganfest.it

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    Ciao! Sabato c’ero anch’io al vegan fest.. bellissima manifestazione, solo che mi e’ dispisciuto constatare che alcuni stand non rilasciassero lo scontrino fiscale /ricevuta al momento degli acquisti!:(((

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    • Ciao Giusy, dispiace anche a me, ma avresti dovuto dirlo subito sul posto alla direzione, dove c’è sempre qualcuno. Avremmo potuto così chiarire subito la cosa con l’espositore… purtroppo così postumo… non possiamo fare niente. 🙁

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    Anche io sabato ero al veganfest e rispetto allo scorso anno sono stati fatti davvero passi da gigante! L’area scelta é fantastica, gli stand molto vari ed interessanti così come i veganlab. Quello della loving hug di sabato mattina é stato davvero illuminante!
    Bella anche l’area eco mamme e bravissime le ragazze nei loro interventi concreti e mai scontati.
    Se posso fare una piccola critica, spero costruttiva, l’accoglienza e la qualitá del cibo offerti dallo spazio ristorazione “self service” non é a mio parere in linea con lo spirito del veganfest e di veganblog che seguo ormai da due anni. Sabato abbiamo preso due panini alle verdure che in realtà erano solo pane con una, dico una, fettina di pomodoro al centro e quando li abbiamo riportati intatti facendo presente la nostra insoddisfazione non ci è stata data nessuna risposta.
    Spiace perchè io so cosa vuol dire cucina vegana e le mille ottime soluzioni che si possono inventare in cucina, ma molte delle persone che erano a Seravezza sabato non lo sanno e far passare questo tipo di messaggio è veramente controproducente.
    In ogni caso resta un fantastico veganfest, la perfezione non è di questo mondo!

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    Sabato abbiamo preso due panini alle verdure che in realtà erano solo pane con una, dico una, fettina di pomodoro al centro e quando li abbiamo riportati intatti facendo presente la nostra insoddisfazione non ci è stata data nessuna risposta.

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    Francesco Pitagora 3 May 2012, 10:27 pm

    Concordo con te Valentina 🙁 Credo che pero’ vada anche specificato che le condizioni siano determinanti in questo…… nel senso……. un conto è avere a disposizione una cucina…. e qui le soluzioni sono moltissime. Dovendo optare per qualcosa di diverso il range si restringe, ed in questo purtroppo a farne le spese è spesso il concetto di cucina vegan che , agli occhi degli onnivori che ne ignorano l’estrema gustosità, passa quasi come una scelta alimentare ‘penalizzante’ quando invece non lo è assolutamente. Detto questo…. per i panini mezzi vuoti nessuna attenuante 🙂

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    Sauro Martella 4 May 2012, 11:31 am

    Grazie Valemntina e Francesco, ogni critica costruttiva è preziosa a miogliorare.
    Già quest’anno è stato alelstito un ristorante di altissimo livello dove tutti gli ospiti hanno avuto parole di meraviglia per la qualità della ristorazione…
    per il prossimo anno stiamo già estendendo questo concetto di qualità totale ai massimi livelli anche alla ristorazione take away…
    Sempre avanti… GoVegan!!!
    🙂

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    Anch’io c’ero sabato. Sono venuta proprio per il vegan fest dalla provincia di Taranto:. Bello bello. Peccato che quel giorno mi e’ scoppiata l’allergia e sono stata tutta la giornata a soffiarmi il naso. Per fortuna che ho potuto comprare i fazzolettini ecologici da uno stand!!! Spero di ritornare il prossimo anno e godermi anche i vari corsi.

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