Video: Svezzamento Vegan, Tavola rotonda con medici e nutrizionisti al LuccaVeganFest

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Sullo svezzamento e l’alimentazione dei bambini si parla continuamente: sembra che il motivo principale per il quale alcune testate sono attive è quello di perpetrare un’eterna ricerca del “caso”, in cui spesso per motivi non legati ai genitori ma fisiologici, i bambini vegani riscontrano problemi di salute. Dall’altra parte della “trincea” però c’è tutto un mondo di nutrizionisti, medici e pediatri che, dati alla mano, non solo sostengono che sia possibile, ma addirittura consigliabile una gravidanza e uno svezzamento vegan. Ne parliamo alla Tavola Rotonda sullo Svezzamento Vegan a cura dei membri del Comitato Scientifico di Associazione Vegani Italiani Onlus: il Prof. Leonardo Pinelli, professore associato di Pediatria dell’Università di Verona, la Dott.ssa Erica Congiu, biologo nutrizionista e la Dott.ssa Rachele Bagnoli, mamma vegan e igienista dentale.

In giro ci sono tantissime notizie fuorvianti: è un tema caro alla stampa che adora buttare fumo negli occhi per dare cattive informazioni, mettere in cattiva luce il veganesimo e il vegetarianesimo, così come fomentare inutili faide virtuali. È così difficile se non impossibile portare avanti una gravidanza e uno svezzamento da vegan?

“No, ma è difficile perchè c’è stato un attacco combinato di diverse società di pediatria che hanno scritto cose assolutamente non vere sull’alimentazione vegetale nei bambini, screditati poi da dati scientifici condivisi a livello mondiale come quelli dell’OMS.” dice il professore, che non parla di alimentazione vegana ma di alimentazione fisiologica a base vegetale, e per quella onnivora di alimentazione non fisiologica, dettata dall’industria alimentare. C’è una grande impreparazione dei medici e dei pediatri convenzionali nell’affrontare i temi legati all’alimentazione, gli esami sono su testi datati e incompleti all’università, e in questo modo gran parte della classe medica oggigiorno parla “per sentito dire”, formatasi su testi di nutrizione del secolo scorso smentiti dalla comunità scientifica internazionale, senza dare peso ad aggiornamenti o master, che tra l’altro esistono nel nostro paese e sono un’eccellenza italiana, sulla nutrizione vegetariana.

Ci sono 5 punti cardine nella nutrizione del bambino da 1 a 3 anni, che se portati a termine, “programmano” nel bambino uno stato di salute inattaccabile: 1. gravidanza a base vegetale 2) parto naturale 3)allattamento prolungato al seno (2-3 anni)4) mai svezzamento prima dei 6 mesi e sempre rispettando i tempi del bambino (5) mai antibiotici prima dei 2 anni (a meno che non sia estremamente necessario), soprattutto non per infezioni di tipo virale.

Il 40% degli italiani vive mantenuto da farmaci, con almeno da 1 a 3 malattie croniche. È ovvio pensare che si vuole lucrare sul farmaco, che deve essere preso vita natural durante, piuttosto che risolvere i problemi di salute. Le difese immunitarie sono “programmate” dai batteri dell’intestino: ci sono i batteri buoni e quelli patogeni. I primi mangiano fibra: si trova solo nei cibi vegetali. In questo modo creano un velo di acido butirrico nell’intestino che serve per proteggere il corpo: stimola le difese immunitarie. Chi ha un’alimentazione a base di proteine grassi animali, oltre che zuccheri raffinati, stimola i batteri “cattivi” che sviluppano linfociti di tipo B che creano anticorpi contro il proprio corpo.

I novantenni, centenari e ultracentenari di oggi non sono solo il frutto di fortuna o mix genetici vincenti: quando sono stati concepiti le loro madri hanno seguito un’alimentazione prevalentemente a base vegetale, così come nel loro svezzamento e nella loro crescita. Una gravidanza con alimentazione a base vegetale può evitare tutti quei problemi che affliggono le puerpere come il diabete gravidico, o la nausea gravidica, che è un meccanismo ancestrale che serviva alle donne per allontanarsi dalla carne e da quei cibi che potrebbero essere avariate e nuocere al bambino.

Il parto stesso, che avveniva per via naturale, rafforzava la flora batterica del bambino. Ma è solo l’alimentazione ad essere cambiata, anche le condizioni dell’ambiente entrano in gioco: gas serra hanno modificato il modo di assorbire la vitamina D; ormai i raggi solari rimbalzano sui gas serra e non arrivano più sulla pelle e per questo le difese immunitarie di tutti sono più basse. L’allattamento al seno era prolungato: non esiste un’età in cui non è più indicata. Certo, crescono di più i bambini con il latte artificiale: contiene moltissime proteine e soprattutto grassi. Qual’è il risultato? Abbiamo il record in Italia per la maggior incidenza di obesità infantile. Invece di alzare un polverone ogni volta che si parla di “svezzamento vegan” si dovrebbe seguire le linee dettate dall’EU già nel 1998, in cui si richiede alla scuola di istituire la classe di insegnamento di educazione alimentare, dalla scuola elementare alla fine di quella dell’obbligo (nel 2020 l’obbligo dell’educazione alimentare come materia curricolare sarà stringente). Invece ci sono bambini, purtroppo, che hanno tutte le malattie degli adulti: ipertensione, diabete, malattie autoimmuni. Eppure Ippocrate 2500 anni or sono diceva ai propri allievi: ‘Fa’ che il cibo sia la tua medicina e che la medicina sia il tuo cibo’.”

Quando un bambino ha una curva di crescita in peso meno ampia della crescita in lunghezza, viene ritenuto dalle tabelle, “magro”, “denutrito”, con più massa muscolare che grasso, ma nessuno parla del fatto che queste tabelle si basano su degli standard malsani, che portano all’obesità. Per quanto riguarda lo svezzamento si può passare dal latte materno a un brodo vegetale con cereali in crema e lenticchie rosse decorticate, ma solo se il bambino vuole: deve essere fisiologico, senza forzature, se no può continuare senza problemi fino oltre i due anni col solo latte materno.

Quando si tratta di mangiare bisogna pensare sempre al cibo come “prevenzione” e salute: comprare biologico per non esporsi a sostanze nocive, e anche se costa un po’ di più adesso, costerà molto meno poi per curare malattie che sopraggiungono a causa di uno scorretto stile di vita e con l’età. Lo stile alimentare vegano riduce al minimo questi rischi.

È anche molto importante ribadire che non ci si può fidare del fai-da-te, poiché è scorretto considerare i bambini come dei piccoli adulti. Sia in gravidanza che in allattamento è importante che le madri monitorino il dosaggio di vitamina B12.

Per conoscere tutte le attività del Comitato Scientifico di AssoVegan, ascoltare conferenze sulla nutrizione vegetale e molto, molto altro ancora, la XII edizione del VeganFest ti aspetta a Bologna dal 7 al 10 settembre 2018 nell’ambito di Sana!

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