Si tiene oggi, sabato 29 gennaio, dalle ore 9.30 alle 13.30, un Convegno internazionale sulle prospettive del naturismo nel nostro paese. Il titolo è: “Naturismo in Europa e sue prospettive in Italia”.
Il Convegno avrà luogo presso la Sala “Cola di Rienzo” del Comando dei Vigili Urbani di Roma sita in via della Consolazione n. 4.
Al Convegno, organizzato dalla FENAIT e dalla Commissione Speciale al Turismo del Comune di Roma, interverranno parlamentari firmatari delle proposte di legge sul naturismo presenti alla Camera dei Deputati (DS, Verdi e Forza Italia), il Presidente ed il Vice Presidente della Federazione Naturista Internazionale, nonché amministratori locali ed i responsabili di associazioni e strutture naturiste esistenti in Italia.
Scopo del Convegno sarà quello di individuare quali strade seguire per far si che anche l’Italia possa far fronte alla richiesta di strutture adeguate proveniente dal gran numero di naturisti stranieri che chiedono di poter trascorrere le loro vacanze nel nostro paese.
A tal fine sarà anche presente il Presidente di “Miramare”, la maggiore agenzia di viaggi naturisti europea capace di convogliare notevoli flussi turistici in numerosi paesi nel mondo.
In Europa le strutture naturiste e le spiagge (spesso estese per chilometri) sono più di 1.200. Nel Mediterraneo, la Spagna, la Croazia e la Francia hanno creato strutture ed arenili che accolgono, per le loro vacanze, un gran numero dei circa 5.000.000 di naturisti esistenti in Europa.
L’Italia, ad oggi, rimane completamente tagliata fuori da questo circuito turistico, con notevoli perdite economiche, in quanto, nel nostro paese esistono solo due spiagge naturiste a Roma e a Ravenna ed 8 piccoli campeggi.
Alcune notizie sul naturismo in Italia e nel mondo
La INF (Federazione Naturista Internazionale) rappresenta gli interessi di numerose centinaia di migliaia di iscritti e di milioni di persone che – pur non affiliate praticano il naturismo nel mondo. Uno dei punti basilari del naturismo è ovviamente la nudità, accompagnata, però, dalla necessità di vivere in armonia con la natura e nel rispetto di se stessi e degli altri.
La INF raggruppa i naturisti dei seguenti paesi: Italia, Africa del Sud, Germania, Australia, Austria, Belgio, Brasile, Canada, Croazia, Danimarca, Spagna, Estonia, Stati Uniti, Finlandia, Francia, Ungheria, Israele, Irlanda, Lettonia, Lussemburgo, Norvegia, Nuova Zelanda, Paesi Bassi, Portogallo, Regno Unito, Russia, Slovacchia, Slovenia, Svezia, Svizzera, Repubblica Ceca, Ucraina, Argentina, Bulgaria, Grecia, India, Islanda, Giappone e Lituania.
Ciascuno di questi paesi ha una propria Federazione di associazione affiliata alla INF.
In Italia la FENAIT (Federazione Naturista Italiana) rappresenta numerose associazioni (UNI ed ANITA sono le principali).
Nel nostro paese esiste un numero ridotto di strutture (campeggi) spesso facenti capo alle associazioni:
Ca’ Le Scope (Marzabotto – Bologna)
Camping Classe (Lido di Dante – Ravenna)
Camping Pizzo Greco (Isola Capo Rizzuto – Crotone)
Club Le Betulle (La Cassa – Torino)
Club Costalunga (Sassello – Savona)
Club Le Peonie (Dorgali – Nuoro)
Club Parco del Gargano (Vico del Gargano – Foggia)
Club Leuchtenburg (Bolzano).
Si tratta quasi sempre di strutture di dimensioni ridotte, non rispondenti alle esigenze del potenziale flusso turistico estero.
Gli stessi naturisti italiani (circa 350.000) sono costretti a frequentare le numerose strutture esistenti all’estero.
Le spiagge ufficialmente destinate al naturismo sono, in Italia, solo due: quella di Capocotta, la prima creata in Italia alcuni anni or sono dal Comune di Roma con una delibera approvata all’unanimità; quella successivamente creata dal Comune di Ravenna in località Lido di Dante.
In Parlamento esistono 3 proposte di Legge che vogliono regolamentare il naturismo in Italia. Quella DS (primo firmatario GRILLINI), quella dei VERDI (primo firmatario PECORARO SCANIO) e quella di FORZA ITALIA (primo firmatario MASSIDDA).
La proposta di legge GRILLINI è l’unica che affronta il problema degli arenili, oltre a quello delle strutture (campeggi e alberghi). Tale proposta prevede la non punibilità dei naturisti che frequentano (sinora con molte denunce) quelle spiagge isolate, difficilmente raggiungibili dai normali bagnanti e che hanno una frequentazione naturista da anni (spesso decenni).
In Europa esistono 1.200 spiagge e strutture dedicate esclusivamente ai naturisti.
In particolare, si riportano i dati di alcune nazioni:
Austria – 28 strutture – 0 spiagge
Belgio – 13 – 51
Svizzera – 12 – 0
Rep. Ceca – 4 – 22
Germania – 161 – 124
Danimarca – 6 – (*)
Spagna: 22 – 451
Francia: 199 – 70
Gran Bretagna: 81 – 98
Grecia: 20 – 21
Croazia: 18 – 71
Norvegia: il naturismo non è proibito
Olanda: 77 – 56
Portogallo: 2 – 29
Polonia: 0 – 39
Svezia: 14 – 56
(*) In Danimarca il Naturismo è autorizzato su tutte le spiagge non eccessivamente frequentate.
In Croazia, i campeggi esistenti, hanno coste riservate al naturismo che si estendono per chilometri.
In molte città tedesche i parchi cittadini sono frequentati da naturisti senza che alcuno sollevi obiezioni.
A differenza della quasi totalità dei paesi europei in Italia si assiste ad una situazione di indeterminatezza legislativa che frena gli imprenditori da investimenti in complessi naturisti così come avviene invece altrove, soprattutto nei paesi che si affacciano sul Mediterraneo. Nonostante le sue bellezze artistiche e paesaggistiche, al momento il nostro paese, oltretutto beneficiato da un clima estremamente favorevole, sta rinunciando ad un notevole flusso turistico. Inoltre, anche questa estate si è assistito a veri e propri ridicoli accerchiamenti di naturisti, anche stranieri, con interventi repressivi operati sia via terra che via mare.
Il Presidente ed il Vice Presidente della INF, nonché i rappresentanti della maggiore agenzia di viaggi naturisti esistente in Europa (Miramare), chiedono che anche l’Italia si allinei all’Europa concedendo spazi adeguati alla pratica naturista. Tutto ciò sottolineando il carattere di estrema difesa ambientale che caratterizza tale tipo di turismo a carattere prevalentemente familiare.
Tratto da: www.fenait.org
Inserito da: Marcello Paolocci (marcellopaolocci@yahoo.it)