|
Carceri Turche (ATTENZIONE Immagini violente) Carcere Turco 19 Dicembre 2000: Operazione "Ritorno alla vita" 16 detenuti bruciati vivi 02-05-2001 - Fonte: Coalit.org |
No. Non sono bruciati.
E, tantomeno, non "si sono" bruciati.
Li hanno bruciati.



Li ha bruciati il regime turco, nell'operazione denominata "ritorno alla vita" (!!) del 19 dicembre 2000 contro i detenuti in sciopero della fame che protestavano contro il trasferimento nelle celle di isolamento del nuovo sistema carcerario.
Lo stesso regime che ora rifiuta ogni dialogo e trattativa con i detenuti che continuano lo sciopero della fame, con uno stillicidio di morti che sta continuano nella indifferenza generale: anche nell'indiffernza dei cittadini e dei governanti di quella Europa in cui il regime turco si accinge ad entrare, con il suo fardello di orrore.
Le foto di quest'articolo sono state diffuse da una delegazione belga che le ha accompagnate con un breve testo esplicativo, qui sotto tradotto, il quale dimostra che quanto si vede e' stato fatto direttamente dalla polizia e dai militari:
Queste sono orribili immagini difficili da guardare, ma noi le mostriamo poiche' la verita' deve essere conosciuta. Esse ci consentono di sapere qualcosa di piu' su cio' che realmente e' avvenuto nelle prigioni turche al momento dell'attacco della polizia contro i prigionieri politici in sciopero della fame.
Fotografie che rivelano il vero volto dello Stato turco.
Infatti, queste fotografie testimoniano che i prigionieri non si sono dati fuoco - almeno non tutti - come invece hanno voluto far credere le autorita' turche. Queste ultime hanno affermato che 16 persone si sono date fuoco e si sono gettate verso i soldati.
Secondo la testimonianza raccolta dalla missione di investigazione di "People's Rights Watch" (2 avvocati, 2 dottori, 2 membri del parlamento belga), le dichiarazioni delle autorità turche non corrispondono affatto alla realtà. Infatti, alcune persone (2 or 3 prigionieri, secondo due fonti indipendenti l'una dall'altra) hanno "commesso suicidio" col fuoco, poiche' preferivano morire piuttosto di essere trasferiti nelle celle d'isolamento.
Ma i soldati turchi e la polizia turca hanno provocato la maggior parte delle morti.
La condizione dei cadaveri mostra infatti che i loro corpi hanno bruciato per molto tempo.
E cio' e' provocato da lanciafiamme, napalm o altri mezzi chimici, che devono essere stati usati dall'esercito turco.
Quando le persone si danno fuoco, usano prodotti come alcohol, acqua di Colonia o nafta e muoiono in seguito alle ferite causate dal fuoco.
Ma non si rinvengono i loro corpi in uno stato cosi' carbonizzato come quelli nelle fotografie.
Corpi, che non pesano piu' di pochi chili...
Queste immagini sono state prese da un video fatto dai familiari.
Il Dottor Geert Van Moortele (membro della missione del Belgio) ha potuto vedere i corpi e conferma la vicenda.
Permetteteci di ricordare che, secondo la missione di investigazione:
Ci sono circa 12.000 prigionieri politici in Turchia.
Nelle prigioni turche la gente e' torturata quotidianamente.
30 persone sono morte durante l'attacco. Ma 50 mancano ancora oggi.
Per ulteriori informazioni suggeriamo di visitare: www.coalit.org
|
|
|
Acquisti
consigliati da Promiseland |
|
|
Fitocose da sempre pone la massima attenzione al rispetto della vita in ogni sua forma.
All’interno della linea fitocosmetica Fitocose avrete a disposizione un’enorme varietà di cosmetici VEGAN e di origine NATURALE.
- Certif. VeganOK
|
|
|
OFFICINA NATURAE è nata da un esigenza importante: realizzare detersivi ecologici ed efficaci con un ciclo di produzione e distribuzione "etico".
La linea AEQUA di OFFICINA NATURAE è realizzata con materie prime equo e solidali e biologiche e nasce dalla volontà di portare valori etici importanti negli acquisti della vita quotidiana.
- Certif. VeganOK
|
|
|
Altre news nella stessa categoria
|
 | Diritti umani |  |
|
Dalla parte degli ultimi
Abbiamo chiesto a Vandana Shiva di rispondere ad alcune domande sulla sua pratica di scienziata e attivista.
|
|
'Non usate la nostra musica'
E' una sorta di «diritto d' autore» morale, non potete usare le nostre parole, i nostri ritmi, a fini di tortura. |
|
La "fabbrica dei bambini"
In una clinica per maternità ragazze schiave e violentate costrette a portare avanti la gravidanza e cedere il nenonato
|
|
"La nostra idea di pace"
"Un Centro pediatrico in Darfur. La nostra idea di pace". Dal 3 al 22 ottobre puoi inviare un SMS a Emergency |
|
Africa, ecocreditrice
L'Africa è fra le aree più ricche del mondo quanto a dotazioni in risorse naturali, non solo minerarie... |
|
"Piccoli schiavi"
"I bambini sono funzionali al business della tratta perché più facilmente ricattabili e assoggettabili di un adulto..." |
|
Olimpiadi 2008
Il rapporto di Amnesty International, ‘Conto alla rovescia verso le
Olimpiadi: le promesse mancate...
|
|
Morire lavorando
Il lavoro può uccidere. Ogni giorno la cronaca nera ce lo ricorda... drammaticamente. |
|
La voce interiore
Mentre mi torturavano recitavo un mantra. Cercavo di pensare al dolore del mondo intero. |
| |