
180.069 è il numero esatto delle firme raccolte in 120 giorni dalla campagna Iniciativa Legislativa Popular dell'organizzazione antitaurina Prou!
Era necessario raccogliere 50.000 firme ma l'esito incredibile dell'iniziativa ha triplicato la cifra! L'Ultima corrida della stagione che, si è svolta la settimana scorsa a Barcellona, potrebbe essere l'ultima della storia della Catalogna! A fine mese il Parlamento Catalano deciderà se proibire le corride e gli "spettacoli” che contemplano la morte di animali. Circa un'ottantina di municipi in tutta la Spagna si sono dichiarati antitaurini e schierati contro la corrida! I sold out di José Tomàs, considerato uno dei più grandi matador viventi, fanno imbestialire gli attivisti antitaurini. Il torero del secolo riempie le arene, ipnotizza i suoi spettatori con tutti i pezzi forti del suo repertorio! Nell'utima corrida è uscito dall'arena a hombros, ossia sulle spalle dei suoi tifosi e la folla delirante, urlava "Torero! Torero!".
Eppure l'80 per cento dell'opinione pubblica è con l'organizzazione Prou! E come potrebbe essere diversamente, dal momento che tra l'aria di festa che aleggia nell'arena caratterizzata da mille colori e ridondante di suoni, c'è un toro trafitto da picche, bandierine, dalla spada e dal coltello, che immobile giace sul terreno, vivendo lentamente la sua sofferenza. Ma la sua agonia inizia prima di entrare nell'arena...prima di trovarsi faccia a faccia con il matador! Inizia quando gli uomini vigliacchi, per renderlo debole e senza forze, lo tengono al buio, riempiendolo di droghe e purgandolo per sfiancarlo! Inizia quando gli cospargono le zampe di trementina per innervosirlo ed evitare che stia fermo, quando negli occhi gli viene messa la vasellina per appanargli la vista, quando con dei sacchi di sabbia viene picchiato sui reni e quando gli vengono conficcati degli aghi nelle carni! Questo è il trattamento che viene riservato al toro prima di fare il suo ingresso nell'arena! E una volta dentro, gli vengono conficcati le "picas" che procurano all'animale, emorragie e forte dolore; gli vengono infilati gli arpioni detti "banderillas", che gli lacerano i muscoli, viene ripetutamente infilzato con la spada, provocandogli emorragie polmonari che lo portano al soffocamento. E infine, quando lo spettacolo è finito, viene trascinato fuori dall'arena paralizzato, cosciente e ancora vivo e, gli vengono tagliate coda e orecchie! I trofei raccapriccianti di una iniqua vittoria! E per finire viene macellato!
Vittime della corrida non sono solamente i tori. Anche i cavalli, malati, feriti, con le corde vocali tagliate, gli occhi bendati, entrano in scena, non da protagonisti ma ugualmente vittime di questo assurdo spettacolo! Molte volte, dopo essere stati sventrati, vengono ricuciti velocemente e rispediti nell'arena e alla fine muoiono agonizzanti nell'ombra, visto che le luci sono di nuovo puntate sul toro e il suo matador!
Il toro è un animale erbivoro e non è un animale da combattimento. Il tempo e la storia hanno tramandato questa forma di sfida tra la forza della natura, il toro e l'uomo. Torturarlo e ucciderlo, in verità, non significa vincere le forze avverse della natura, non simboleggia la sfida tra matador e toro come un confronto mitico che trascende la realtà, come la storia, la tradizione e la simbologia ostentano ma esprime solo disumanità, malvagità, brutalità, sopruso, ignoranza! E' un triste spettacolo di violenza gratuita sugli animali! Dietro alle corride vi sono molti interessi di tipo economico, politico e turistico. Sono mantenute in vita solo da un migliaio di persone, definite dagli animalisti spagnoli "Mafia Taurina". Ricchi latifondisti, allevatori di bestiame, agenzie turistiche, nascondendosi dietro parole quali tradizione, arte e sport, non si fanno scrupoli a sfruttare e indurre sofferenza agli animali. Per promulgare questi orrendi spettacoli, la mafia taurina presenta la corrida come folklore,tradizione popolare, rito, simbologia, ottenendo così il benestare del Governo spagnolo, aprendo scuole di Tauromachia e incentivando spettacoli Comico-Taurini, che consistono nel vedere torturati a morte dei vitellini da scimmie, nani e scimpanzé per il puro divertimento di bambini che una volta grandi saranno indifferenti al sangue e alla sofferenza. I finanziatori di questi assurdi spettacoli, fiutando il rischio del crollo di questo mercato, cercano di rilanciarlo, esportando le corride in Francia, Russia, Polonia, Italia e Argentina. Fortunamente i tentativi sono stati vanificati dagli attivisti russi, polacchi, italiani e argentini. Questa è la via giusta per poter vincere battaglie di civiltà. Coalizzarsi tra associazioni della stessa nazione e non, collaborare internazionalmente e lottare insieme per lo stesso obbiettivo. Questo è quello che gli animalisti di tutto il mondo dovrebbero fare e non solo per questa battaglia! Diffondere le informazioni delle atrocità sparse in tutto il mondo e combattere i vari crimini che coinvolgono le numerose feste sanguinarie spagnole e non. La fine della corrida dipende anche dai molti turisti. Se le corride non avranno più un pubblico saranno destinate a morire.
Per approfondire o commentare questo articolo, visitate il nostro Forum
Fonti: La Repubblica - venerdì 02 ottobre 2009 - http://flac-anticorrida.org - http://www.prou.cat
Autore: Tamara Mastroiaco - Redazione di Promiseland.it