Allevamenti intensivi: finanziati con soldi pubblici dall’Europa e dal Governo Italiano

Dai 28 ai 32 milioni di euro per gli allevamenti intensivi: questa è la decisione della Commissione Europea, ma anche in Italia i soldi pubblici finanziano queste realtà

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Finanziamenti pubblici a sostegno degli allevamenti intensivi, messi a disposizione dalla Politica Agricola Comunitaria (PAC) dell’Unione Europea: parliamo di somme di denaro che vanno dai 28 a i 32 milioni di euro erogati ogni anno dalla Commissione Europea a sostegno degli allevamenti, nonostante le proteste degli animalisti e il tentativo della Commissione Ambiente, all’inizio del 2019, di tagliare queste sovvenzioni per tutelare il nostro pianeta, sempre più fiaccato da attività così altamente inquinanti.

Sono proprio i finanziamenti pubblici ad aver portato l’allevamento in Europa verso un sistema sempre più intensivo, nel quale gli animali vengono privati delle libertà più basilari, vivono una vita brevissima tra sofferenze e maltrattamenti per poi venire macellati nei modi più aberranti. Questo perché l’Europa ha scelto di finanziare solo le grandi realtà produttive di tipo industriale, incentivando questo tipo di produzione. Pensiamo solo che secondo i dati raccolti, oltre il 70% degli animali in Europa è allevato con metodi intensivi, con un aumento considerevole di queste realtà negli ultimi anni.

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Una tendenza sicuramente inaccettabile dal punto di vista etico, ma che ha forti ripercussioni anche sulla questione ambientale: è ormai noto come gli allevamenti intensivi rappresentino una delle maggiori cause di inquinamento al mondo ed è evidente come il cibo del futuro sia vegan, oppure mancheranno le risorse per sfamare la popolazione globale in continuo aumento. A questo si aggiunge la questione legata alla nostra salute, dopo che l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) ha classificato la carne lavorata come agente cancerogeno umano certo (inserendola nel Gruppo 1, insieme ad alcol e tabacco), e quella rossa come agente cancerogeno umano probabile.

Finanziamenti pubblici anche in Italia, la protesta delle associazioni animaliste

Ma non basta, perché anche sul territorio italiano sta avvenendo qualcosa di simile, dopo che il nostro Governo ha scelto di erogare 5 milioni di soldi pubblici (1 milione di euro per il 2019, 4 milioni per il 2020) agli allevamenti di suini, anche a quelli che lavorano nell’illegalità. Secondo LAV, infatti, di recente il settore è stato oggetto di un’indagine da parte della Commissione Europea, dalla quale è emerso come il 98% delle strutture sia fuori legge, praticando sistematicamente mutilazioni sugli animali. Per questo motivo LAV, Enpa e CIWF si sono rivolte al Ministro della Salute Giulia Grillo e al Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali e del Turismo Gian Marco Centinaio per chiedere un emendamento, in modo che almeno gli allevamenti considerati fuori legge siano esclusi dai finanziamenti pubblici. “Il Governo – dichiarano le associazioni coinvolte – ha l’opportunità di compiere un passo importante verso una maggiore tutela dei diritti animali, alleviando se non altro le sofferenze patite ogni giorno dai suini negli allevamenti, e di passare finalmente dalle parole ai fatti”.

  1. Non solo lo scempio e la disumanità, questo sistema folle fa anche pagare a tutti noi una filiera che provoca sofferenza, umiliazione e morte, per non parlare dei costi sociali per le malattie provocate dal consumo di carne.
    A volte pare proprio che l’essere umano abbia come proprio unico scopo l’autodistruzione e l’eliminazione di tutto ciò che gli sta intorno.

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  2. Queste sono le vergogne del nostro Paese.
    Questi lagher non stanno in piedi, è arrivato il momento del cambiamento
    La consapevolezza che non si tratta di @ cibo” ma di vite da rispettare sta mandando forti segnali da tempo.
    Che queste povere creature siamo lasciare in pace !
    Occorre finanziare attività legate alla sostenibilità , al buon esempio di rispetto di ogni essere vivente , per futuro del pianeta , per la salute di tutti.

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  3. E’ inaccettabile e vergognoso..

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