Ancora Bugie sui Vaccini

VACCINI AL MERCURIO:
CALCOLI SBAGLIATI E DATI TACIUTI

In riferimento all’articolo comparso domenica 22 ottobre sul Corriere Salute inerente il problema dei vaccini al mercurio, l’associazione Vaccinetwork chiede alla redazione de Il Corriere di pubblicare una nota dove si evidenziano alcuni errori commessi dall’esperto intervistato Prof. Tancredi.
1)
Il Prof. Tancredi ha affermato che, secondo i dati OMS, la quantità di thimerosal (mercurio al 49,6%) nei vaccini sarebbe trascurabile e non preoccupante, quindi si può continuare a somministrarli in tutta tranquillità senza timore di nulla.
L’OMS, sul proprio sito alla URL www.who.int/wer/pdf/2000/wer7502.pdf , illustra un ragionamento del tutto diverso. Innanzi tutto l’OMS fornisce dati relativi alla soglia massima di tossicità settimanale e il livello settimanale non ha nulla a che fare con la dose massima giornaliera consentita, paragone che invece il Prof. Tancredi fa tranquillamente, basando quindi i suoi calcoli su presupposti errati. L’Oms, poi, afferma: “Si suggeriscono livelli di sicurezza da 0,7 mcg per kg/settimana a 3,3 mcg per kg/settimana”; quindi il dato, l’unico, dei 3,3 mcg per settimana utilizzato dal Prof. Tancredi non rappresenta il dato dell’OMS, ma solo il livello più elevato di un range molto più ampio che prevede soglie anche molto più basse. E’ prassi consolidata, soprattutto quando i farmaci sono dati in età pediatrica e sui grandi numeri, utilizzare , per le sostanze tossiche ( come il mercurio) , le quantità più basse possibili per garantire la massima sicurezza possibile. Viceversa il Prof. Tancredi utilizza le quantità più alte possibili secondo la stessa fonte da lui citata. Sceglie, inoltre, di omettere altre fonti altrettanto autorevoli che hanno riportato parametri di tossicità più bassi (Epa, Aap e Fda americane) dell’OMS.
La quantità di mercurio che un infante assume attraverso i vaccini viene somministrata nello stesso giorno, quindi, per avere un parametro significativo e prudenziale, occorre considerare la dose massima giornaliera, non un livello settimanale. L’OMS non fornisce indicazioni sulla dose massima giornaliera; quindi occorre utilizzare gli unici dati offerti, che sono quelli dell’EPA (Ente per la Protezione Ambientale) americana di 0,1 mcg per chilo/die e della FDA di 0,4 mcg chilo/die.
E’ evidente, quindi che, mentre l’Accademia Americana di Pediatria negli Stati Uniti mette al bando a titolo prudenziale i vaccini al mercurio, la Società Italiana di Pediatria ( di cui il Prof. Tancredi è neopresidente) li difende con argomentazioni errate e non complete.
Invitiamo questa redazione a non prestarsi a questo errore le cui conseguenze potrebbero essere veramente dannose per la popolazione pediatrica italiana.
2)
Il Prof. Tancredi afferma poi, per esemplificare la quantità di mercurio assunta da ogni bambino con i vaccini, che somministrando l’antiepatite b ogni infante riceve 12,5 mcg di mercurio. Il Prof. Tancredi dimentica che, per completare almeno le vaccinazioni obbligatorie, occorre ricevere anche la vaccinazione antidifterite-tetano (nell’antipolio non c’è mercurio), arrivando così ad almeno 37,5 mcg di mercurio.
3)
E veniamo alle raccomandazioni dell’OMS in materia di vaccini al mercurio, aspetto tralasciato dal Prof. Tancredi. L’OMS afferma: “I dati sulla tossicità da esposizione a basse dosi all’etilmercurio (il thimerosal viene metabolizzato come etilmercurio e tiosalicilato , ndr) non sono disponibili, ma possono essere considerate uguali a quelli del metilmercurio. (…) Il cervello umano è particolarmente vulnerabile al metilmercurio durante il suo periodo di sviluppo”. L’OMS, alla Url di cui sopra, avanza poi alcune ipotesi secondo le quali con sedute vaccinali polivalenti i bambini possono arrivare a ricevere fino a 187,5 mcg in un sol giorno e conclude affermando: “Ciò suggerisce che alcuni infanti possono ricevere dosi di mercurio dai vaccini che possono essere preoccupanti. (…) Il cambiamento è inevitabile”. L’Oms afferma poi che il thimerosal, dati i sospetti di tossicità di cui è gravato, va tolto dai vaccini, ma che questo va fatto gradualmente nei Paesi in via di sviluppo, più bisognosi, per non privarli della copertura vaccinale necessaria. L’Italia non ci sembra essere un Paese del Terzo Mondo.
Pur fra le diversità che derivano dalle diverse realtà in cui operano, tutte le organizzazioni internazionali alla fine chiedono di togliere il thimerosal dai vaccini. La Società Italiana di Pediatria, viceversa, per bocca del suo Presidente, risponde che non c’è nessun motivo di preoccupazione : la posizione della Società Italiana di Pediatria è quindi su altri binari rispetto a quella di tutte le organizzazioni internazionali, compresa l’OMS, da cui ha preso ( parzialmente) i dati che cita.
Chiediamo a questa redazione di pubblicare i dati di cui sopra.
4)
E veniamo all’altro dato errato fornito dal Prof. Tancredi.
Egli afferma che i casi di poliomielite paralitica causati dal vaccino Sabin sono 1 su 1 milione di vaccinati. Ebbene il CDC di Atlanta (ente di controllo e di prevenzione delle malattie infettive americano) fornisce il dato di 1 caso ogni 750.000 vaccinati (Tratto da: Morbidity and Mortality Weekly Report- Recommendations and Reports – January 24, 1997 / Vol. 46 / No. RR 3).
Il Ministero della Sanità Italiano e l’Istituto Superiore di Sanità sono arrivati ad ammettere 1 caso ogni 500.000 vaccinati dopo aver dovuto esaminare, tra la fine del 1998 e inizio ’99, ben nove risarcimenti per polio da vaccino per nove casi verificatisi dal 1996 al 1998. Tali casi sono ben noti a Vaccinetwork, che ne ha tutelato i diritti e dei quali possiede i dati completi.
Il sito nazionale della Pediatria italiana, Pediatria On Line (www.pediatria.it), ha addirittura ammesso: “Nel nuovo calendario delle vaccinazioni in Italia, viene stabilito che le prime due dosi della vaccinazione anti-poliomielite vengono eseguite con il vaccino antipolio inattivato (tipo Salk) seguito da due dosi di vaccino antipoliomielitico orale (tipo Sabin).
Cio’ e’ stato motivato dalla
evidenza che, in assenza di casi di polio naturale, diveniva troppo elevato(1:200.000) il rischio di polio da vaccino”.
5)
L’articolo sui vaccini del Corriere Salute conteneva inoltre un errore per il quale chiediamo una rettifica.
Infatti la vaccinazione antipertossica viene inserita tra le vaccinazioni obbligatorie, in combinazione con antidifterica e antitetanica, mentre si tratta di un vaccino facoltativo che i genitori possono rifiutare (le vaccinazioni obbligatorie sono: antipolio L. 4/2/66 n. 51; antidifto-tetanica L. 20/3/68 n. 419; antiepatite b L. 27/5/91 n. 165). Con tali informazioni errate si induce l’opinione pubblica a credersi obbligata a sottoporsi ad un trattamento sanitario lasciato invece alla libera scelta del cittadino.
Attendiamo tempestivo riscontro
Distinti saluti
23/10/2000
Il Presidente di Vaccinetwork
Dott.ssa Claudia Benatti
(su “Vaccinetwork” del 23.10.2000)

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