Animali domestici e COVID-19: Chi ha amici a quattro zampe non ha nulla da temere!

Il CovSars2 non è un rischio per i nostri animali. La redazione di Promiseland ha voluto chiarire la relazione tra il nuovo Coronavirus ed i nostri quattro zampe, avvalendosi della collaborazione del Dottor Paolo Zarcone, medico veterinario e presidente della SCIVAC.

Sebbene si parli ormai da tempo delle caratteristiche del nuovo Coronavirus, sembra che non ci sia abbastanza chiarezza in merito ai rischi che i nostri animali domestici potrebbero correre.

Molti professionisti – tra cui figurano veterinari, virologi e persino Angelo Borrelli, capo del Dipartimento della Protezione Civile – si sono preoccupati di smentire le voci sui possibili contagi fra uomo e cane (o gatto), ma probabilmente non è bastato: le “fake news” continuano a diffondersi in rete e trovano terreno fertile in quanti non hanno avuto accesso ai dati reali.

Fra gli utenti dei social serpeggia il panico e molti non esitano a sbarazzarsi del proprio fedele compagno a quattro zampe, spesso ancor prima di aver dato uno sguardo alle fonti ufficiali.

Oggi proveremo a chiarire alcuni dettagli sulla relazione fra COVID-19 e animali domestici grazie alla collaborazione del Dottor Paolo Zarcone, medico veterinario specializzato in medicina interna e presidente della SCIVAC (Società Culturale Italiana Veterinari Animali di Compagnia).

Il Dottor Zarcone ha risposto alle domande più frequenti sul tema ed ha ricordato a tutti noi quanto l’abbandono sia un gesto deprecabile, senza giustificazione alcuna e pertanto da non valutare in nessun caso.

 

È stato ripetuto ad oltranza, per giorni: cani e gatti non contribuiscono alla diffusione del Coronavirus! Ma che dire degli altri animali? Quali sono le specie interessate da questa patologia?

‹‹La specie interessata è solo ed esclusivamente l’uomo. Il coronavirus CovSars-2 trova il suo clima ideale nelle cellule umane, pertanto è estremamente difficile che – dopo aver fatto il cosiddetto “salto di specie”, giungendo così al suo ospite definitivo – possa contaminare altre specie. Naturalmente raccomando a chi entra in contatto con gli animali di rispettare le consuete accortezze a tutela dell’igiene, con particolare attenzione per i soggetti positivi al COVID-19 o in isolamento fiduciario; gli animali difatti possono diventare trasportatori passivi (come un qualsiasi oggetto inanimato), veicolando la trasmissione. Possono anche essere oggetto di contaminazione a basso titolo, il che significa che il loro ruolo nella diffusione dell’epidemia è assolutamente trascurabile. In questi rari casi il virus non costituisce comunque un pericolo e ne è la prova il fatto che il sistema immunitario del cane non si attiva affatto, non ritenendolo una minaccia. Quello del gatto invece produce una risposta immediata in termini di anticorpi, che stroncano l’infezione sul nascere››.

Abbiamo spesso sentito parlare di “zoonosi”. Ebbene, di che cosa si tratta precisamente?

‹‹Le zoonosi sono tutte quelle patologie di origine animale che colpiscono anche l’uomo e che possono causare epidemie; fra le più comuni ricordiamo la leptospirosi, il cui contagio avviene dal topo ad altre specie e nel cane può rivelarsi mortale. Altrettanto diffuse sono la brucellosi, la rabbia, la leishmaniosi, la giardia etc., tutte patologie tenute sotto controllo da noi veterinari, che quindi rivestiamo un ruolo di rilievo per la sanità pubblica sebbene il più delle volte il nostro contributo viene dimenticato.

Ricordo però che il Coronavirus non viene considerato una zoonosi, bensì è di origine zoonosica››.

 

Esistono strumenti per prevenire o controllare le zoonosi?

‹‹Le misure di prevenzione variano in base alle patologie, ognuna delle quali ha previsto e prevede tuttora studi epidemiologici di rilievo. Naturalmente è il personale veterinario ad occuparsi dell’attuazione delle corrette norme igienico-sanitarie, funzionali anche ad evitare la diffusione fra la popolazione. Ogni medico veterinario ha un ruolo niente affatto trascurabile, da chi lavora per contro delle Aziende Sanitarie Provinciali fino a chi si occupa di animali da compagnia. Siamo tutti in prima linea per raggiungere un obiettivo comune: il benessere e la salute degli animali, che si traduce anche in attività preventiva per salvaguardare l’uomo››.

 

Perché i mercati orientali rappresentano centri nevralgici di trasmissione e diffusione di simili patologie?

‹‹Purtroppo i capillari controlli a cui noi occidentali siamo abituati non sono effettuati con la stessa cura nei mercati orientali. La scarsa igiene e le pratiche che noi europei non abbiamo tardato a definire “barbariche” sono spesso all’ordine del giorno: ce ne siamo potuti fare un’idea guardando foto e video ormai presenti in larga misura sul web. In particolare non è un caso che tutto sia nato a Wuhan: lì vengono mangiate le viscere di pipistrello, in cui il precursore del virus CovSars-2 alloggiava serenamente, in simbiosi con la specie ospite. Il contatto con l’uomo ha consentito all’agente patogeno di mutare e divenire così estremamente pericoloso: in questo modo un innocuo virus influenzale si è rapidamente tramutato in un virus pandemico››.

 

Tutto appare abbastanza chiaro: chi ha amici a quattro zampe non ha nulla da temere, la loro compagnia può soltanto essere d’aiuto! ‹‹La presenza di un animale in casa può considerarsi una grande opportunità per tutta la famiglia›› ci rammenta il Ministero della Salute, che non tarda poi a precisare che ‹‹abbandonare un animale che abbiamo scelto come componente della famiglia non è solo un gesto ignobile, ma è anche un reato sancito dal codice penale (art. 727 c.p.)››.

Per ulteriori approfondimenti:

https://www.youtube.com/channel/UC6RAym8DFeBFZVkuZPGPStA

http://www.salute.gov.it/portale/news/p3_2_1_1_1.jsp?lingua=italiano&menu=notizie&p=dalministero&id=4396

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    I nostri compagni di vita ci salveranno la vita

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    Gian Maria Cavalieri 14 Aprile 2020, 12:05 pm

    Siamo noi un pericolo per loro, altroché!

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  3. Articolo utilissimo! Molte precisazioni interessanti! Grazie!

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  4. Anche in questo caso, ottimo articolo. Condividiamolo per farlo leggere alle persone incoscienti che hanno fatto girare notizie false e allarmistiche.

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  5. Incredibile il numero di fake news circolanti sul tema! Ottimo approfondimento che chiarisce alcuni aspetti molto importanti

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  6. Proteggiamo i nostri amici a quattro zampe! Non dobbiamo temere nulla 🙂

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    Grazie per questo articolo rassicurante e ben approfondito nei minimi dettagli. Mettiamo finalmente in chiaro, una volta e per tutte, che non si ha proprio niente da temere stando con i propri cuccioli!

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    Tutta la vita insieme alla mia Lilia per sempre

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  9. La vita insieme ai nostri fratelli animali ci eleva e ci migliora

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    Ne stiamo leggendo di ogni. Fortunatamente qualcuno cerca di fare un po’ di chiarezza con rigore scientifico e non “a sensazione”. Grazie

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